EQUAZIONI DIFFERENZIALI LINEARI
∈
Dato , viene definita un’equazione differenziale lineare come:
n N
(n) (n−1) '
( ) ( ) ( ) ( )
+ +…+ +
y a x y a x y a x y=f x
n−1 1 0
( ) ( )
a x , i=0 → n
Con coefficienti dell’equazione differenziale, è detto
f x
i
termine noto, con la condivisa con i coefficienti, essa è appartenente ad un
x
( )
intervallo . Equazioni del tipo:
a , b
√
' ' 2
( ) ( )
+x =x =f
y y=f x , y y x
Non sono lineari, in quanto il termine non gode delle proprietà di linearità
y
( )=αL ( ) ( )=L ( ) ( )
+
L αx x , L x+ y x L y ∀ ∈
, con applicazione lineare [che si
α R L
¿
chiama operatore in questo caso perché prende funzioni e restituisce funzioni]
( )
che associa ad ogni funzione l’equazione differenziale corrispondente (il
u x
tipo sopra), per ipotesi si ha che e sono derivabili volte in questo
x y n
caso). ( )
La funzione detta “integrale dell’equazione differenziale” è soluzione
y x
dell’equazione se soddisfa:
(n) (n−1) '
( ) ( ) ( ) ( )
+ +…+ +
y a x y a x y a x y=f x
n−1 1 0
( )=0
Se , l’equazione differenziale si dice omogenea, il diagramma delle
f x
soluzioni è detto “curva dell’integrale”.
PROBLEMI DI CAUCHY
Un problema di Cauchy è un’equazione differenziale risolta a partire da delle
( )
∈
( )
∈ x a , b
condizioni iniziali, date tutte le , fisso detto “punto iniziale”
x a , b 0
y , y … , y
e fisso detti “valori iniziali” in modo che:
0 1 n ( )
' n
( ) ( ) ( )
=x = =
y x , y x y … y x y
0 0 0 1 0 n
Un problema di Cauchy è definito dal sistema:
{ ( )
n '
n−1
( ) ( ) ( ) ( )
++ +…+ +
y a x y a x y a x y=f x
n−1 1 0
( ) =
y x y
0 0
…
( )
−1
n ( )
=
y x y
0 n−1
TEOREMA: esistenza e unicità di Cauchy.
Se si ha un problema di Cauchy, come quello sopra, se i coefficienti
( )
dell’equazione differenziale e il termine noto sono continui in , allora
a , b
( )
n
( ) ( )
( )
∀ ∈ esiste un’unica funzione , soluzione del problema e
x a ,b ∈C
y x a ,b
∈
y , y … y R . Il grado massimo della derivata di in un’equazione
y
0 1 n−1
differenziale rappresenta il suo ordine, si può dare un significato geometrico
alle equazioni differenziali del primo e del secondo ordine, nei problemi di
Cauchy. { ' ( ) ( )
+a
y x y=f x ( )
∈ ∈
, x a , b , y R
0
Infatti considero con ipotesi di continuità del
0 0
( ) =
y x y
0 0
coefficiente e del termine noto, quindi per il teorema di unicità di Cauchy esiste
un’unica soluzione, dato un grafico:
Data la curva integrale delle soluzioni (che essendo ricavata da un’integrale,
P
avrà anche una costante), si prende quella che passa per il punto , e ne
0
esiste una sola ovviamente.
Per quel che riguarda invece un sistema per le equazioni differenziali di
secondo ordine:
{ ' ' '
( ) ( ) ( )
+a +
y x y a x y=f x
1 0
( ) =
y x y
0 0
' ( )
=
y x y
0 1
Data la curva integrale delle soluzioni, si prende quella che passa per il punto
P y
e che esso sia tangente alla retta di pendenza .
0 1
Un’equazione differenziale è detta completa quando è nella forma standard, e
( )=0
data una generica equazione differenziale, posto si ottiene
f x
l’equazione differenziale omogenea associata all’equazione differenziale
completa iniziale, si indica quindi con l’integrale generale della
J
J
differenziale iniziale e l’integrale generale dell’omogenea associata.
0
( ) ( ) ( )
∈ ∀ ∈
y x J , y x J y x
Sia , con un integrale generale dell’omogenea
0 0 0
( ) ( )
( )+ ∈
=L =f +
L y+ y y L y y y J
associata, allora , quindi , presa inoltre ogni
0 0 0
( )
( )=L ( )−L ( )=f
− =L −f =0→ +
L y y y y y y= y y
( ) ∈
soluzione , risulta , quindi
y x J 0 0
due soluzioni diverse differiscono per una costante. Si ha quindi che
]
{ } {
∈
= = +J
J y+ y , y J y J
, ossia la soluzione più ogni elemento di , che è un
0 0 0 0 0
( )
n ( )
sottospazio vettoriale di classe , per la linearità dell’operatore , di
L
C a , b
dimensione . Quindi va determinato l’integrale dell’omogenea associata per
n
risolvere l’equazione.
Supponiamo di avere integrali linearmente indipendenti, se si sommano gli
n
integrali particolari si ha l’integrale generale, si usa il metodo di Lagrange.
METODO DI LAGRANGE
Per determinare un integrale particolare dell’equazione iniziale. Si ha che
( ) ( ) ∈ ( )
y x … , y x J sono linearmente indipendenti, si sta cercando , che si
y x
1 n 0
pone uguale alla somma di tutti gli integrali particolari
( ) ( ) ( )
+ +…+
γ y x γ y x γ y x , con derivabili, si risolve il sistema, data
γ
1 1 2 2 n n
un’equazione differenziale di ordine :
n
{ ' '
( ) ( )+ ( ) ( )=0
γ x y x …+γ x y x
1 1 n n
' ' ' '
( ) ( )+ ( ) ( )=0
γ x y x …+γ x y x
1 1 n n
…
( ) ( )
−1
' n−1 ' n
( ) ( ) ( ) ( )=f ( )
+…+
γ x y x γ x y x x
1 1 n n ( )
Il cui determinante è detto Wronskiano e si indica con , non nullo in
W x
( ) in quanto gli integrali sono linearmente indipendenti. Risolvendo il
a , b ' ( )
sistema si trovano le , che aggiungo alle soluzioni. Integrando ogni
γ x
n ( ) ( ) ( ) ( )
+…+
y=γ x y x γ x y x
soluzione, si ottiene una forma del tipo , che è un
1 1 n n
integrale particolare dell’equazione differenziale lineare completa.
Nell’integrale generale, al posto delle funzioni , ci sono le costanti (che
γ
possono essere funzioni).
Si voglia calcolare l’equazione differenziale di primo ordine, non omogenea:
' '
( ) ( ) ( )
, con l’equazione omogenea associata , si vede
+ +
y a x y=f x y a x y=0
0 0
subito dal sistema sotto che una soluzione immediata è , quindi:
y=0
{ ' ( )
+a
y x y=0
0
( ) =0
y x 0
Ammette un’unica soluzione, di conseguenza la soluzione è una funzione con
segno costante. Cercando l’integrale, che non sia nullo, si risolve l’equazione a
variabili separabili integrando poi rispetto a :
x
' '
y y
∫ ∫
' ( ) ( ) ( )
=−a =−a −a
y x y → x → dy= x dx
0 0 0
y y
( ) ( )
A x a x
Ponendo come primitiva di , il tutto viene:
0 0
( ) ( )
−A −
x C C A x
| | ( )
=−A +C =k
log y x → y=± e e →± e → y=k e
0 0
0 0 0
Si è posta la costante in quel modo poiché deve essere a segno costante,
{ }
( ) ( )
−A −
x A x
quindi si ha che , che va determinato poi con il
( )=γ ( )
∈
=
J k e , k R , y x x e
0 0
0
metodo di Lagrange.
Per risolvere un’equazione differenziale non omogenea basta conoscere un suo
integrale particolare e l’integrale generale dell’equazione differenziale
omogenea associata. ' 3
Si voglia calcolare l’integrale particolare dell’equazione differenziale + =x
y xy
( )=1
, con .
y 0
Va prima quindi calcolato l’integrale generale dell’omogenea, quindi:
2
−x
' 2 ∈
=−xy =ke
y → y= y ,k R
0 2
−x
Quindi, da sopra, si sa che l’integrale particolare , quindi si
( ) ( ) 2
=γ
y x x