Estratto del documento

Epiteli ghiandolari

Lunedì 24 gennaio 2022

Caratteristiche generali

Gli epiteli ghiandolari sono specializzati nell'elaborazione e secrezione di sostanze specifiche, formando organi chiamati ghiandole. Questi epiteli sono costituiti da cellule secernenti derivate da lamine epiteliali.

Tipi di secrezione

Esistono due tipi di secrezione:

  • Secrezione costitutiva: ha come conseguenza il continuo rilascio dei prodotti di secrezione.
  • Secrezione regolata (sotto forma di granuli, ad esempio cellule del pancreas): il materiale destinato a essere secreto si accumula nella cellula ed è liberato per esocitosi solo in seguito a uno stimolo specifico.

Origine e differenziamento delle ghiandole

La maggior parte delle ghiandole prende origine dalla proliferazione di cellule epiteliali che si approfondano nel tessuto connettivo sottostante a formare strutture cellulari con funzione secernente. Il loro successivo sviluppo può seguire due modalità differenti, che portano alla formazione di:

  • Ghiandole esocrine: mantengono la loro connessione con la lamina epiteliale di origine.
  • Ghiandole endocrine: perdono la loro connessione con la lamina epiteliale di origine.

Ghiandole esocrine

Le ghiandole esocrine mantengono la loro connessione con la lamina epiteliale di origine. Sono formate da una componente secernente chiamata adenomero e da un dotto escretore che consente il rilascio del secreto sulla superficie libera di un epitelio.

Modalità di secrezione

Secrezione merocrina

Il loro contenuto viene liberato all'esterno. Il secreto viene accumulato in granuli di secrezione e liberato per esocitosi, senza che si verifichino modificazioni della morfologia cellulare (la cellula rimane integra). In base al secreto, possono essere distinte in:

  • Ghiandole mucose
  • Ghiandole sierose
  • Ghiandole miste

Secrezione apocrina

Comporta la perdita di una piccola porzione di citoplasma; con l'emissione del secreto, si disgrega l'apice cellulare. Il secreto si accumula nella porzione apicale della cellula e la sua liberazione avviene attraverso la disgregazione della parte apicale della cellula. Un esempio è la ghiandola mammaria nella fase di lattazione.

Secrezione olocrina

In questo caso, la cellula si disgrega insieme al prodotto. Il secreto viene emesso attraverso la disgregazione dell'intera cellula, i cui residui entrano a far parte del prodotto di secrezione.

Ghiandole unicellulari e pluricellulari

È possibile classificare le ghiandole esocrine in base al numero di cellule che le compongono:

  • Ghiandole esocrine unicellulari: ad esempio, la cellula mucipara caliciforme, piena di muco (colorazione come ematosilina ed eosina fanno sì che il muco risulti bianco).
  • Ghiandole esocrine pluricellulari:
    • Ghiandole semplici: un solo dotto e un solo adenomero. In base alla diversa conformazione dell'adenomero, prendono il nome di:
      • Ghiandole tubulari semplici: forma di un piccolo tubo. L’adenomero si avvolge su se stesso, a gomitolo, per questo si parla di ghiandole tubulari a gomitolo o tubuloglomerulari (es. ghiandole di Lieberkühn, ghiandole sudoripare, considerate degli organi emuntori in quanto viene eliminato un liquido salino, importanti per il controllo della temperatura).
      • Ghiandole alveolari semplici: presenza di una cavità al suo interno, porzione secernente a forma di sacco (es. ghiandole a secrezione apocrina, ghiandola sudoripara ascellare, ghiandole sebacee apocrine).
      • Ghiandole acinose semplici: cavità molto ridotta.
    • Ghiandole ramificate: un singolo adenomero plurilobato e un solo dotto. Ad esempio, le ghiandole parotide sierosa, acinosa, sottomandibolare mista (tubuloacinosa composta), sottolinguale mista con prevalenza di adenomeri mucosi.
    • Ghiandole composte: più dotti escretori.
      • Ghiandole tubulari composte: porzione secernente a forma di tubulo (es. sessuali maschili come i testicoli, ghiandole duodenali, di von Ebner).
      • Ghiandole alveolari o tubuloalveolari composte: ad esempio, la ghiandola mammaria in lattazione.
      • Ghiandole acinose o tubuloacinose: porzione secernente sia a forma di tubo sia di sacco (es. pancreas esocrino, ghiandole salivari maggiori).

Alcune di queste ghiandole sono solo mucose, altre solo sierose, mentre altre miste con contenenti semilune di cellule sierose intense.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 10
Epiteli ghiandolari Pag. 1 Epiteli ghiandolari Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 10.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Epiteli ghiandolari Pag. 6
1 su 10
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/17 Istologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Aurix.xxxx di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Canapa Adriana.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community