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Epigrafia Antica 03/10/2019 Lezione 2

Epigrafe al giorno d’oggi si usa per ricordare la scomparsa di qualcuno in un paese

In passato deriva dal greco che significa scrivere. (vedi secondo capitolo del manuale)

Romani sono convinti che l’uomo si realizzi con le opere che fa deve quindi comunicarlo.

Per sopravvivere all’oblio eterno devono scrivere per essere ricordati.

Anni ’60 violenta polemica xk studioso americano, Harris, fornendo prove ha sostenuto che il tasso di

alfabetizzazione era bassissimo. Per le donne quasi nullo, per gli uomini circa il 20%. Si è limitato alle fonti

letterarie se ci sono così tante iscrizioni probabilmente c’erano anche persone che le sapevano leggere e

di certo non erano poche. → →

Le iscrizioni erano un modo per comunicare con il popolo es. arco di Traiano a Benevento reca

un’iscrizione che si riesce a leggere tutta mentre ci si avvicina all’arco o comunque si riusciva a leggere le

parole più importanti perché venivano messe in risalto.

L’epigrafia:

- Implica le conoscenze necessarie per decifrare i testi

- Fornisce tutte le competenze necessarie per INTERPRETARE il testo, estraendone tutte le

informazioni possibili

- Pertanto, il compito dell’epigrafista, oltre a quello di curare l’edizione o la revisione di testi sarà

quello di inserire il testo ed il monumento che ne fa da supporto nel contesto cronologico e sociale

che l’ha prodotto, raccogliendo tutti i dati topografici, archeologici e tipologici possibili (principio

della contestualizzazione e stretta collaborazione con le altre discipline, soprattutto l’archeologia)

- L’epigrafe è quindi una sintesi inscindibile di MONUMENTO E DOCUMENTO

l’iscrizione come fonte storica diretta = contemporanea agli eventi nel 95% dei casi. Può capitare che venga

messa dopo l’evento, ma è più raro:

- Conferma dati già noti da fonti letterarie

- Fornisce elementi nuovi e non noti dalle fonti letterarie

- Utile nella ricostruzione della storia di aree non documentate nelle fonti letterarie (storia locale)

- Fornisce un’importante documentazione su usi e costumi del mondo romano, non solo delle élites,

ma anche delle classi medie

- Fornisce importanti conoscenze circa fenomeni legati all’economia, alla produzione etc.

L’iscrizione come mezzo di comunicazione

- Conosciamo un numero ingentissimo di iscrizioni latine, circa 300.000 – 400.000, che, secondo le

stime degli studiosi, costituiscono solo il 2-3% dell’intero patrimonio epigrafico. Molte iscrizioni sono

andate perdute perché distrutte o reimpiegate. 1

Epigrafia Antica 03/10/2019 Lezione 2

Quelle in metallo (90% delle leggi e dei decreti persi perché si facevano tutte in bronzo) fuse durante

il medioevo. Molte nelle calcaree e trasformate in calce

- Questo sistema di comunicazione era sicuramente molto efficace in Italia e nelle provincie

romanizzate, dove il grado di alfabetizzazione era piuttosto elevato anche tra le classi medio – basse.

3 categorie di iscrizioni:

1. Scritture esposte

a. Epigrafi apposte su monumenti, edifici, segnacoli di vario genere

b. Celebrare personaggi importanti, onorare magistrati, ricordare leggi o eventi notevoli,

commemorare i defunti, attestare la devozione nei confronti delle divinità, dare informazioni

utili alla vita quotidiana

c. Collocare in luoghi aperti e frequentati

d. Mezzo privilegiato per trasmettere messaggi propagandistici del potere, di autocelebrazione

delle classi dominanti, di adesione al sistema politico o religioso anche da parte di privati

e. Le iscrizioni funerarie sono di carattere privato, ma mostrano la volontà di tramandare il

ricordo di sé

2. Scritture occasionali

a. Scritture generalmente in corsivo, graffite o dipinte (es. tituli picti) su oggetti o sui muri degli

edifici

b. Es. graffiti sui muri di Pompei: dichiarazioni d’amore, commenti sul trattamento ricevuto

nella taverna, versi poetici, messaggi legati alla propaganda elettorale, reclamizzazione di

giochi pubblici

c. Testimoniano l’uso frequente della comunicazione scritta e attestano il grado di

alfabetizzazione raggiunto anche fra le classi medie o medio-basse

3. Iscrizioni su oggetti comuni della vita quotidiana

a. Hanno carattere funzionale, in quanto il messaggio ha una valenza utilitaria precisa

b. Es. iscrizioni su lucerne, piatti, recipienti, laterizi, vetri, anfore, fungono da marchio di

fabbrica o indicano particolari momenti della produzione o commercializzazione

c. Importanti per lo studio delle attività economiche, produttive e commerciali

L’iscrizione come monumento

- Lo studio dell’iscrizione come monumento è importante per conoscere alcuni aspetti dei sistemi

produttivi del mondo romano

- Ci consente soprattutto di inserire l’iscrizione nel contesto cronologico ed ambientale che l’ha

prodotta

I tipi di monumento 2

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- Iscrizione e supporto sono elementi inscindibili e vanno sempre studiati insieme per evitare erori di

interpretazione

- Uno stesso tipo di supporto può servire per iscrizioni di genere differente

- È necessario quindi studiare il testo per individuarne la funzione e il supporto per trarne informazioni

sul contesto di provenienza del monumento

Altare o Ara

- Funzione culturale

- Funzione funeraria

- Messo in opera su base quadrangolare è composto da 3 elementi: zoccolo, fusto (in genere

quadrangolare) e coronamento, sul quale si trova il focus, spesso delimitato da pulvini

- L’iscrizione in genere compare sul fusto, sulla fronte dell’ara

- Sulle facce laterali si trovano talvolta rilievi di strumenti usati per il sacrificio, immagini della divinità,

scene rituali

Architrave

- Generalmente un monolite di forma parallelepipeda che poggia su colonne o pilastri

- In genere si trova su monumenti pubblici, ma anche privati, per lo più a carattere funerario

Base

- Ha la funzione di sorreggere una statua o altri manufatti

- Fusto di forma parallelepipeda a sviluppo verticale per statue pedestri, orizzontale per statue

equestri

- L’iscrizione si trova sulla fronte, riquadrata da una cornice; le due facce laterali presentano

specchiature

Cinerario

- Funzione di raccogliere le ceneri del defunto

- Esiste una gran varietà di forme e dimensioni: a cassa parallelepipeda, a forma cilindrica, chiusi da

coperchi di varie forme e con diverse decorazioni

Cippo

- Monumento polifunzionale in genere a sviluppo verticale

- Funzione funeraria: contrassegna la presenza di una sepoltura o recinto funerario (dimensioni del

sepolcro)

- Funzione sacrale: indica l’appartenenza di un luogo, di un edificio o di un manufatto a una divinità o

contesto culturale

- Funzione segnaletica: indica il possesso di un fondo, diritto o divieto di transito, passaggio di un

confine o di una strada, l’esistenza di una suddivisione agraria (es. cippi gracani)

Lastra 3

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- Elemento in genere monolitico, di spessore ridotto, messo in opera all’interno o all’esterno di edifici,

inserito sulla parete o sul pavimento

- Può rivestire altari o basi di statua

- L’iscrizione compare in campo libero o in specchio delimitato da una cornice; talora sui lati dello

specchio compaiono anse (tabula ansata)

- Funzione funeraria o onoraria

Miliario rientra nei cippi, ma è categoria a parte

- Funzione di indicare ai viaggiatori le misure espresse in miglia, delle distanze tra due località o dal

luogo di partenza o di arrivo della strada

- Vi compare il nome del magistrato o dell’imperatore che ha curato la costituzione o la manutenzione

della strada; con il passare del tempo assume sempre più una funzione propagandistica (soprattutto

da Traiano. Con i Severi ha solo funzione propagandistica)

- In genere forma cilindrica o troncoconica, ma anche parallelepipedo, vengono infissi nel terreno o

inseriti su una base in pietra

- L’iscrizione compare di solito in campo aperto o, nei manufatti migliori, in specchio incorniciato

- Frequenti casi di reimpiego

→ →

Sarcofago verbo fago = mangiare perché fatto con pietra che conteneva zolfo e consumava la carne.

Dal III secolo fatti in marmo

- Destinato ad accogliere il corpo del defunto, è composto di cassa e coperchio

- La cassa, di forma parallelepipeda, può essere priva di decorazioni o presentare un apparato

decorativo anche molto complesso

- Di norma l’iscrizione di trova sulla fronte, inserita in una specchiatura, a volte a forma di tabula

ansata, a volte sostenuta da eroti funerari

- Il coperchio presenta forme e dimensioni varie: lastra appoggiata, a forma di tetto a doppio

spiovente, con raffigurazione del defunto disteso sul letto funebre, etc.

Stele

- Rappresenta uno dei monumenti funerari più diffusi, costruito da una lastra sottile e a sviluppo

verticale

- Infissa direttamente nel terreno o su una base di pietra, cemento o laterizio; può essere anche

addossata ad una parete

- Di varie tipologie, ma riconducibili a 2 gruppi principali:

o Stele architettonica a pseudoedicola (anche dimensioni monumentali, con nicchie

contenenti ritratti dei defunti, scene di vita quotidiana, rituali funerari)

o Stele rettangolare semplice (può anche essere centinata o cuspidata, con acroteri e con

apparato decorativo ridotto) 4

Epigrafia Antica 03/10/2019 Lezione 2

- L’iscrizione compare sulla fronte, in campo epigrafico aperto o incorniciato

- Forse il monumento romano più diffuso

Come nasce un’epigrafe? forse già in una cava. Lavoravano schiavi e condannati. Anche liberi e liberti, ma

con funzione di controllo e gestione.

Blocchi portati fuori dalla cava o

calati con la slitta dalle montagne.

Si conoscono le varie fasi grazie agli esemplari incompleti

Le fasi di lavorazione:

- Scelta del monumento da parte del committente

- Proposta del testo da incidere

- Stesura della minuta

- Preparazione dello specchio epigrafico

- Impaginazione del testo (ordinatio)

- Incisione rifinitura

Bricolage epigrafico si compra il pezzo non completo e si fa l’iscrizione a casa

Prove che dimostrano che esiste l’officina del marmista che fa di tutto

Es. traduzione: “Se hai bisogno di scrivere incisioni o hai bisogno di marmo qui lo puoi

trovare”

Proposta del testo

- Da parte del committente, con possibilità di intervento del personale dell’officina. Si faceva anche un

preventivo del costo dell’epigrafe in base a cosa si voleva 5

Epigrafia Antica 03/10/2019 Lezione 2

- L’uso di formulari fissi da supporre l’esistenza di prontuari o di album con esempi predisposti che

potevano essere adattati ai vari casi

- La redazione del testo definitivo costituiva la “minuta epigrafica” (forma). Per incidere un’iscrizione

si può anche essere analfabeti perché era un disegno. Prima forse impaginato sulla carta e poi

riportato sulla pietra

L’incisione del testo →

- Si incideva il testo con mazzuolo e scalpello, dall’alto verso il basso e dall’esterno verso l’interno

lo si nota esaminando l’incisione con una lente

- I tratti che formavano lettere venivano incisi in modo da formare un solco dalla sezione a V, di

profondità variabile

- Spesso il solco veniva rubricato (= solco dipinto con il colore per renderlo più visibile. Bisogna stare

attent perché lo si faceva anche nel 1700 e alle volte non si riesce a capire se sia antico o moderno);

talvota potevano essere applicate lettere in bronzo

Scritture e tecniche di scrittura

- L’alfabeto latino fino alla metà del I secolo a.C. era composto di 21 lettere

- Nell’epigrafia fin dall’inizio dei I secolo a.C. si inserirono anche la Y e la Z per la sempre più influenza

del greco. La presenza di queste lettere aiuta a datare l’iscrizione anche se comunque vanno osservati

anche altri indicatori

La scrittura: capitale e corsiva

- POSATA = che disegno con calma facendo una serie di calcoli e proporzioni delle lettere (CAPITALE):

tipica dell’epigrafia monumentale; si attiene a regole e schemi precisi e codificati tramite l’utilizzo di

strumenti; si sviluppa dal IV secolo a.C. all’età augustea. Lettere armoniche, tendenza alla

geometrizzazione, angoli retti, proporzione tra altezza e larghezza, apicature eleganti, ricerca del

chiaroscuro. Le lettere possono essere inserite in un quadro (litterae quadratae, Petronio)

- A partire dal I secolo d.C., su influenza della scrittura usata per comporre gli acta quotidiani (su pareti,

papiro, pergamena, tavolette lignee o cerate) si iniziò ad usare anche su pietra e bronzo (es. diploma

militari) una scrittura detta actuaria (= imita l’iscrizione dei papiri), caratterizzata da lettere allungate

e sottili, angoli arrotondati, linee curve morbide, tratti discendenti delle aste che si allargano a

spatola verso la base, forte effetto di chiaroscuro

- CORSIVA: tipica di tavolette cerate e graffiti, usata nella scrittura veloce e non curata, tanto da

rendere i testi di difficile lettura. La forma delle lettere può essere molto varia a seconda del

supporto, dello strumento, del grado di cultura di chi scrive.

Molto più rapida come scrittura. Risente della personalità di chi scrive; dipende dalla cultura di chi

scrive; risente della superficie; risente dello stato d’animo. 6

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→ →

Sinopia si usa in storia dell’arte. Quando si fa un affresco si prepara disegno su carta, forse solo i

contorni. Quando viene dato l’intonaco, con degli aghi appoggiano il foglio sulla parete e passano della

graffite così rimangono i contorni.

Sulle epigrafi forse viene fatta la stessa cosa.

Altre volte si fa anche un disegno molto accurato.

Fare le lettere costava molto. Anche oggi fare una lapide a mano si paga a lettera.

Le lettere alle volte di facevano anche in metallo si scavavano le lettere e poi si inserivano le lettere metalli

bloccate con del piombo. Molte lettere bronzee sono scomparse, ma grazie ai solchi si può ricostruire

l’iscrizione. →

Le iscrizioni presentano moltissimi errori molto più interessanti per l’epigrafista.

Ci sono vari tipi di errori. Fino a poco tempo fa lo si considerava un qualcosa di negativo e nella trascrizione

si correggeva, oggi è un po’ differente. →

Gli errori sono interessanti come per esempio le variazioni linguistiche la grammatica in se non esiste, am

è generalizzazione delle regole comuni.

Esempio di errori: →

- Dittongo AE scritto E. per esempio il genitivo di Minerva = Minerve invece che Minervae significa

che in quel momento si diceva già “E” e non più AE. Infatti compare dal II secolo d.C.

- B scambiata per la V latino diceva caballus, in italiano è diventato cavallo perché si usava la V e

non la B

Sono cose importantissime perché ci permettono di ricostruire anche le variante delle regione, specie di

dialetti.

Esistono anche errori “materiali”:

- Errori psicologici uno pensa ad altro

- Errori meccanici se noi scriviamo lettere simili è facile che le ripetiamo. In stampatello è più facile

compiere questo errore, per esempio scrivo 3 F. Oppure le omissioni. Scrivere una roba per un’altra

Come si rimedia agli errori?

- Si corregge, si sposta, si mette lo stucco, si riscrive

- Sistema dell’erasione = asportazione completa della riga con stucco

- Es. correzione dell’errore: doveva incidere Valerio,

ma ha scritto un altro nome. Ha letto male la

preparazione. Ha fatto un ritocco = nesso

unione di 2 o più lettere che hanno un tratto in

comune. Poi ha messo una L nana e la ha inserita

in mezzo. 7

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Ha scritto la G al osto della C. in passato la C iniziale del prenome si diceva G, ma si scriveva C.

qui lui ha scritto G perché nel parlato si diceva G.

I TIPI DI MONUMENTO

- Iscrizione e supporto sono inscindibili e vanno sempre studiati assieme

- Uno stesso tipo di supporto può servire per iscrizioni di genere differente

Es. l’altare si associa ai culti. Non è vero ci possono essere per dediche agli dei, per funzione

funeraria.

I monumenti funerari sono sacri agli dei Mani che ci sia scritto o meno. Varie ipotesi per gli dei Mani

→ secondo alcuni il nome va collegato alla parola indoeuropea mana = essenza, forza vitale.

Sarebbero quindi la forza vitale dell’individuo che in qualche maniera rimane anche dopo la morte.

Quindi sarebbero lo spirito dei morti della famiglia. Come tutte le divinità romane, sono divinità

doppie = se vengono venerati, rispettati aiutano, proteggono e sono favorevoli. Se si trascurano

allora castigano.

C’è un rapporto di amore e odio tra i sopravvissuti e i manes ci sono un sacco di riti da fare, non si

può sbagliare il rito. Sono chiamati anche lemures = fantasma. I romani hanno paura. Per questo le

tombe sono poste sotto questi dei.

Struttura zoccolo, fusto e coronamento. Modanature = cornici. Su parte piatta del coronamento

ci sono i pulvini = riprendono i cuscini.

ARCHITRAVE

- Un monolite o l’unione di più blocchi di forma parallelepipeda che poggia su colonne o pilastri

- Si trova su monumenti pubblici e privati

- Le dimensioni sono varie

- Presenza di architravi scritte anche piccole, di tombe.

Base della statua di Giove Optimo massimo a Verona base di statua, ma anche iscrizione sacra. Non

possiamo quindi catalogare con sicurezza.

URNA

- Funzione di contenitore per le ceneri del defunto

- Esiste una grande varietà di forme e dimensioni: parallelepipedo e cilindrico, con coperchi di varie

forme e con diverse decorazioni →

- Presenza di urne con iscrizioni false le mettono per aum

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/03 Storia romana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fra_Fra_96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Epigrafia antica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Buonopane Alfredo.
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