Enzimi
Biagio Flavietti
Energia di attivazione
Affinche una reazione chimica possa avvenire
portando alla formazione di prodotti a partire da
reagenti, devono esserci degli elementi fondamentali:
Le molecole che devono reagire devono avere un
giusto orientamento nello spazio
Devono avvenire collisioni tra i reagenti, in modo che
questi ultimi acquistino l’energia necessaria e
sufficiente per rompere vecchi legami e formarne di
nuovi
La barriera energetica che divide i reagenti dal divenire
prodotti ,si chiama ENERGIA DI ATTIVAZIONE
(determina la velocità della reazione).
Infatti piu è alta l’energia di attivazione , piu la barriera
energetica da scavalcare sarà alta e cosi la reazione
sarà piu lenta e viceversa. Se non si raggiunge il livello
necessario a superare la barriera
energetica la reazione non
avverrà
Definizione di enzima
Per far avvenire piu velocemente queste reazioni, si possono
usare degli ENZIMI , che fanno si che il reagente raggiunga prima
l’energia di attivazione.
Quindi possiamo definire l’ENZIMA come un catalizzatore
biologico che abbassa l’energia di attivazione , e quindi aumenta
la velocità di reazione ,senza pero modificare l’equazione della
reazione.
In realtà per superare la barriera ,basterebbe anche un aumento
d temperatura ,che pero nel nostro corpo non puo avvenire.
Generali su un enzima
Si combina transitoriamente con un substrato
Abbassa l’energia di attivazione
Non sposta l’equazione di reazione
Non subisce modificazioni permanenti
Dopo la reazione è di nuovo disponibile.
Come si lega l’enzima
L’enzima si lega al suo reagente (detto substrato) con cui instaura
legami chimici di un certo valore energetico , ed è questo valore
energetico a far aumentare l’energia del reagente.
Alla fine l’enzima romperà i legami che lo tengono unito al
reagente e tornerà alla stato iniziale ,pronto per una nuova
catalizzazione.
Le interazioni che l’enzima instaura con il
reagente , sono del tipo debole(circa 10 a.a.) ,
ma sommandosi formano un legame ad alta
energia , energia utile al reagente per superare
la barriera di attivazione e trasformarsi in
prodotto.
Enzima substrato
Il legame enzima-substrato è un interazione specifica per far
avvenire la reazione.
Infatti ogni enzima riconosce il suo substrato specifico da legare,
per far avvenire al meglio la reazione.
ENZIMA PROTEINA CON ALTA SPECIFICITA’ PER IL SUO
SUBSTRATO
Gruppi R
In una proteina non tutti i gruppi R sono interessati alla struttura ,
altri sporgono liberi fuori dalla struttura stessa e sono questi che
creano le interazioni deboli con il substrato.
I gruppi R liberi, sono sparsi sulla superficie anche a notevoli
distanza una dall’ altro
Di solito formano pero una sacca ,dove avverrà il legame con il
substrato, ma se il reagente è troppo grande da non entrare nella
tasca, farà entrare solo una parte necessaria al legame.
Enzimi semplici o complessi
Proteina semplice: solo a.a.
Proteina coniugata o complessa : struttura proteica +
cofattore Elementi inorganici Coenzima formato da vitamine o
(ioni Fe2+ e Mg2+ nucleotidi (elementi organici
hanno carica + (C,N,O).
che interagisce con Ogni coenzima ha quasi sempre un
carica – dell’ATP) parte vitaminica e se questa è
legata covalentemente allora si puo
chiamare GRUPPO
PROSTETICO
“Una proteina complessa senza cofattore non fa
avvenire la reazione o la fa avvenire piu
difficilmente.”
Enzimi specifici per reazioni
Ossidoreduttasi trasferimento di elettroni
1. Transferasi trasferimento di gruppi (nome cambia in base al gruppo)
2. Idrolasi idrolisi di legami
3. Liasi addizione di gruppi a doppi legami o a risonanze di gruppi formati da doppi
4. legami
Isomerasi
5. trasferimento di gruppi all’interno della stessa molecola con formazione di
isomeri
Ligasi formazione di legami per condensazione
6. Nomenclatura degli enzimi
Gliceraldeide 3 fosfato deidrogenasi
Suffisso “ASI”
(1) Nome del substrato Tipo di reazione
catalizzata
(in questo caso
ossidoriduzione)
Se è presente si aggiunge anche il coenzima *
Complesso ENZIMA-SUBSTRATO
E + S ES
Le interazioni tra le due molecole coinvolgono una zona detta “ SITO ATTIVO”
,composto da circa 10 a.a. che vanno a formare il sito di legame per il substrato e il
sito catalitico per la trasformazione chimica del substrato. Questi due siti possono
essere lo stesso sito o essere vicini.
In passato si pensava che l’enzima e il suo substrato dovessero essere
perfettamente complementari (interazione CHIAVE-SERRATURA) invece con gli
studi si è scoperto che non devono per forza essere “perfettamente
complementari”, poiche questa concezione da un senso di staticità delle molecole
(cosa fisiologicamente impossibile). Quindi è nata un’altra teoria ,che sostituisce
quella CHIAVE –SERRATURA , che è la teoria dell ‘ADATTAMENTO INDOTTO.
Questa teoria nasce dal fatto che si è vista l’interazione di alcuni enzimi con dei
substrati e si e visto come sia il substrato, ma anche l’enzima si adattassero tra
loro ,per interagire nel modo migliore e produrre il prodotto finale. Di solito è
l’enzima a cambiare di poco la sua forma per adattarsi al substrato (in modo
reversibile), invece si è visto che anche il substrato si adatta all’enzima, tipo
esponendo meglio i gruppi R e queste variazioni sono irreversibili e permanenti
,tante è che è cosi che si inizia a ottenere la formazione del prodotto
Reazioni chimiche
Stato fondamentale : REAGENTI
Stato di transizione: specie chimiche con legami non completamente
formati
Intermedi: specie chimiche con legami completamente formati
Prodotti
Lo stato di transizione è uno stadio intermedio tra la struttura del substrato e
quella dei prodotti e le migliori interazioni enzima-substrato si verificano
proprio in questo stadio.
Cinetica enzimatica
È lo studio della velocità delle reazioni enzimatiche tenendo conto della:
[concentrazione variabile di substrato] : quanto prodotto si forma in un unità di
tempo a seconda della quantità di substrato. (quota enzima fissa)
[temperature] : reazione a che temperatura avviene meglio (cellule sempre uguale)
[Ph] : quasi sempre costante
[presenza di attivatori o inibitori]
Quindi noi possiamo velocizzare o bloccare una reazione modificando i seguenti
parametri di una reazione (scopo dei farmaci)
Cinetica di Michaelis-Menten
La cinetica di Michaelis-Menten descrive l'andamento della velocità di una reazione
catalizzata da enzimi, al variare della
concentrazione del substrato e dell'enzima. Questo modello, valido per enzimi non
allosterici, fu proposto da Michaelis e Menten nel 1913.
Inibitori ed induttori enzimatici sono sostanze in grado di alterare la cinetica enzimatica.
Il modello cinetico spiega come all'aumentare anche di poco della concentrazione del
substrato disponibile all'enzima, la velocità della reazione aumenti vertiginosamente fino al
raggiungimento di un massimo, chiamato Vmax. In questo punto la reazione ha raggiunto
la velocità massima possibile semplicemente perché è presente tanto substrato da
saturare tutto l'enzima presente in
soluzione, perciò un'ulteriore aggiunta di substrato non servirebbe in quanto non verrebbe più
L'enzima libero, indicato dalla lettera maiuscola E, reagisce dapprima con il substrato S
dando il
complesso enzima-substrato, ES, il quale si scomporrà originando il prodotto della reazione en
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Enzima Enzima legato
forma libera Secondo livello
Terzo livello
Quarto livello
Quinto livello
Reazione veloce di legame Reazione lenta (stadio limitante
enzima-substrato, che puo la velocità)
avvenire in un senso e
nell’altro.
1. [sub] bassa E libero (enzima man mano si lega al sub, quindi la velocità
dipende dal substrato.
[sub] alta E legato (enzima è tutto legato al substrato e quindi la velo
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