Tireotossicosi da assunzione di ormoni tiroidei
Tireotossicosi iatrogenica
La tireotossicosi iatrogenica viene distinta in factitia e hamburgere da eccessiva ingestione di ormoni tiroidei con i farmaci. La si deve a una eccessiva ingestione di ormoni tiroidei, specialmente durante la terapia soppressiva per gozzo nodulare non tossico, specie nel caso di presenza di aree di autonomia funzionale.
Diagnosi
La diagnosi si basa sull’anamnesi e su indagini di laboratorio, con livelli di FT4 e FT3 elevati, livelli di TSH e Tg soppressi, e una captazione tiroidea bassa o assente. Il rapporto T4/T3 è > 4 nella tireotossicosi da ingestione di LT, mentre nella malattia di Basedow è normale, ed è < 4 nella tireotossicosi post-flogistica o distruttiva.
L'ingestione abusiva di ormoni tiroidei è un disturbo psiconevrotico noto come tireotossicosi factitia, causato da persone obese che cercano di dimagrire. Si manifesta con perdita di peso, nervosismo, palpitazione, tachicardia, tremori e sintomi oculari, senza la presenza di gozzo.
La diagnosi può essere difficile a causa della scarsa collaborazione del paziente, che potrebbe negare l’assunzione di ormoni tiroidei. Le indagini di laboratorio evidenziano un TSH soppresso, livelli sierici di FT4 e FT3 elevati e Tg sierica bassa o assente, con captazione tiroidea di radioiodio ridotta o assente.
Approccio terapeutico
L'approccio terapeutico si basa sull’informazione del paziente sui possibili effetti collaterali della terapia con tiroxina, come effetti cardiovascolari, esaurimento muscolare e osteoporosi. La psicoterapia convenzionale può essere utile.
La tireotossicosi da hamburger si deve all’ingestione di grosse quantità di carne macinata proveniente dalle fasce muscolari del collo del bue, contenente tessuto tiroideo. In passato, si verificò un’epidemia di tireotossicosi nella zona centro-occidentale degli USA, che costrinse il Dipartimento dell’Agricoltura degli USA a proibire il consumo di carne tritata proveniente dal collo del bue.