Indice glicemico
I cibi forniscono un contributo variabile ai livelli di glucosio nel sangue (glicemia).
Calcolo dell'indice glicemico
L'indice glicemico è determinato dalla formula:
Area glicemica dell’alimento in esame × 100 / Area glicemica dell’alimento di riferimento
cioè l'area della glicemia illustrata in un grafico prodotta dopo 3 ore dall’assunzione di un alimento di prova contenente 50 gr di carboidrati, viene confrontata con l’area glicemica prodotta dall’assunzione di 50 gr di cibo di riferimento, come il glucosio o il pane bianco. Il pane bianco è preferito al glucosio come standard di riferimento perché rallenta di meno lo svuotamento gastrico e perché è meno disgustoso rispetto all’assunzione di una soluzione ipertonica di glucosio che rallenta lo svuotamento gastrico.
Indice glicemico degli alimenti
- Pane bianco: GI = 100.
- Patate al forno: GI = 135.
- Zucchero da tavola: GI = 86 (saccarosio).
- Spaghetti: GI = 66.
- Fagioli bianchi: GI = 54.
- Gelato: GI = 52.
- Lenticchie: GI = 43.
Considerazioni sull'indice glicemico
Ovviamente bisogna ricordare che l'indice glicemico dipende dagli alimenti che un soggetto assume, dato che la dieta è mista. Infatti, la glicemia dipende dai carboidrati, grassi e proteine. Pertanto, sono necessari altri studi prima di poter usare l'indice glicemico nella prescrizione delle diete nei pazienti diabetici.
In ogni modo, l’assunzione di piccole quantità di saccarosio mescolato a sostanze ad alto contenuto di fibre, come i cereali o il pane integrale, ha un effetto glicemico non superiore a quantità analoghe di amido proveniente da patate, riso o pane.