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Ipertiroidismo subclinico o preclinico

Definizione e caratteristiche

Ipertiroidismo subclinico o preclinico è caratterizzato dall'assenza della sintomatologia clinica dell'ipertiroidismo. Si osservano livelli sierici di TSH soppressi con valori normali o ai limiti superiori di FT4 e FT3. Il range di normalità di riferimento per il TSH sierico è 0,45-4,5 µU/ml. Si parla di ipertiroidismo subclinico quando il TSH è < 0,45 µU/ml, mentre la condizione diventa tireotossicosi quando l'ipertiroidismo è clinicamente manifesto.

Epidemiologia

Dal punto di vista epidemiologico, grazie alle indagini di laboratorio ultrasensibili, è stato dimostrato che la prevalenza dell'ipertiroidismo subclinico è pari allo 0,6-1,1% della popolazione generale. Questo valore arriva all'1,2% nei soggetti con età > 60 anni e al 4% nei soggetti giovani. Inoltre, colpisce l'1,3% dei pazienti ospedalizzati, con un rapporto M/F leggermente a favore delle donne. Il 5% dei pazienti con ipertiroidismo subclinico e gozzo multinodulare evolve nella forma manifesta. Il rischio è più alto nelle aree con gozzo endemico a causa della supplementazione di iodio.

Eziopatogenesi

Dal punto di vista eziopatogenetico, si fa una distinzione tra forme endogene ed esogene, che possono essere transitorie o persistenti:

  • Forma esogena: secondaria a terapia tiroidea soppressiva o terapia sostitutiva eccessiva con LT4, in pazienti con nodulo singolo, gozzo multinodulare, o post-operatoria del carcinoma tiroideo differenziato.
  • Forma endogena: in pazienti con gozzo multinodulare iperfunzionante, malattia di Basedow in fase iniziale, nodulo tiroideo autonomo tossico.
  • Forme transitorie: possono riscontrarsi in pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto, tiroidite silente post-partum, tiroidite subacuta, durante la fase distruente della malattia.

Manifestazioni cliniche

Dal punto di vista clinico, l'ipertiroidismo subclinico per definizione è asintomatico ma può evolvere verso la forma manifesta con sintomatologia tipica della tireotossicosi, soprattutto nei soggetti anziani, con tachicardia, extrasistoli sopraventricolari e fibrillazione atriale. Questo può alterare la qualità di vita del paziente e aumentare il rischio cardiovascolare (10%). Il rischio di sviluppare fibrillazione atriale è di 3 volte superiore nei pazienti con TSH soppresso.

Inoltre, sono frequenti disturbi neuropsicologici come la sensazione di malessere diffuso, disturbi del comportamento, ansia e disturbi dell'umore.

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Scienze mediche MED/13 Endocrinologia

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