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Quadro clinico del diabete

Fasi iniziali del diabete

Dal punto di vista clinico, nelle fasi iniziali, il diabete può essere caratterizzato dalla carenza di insulina grazie alla riserva insulinica. Successivamente, si ha una fase di prediabete dovuta all'iperglicemia a digiuno con alterazione del metabolismo glucidico. Questa fase è caratterizzata da IFG (impaired fasting glucose: glicemia > 110 mg/dl e < 126 mg/dl) o IGT (impaired glucose tolerance: glicemia dopo OGTT 140-199 mg/dl), fino al diabete mellito conclamato.

L’iperglicemia a digiuno e la ridotta tolleranza glucidica non sono criteri sufficienti per la diagnosi di diabete, ma rappresentano dei fattori di rischio per lo sviluppo del diabete. Infatti, circa il 7% dei soggetti con diabete preclinico progredisce verso la forma conclamata.

Fase prodromica o preclinica

Il diabete di tipo 1 è caratterizzato da una fase prodromica o preclinica, seguita dalla fase clinica del diabete mellito conclamato. La fase prodromica o preclinica è caratterizzata dalla distruzione progressiva delle cellule β del pancreas endocrino di natura autoimmunitaria, con presenza in circolo di auto-Ab ICA, IAA, e anti-GADA. In questa fase, la glicemia è normale o lievemente superiore, e questi elementi sono utili per la diagnosi precoce del diabete.

Fase clinica

La fase clinica si manifesta solo quando almeno l’80% delle cellule β sono state distrutte, portando a un deficit assoluto della secrezione di insulina. Dopo la fase iniziale, può verificarsi una fase di remissione parziale detta "luna di miele", con carenza acuta di insulina e durata variabile da alcuni mesi a 1-2 anni, seguita dal diabete conclamato.

Manifestazioni cliniche

Le manifestazioni cliniche nel diabete di tipo 1 sono aspecifiche e correlate all’entità dell’iperglicemia e al rischio di insorgenza di complicanze acute, specie la chetoacidosi. Tra queste manifestazioni si trovano:

  • Poliuria: Aumento della diuresi/24h secondaria all’eccessivo carico di glucosio nelle urine. Questo porta a glicosuria, cioè glucosio che viene riassorbito a livello tubulare con eliminazione attiva di acqua e sali, e si associa a nicturia ed enuresi notturna nei bambini, spesso sintomo di esordio della malattia.
  • Polidipsia: Stimolazione eccessiva della sete con notevole assunzione di liquidi che consente di compensare le perdite dei liquidi.
  • Perdita di peso: Inizialmente dovuta alla perdita di liquidi, nonostante la polifagia, eccessivo catabolismo proteico a carico dei muscoli, con conseguente astenia e adinamia.
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Scienze mediche MED/13 Endocrinologia

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