Diabete instabile
Diabete instabile è una forma di diabete che si manifesta nei pazienti insulino-dipendenti. Non si riesce ad ottenere un controllo stabile della glicemia, caratterizzato da improvvisi episodi di ipoglicemia o chetoacidosi acuta. È più frequente nel secondo-terzo decennio di vita e intorno ai 60 anni.
Eziologia
Dal punto di vista eziologico, il diabete instabile può essere dovuto a:
- Forme idiopatiche, ad eziologia sconosciuta: sono le più frequenti.
- Secrezione di ormoni controregolatori con risposta ritardata e ridotta all'ipoglicemia.
- Ridotto assorbimento sottocutaneo dell'insulina.
- Accelerata clearance dell'insulina.
- Presenza di malattie intercorrenti, soprattutto infezioni streptococciche.
- Fattori psicosociali come anoressia e bulimia.
Manifestazioni cliniche
Dal punto di vista clinico, il diabete instabile si manifesta con ripetuti episodi di scarso controllo glicemico, frequenti periodi di alternanza tra ipoglicemia e chetoacidosi. Alcuni pazienti presentano sempre lo stesso tipo di complicanza. Spesso è necessario il ricovero ospedaliero, mentre nei casi meno gravi il paziente presenta enuresi, chetonuria, chetoacidosi, epatomegalia, disturbi del ciclo, irritabilità e cefalea, alleviata dall'ingestione del cibo. Lo stile di vita di questi pazienti è decisamente modificato con attività lavorativa o scolastica ridotta.
Diagnosi
La diagnosi si basa sulla valutazione dell'ampiezza delle escursioni glicemiche nelle 24 ore. La MAGE (media delle differenze quotidiane) e la MODD (fluttuazioni della glicemia giornaliere) riflettono l'instabilità della glicemia nei pazienti con diabete instabile.
Terapia
La terapia si basa sull'infusione continua di insulina mediante pompe sottocutanee per brevi periodi di tempo. Nei casi di disturbi psicosociali, è indicata la psicoterapia.