Diabete e chirurgia
Riassunto del libro Greenspan’s Endocrinologia Generale e Clinica
Aggiornamento del 07 Giugno 2013
La chirurgia rappresenta una situazione di stress durante la quale viene mobilizzata la maggior parte degli antagonisti dell'insulina come catecolamine, GH, e corticosteroidi. Nel paziente diabetico, ciò può determinare un peggioramento dell'iperglicemia e della chetoacidosi.
Infatti, l'intervento chirurgico determina una riduzione della sensibilità all'insulina e un aumento della secrezione degli ormoni controregolatori. Questo porta a un aumento della glicemia, dell'attività glicogenolitica, gluconeogenetica, lipolitica e proteolitica.
Gestione chirurgica del paziente diabetico
In caso di intervento chirurgico, è necessario controllare adeguatamente i valori della glicemia prima, durante e dopo l'intervento in ospedale. Nei pazienti diabetici di tipo 2, nei giorni che precedono l'intervento, bisogna sostituire la metformina e i preparati a lunga durata d'azione (come clorpropamide e glibenclamide) con sulfoniluree a breve durata d'azione.
Il giorno dell'intervento si sospende la terapia con ipoglicemizzanti orali e si comincia l'infusione di destrosio al 5%. Si eseguono frequenti controlli della glicemia al letto del paziente: in caso di iperglicemia si somministrano piccole quantità di insulina normale in infusione.
Per i diabetici di tipo 1, si ricorre a terapia intensiva con insulina a breve durata d'azione. Il paziente diabetico di tipo 1 o 2 in terapia insulinica, nel giorno dell'intervento e nel periodo post-operatorio, deve essere considerato insulino-dipendente, e si ricorre all'infusione di insulina, glucosio e KCl.
Invece, se il paziente è ben controllato con la dieta e/o glicemizzanti orali, si ricorre all'infusione di insulina e glucosio solo per gli interventi di chirurgia maggiore.
Schema per pazienti indicati alla chirurgia maggiore
- Notte prima dell'intervento: Il paziente fa uno spuntino alle ore 21 e poi non assume più nulla.
- Mattino dell'intervento: Si elimina la dose di insulina sottocutanea mentre si aggiungono 10 unità di insulina normale a 1 litro di soluzione di destrosio al 5% e soluzione salina metà-normale. Questa viene infusa alla velocità di 100-180 mL/h per fornire al paziente 1-1,8 unità di insulina/h, mantenendo la glicemia tra 100-250 mg/dl.
In alcuni casi è necessario continuare con questo schema per ottenere il controllo desiderato dei livelli glicemici.