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Tumori del testicolo

Introduzione

I tumori del testicolo originano dalle cellule germinali nel 95% dei casi e dalle cellule stromali nel 4-5% dei casi. Raramente, possono originare dalla rete testis e dall'epididimo. Rappresentano la seconda causa di tumore negli uomini tra i 20-35 anni di età, con un'incidenza di 2-3 casi su 100.000 uomini per anno. Essi costituiscono l'1-2% di tutte le neoplasie maschili.

Incidenza e fattori di rischio

I tumori a cellule germinali hanno un picco di incidenza in età giovane-adulta tra i 25-45 anni, mentre sono più rari dopo i 60-70 anni. Tra i fattori predisponenti troviamo il criptorchidismo, che aumenta il rischio di 20-40 volte rispetto ai soggetti normali, disgenesie gonadiche, traumi del testicolo e altre cause che non sono note.

Classificazione istopatologica

La classificazione dei tumori del testicolo secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) distingue tra:

  • Tumori a cellule germinali (95%):
    • Seminoma: tipico, anaplastico, sincizio-trofoblastico
    • Non seminoma: carcinoma embrionale, tumore del sacco vitellino (tumore del seno entodermico), coriocarcinoma, teratoma maturo e immaturo
  • Tumori non germinali (4-5%):
    • Tumori dello stroma specializzato: tumore a cellule di Leydig (80%), tumore a cellule di Sertoli, tumore a cellule della granulosa
    • Tumori dello stroma non specializzato: fibroma, lipoma, sarcoma, linfoma

Caratteristiche dei tumori

I tumori a cellule germinali rappresentano il 95% dei casi maligni. Il seminoma è la forma più frequente in età adulta, mentre il tumore del sacco vitellino o del seno entodermico è la forma più frequente nell'infanzia.

I tumori a cellule di Leydig sono generalmente benigni e secernono androgeni, mentre i tumori a cellule di Sertoli sono anch'essi benigni e secernono estrogeni.

Manifestazioni cliniche

Dal punto di vista clinico, si può apprezzare una tumefazione non dolente e una sensazione di peso nello scroto, dolore acuto da emorragia intratumorale, e raramente idrocele. Spesso, al momento della diagnosi, il paziente presenta metastasi con linfonodi inguinali aumentati di volume, dolori ossei, lombo-sciatalgie, tosse, dispnea, sindrome mediastinica e manifestazioni neurologiche.

In alcuni casi, si osserva ginecomastia (bilaterale) da eccesso di estradiolo secondario all'aromatizzazione del testosterone, con stimolazione della sintesi di testosterone dall'hCG, portando a libido ridotta e, nei bambini, a pseudopubertà precoce isosessuale.

Diagnosi

La diagnosi si basa su:

  • Massa testicolare alla palpazione bimanuale
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Scienze mediche MED/13 Endocrinologia

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