Carcinoma differenziato della tiroide
Prof. Carlo Carella
Il cancro della tiroide
- Incidenza in aumento
- Incidenza annuale 60 nuovi casi/milione di abitanti (M/F:1/4)
- L'ampia applicazione dell'ultrasonografia del collo ha garantito una diagnosi nelle fasi precoci di malattia.
- Decorso eccellente
- Tasso di sopravvivenza a lungo termine libero da malattia: 90% in 20 anni (Mazzaferri & Jhiang 1994, Hundahl et al. 1998)
- Forme più aggressive
- Scarsa risposta al trattamento
- Decorso sfavorevole
Classificazione dei tumori primitivi della tiroide
- Cancri epiteliali ben differenziati
- Papillifero e follicolare
- Cancri scarsamente differenziati
- Variante del carcinoma follicolare: "a cellule insulari"
- Varianti del carcinoma papillifero: "a cellule alte" – "a cellule colonnari"
- Carcinoma a cellule di Hürthle
- Carcinoma midollare
- Carcinoma anaplastico
- Tumori rari
- Linfoma
- Sarcoma
- A cellule squamose
Stadiazione TNM
American Joint Committee on Cancer (AJCC) 2002
- T1: ≤ 2 cm
- T2: 2-4 cm
- T3: >4 cm limitato alla tiroide o tumore di qualsiasi dimensione con minima estensione extratiroidea (m. sternotiroideo o tessuti molli peritiroidei)
- T4: tumore di qualsiasi dimensione con infiltrazione dei tessuti molli del sottocutaneo, laringe, trachea, esofago o nervo laringeo.
< 45 anni
- Stadio I: senza metastasi
- Stadio II: con metastasi
> 45 anni
- Stadio I: T1 N0 M0
- Stadio II: T2 N0 M0
- Stadio III: T1-3 N1 M0
- Stadio IV: T1-4 N0-1 M1
I tumori della tiroide
Variabili influenzanti la recidiva e la mortalità
Fattori predittivi di alto rischio
- Variabili del paziente
- Età < 15 anni o > 45 anni
- Sesso maschile
- Anamnesi familiare di carcinoma tiroideo
- Variabili del tumore
- Tumore > 4 cm
- Malattia bilaterale
- Estensione extratiroidea
- Varianti scarsamente differenziate
- Tumori o metastasi che concentrano scarsamente il radioiodio
- Metastasi linfonodali
- Metastasi a distanza
Fattori predittivi di basso rischio
- Età 15-45 anni
- Sesso femminile
- Anamnesi familiare negativa per carcinoma tiroideo
- T1-T2 N0 M0
Vengono considerati a bassissimo rischio gli incidentalomi papillari di pochi mm completamente escissi. In assenza di precedente irradiazione al collo, familiarità per carcinoma tiroideo, noduli nel lobo controlaterale, linfonodi è sufficiente la sola lobectomia + terapia soppressiva con L-T4 e attento follow up (Cooper et al., 1998).
Sopravvivenza a 5 anni in base all'istotipo e allo stadio di malattia
| Stadio | Papillifero | Follicolare |
|---|---|---|
| I | 100% | 100% |
| II | 100% | 100% |
| III | 94% | 79% |
| IV | 82% | 37% |
Il carcinoma follicolare ha una prognosi peggiore del carcinoma papillare soprattutto negli stadi più avanzati (Hundahl et al. 1998, 2000).
Percentuale cumulativa di recidiva, metastasi a distanza e morte per cancro in base all'età
(Mazzaferri EL & Kloos RT, 2001)
Trattamento del carcinoma differenziato della tiroide
3 tempi
- Tiroidectomia totale o quasi totale con o senza dissezione linfonodale
- Terapia radiometabolica (I131) dell'eventuale residuo tiroideo e delle metastasi
- Terapia soppressiva con L-tiroxina
Tiroidectomia totale o quasi totale con o senza dissezione linfonodale
Valutazione pre-operatoria
Dopo aver posto la diagnosi di sospetto carcinoma differenziato della tiroide, prima dell'intervento chirurgico, vanno eseguiti:
- Ecografia del collo: evidenzia linfonodi sospetti
- RMN cervico-mediastinica nel sospetto di lesioni infiltranti le strutture adiacenti
- PET-Tc? Nota: evitare Tc con mdc: interferenza con l'uptake del radioiodio per mesi
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