Gozzo o struma tiroideo
Definizione e tipi di gozzo
Gozzo è l'aumento di volume della ghiandola tiroide. Si distingue in vari tipi:
- Gozzo eutiroideo, eumetabolico, non tossico: può essere sporadico o endemico, diffuso o nodulare.
- Gozzo transitorio fisiologico: si manifesta durante pubertà/menarca, gravidanza, menopausa.
- Gozzo transitorio iatrogeno: causato da eccesso o carenza di iodio e sostanze antitiroidee.
Gozzo eutiroideo, eumetabolico, non tossico
Il gozzo eutiroideo rappresenta l'aumento di volume della tiroide non dovuto a cause flogistiche o tumorali. La funzione tiroidea rimane normale, senza ipertiroidismo o ipotiroidismo. Con il passare degli anni, si può evolvere verso l'ipotiroidismo.
Il gozzo è la malattia tiroidea più frequente al mondo, affliggendo circa il 5% della popolazione mondiale, ossia 250-300 milioni di persone. Inoltre, un miliardo di persone è a rischio di svilupparlo, specialmente in aree con carenza iodica. In Italia, il gozzo interessa oltre 5 milioni di persone, con una prevalenza nella popolazione generale che arriva fino al 75% nelle aree a carenza di iodio. Il 25% è rappresentato dalla popolazione scolare, con un rapporto di genere M/F di 1/9, sottolineando l'importanza della profilassi iodica.
Classificazione epidemiologica
La classificazione epidemiologica permette di distinguere tra:
- Gozzo sporadico: prevalenza nella popolazione generale inferiore al 10%.
- Gozzo endemico: prevalenza pari o superiore al 10% nella popolazione generale e al 20% nella popolazione scolare, spesso associato a carenza di iodio nelle acque potabili.
- Gozzo familiare: legato a un deficit congenito dell'ormonogenesi tiroidea.
Classificazione anatomo-patologica
La classificazione anatomo-patologica distingue tra:
- Gozzo diffuso: aumento di volume di tutta la ghiandola tiroide.
- Gozzo nodulare: aumento di volume circoscritto, con distinzione tra gozzo uninodulare (presenza di un solo nodulo) e multinodulare (presenza di due o più noduli).
Il gozzo uninodulare, noto anche come nodulo tiroideo solitario, può essere causato da un adenoma, carcinoma, cisti tiroidee, cisti del dotto tireoglosso, tiroidite focale, o agenesia di un lobo tiroideo, con iperplasia compensatoria del lobo presente o iperplasia di un residuo post-chirurgico.
Il gozzo multinodulare insorge spesso in soggetti adulti-anziani come evoluzione di un gozzo semplice di vecchia data.
Eziopatogenesi
Dal punto di vista eziopatogenetico, il gozzo può essere dovuto a fattori fisiologici o patologici:
- Fattori fisiologici (gozzo transitorio): pubertà/menarca, gravidanza, menopausa.
- Fattori patologici: carenza cronica di iodio nella dieta, sostanze gozzigene naturali o farmaci antitiroidei, tiroidite cronica autoimmune, deficit congenito dell'ormonogenesi.
La carenza cronica di iodio è la causa più frequente di gozzo endemico, tipica delle aree geografiche interne, montagnose e lontane dal mare, dove il rischio di gozzo dipende dall'equilibrio tra apporto di iodio con la dieta e escrezione urinaria di iodio (100-500 µg/die). Si distingue tra tre gradi di endemia:
- Endemia di grado lieve: ioduria/die pari a 50-100 µg/gr di creatinina, sintesi ormonale normale, rischio di gozzo pari al 10-20% (eutiroidismo).
- Endemia di grado moderato: ioduria/die pari a 25-50 µg/gr di creatinina, sintesi ormonale ridotta, rischio di gozzo pari al 20-30% (ipotiroidismo).
- Endemia di grado grave: ioduria/die inferiore a 25 µg/gr di creatinina, sintesi ormonale molto ridotta, rischio di gozzo del 40-90% (cretinismo).
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