Coma ipotiroideo (mixedematoso)
Il coma ipotiroideo è una complicanza terminale dell’ipotiroidismo grave, di vecchia data e non trattato. Sebbene oggi sia più rara rispetto al passato, può insorgere in maniera spontanea o in presenza di fattori scatenanti come un intervento chirurgico, insufficienza cardiovascolare o respiratoria, emorragie, infezioni, traumi, esposizione al freddo, uso di tranquillanti, sedativi o alcool.
Clinico
Dal punto di vista clinico, il coma ipotiroideo si manifesta con:
- Ipotermia grave: temperatura corporea < 24°C
- Cute pallida e fredda
- Voce roca
- Facies edematosa con lingua ingrossata (macroglossia) e edema delle prime vie aeree
- Ipossia cerebrale e depressione dei centri respiratori bulbari causata da ipercapnia e ipoventilazione alveolare (versamento pleurico)
- Bradicardia, ipotensione arteriosa, versamento pericardico
- Insufficienza cardiaca
- Alterazione dell'equilibrio idroelettrolitico con iposodiemia e ipoglicemia
- Riduzione della peristalsi intestinale portando a stipsi, ileo paralitico e ipotonia gastrica
- Debolezza progressiva, sonnolenza, confusione mentale, convulsioni, coma fino alla morte
Indagini di laboratorio
Le indagini di laboratorio evidenziano livelli di FT4 e FT3 molto bassi, TSH elevato, anemia, iposodiemia, ipoglicemia, aumento di LDH e CPK, alta [ ] proteica nel liquido cerebrospinale, siero lattescente, carotenemia e colesterolemia elevata. Gli esami emogasanalitici mostrano ipossiemia e ipercapnia. Gli anticorpi anti-tiroidei sono bassi, mentre la captazione tiroidea dello iodio radioattivo è ridotta, solitamente indicativa di una tiroidite di Hashimoto sottostante.
ECG e ecocardiografia
L'ECG mostra bradicardia sinusale, bassi voltaggi, allungamento del tratto QT e onde T appiattite o invertite. L'ecocardiografia evidenzia il versamento pericardico.
Terapia
La terapia del coma ipotiroideo rappresenta una situazione d'emergenza che deve essere condotta in unità di terapia intensiva. Si somministra LT in bolo, per via endovenosa, con una dose iniziale di 300-400 µg. Poiché in Italia l’LT per via endovenosa non è disponibile, è necessaria una preparazione galenica o si ricorre alla somministrazione con sondino naso-gastrico. Se dopo 24 ore il paziente è ancora in coma, la somministrazione si ripete allo stesso dosaggio. Quando il paziente torna vigile e in grado di deglutire, si può passare alla terapia ormonale sostitutiva per via orale.
-
Endocrinologia - l'insulinoma
-
Endocrinologia - il coma diabetico
-
Endocrinologia - l'ipoglicemia nel diabete
-
appunti di endocrinologia