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Carcinoma midollare della tiroide

Introduzione

Il carcinoma midollare della tiroide (CMT) rappresenta il 5-10% di tutti i carcinomi tiroidei. Origina dalle cellule C o parafollicolari della tiroide ed è capace di secernere calcitonina, antigene carcino-embrionario (CEA), istamina, serotonina, prostaglandine, ormoni peptidici e ACTH. Viene distinto in una forma sporadica e una familiare.

Forma sporadica

La forma sporadica rappresenta il 70-80% dei casi, con un picco di incidenza nella fascia di età 50-60 anni. È causata da una mutazione somatica clonale presente solo nel tumore e non nel DNA genomico. Si manifesta come una forma monofocale che interessa il 3° medio superiore di un solo lobo della tiroide.

Forma familiare

La forma familiare rappresenta il 20-30% dei casi. Include il carcinoma midollare familiare della tiroide isolato (FCMT) e il carcinoma midollare associato ad altre sindromi ereditarie, come la neoplasia endocrina multipla tipo 2A (MEN2A), caratterizzata da carcinoma midollare della tiroide, feocromocitoma e iperparatiroidismo, e la MEN2B, caratterizzata da carcinoma midollare della tiroide, feocromocitoma e neurinomi multipli della mucosa con habitus marfanoide. La forma familiare è una malattia ereditaria a trasmissione autosomica dominante (AD) con alta penetranza ed espressività variabile, causata da una mutazione puntiforme attivante il protooncogene RET localizzato sul cromosoma 10 (10q11.2).

Caratteristiche genetiche

Il protooncogene RET codifica per un recettore transmembrana con attività tirosin-chinasica, espresso durante lo sviluppo nelle cellule migranti dalla cresta neurale. Queste cellule comprendono le cellule neuroendocrine secernenti ormoni, come le cellule C e le cellule della midollare del surrene, e i gangli simpatici e parasimpatici del sistema nervoso periferico (SNP). La forma familiare è caratterizzata da una presentazione multicentrica e bilaterale.

Anatomo patologico

Dal punto di vista anatomo patologico, il CMT si differenzia dalle altre neoplasie tiroidee per la presenza di amiloide, un materiale amorfo eosinofilo che si colora con il rosso Congo. Questo amiloide è costituito da densi depositi fibrillari di proteine, come la procalcitonina e la calcitonina, inseriti in una struttura a foglio pieghettato. La diagnosi istologica di carcinoma midollare può essere effettuata mediante colorazione immunoistochimica per la CT.

Clinica

Dal punto di vista clinico, il carcinoma midollare spesso è asintomatico e scoperto casualmente mediante indagini.

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Scienze mediche MED/13 Endocrinologia

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