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linfonodi regionali cervicali o mediastinici superiori non valutabili

 Nx: .

nessuna metastasi linfonodale

 N0: .

metastasi ai linfonodi omolaterali, centrali o controlaterali tumore ha

 N1: , in genere quando il

salto linfonodale

un Ø > 1 cm metastasi linfonodali discontinue

; bisogna stare attenti al con .

metastasi a distanza non valutabili

 Mx: .

assenza di metastasi a distanza

 M0: .

presenza di metastasi a distanza polmone, fegato e ossa

 M1: a livello del , osservabili al

momento della diagnosi nel 20% dei casi.

Diagnosi

La del carcinoma midollare si basa su:

 calcitonina e l'antigene carcino-embrionario secreti dal tumore

Indagini di laboratorio : la

markers utili per la diagnosi e il follow-up

sono . In caso di carcinoma midollare della tiroide

> dei valori della CT sierica basale dopo test di stimolo con pentagastrina

abbiamo un e (> 100

> del CEA

pg/ml) e un .

 nodulo solido, iperecogeno dimensioni interessamento strutture adiacenti

Ecografia tiroidea : , , .

 presenza di cellule neoplastiche

Esame citologico con agoaspirato (FNAB): .

 CT amiloide

Esame istologico estemporaneo al congelatore : presenza di e nel tessuto tiroideo.

 presenza di metastasi

TC, RM, Scintigrafia ossea, PET : (fegato, ossa, polmoni).

analisi del DNA PCR sequenziamento

Inoltre, l' , mediante la (reazione polimerasica a catena) e il

forma familiare

del DNA dei leucociti periferici , è utile per valutare se si tratta di una e in tal caso

presenza di altre sindromi familiari nel pz Screening Genetico

bisogna valutare la ed è utile lo

portatori delle mutazioni del gene

analisi del DNA

nei parenti di I grado valutando mediante i

RET presenza di altre sindromi familiari esame clinico ecografia della

e la mediante l' ed

tiroide dosaggio CT basale dopo test di stimolo con pentagastrina

, e (iperplasia cellule C),

diagnosi di feocromocitoma

dosaggio catecolamine urinarie/24h dosaggio calcemia e

per la ,

diagnosi di iperparatiroidismo da iperplasia delle paratiroidi

PTH per la .

dosaggio della CT dopo stimolo con pentagastrina ripetuto ogni 1-2 anni fino ai

Il deve essere

35 anni soggetti con livelli di CT dopo stimolo > 100 pg/ml sottoposti a tiroidectomia

: i vanno

profilattica o precoce fin dall’età di 5-7 anni

.

Terapia

La di prima scelta è con e

chirurgica tiroidectomia totale asportazione profilattica dei

presenza di metastasi linfonodali

, mentre in si ricorre a

linfonodi laterocervicali linfoadenectomia

asportando tutte le stazioni linfonodali, comprese quelle mediastiniche superiori .

radicale

Dopo l’intervento chirurgico si inizia subito la (a vita).

terapia sostitutiva con LT 4 131

In presenza di metastasi non operabili, si ricorre a: con

terapia radiante I-metaiodo-

, (effetto antalgico contro il dolore osseo, ricalcificazione delle

benzilguanidina radioterapia esterna

metastasi ossee), , oppure si ricorre agli

chemioterapia con doxorubicina analoghi della

inibiscono la secrezione ormonale

, cioè e che e la

somatostatina octreotide lanreotide

proliferazione cellulare controllano i sintomi della malattia diarrea, perdita di peso e

, , come

dolore osseo < le dimensioni del tumore > le probabilità di sopravvivenza del pz

, senza però e .

dosaggio della CT basale FT e TSH dopo 1 settimana e

Follow-up

Il postoperatorio si basa sul , 4

test di stimolo con pentagastrina

dopo 1-3 mesi CT basale è normale

: se la si esegue un da

pz viene dichiarato guarito

ripetere ogni mese per 2 anni poi 1 volta/anno livelli di

, ; il quando i

CT basale e dopo stimolo sono indeterminabili in 2 controlli successivi restano

, se invece

Ecografia

elevati presenti residui tumorali localizzati con l’

significa che sono che devono essere ,

TC RM scintigrafia ossea

collo, torace e fegato

o del , e .

fattori prognostici favorevoli età < 30 anni tumore con Ø < 4 cm, intracapsulare senza

I sono , ,

metastasi livelli CT postoperatori normali sopravvivenza a 10 anni pari all’85% dei casi

, , con .


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AUTORE

kalamaj

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Endocrinologia sul carcinoma midollare della tiroide, un tumore maligno che colpisce la ghiandola tiroidea, infatti, origina delle cellule parafollicolari o cellule C, capace di secernere l’ormone calcitonina, il CEA e altre molecole. Esistono due forme: una forma sporadica e una forma familiare facente parte della sindrome MEN. Importante è inoltre la stadiazione TNM per un giudizio prognostico e scelta terapeutica.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Endocrinologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Cignarelli Mario.

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