L'esame emocromocitometrico
L'esame emocromocitometrico è un insieme di test per valutare la parte corpuscolata del sangue e il suo rapporto con la parte liquida.
Eritrociti
- Quantità
- Forma
- Dimensione
- Contenuto di emoglobina
Globuli bianchi
- Quantità
- Sottoclassi
Piastrine
- Quantità
Ematocrito: rapporto tra la massa di tutte queste cellule e il volume della parte liquida.
Esame emocromocitometrico
Metodo che consente lo studio degli elementi corpuscolati del sangue:
Eritrociti
- Conteggio (n°/mm3)
- Ematocrito (%)
- Emoglobina (g/dl)
- Indici eritrocitari
- MCV
- MCH
- MCHC
Leucociti
- Conteggio (n°/mm3)
- Conteggio differenziale (% e n°/mm3)
Esami aggiuntivi
- VES (velocità di eritrosedimentazione)
- Conteggio piastrine
- Conteggio reticolociti
Esame emocromocitometrico: dettagli operativi
Il sangue intero reso incoagulabile con EDTA deve essere esaminato il più rapidamente possibile o almeno:
- Entro 1 ora per lo striscio di sangue (poi conservato a temperatura ambiente e colorato entro alcuni giorni). Le cellule che più risentono della conservazione sono i leucociti, che possono degenerare.
- Entro 6 ore per la VES e il conteggio delle piastrine.
- Entro 24 ore se il sangue è conservato a 4°C per il conteggio di eritrociti, leucociti, ematocrito e emoglobina.