Elminti: cestodi
Elminti indica generalmente il termine “vermi”. Nell’ambito degli elminti, ci soffermiamo su alcuni esempi più rappresentativi di cestodi e nematodi. I cestodi sono dei vermi piatti dal corpo nastriforme (cestus in latino vuol dire fascia, cintura, ad indicare la sottigliezza del corpo dei vermi). Questi vermi piatti da adulti vivono nel digerente dell’ospite che è l’uomo.
Il corpo è anche segmentato. La lunghezza, a seconda del genere e della specie, va da 3 mm a 12 m. La testa di questo corpo nastriforme si chiama scolice ed è dotato di organi adesivi che possono essere diversi (uncini, ventose). Dopo la testa c’è il collo, che serve a generare proglottidi, che sono la serie dei segmenti che compongono il corpo che, nel suo insieme, si chiama strobilo. A seconda del genere e della specie, possono esserci cestodi che possiedono da 3 a 3000 proglottidi.
Le proglottidi più vicine al collo sono quelle giovani e sessualmente immature (sono anche più strette e più vicine tra loro), mentre quelle più distanti dal collo sono mature (infatti si allargano e si distanziano tra loro) perché contengono un apparato riproduttore sia maschile che femminile, quindi sono ermafroditi. Le proglottidi più distanti, inoltre, sono quelle gravide, poiché contengono diramazioni uterine piene di uova fecondate; queste si separano dal corpo e vengono eliminate dall’ospite definitivo, cioè dall’uomo, attraverso le feci. Le uova mature contengono un embrione dotato di 6 uncini, che si chiama larva esacanta; gli uncini servono a perforare la parete intestinale.
I cestodi sono vermi con un ciclo biologico che comprende un ospite intermedio oltre a quello definitivo. Poiché ci interessiamo di Tenia solium e Tenia saginata, l’ospite intermedio di Tenia solium è il suino, quello di Tenia saginata è il bovino.
Particolare della testa di Tenia saginata e Tenia solium
La differenza tra questi due cestodi, le cui uova sono assolutamente identiche e indistinguibili al microscopio, riguarda il fatto che Tenia saginata ha le 4 ventose e non possiede uncini, mentre Tenia solium è dotata di un rostro con uncini, infatti si parla di scolice armato, che serve per l’ancoraggio alla parete intestinale. Il numero di proglottidi si aggira intorno a 1000 (a seconda della lunghezza del verme adulto) e la lunghezza può arrivare fino a 6-7 m o anche più (8-10 m).
Ciclo di Tenia
Per quanto riguarda il ciclo delle due Tenie, si parte dall’uomo che elimina attraverso le feci le proglottidi mature, le quali, essendo gravide, contengono le uova al loro interno e, una volta eliminate dall’ambiente, fuoriescono dalle proglottidi e vanno a contaminare il terreno, come anche i pascoli. I bovini che pascolano su questi territori contaminati da feci umane infette assumono l’uovo. I suini non pascolano, ma sono nutriti a volte con mangimi di incerta provenienza. In Italia l’infezione da Tenia solium sarebbe stata eradicata perché l’allevamento dei suini è molto cambiato, le condizioni igieniche degli allevamenti sono molto migliorate rispetto al passato e non vengono più registrati casi di teniosi da Tenia solium; vengono rilevati ancora casi da Tenia saginata.
All’interno del suino e del bovino (ospiti intermedi), l’uovo raggiunge lo stadio larvale, si formano cioè i cisticerchi, che vanno ad insediarsi all’interno dei muscoli di questi animali. L’uomo si infetta mangiando carne cruda (es. carpacci) o poco cotta. Nell’ospite definitivo lo stadio larvale di cisticerco raggiunge lo stadio della maturità e diventa verme adulto: i cisticerchi si aprono nel tenue e il protoscolice, che sarebbe un abbozzo di scolice, si ancora alla parete intestinale e inizia lo sviluppo verso l’età adulta.
Date le dimensioni dei vermi adulti, c’è la tendenza, da parte del sistema immunitario, a rendere l’infezione unica, cioè da un unico verme (verme solitario). In media, Tenia solium raggiunge i 4-6 m, Tenia saginata può andare dai 6 ai 10 m (nell’uomo non arriva mai ai 10 m).
Teniosi
Nell’uomo provoca una sintomatologia intestinale con dolori, mal digestione e alterazioni dell’alvo (o evacuazioni frequenti o stitichezza, a seconda del soggetto). Tenia solium tende a passare quasi inosservata, non ha una sintomatologia evidente; al contrario, Tenia saginata ha sintomi evidenti.
Ultimamente sono in voga delle diete che prevedono l’assunzione di uova o proglottidi di Tenia, con la convinzione che la presenza del verme solitario sia in qualche modo responsabile del dimagrimento. Purtroppo non su tutti la Tenia ha questo effetto; in alcuni provoca aumento dell’appetito, in altri dimagrimento e altri addirittura ingrassano.
Per quanto riguarda Tenia saginata, poiché le sue proglottidi sono dotate di movimento autonomo (che consente di distinguere le proglottidi delle due Tenie), nell’infestazione da Tenia saginata si ha la percezione del passaggio delle proglottidi attraverso lo sfintere anale, durante la defecazione e quando le proglottidi vengono eliminate.
Uovo di Tenia. Le due specie hanno uova identiche, indistinguibili, con diametro da 31 a 43 μm, guscio spesso, con striature.
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I cestodi
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Zoologia: evoluzione, classi animali, parassiti e cicli vitali.
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