Tensione e corrente elettrica
Tensione
Tensione: Grandezza fisica che è collegata alle forze che agiscono sulle cariche e possiamo considerarle come l'energia scambiata dalle Q di Coulomb di carica. Essa è:
- Esclusiva di una coppia di punti (per es. morsetti), ovvero dato una coppia di morsetti la tensione è univoca.
- Non dipende dal percorso scelto (nel seno passivo), quindi non sono le tensione andando a modificare i termini del voltmetro.
- Dotata di segno convenzionale.
Tensione: Grandezza fisica che è collegata alle forze che agiscono sulle cariche e possono considerarle come l’energia scambiabile da 1 Coulomb di carica. Essa è:
- Esclusiva di una coppia di punti (per es. morsetti), ovvero dato una coppia di morsetti, la tensione è univoca.
- Non dipende dal percorso scelto (nel senso spaziale), quindi non vario le pensare andando a modificare i terminali del Voltmetro.
- Dotata di segno convenzionale.
Corrente
Corrente: Grandezza fisica che descrive qualitativamente il moto di cariche, o grandezza fisica misurabile dell'amperometro. Essa è:
- Esclusiva del conduttore che inontra.
- Uguale in ogni sezione del conduttore.
- Segno convenzionale.
Corrente: Grandezza fisica che descrive quantitativamente il moto di cariche, o grandezza fisica misurabile dell’Amperometro. Essa è:
- Esclusiva del conduttore che misura.
- Uguale in ogni sezione del conduttore.
- Segno convenzionale.
Leggi di Kirchhoff
Legge di Kirchhoff alle correnti
La sommatoria orientata delle correnti uscenti (entranti) da un nodo è pari a 0. Dimostrazione:
- Perché la divergenza del rotore è sempre pari a 0.
- Ne deriva equazione di continuità.
- Dal teorema di Gauss sappiamo che Impedo delle divergenze, Flusso del campo vettoriale Dunque e Caso estendibile a n superfici.
Legge di Kirchhoff alle tensioni
∑k=1N Vk = 0. La somma ordinata delle tensioni lungo un percorso chiuso all'interno di una rete elettrica è pari a 0. Dimostrazione:
- Ravvicinandoci in condizioni stazionarie utilizziamo la Legge di Faraday per cui ∇ × E⃗ = 0⃗.
- Utilizzando il Teorema di Stokes, ne segue ∬S ∇ × E⃗ = ∮l E⃗ · d E⃗.
- Dunque per ogni linea chiusa che non taglia i bipoli vale la prima equazione di Maxwell o Teorema di Gauss: ∮ E⃗ · d E⃗ = 0 e suddividendo il percorso: ∫AB E⃗ · d E⃗ + ∫BC E⃗ · d E⃗ + ∫CA E⃗ · d E⃗ = 0.
- VAB + VBC + VCA = 0.
Ipotesi fondamentali e condizione di Max Abraham
L'ipotesi fondamentale affinché la teoria dei circuiti e le leggi di Kirchoff siano valide è che il tempo di propagazione del segnale sia trascurabile rispetto alle dinamiche (intese come velocità di variazione delle grandezze elettriche/cariche) del fenomeno di interesse. Tale condizione prende il nome di:
Condizione di Max Abraham: t ≫ ΔT, ovvero la scala dei tempi per l'analisi e l'osservazione dei fenomeni di interesse è di ordini di grandezza maggiore rispetto al TIME DELAY d/c.
- d ≪ λ per espande periodici con d = massime dimensione spaziale del circuito e λ minima lunghezza d'onda spaziale del segnale periodico.
- Il regime valutato per cui vale la condizione di Max Abraham è definito REGIME QUASI STAZIONARIO (RAS), caratterizzato da:
- Tempo di propagazione del campo elettromagnetico essenzialmente nullo.
- Dimensioni del circuito elettrico trascurabili; ovvero la rete può essere simulata ad un punto materiale privo di estensione.
- Variabile spaziale eliminata dal modello matematico.
Trasformazione stella-triangolo
Stella → Triangolo:
- RAB = N/RC.
- RBC = N/RA.
- RCA = N/RB.
- N = RA R.
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