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Elementi di pediatria: latte vaccino, latte materno, tipi di svezzamento

Appunti di elementi di pediatria sui seguenti argomenti: nutrienti, ingredienti del latte umano e formule; formule e alimenti per lattanti direttiva 2006/141 ecc.. ; rischio microbiologico del latte in polvere, classificazione latte formulati; starting formulae.

Esame di Elementi di pediatria docente Prof. S. Stagi

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significativo disturbo di crescita nei bambini con normale bilancio marziale Per tale

motivo, è importante definire non solo i minimi ma anche i massimi apporti consentiti

dei vari nutrienti-ingredienti. Adulterazioni La più importante

sofisticazione/adulterazione si ebbe in Cina nel 2008 dove furono prodotte formule con

aggiunta di melamina per aumentare in maniera fittizia l’apporto proteico, causando

urolitiasi e disordini correlati nei bambini. E’ stato stimato che più di 300,000 lattanti

furono esposti a questa formula adulterata con decine di migliaia di ospedalizzazioni e

6 morti riportate. Per esportazione del prodotto problemi anche in altri Paesi. Nel 2011

contaminazione di ftalato in Taiwan. Deliberatamente aggiunto alle formule per

sostituire un emulsionante. L’esposizione allo ftalato nella prima infanzia è associato a

disturbi endocrini, ritardo della crescita, ritardo dello sviluppo psicomotorio e

aumentato rischio di cardiopatie. Contaminanti e residui, anche il confezionamento

ed i materiali per la nutrizione del lattante, possono esporlo a sostanze

potenzialmente tossiche, come il passaggio di significative quantità di componenti

tossici potenziali dai biberon nella formula come il bisfenolo A (BPA), plastificanti,

esteri, alcuni antiossidanti, deve essere evitato. La legislazione europea prevede

che nelle formule per lattanti vi sia una piccolissima percentuale residua di

pesticidi pari 0.01 mg/kg (1 ppm) considerato il minimo valore rilevabile. Vi è stata

preoccupazione per contaminazione da ormoni dato che i lattanti sono molto più

sensibili ad esposizioni con tali sostanze rispetto all’adulto. Tracce di Alluminio è stato

riscontrato in formule di soya, delattosate, ipoallergeniche e del pretermine, ma è

ancora sconosciuto se l’esposizione enterale di queste concentrazioni possano avere

rilevanti effetti biologici. Furano si ottiene dopo esposizione al calore di carboidrati,

acido ascorbico e PUFA, classificato come possibile cancerogeno umano ed è stato

riscontrato in basse concentrazioni in alcune formule per l’infanzia.Acrilamide, altro

possibile cancerogeno, si ottiene dopo esposizione, per un lungo periodo di tempo, al

calore di prodotti amilacei. Criteri microbiologici, EnterobacterSakazakii, Salmonella,

Lysteriamonocytogenes.

RISCHIO MICROBIOLOGICO DEI LATTI ARTIFICIALI IN POLVERE

-Alimenti per lattanti -Alimenti di proseguimento -Formule

destinate a lattanti e bambini aventi particolare necessità mediche (FMSP)

Rappresentano l’80% degli alimenti per l’infanzia consumati nel mondo Sono

caratterizzati da un basso costo rispetto alle formule liquide. Sono prodotti NON

STERILI (una volta reidratati, rappresentano un buon terreno di crescita per i

microrganismi).L’esposizione attraverso la sorgente orale risulta

quantitativamente aumentata: considerando il peso corporeo come riferimento, i

bambini assumono più cibo e acqua rispetto all’adulto. I bambini seguono regimi

dietetici che implicano un maggiore consumo di latte e alimenti specifici, con

un conseguente maggiore apporto di contaminanti rispetto all’adulto.

Immaturità della flora batterica. Il pH dello stomaco dei neonati risulta meno

acido di quello degli adulti. I microrganismi riescono facilmente a superare la

barriera gastrica e causare l’infezione

Manifestazioni cliniche: Cronobacterspp (Enterobactersakazaki)• Sepsi

• Infezioni nosocomiali • Enterocolite necrotizzante (in neonati alimentati con

latti artificiali è dieci volte superiore rispetto a quella in neonati alimentati con latte

materno. L’intestino si stacca a pezzi, infezione) • Meningite (forma di infezione più

grave)

Prevenzione:Per prevenire i rischi microbiologici, le imprese assicurano la

conformità dei lotti a specifici criteri microbiologici. In Italia e nel resto d’Europa

il 5 Dicembre 2007 sono entrati in vigore i nuovi criteri microbiologici applicabili agli

alimenti•Utilizzo di latte in forma liquida per i neonati a rischio, in quanto

prodotto sterile •Osservazione di particolari accorgimenti durante la

preparazione e conservazione del latte in polvere: l’utilizzo di acqua

(attenzione al residuo fisso) ad una temperatura non inferiore ai 70 °C

•Consumo delle “poppate” subito dopo la preparazione •Conservazione delle

“poppate” preparate in anticipo in frigorifero a temperatura non superiore

ai 5 °C e per un massimo di 24 ore •Eliminazione dei pasti non consumati

entro 2 ore dalla preparazione, lasciati a temperatura ambiente

Dinamicità del latte materno:

-fase del colostro fino al 5° giorno -fase del latte di transizione dal 6° al 10° giorno

-fase del latte maturo o definitivo dopo il 10° giornoLa suacomposizione varia da

regione a regione, da donna a donna, da poppata a poppata e nel corso della

singola poppata, esercitando una funzione regolatrice sull’appetito del lattante, che

cresce così in modo perfettamente fisiologico, mentre le sue funzioni digestive e

metaboliche si sviluppano armonicamente.Colostroha contenuto proteico e

minerale più elevato, contenuto lipidico e glucidico più basso, contenuto di

fattori di difesa immunitaria più elevato rispetto al latte maturoLatte di

transizionegraduale diminuzione del contenuto proteico e minerale,

contemporaneo aumento dei carboidrati e lipidiLatte maturosapore più dolce

rispetto a latti di altre specie (più ricco in lattosio) Sistema colloidale: lipidi

in emulsione, glucidi e minerali in soluzione. Il latte pretermine nelle prime

settimane è più ricco di proteine e di grassi, mentre è più povero del 15% di lattosio.

La composizione del latte varia nell’arco della giornata e nel corso della singola

poppata contenuto lipidico > nelle ore notturne (permette al bimbo di passare la

nottata, poiché più energia) Il contenuto lipidico e proteico aumenta nel corso della

poppata (lipidi fino a 4-5 volte, proteine fino a 1,5 volte) favorisce l’autoregolazione

dell’appetito. La dieta della nutrice ha scarsa influenza sulla composizione del latte.

latte materno:

- predominano gli acidi grassi insaturi AGE (linoleico-linolenico) rapporto 10 : 1;omega

3-6 rapporto 2 : 1; l’acidopalmitico (il più rappresentato) - contenuto equilibrato

di amminoacidi solforati (metionina e cistina) basso contenuto in aa aromatici

(fenilalanina e tirosina) -Contenuto Lipidisimile a quello del latte vaccino

con differenze qualitative

-Colesterolo 20-25 mg/dl contro 10-15 mg/dl del latte vaccino, elevato contenuto utile

per la sintesi degli ormoni steroidei e degli acidi biliari, fattore positivo per la

costituzione dei meccanismi di controllo della colesterolemia nell’età adulta.

-FosfolipidiIl latte materno ne contiene circa 80 mg/dl, il doppio rispetto al l.v. sono fra

i maggiori componenti del tessuto nervoso, del muscolo cardiaco e del fegato.

-Glucidi, un elevato contenuto determina bassi valori di pH: resistenza alle infezioni

9. essiccamento 9.

1. Latte vaccino

2. Controllo tramite confezionamen

organolettico e nebulizzazione to in bottiglie o

10.confezionament

batterico tetrapack

3. Standardizzazione o sotto vuoto in 10. sterilizzazione

dei componenti scatola 115° per 5 min

(grassi)

4. Trattamento

termico:pastorizzaz

ione/uht gastrointestinali, favorisce l’utilizzazione delle proteine e

5. Raffreddamento degli amminoacidi liberi, ed incrementa l’assorbimento

per evaporazione intestinale di Ca e Mg. -Glucosio e galattosio, partecipano

sottovuoto alla sintesi dei cerebrosidi, indispensabili per la

6. Concentrazione maturazione del SNC.

sottovuoto:2/3 -Oligosaccaridi latte materno elevata quantità: ne sono

acqua eliminati stati individuati oltre 100 (nel l.v. solo 10), digeriti a livello

7. Modificazioni ed intestinale ed utilizzati sia a scopo energetico, sia per la

integrazioni sintesi di glicoproteine e glicolipidi, partecipano ai

8. omogenizazione meccanismi di difesa del lattante, inibendo l’adesività

batterica a livello intestinale.

-Mineralimeno presenti nel latte materno e porta minore carico renale di soluti, quindi

minori rischi di disidratazione. - Sodio,

quantità 3 volte minori rispetto al latte vaccino. -Calcio,

contenuto vicino al fabbisogno minimo, ma assorbito per il 75% (l.v.: 20%)

-Ferro, quantità scarse, ma assorbito per il 50% (l.v.: 10%).

-Contenuto di vitamine, influenzato dalla dieta della nutrice, è opportuna la

supplementazione di Vit D.

Latti formulati:

Sono latti che, a partire dal latte vaccino, sono stati modificati nella loro composizione

più o meno profondamente, allo scopo di renderli più adatti alle caratteristiche

digestive e metaboliche del lattante umano

LATTI FORMULATI CLASSIFICAZIONE

Latti di partenza (Startingformulae) Mesi 0-4Latti di proseguimento (Follow up

formulae) mesi 4-6 ; 9-12

TECNOLOGIA DI PREPARAZIONE LATTE LATTE IN POLVERE

LATTE LIQUIDO


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4 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua ed in scienze pedagogiche
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martina.nacci.97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Elementi di pediatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Stagi Stefano.

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