Nutrienti-ingredienti del latte umano e formule
Glucidi
I disaccaridi sono zuccheri più facilmente utilizzabili (lattosio: glucosio + galattosio: lattasi; saccarosio; maltosio: glucosio + glucosio: sucrasi-isomaltasi). Hanno funzione energetica ma anche ruolo nell'assorbimento intestinale di calcio e nella sintesi di molecole utili al sistema nervoso (galattolipidi). I polisaccaridi a lungo rilascio includono le malto-destrine (polimeri più o meno lunghi di glucosio: sucrasi-isomaltasi) e gli amidi (lunghe catene di glucosio: amilasi salivare e pancreatica).
Lipidi
Sono nel latte allo stato di emulsione in forma di globuli. Sono costituiti da una miscela di grassi neutri, più precisamente trigliceridi (trioleina, tripalmitina, tristearina ecc.). I trigliceridi sono costituiti da tre molecole di un acido grasso (oleico, palmitico, stearico, linoleico, butirrico ecc.) e da una molecola di glicerina. Mediante il processo di omogeneizzazione, i globuli del latte sono filtrati a forte pressione attraverso fori metallici di 2-3 micron, rendendo maggiore la superficie dei globuli. Il processo facilita l'azione digestiva delle lipasi. Inoltre, riducendo la grandezza delle particelle colloidali (micelle) del fosfo-caseinato di calcio disperse nel latte, rende più rapida, nello stomaco, la caseificazione del latte e più fini i coaguli del caseum stesso, facilitando così anche la digestione delle proteine.
Acidi grassi essenziali
Gli acidi grassi essenziali (EFA) non sono sintetizzabili da parte dell'organismo: sono ad alta digeribilità e alto potere energetico, vengono convertiti in essenziali di derivazione. Il bambino ha grande necessità di omega 6 (ruolo strutturale delle membrane SN) e omega 3 (ruolo funzionale mediatore, per la mielina che permette lo scambio tra cellule).
Proteine
Caseina
Questa proteina "pesante" è presente nel latte di donna in una forma (beta caseina) più confacente alle capacità digestive dell'intestino del lattante. Nel latte vaccino ha una struttura diversa: l'alfa caseina, presente in percentuale significativa nel latte vaccino, ha una forma sferica, quindi gli enzimi riescono a degradarne solo la parte esterna, lasciando intatta la porzione nascosta. Quest'ultima, giungendo indigerita nell'intestino, induce fermentazione e modificazione della flora batterica (coliche, stipsi). Nel processo industriale la beta caseina, oltre alla omogeneizzazione, viene parzialmente denaturata al calore e con metodi enzimatici (idrolisi), col risultato che se ne perde la forma sferica e se ne aumenta la digeribilità (la caseina materna è meglio). Si trova solamente nel latte, ogni micella contiene oltre alla caseina, il fosfo-caseinato di calcio e fosfati inorganici. Appartiene alle proteine globulari, solubili in acqua. La caseina, diversamente dalla alfa-latto-albumina e dalla beta-latto-globulina, non coagula al calore. La caseina contiene in maggior quantità altri importanti amminoacidi quali la metionina (che, come la cistina, è un aminoacido solforato tra i più importanti per l'accrescimento), la valina, la prolina, la fenilalanina, l'acido glutamico, la tirosina.
Proteine del siero
Le sieroproteine (alfa-latto-albumina e beta-latto-globulina) sono di elevatissimo valore nutrizionale e biologico, carrier di molti nutrienti ma spesso chimicamente delicate, e in vario grado termolabili. Sono sintetizzate nella mammella e la beta-lattoglobulina, l'alfa-lattoalbumina e la lattoferrina contengono, rispetto alla caseina, maggiori quantità di alcuni tra i più importanti aminoacidi: lisina, triptofano, alanina, acido aspartico, cisteina, cistina. Vi è inoltre una larga popolazione di proteine ad azione enzimatica, come alcune proteasi, ossidasi e perossidasi (una su tutte, lattoperossidasi), catalasi, diverse transaminasi, lipasi, fosfatasi alcalina, lisozima, e altre in proporzioni variabili.
Formule/alimenti per lattanti
Direttiva 2006/141/CE recepita dal DM 9 Aprile 2009 n. 82
- Formule 1: Latte dei primi 6 mesi, in grado da solo di soddisfare il fabbisogno nutritivo di questa fascia di età fino all'introduzione di un'adeguata alimentazione complementare.
- Formule 2: Latte di proseguimento, destinato a lattanti in buona salute dopo il sesto mese di vita, successivamente all'introduzione di un'adeguata alimentazione complementare, costituenti il principale alimento liquido nell'ambito di una nutrizione progressivamente diversificata per questa fascia di età.
La normativa alimentare generale Direttiva 2006/141/CE Recepita dal DM 9 Aprile 2009 n. 82 prevede la rispondenza a parametri specifici in termini di:
- Igiene
- Composizione
- Additivi
- Residui antiparassitari
- Etichettatura
- Criteri microbiologici
- Materiali destinati al contatto con gli alimenti
Gli standard e le regolamentazioni per la preparazione industriale delle formule mirano a proteggere i bambini allattati al biberon e sono più rigorosi che per altri alimenti. Ad esempio, nel 1978 in USA furono prodotte due formule a base di soia con una marcata riduzione di cloruri che, se tolti, portano uno squilibrio con le altre quantità e creano danni. Esse indussero un'alcalosi metabolica ipocloremica nei bambini che le assumevano, alterandone la crescita e producendo effetti avversi a lungo termine sullo sviluppo psicomotorio e sul comportamento. Così come gli antisettici o gli stabilizzanti, se non controllati in quantità e proporzione, creano danni.
Il Congresso USA varò nel 1980 una legge che imponeva controlli più rigorosi nella produzione delle formule. La legge stabiliva e regolava:
- I requisiti minimi di nutrienti richiesti per una formula per l'infanzia
- Le adulterazioni
- Le procedure di controllo della qualità
- Specifici requisiti d'ispezione
- Revisione delle procedure di produzione
Ulteriori regolamentazioni (CE-Stati) hanno portato ad un alto grado di sicurezza e oggi, in confronto all'elevatissimo numero di bambini giornalmente nutriti con le formule...
-
Elementi di pediatria
-
Elementi di Pediatria
-
Elementi di biologia e produzioni primarie (parte 1)
-
Tesi Controllo microbiologico del latte vaccino