ELEMENTI DI PACKAGING
SARA LIMBO
Introduzione
Il packaging ha un ruolo fondamentale sia all’interno che all’esterno dell’azienda: è l’ultima operazione che
viene svolta nella catena di produzione di un alimento e non ha solo a che fare con la confezione ma con il
“condizionamento”; è importante perché l’azienda investe molto sulle tecnologie che vengono svolte
sull’alimento e sia packaging sia condizionamento devono essere idonei ma economici (non possono
costare di più che i trattamenti): digressione sui materiali e materiale ambiente (rapporto
funzionalità/salvaguardia ambiente: Mc Donald’s).
Per quanto riguarda la distribuzione, quest’ultima influisce molto sulla scelta del packaging, il quale serve
per:
● soddisfare la richiesta dell’aumento della shelf-life del prodotto.
● facilitare la movimentazione.
● favorire il successo commerciale.
Lo stesso consumatore vuole una garanzia di qualità dell’alimento: ciò è determinato anche dal packaging;
insieme garantisce praticità, sicurezza, convenienza, salvaguardia dell’ambiente (eco-design: se ne parlerà
specificamente).
Ad occuparsi del packaging è una figura professionale specifica che si trova sia in aziende di medie-grandi
dimensioni sia specificatamente dedicate al packaging sia alimentari (es. Barilla ha un compartimento
specifico).
Definizioni
Packaging
Difficile tradurlo, in italiano si usano termini come: imballaggio (legato al concetto di protezione
meccanica e al trasporto) e confezione.
Non è quindi traducibile con nessuna delle due parole italiane introdotte prima ma con il significato del
termine “condizionamento” (secondo UK packaging institute).
Il termine packaging è:
● un sistema complesso e coordinato con cui si dispongono gli alimenti per:
○ trasporto.
○ distribuzione.
○ conservazione.
○ vendita.
○ utilizzo finale.
● un mezzo per assicurare che un prodotto raggiunga il consumatore finale nel migliore dei modi al
minimo costo.
● un mezzo per minimizzare i costi della distribuzione e massimizzare i profitti.
Ci sono poi altri termini accettati nel mondo tecnico scientifico:
● packing: termine che si riferisce alle attività concernenti le operazioni di confezionamento di
prodotti (imballare, confezionare). 1
● pack: termine si riferisce al singolo manufatto.
● …
Imballaggio - contenitore primario
● contenitore a diretto contatto con il prodotto
● detto anche imballaggio di vendita o di presentazione
● è concepito in modo da rappresentare per il consumatore finale una unità di vendita.
Se l’alimento viene venduto nel suo imballaggio primario questo deve svolgere importanti funzioni:
sicurezza per l’alimento e per il consumatore, necessario per preservare l’alimento, funzione di marketing,
unità di vendita.
Es. latta del tonno, scatola di uova, confezione di biscotti, confezione di pollo, bottiglie, contenitori
take-away, contenitori cibi per rigenerazione di cibi in forno.
Imballaggio - contenitore secondario (detto imballaggio multiplo)
● sistema di contenimento di uno o più contenitori primari (raggruppamento di imballaggi primari)
● a diretto contatto con il contenitore primario.
● se eliminato il prodotto non perde necessariamente le caratteristiche o il valore commerciale (es.
contenitore secondario cracker, se io apro la confezione secondaria trovo le diverse confezioni
primarie di crackers, in questo caso la confezione secondaria svolge importanti funzioni sulla shelf
life del prodotto a differenza del film che avvolge le bottiglie d’acqua).
Es. casse d’acqua o latte, legumi.
Imballaggio - contenitore terziario
● insieme di imballaggi primari e secondari.
● funzione di trasporto.
● prevengono danni.
● presentano prodotto nella distribuzione hard-discount.
Es. pallet, cartoni
Imballaggio accessorio
Componente che serve a completare una soluzione di confezionamento.
Es. strumenti di chiusura (tappi delle bottiglie), volendo anche un'etichetta come quelle dei succhi che
ricoprono tutto il contenitore e il cui scopo non è solo informativo ma anche di resistenza meccanica,
protezione dalle radiazione.
M.O.C.A 2
M ateriali ed O
ggetti destinati al C ontatto con gli A limenti: non solo imballaggi ma:
● guanti.
● casalinghi e simili (piatti, bicchieri).
● elementi di macchinari per lavorazione e distribuzione.
● materiali compositi multistrato (es. Tetrapak NB: è la marca, in realtà è un insieme di materiali).
○ monomateriale.
○ plurimateriale.
NB: buttare un kg. di prodotto mal conservato impatta di più sull’ambiente (punto di vista energetico ed
emissione CO2) che buttare un kg. di plastica.
Funzioni dell’imballaggio
Quando pensiamo alle funzioni del packaging bisogna pensare che al centro della riflessione sul packaging
c’è l’alimento con tutte le sue caratteristiche che ha delle esigenze specifiche. Ovviamente non si può non
tenere in considerazione (lei ha fatto l’esempio di una serie di sottoinsiemi al cui centro c’è il prodotto):
● consumatore : ha diverse esigenze esplicite o implicite inerenti all’alimento
○ stabilità per un certo tempo.
○ stabilità ad una certa temperatura.
○ comodità
○ sicurezza e igiene.
○ ...
Se ne occupa solitamente i designer.
● ambiente : soprattutto negli ultimi anni; ad oggi si associa il concetto di packaging anche al concetto
di inquinamento ambientale.
● GDO : distribuzione organizzata
● e-commerce
Funzioni da svolgere, riassumendo, sono:
● sicurezza.
● contenimento.
● protezione.
● conservazione.
● logistica.
● servizio.
● funzionali.
● ambientali.
.
Ognuna di queste pesa in modo differente e può essere svolta in modo maggiore o minore da packaging
differenti.
Ciò da cui non si può prescindere è la sicurezza.
Sicurezza
La sicurezza è un prerequisito imprescindibile, ciò significa che non può esistere materiale che vada a
contatto con gli alimenti che non la rispetti; non ha senso, che il packaging sia bello, funzionale ma non
sicuro e, di conseguenza non può esistere. 3
La sicurezza è regolamentata in maniera cogente; sia i materiali a diretto sia indiretto contatto con
l’alimento devono essere sufficientemente inerti da escludere il trasferimento di sostanze (migrazione) in
quantità tali da mettere in pericolo la salute umana o da compromettere la composizione dei prodotti
alimentari. Devono essere noti tutti i meccanismi di migrazione e controllati al fine di essere sicuri per tutte
le tipologie di consumatori.
Funzione di contenimento
La funzione di contenimento è, storicamente, la più antica ed originale e ad oggi appare talmente scontata
dall’essere sottovalutata.
I liquidi, le polveri, le creme e i granulati non possono essere merci di consumo se non avvolti da un
contenitore. I liquidi presentano le maggiori esigenze e necessita un contenitore in tutte le fasi di
produzione e stoccaggio.
Funzione di protezione
La protezione è intesa come prevenzione dei danni fisici e meccanici; quando si seleziona un tipo di
confezionamento vanno già saputi i fattori critici che possano causare una perdita di valore (es. uova: fatto
di cellulosa e con una forma che possa ammortizzare evitando che l’alimento sia danneggiato in fase di
trasporto); anche dei biscotti rotti perdono di valore per il consumatore.
Qui non viene considerato solo il materiale ma anche la struttura tridimensionale del contenitore ed
eventuali aggiunte (cartoncino ondulato).
La protezione serve anche per evitare l'ingresso di insetti o simili.
Funzione di conservazione
La conservazione è la possibilità che l'imballaggio intervenga arrestando o rallentando i cambiamenti
biologici e chimici di un prodotto alimentare; è difficile da definire perché non si ha mai una risposta
univoca.
Quando si parla di conservazione bisogna considerare che un imballaggio non può mai conservare al 100%
un alimento; questo tipo di protezione completa è data da contenitori isolanti come banda stagnata in
metallo o contenitori in alluminio o bottiglie di vetro avvolte in alluminio (sono tutti materiali inorganici
che forniscono conservazioni molto lunghe previi trattamenti tecnologici).
Il confezionamento relativo alla conservazione va fatto tenendo conto di quelli che sono gli eventi di
degradazione che possano interessare l’alimento senza puntare ad una conservazione totale onde evitare un
over-packaging (introduzione di eccessivo materiale).
Per la conservazione non serve solo il materiale ma anche il corretto condizionamento.
Funzione logistica
La logistica si occupa di gestire il packaging: occuparsi di logistica significa intervenire nella
pianificazione e negli strumenti della logistica (es. il tetrapak si chiama così perché era inizialmente
tetraedrico: ad oggi non avrebbe alcun appeal questa forma). Lo scopo è quello di ridurre i costi e gli
impatti sull’ambiente
Funzione di comunicazione
La comunicazione è gestita dal designer; ha lo scopo di trasmettere una data informazione: l’imballaggio è
di fatto un “silenti seller” grazie a forma, colore, estetica.
Ad oggi il packaging non è solo un’informazione commerciale ma anche utile per il consumatore (consigli
di uso, conformità a normative, valori nutrizionali, grammi, conservazione…). 4
NB: le etichettature sono tutte scritte con inchiostri di stampa che non devono essere all’interno della
confezione; per quanto riguarda le bottiglie colorate come alcune di quelle dell’acqua, in questi casi sono
usati coloranti inseriti all’interno del materiale plastico durante la sua produzione che devono superare
adeguati controlli.
Funzione di servizio - convenience
Si parla di servizio e convenience ogni volta che la confezione può essere aperta facilmente o essere usata
per rinvenire il prodotto in forno.
Serve soprattutto per il fatto che la popolazione sta invecchiando; ma non solo l’apertura facilitata ma la
richiudibilità (consumazione su più giorni: shelf-life secondaria) è richiesta dal cliente, insieme alla
“pelabilità” o alla possibilità di mettere in microonde.
Niente di tutto ciò è banale a livello di produzione soprattutto su materiale plastico o con l’idea di mettere il
prodotto in microonde.
Funzione “funzionale”
Il nome indica che è una funzione aggiuntiva dovuta a materiali definiti come imballaggi o soluzioni attive
e “intelligenti”: rafforzano rispettivamente la funzione di:
● conservazione ( sequestra sostanze pericolose e cede sostanze utili: es. pads assorbenti per assorbire
l’ossigeno o l’essudato della carne evitando crescite microbiche).
● comunicazione (indicatore che comunica qualcosa di aggiuntivo: storia termica in base alla
temperatura a cui si conserva si colora in modo differente in modo da comprendere quale sia la vita
rimanente del prodotto).
Abbastanza rari nei nostri mercati
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