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Nel 1900 don Juan diventa una figura demoniaca.

Donna Anna manda un messaggio a suo cugino, il marchese Mota, tramite don Juan affinché la

catturi e la porti via.

Don Juan tradisce l'amicizia: riporta il messaggio a voce dicendo un'ora più tardi, così può

sostituirsi a lui.

Ammonimento di Catalinon: è già un'anticipazione

Quando donna Anna urla, il padre don Gonzalo accorre a difenderla.

Don Juan lo uccide. Mentre muore, don Gonzalo gli fa una minaccia che si compirà.

Don Juan fugge a Dos Hermanas, dove ha luogo una festa di nozze del villaggio tra Arminta e

Batricio.

ATTO 3

Il padre di Arminta Gajeno non ferma mai la sfrontatezza di questo ospite, don Juan, perché ci

tiene alla convenienza ed è convinto da don Juan a poter stare con la figlia, sigillando un patto con

lui.

Catalinon cerca di dissuadere don Juan, ma lui vuole farlo per forza, si sente protetto e dice a

Catalinon che la mattina dopo sarebbero scappati a Sevilla. Catalinon meravigliato dice ma come

proprio da lì stiamo fuggendo, perché ci vuoi ritornare? E poi catalinon avverte don Juan: guarda

che la morte comanda (muerte impera), e Don Juan: se mi lasci tempo verranno gli inganni.

Don Juan fa credere a Batricio che lui è l'amante di Arminta da molto tempo, e lui non ne sapeva

nulla. Così Batricio abbandona Arminta.

Arminta è a letto e don Juan si presenta lui. Arminta è spaventata gli chiede chi è, e don Juan

risponde io sono quello delle ore notturne.

Arminta lo minaccia: anche a Dos Hermanas ci sono le Lucrezie vendicative. Lei è comunque legata

a Batricio per la promessa di matrimonio.

Don Juan riferisce il consenso del padre, fa tutto un discorso di convicimento ad Arminta: il

matrimonio non è stato consumato e quindi si può ancora annullare.

Le dice che a sposarli è stata la fortuna. Topos tradizione cortese: ci ha sposati il potere della vista

dei tuoi occhi. Le rivela anche la sua identità

Le promette il matrimonio (le dà la mano) e invoca un castigo su di lui se non lo compirà.

Arminta si fa stragiurare la promessa di matrimonio, don Juan fa l'ennesima prolessi: se io non

compirò la mia promessa morirò. Alevosia=azzardo

Dopo il giuramento Arminta si concede.

Virillas: accordi di don Juan, che usa stile cultista: le promette gioielli

Dopo averla sedotta fugge a Siviglia.

A Sivilla di fronte al re nel palazzo regale si incontrano tutte le vittime di don Juan che chiedono

giustizia.

Contrariamente ai consigli che gli dà Catalinon, don Juan non si arrende, cerca la Chiesa dove è

stato seppellito don Gonzalo de Ulloa.

Catalinon gli dice: le cose si mettono male perché Ottavio e Mota sono al corrente e vogliono

giustizia.

Don Juan non vuole sentire il resoconto dei suoi misfatti perché per lui è gravoso.

Il suo atteggiamento di sfida continua, dice ma io non ho paura, mi so difendere, posso anche

affrontare Mota. Poi entrano in chiesa, terra sacra che potrebbe essere un rifugio per don Juan.

Quando scoprono il sepolcro è il momento dell'agnizione, momento importantissimo.

Don Juan legge l'epigrafe: Qui aspetta dal Signore il più leale cavaliere la vendetta di un traditore.

Don Juan ha un atteggiamento oltraggioso: tira la barbetta al busto di don Gonzalo.

Lo invita a cenare a casa sua.

L'incontro tra don Gonzalo e don Juan è una scena lenta e silenziosa che genera paura nello

spettatore.

Fino a quel momento don Juan si era rivelato un personaggio senza consistenza psicologica, legato

al fatto che le battute affidategli erano poche.

Poi il testo gli riserva un monologo, nel quale emergono le prime manifestazioni di paura, come il

freddo e il sudore, complessi somatologici, la psiche si manifesta a livello psichico.

L'ambientazione si sposta a casa di don Juan dove i servi stanno apparecchiando la tavola.

Il re costituisce il trionfo della giustizia terrena, è come una sorta di deus ex machina. Secondo

Molina nella figura del re vi è il dirigismo dell'opera, che si basa su onore-giustizia-fede, valori che

per Lope de Vega non andavano messi in discussione.

La richiesta di Don Juan di confessione è strumentale, per castigo muore e il padre viene arrestato.

El burlador è un DRAMMA METAFISICO-TEOLOGICO perché tratta della questione della salvezza

dell'anima e le funzioni degli aiuti della grazia.

Don Juan sarò ripreso in Moliere: Mota e Don Giovanni in una locanda fanno una scommessa sulle

loro conquiste.

Don Giovanni di Mozart: varianti: la risposta del morto

Elementi tematici ricorrenti, come l'invito a cena

PERCHÉ DIVENTA UN MITO IMPERITURO, HA TANTA FORTUNA?

Contiene delle strutture antropologiche, delle costanti del pensiero umano che condividono tutte

le culture, che travalicano lo spazio e il tempo:

1 rapporto tra individuo e norma: rispetto a un ventaglio di complessi normativi che regolano il

vivere civile, il consorzio umano, Don Juan le trasgredisce tutte:

matrimonio: Batricio e Aminta

horna/honor (statuto sociale che è la base della Spagna): Don Juan mentre lo avoca per sé, lo viola

continuamente verso il prossimo

amicizia: nel 1600 il rapporto con l'amico era più vincolante di quello con il coniuge eredità

classica: la sede del desiderio era solo in una relazione omoerotica, mentre con il pensiero

cristiano c'è una regolarizzazione della sessualità, ammessa solo tra uomo e donna nel matrimonio

con fini procreativi, quindi con limitazioni, censurando l'amore sensuale

Don Juan usa il termine burlar sia per le sue vittime donne sia per il suo amico

riconoscenza verso l'ospitalità: Aminta

2 rapporto con il divino che è sacro, improfanabile: è tale in tutte le religioni, sia monoteiste sia

politeiste

Don Juan sfida continuamente Dio, procastina il pentimento, sbeffeggia la statua del morto

3 atto: sfida al soprannaturale: non è una creazione originale di Tirso de Molina

ci sono molte leggende, apologhi, exempla che hanno per tema il soprannaturale, il rapporto con il

defunto

storiella dello studente, che si ubriaca a una cena, al ritorno dà un calcio a un teschio insultandolo,

e poi la notte dopo viene l'anima di quel teschio e se lo porta via: è presentata in 1000 versioni

diverse.

Tirso inaugura l'archetipo che non conoscerà esaurimento


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frida26

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue, culture e letterature moderne europee
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher frida26 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura spagnola e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Gherardi Flavia.

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