Editoria digitale
Cos'è un documento digitale?
I documenti digitali includono vari tipi di editoria: libri, quotidiani, depliant, moduli da compilare. Tutti questi oggetti presentano un supporto materiale (come le pagine dei libri) e le informazioni (come il testo dei libri, le notizie, ecc.). Questi due livelli di informazione, il primo materiale e il secondo astratto, formano un documento che può presentarsi anche sotto forma di fotografia, disegni, illustrazioni, oppure come riproduzioni audio/video, che sono fonti di informazioni registrate su supporti materiali.
Comprendiamo quale tipo di supporto possa esserci per un documento (carta o CD), ma non riusciamo a comprendere a fondo cos'è un'informazione: in informatica, l'informazione è una riduzione di incertezza in relazione a un certo evento o a una scelta da effettuare.
Il documento digitale è costituito da un'informazione numerica, da un supporto elettronico e da una memorizzazione di un determinato formato. Questo può essere creato, elaborato, memorizzato e trasmesso tramite un computer. Il formato indica in che modo memorizzare le informazioni, consentendo di interpretarle e visualizzarle in modo corretto e deve sempre essere specificato. Esistono diversi tipi di formati che consentono di salvare un documento (PDF, JPEG, DOC, TXT, RAR, ecc.). Il formato di un file si può individuare grazie al nome arbitrario e all'estensione (serie di lettere unite al nome dal punto) di un documento elettronico. In alcuni casi, però, l'estensione del file non viene visualizzata. Ciò dipende dal sistema operativo in uso o dalle impostazioni date dall'utente.
Per elaborare un documento digitale abbiamo bisogno di un calcolatore (il sistema binario). Questo sistema consente di rappresentare tutti i numeri da 0 a 9 e ha due simboli: 0 e 1 (che significano: si/no; vero/falso; acceso/spento) che corrispondono rispettivamente a un bit, la più piccola quantità di informazione che un calcolatore può elaborare, il che equivale a scegliere una fra due alternative equiparabili in merito a un certo evento. Per le informazioni più complesse si utilizza un insieme di bit: byte, kilobyte, ecc.
Il futuro dell'editoria
Il sistema editoriale si sta preparando a grandi cambiamenti; se prima i libri erano cartacei ora si sta affrontando il tema tecnologico, il che equivale a dire che i libri cartacei si stanno trasformando nei cosiddetti e-book. Questi ultimi sono libri scaricabili e acquistabili su smartphone, computer e tablet; si possono leggere e sfogliare quindi attraverso vie tecnologiche. Un libro digitale quindi può essere la versione elettronica di un libro tradizionale, ma può anche derivare da un libro tradizionale ed essere poi arricchito con ulteriori risorse. Questo può nascere direttamente in formato elettronico; infatti, tante case editrici hanno iniziato a pubblicare prima la versione digitale e poi la versione cartacea.
Va però detto che nelle definizioni di libro tradizionale (pubblicazione a stampa) e libro digitale (file elettronico) non cambia molto; entrambi vengono definiti come una pubblicazione non periodica diffusa al pubblico. Roncaglia definisce il libro digitale dal punto di vista della forma come un testo strutturato, ragionevolmente esteso, compiuto, opportunamente codificato e di norma accompagnato da un insieme di metadati descrittivi, organizzato per una lettura almeno parzialmente lineare attraverso un'interfaccia paginata. Dal punto di vista della fruizione sostiene che può essere utilizzato attraverso dispositivi di lettura e interfacce software capaci di permettere una lettura agevole di tali contenuti.
I passaggi nella creazione di documenti digitali
I documenti digitali, di cui adesso fanno parte anche gli e-book, prima di arrivare alla fase finale subiscono diversi passaggi:
- L’autore produce un file digitale.
- La redazione corregge il file digitale inviato dall’autore.
- La pre-stampa e la stampa vengono operate con file PDF.
- Il prodotto finale.
I formati e i dispositivi influenzano come l’utente vedrà il libro: ogni formato stabilisce come i contenuti devono essere visualizzati in modo diverso dagli altri; ogni dispositivo è diverso dagli altri (dimensioni, schermo, ecc.). Per far sì che l’utente veda perfettamente il progetto dell’e-book, la visualizzazione dell’e-book non deve dipendere dal dispositivo usato, i formati devono essere standard e le tecnologie devono essere compatibili e fra loro interoperabili, i dispositivi devono avere delle tecniche simili. Se il formato di un e-book non è compatibile con il nostro dispositivo è possibile convertirlo in un altro formato, utilizzando specifici software.
Codifica dei testi
La codifica è un’operazione che consente di trasformare informazioni in dati elaborati dal computer. Il processo inverso si chiama decodifica; una volta rielaborati i dati, infatti, questi ci devono essere restituiti in una forma a noi comprensibile. Per codificare e decodificare una fonte di informazione serve un codice che è un insieme di regole per convertire l’informazione di partenza in un’altra forma di rappresentazione (come il codice Morse). Durante queste elaborazioni è possibile perdere informazioni, ma si può evitare rispettando due condizioni:
- Corrispondenza biunivoca: dati due alfabeti A e B, a ogni elemento di A deve corrispondere un solo elemento di B, e viceversa.
- Corrispondenza delle relazioni: dati due alfabeti A e B, se due simboli di A sono in relazione fra loro, fra i corrispondenti simboli di B deve esistere lo stesso tipo di relazione.
La codifica testuale è un’operazione che consente di rappresentare il testo (una sequenza di simboli: caratteri veri e propri o codici di controllo - spazi, ritorni a capo, ecc.) in forma numerica. Per codificare queste sequenze, a ogni simbolo viene associato un codice numerico. Questo processo consente al computer di trasformare il testo in numeri, elaborare questa informazione e ottenere l’informazione elaborata. Ogni testo si articola in diversi piani: sequenze di carattere, strutture morfologiche, strutture logiche, ecc., e a ciascuno di questi piani corrisponde un differente livello di codifica. Il livello di codifica più basso corrisponde ai singoli caratteri (un carattere corrisponde a un grafema –unità minima del linguaggio scritto– e coincide con un simbolo di un alfabeto o di un sistema di struttura).
Un codice per la codifica dei caratteri è costituito da una tabella in cui compaiono simboli e codici numerici associati a ciascun simbolo: si parla di tabella set di caratteri. Uno di questi è il codice ASCII (ISO-646), un codice standard supportato da ogni piattaforma informatica, sistema operativo, software, ecc., basato sull’alfabeto inglese; ha 7 bit per codificare ogni carattere e rappresenta 128 simboli.
Altri codici includono:
- Nuovi set basati su 8 bit per carattere.
- Standard ISO-8859: 16 codici diversi, nessuno di questi è soddisfacente. Sono rimasti ognuno per un determinato gruppo di lingue, escluse alcune lingue.
- Proliferazione di set non standard, che rende la comunicazione impossibile.
Il set UNICODE è un set standard a 32 bit per ogni carattere, ha codici basati sul sistema esadecimale ed ha un’organizzazione modulare in encoding a lunghezza variabile. Su questo, l’UTF-8 è oggi la codifica di riferimento. Per rendere comprensibili al computer informazioni testuali complesse si ricorre alla codifica di alto livello che opera mediante linguaggi di programmazione.
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