I bisogni e la classificazione dei bisogni
Le manifestazioni della vita umana (riposo, svago, lavoro, ecc.) sono bisogni che avvertiamo e che cerchiamo di soddisfare. Questi bisogni:
- Si manifestano e si percepiscono quando vi è una situazione spiacevole e quando si pensa che vi è qualcosa che può farla cessare.
- Sono illimitati e variano a seconda dell'ambiente, dell'età, del clima, ecc.
- Sono distribuiti secondo una scala di priorità che dipende dalle disponibilità economiche delle famiglie.
- Si classificano secondo il tipo di sensazione da cui nascono, i motivi per cui nascono, come vengono soddisfatti e secondo il momento in cui nascono.
Per quanto riguarda il tipo di sensazione da cui nascono, distinguiamo bisogni primari (fame, sete, freddo, ecc.) che sono essenziali per la vita, e poi bisogni secondari (ovvero tutti gli altri). Per quanto riguarda i motivi per cui nascono e come vengono soddisfatti, distinguiamo bisogni individuali che nascono dall'essenza fisica e psichica e tutti riescono a soddisfarli agendo da soli, bisogni collettivi che sono sentiti come componenti della propria società, e bisogni pubblici che sono soddisfatti dallo Stato e da enti pubblici. Infine, per quanto riguarda il momento in cui nascono, distinguiamo bisogni presenti e bisogni futuri.
I beni, i beni liberi e i beni economici
I bisogni sono soddisfatti dai beni (il cibo sazia, l'acqua disseta, ecc.) che si distinguono in beni liberi che esistono come sono stati creati dalla natura e sono a disposizione di tutti, e in beni economici che appartengono a chi li ha prodotti e li usa per sé stesso o li fa usare anche ad altri ed essi si ottengono tramite sforzi o sacrifici. Esempio: il petrolio, il ferro, ecc., non possono essere usati fin quando non vengono estratti e raffinati.
La classificazione dei beni economici
I beni economici sono:
- Utili: per chi pensa di poter superare il disagio e la sofferenza che prova.
- Limitati: perché hanno una disponibilità inferiore al fabbisogno e si ottengono tramite sacrifici.
- Diretti: perché riescono ad appagare i bisogni in modo diretto (esempio acqua, cibo pronto per il consumo, capo d'abbigliamento).
- Complementari: perché si devono combinare con altri beni per appagare i bisogni (esempio autovettura e carburante, se manca il carburante, l'autovettura non funziona).
- Fungibili: perché possono essere sostituiti in determinati processi produttivi e consumi (esempio il cemento e il ferro per l'industria edilizia, i vari tipi di tessuto per l'industria di abbigliamento, la margarina e il burro e l'olio per i consumi alimentari).
- Strumentali: perché sono usati per la produzione di altri beni (esempio l'acqua, la farina, il sale e l'energia sono materie prime usate per la panificazione).
- A fecondità semplice: perché sono usati solo una volta.
- A fecondità ripetuta: perché sono usati più volte o senza limiti.
- Presenti: perché sono utili nel presente (esempio un bicchiere d'acqua è un bene presente per chi ha sete).
- Futuri: perché sono utili nel futuro (esempio un frutto acerbo è un bene futuro per chi lo consuma quando sarà maturo).
- Materiali: perché hanno consistenza fisica.
- Immateriali: perché non hanno consistenza fisica (esempio i diritti d'autore, i software, ecc.).
- Divisibili: perché possono essere frazionati.
- Indivisibili: perché non possono essere divisi.
- Pubblici: perché sono prodotti da soggetti pubblici.
- Privati: perché sono prodotti da soggetti privati.
- Beni pubblici puri: perché chi li produce non può impedire agli altri di usarli.
- Congiunti: perché sono ottenuti nello stesso momento dallo stesso processo produttivo (esempio i prodotti ottenuti dalla raffinazione del petrolio sono la benzina, la nafta e vari oli e i prodotti ricavati dalla molinatura del grano sono la farina e la crusca).
Il consumo e la produzione
Il consumo dei beni per soddisfare i bisogni è possibile se vi è stata la loro produzione da parte di qualcuno e se sono stati messi a disposizione di altre persone.