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Economia e organizzazione aziendale

Introduzione

Impresa = attività con cui trasformo le materie prime in beni e servizi che servono per soddisfare bisogni. È un istituto economico destinato a perdurare che, per soddisfare i bisogni umani, ordina e svolge in continua coordinazione la produzione o il procacciamento e il consumo della ricchezza (non precisa definizione codice civile, viene derivata da quella di imprenditore).

Imprenditore = chi svolge l’attività d’impresa, cioè chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi. È definito dal codice civile, da cui si deriva la definizione di impresa.

Azienda = complesso dei beni fisici organizzati per esercitare l’attività d’impresa (la supportano). Ad esempio l’edificio di un magazzino con quello che contiene.

Ditta = denominazione commerciale dell’imprenditore: ad esempio Benetton. È il nome con cui si distingue dalle imprese concorrenti.

Start up e spin off

Start up (legge del 2012) = particolare tipo d’impresa che possiede 4 caratteristiche:

  • Appena costituita o progetto d’impresa
  • Opera in un campo innovativo (sviluppo, commercializzazione di prodotti o servizi innovativi e ad alto valore tecnologico)
  • Intensi piani di crescita: cresce molto in poco tempo
  • Necessitano di apporti di capitali nelle fasi iniziali

Quando cresce, diventa un’impresa.

Spin off = start up che nasce da un’impresa che esiste già (o da altre università/enti di ricerca). Si mantiene la relazione con l’azienda di gemmazione.

Il gruppo

Gruppo = insieme di due o più imprese giuridicamente distinte (con diversi soggetti giuridici) ma denominata da un unico soggetto economico. Ad esempio: A produce abbigliamento, B scarpe, C profumi; 3 imprese indipendenti legate tra loro da partecipazioni azionarie e legate ad un’impresa madre: la capogruppo (holding). Quindi A controlla un pezzo di B e così via. La capogruppo le controlla tutte.

Ad esempio, il gruppo ENI ha una serie di imprese interne (settore gas & energia, esplorazione & produzione, ingegneria & costruzioni, petrolchimico, altro…). Recordati SPA è un gruppo che controlla tutte le sedi estere nei vari stati. Quasi tutti i gruppi più redditizi sono nel settore petrolifero; quella con il fatturato maggiore a livello mondiale è però Wal-Mart Stores. Nel settore automobilistico si trovano Volkswagen e Toyota Motor. In Italia è la EXOR (controlla Fiat), al 19esimo posto rispetto alla classifica mondiale. Controlla anche servizi finanziari, immobiliari, macchine per l’agricoltura, componenti e sistemi di produzione, tempo libero (Alpitour World e Juventus).

L'impresa e il suo funzionamento

Input (materie prime) - Attività (scatola) - Prodotti e servizi

A questo scopo vengono utilizzate:

  • Risorse umane
  • Risorse tecnologiche: impianti, sistema informativo…
  • Risorse finanziarie

In modo più approfondito si utilizza il modello di Porter, uno schema che descrive nel dettaglio la “scatola” dell’impresa. Cambia quindi da impresa a impresa. Vengono divise due macrocategorie: attività primarie e attività di supporto.

Attività primarie

La primaria comprende tutte le attività che sono in sequenza tali per cui la materia prima entra, segue un certo percorso, ed esce come prodotto finito; descrivono la trasformazione. Sono 5 attività standard:

  1. Logistica in ingresso: stoccaggio, le materie prime arrivano in magazzino.
  2. Operations: lavorazione vera e propria.
  3. Logistica in uscita: gestione dei prodotti finiti nel magazzino.
  4. Marketing e vendite: promozione, contatto con i clienti, vendita.
  5. Post vendita: assistenza e supporto al cliente dopo l’acquisto.

Ogni impresa avrà caratteristiche diverse dei 5 punti, così come alcune imprese non hanno alcune fasi. Ad esempio corrieri e supermercati non hanno la fase operations.

Attività di supporto

Le attività di supporto non intervengono in una particolare attività, ma supportano l’intero processo (in parallelo) di trasformazione di input in output.

  • Acquisizione di risorse = procurement, con cui vengono gestiti i fornitori (ufficio acquisti)
  • Gestione e sviluppo risorse umane (HR): selezione e colloqui, gestione della carriera, formazione, ferie, permessi… ai diversi livelli.
  • Sviluppo tecnologico (Ricerca e sviluppo): permette all’impresa di crescere e rinnovare.
  • Infrastrutture: bilancio, contabilità, sviluppo del sistema IT (gestione della rete), pianificazione e controllo.

Il modello di Porter ci aiuta nell’analisi di un’impresa.

L'impresa nella società

Uno dei soggetti con cui l’impresa interagisce è lo stato, perché l’impresa paga le tasse allo stato, ma lo stato definisce le leggi da seguire. Interagisce poi con le banche (finanziatori) e le assicurazioni per ottenere prestiti; con i clienti e i consumatori, ai quali vende il bene/servizio in cambio di denaro; con i dipendenti (prestatori di lavoro), il cui lavoro è retribuito dallo stipendio; con i fornitori per ottenere le materie prime, gli impianti, alcuni servizi.

Tutti questi soggetti, con cui l’impresa ha delle relazioni o interazioni, vengono chiamati portatori di interesse, o stakeholder. Lo stakeholder è quindi un soggetto che ha un interesse per l’impresa, di tipo diverso a seconda della sua tipologia. Partecipa alla vita dell’impresa a diverso titolo e diversi ruoli ed è comunque sensibile al suo sviluppo.

Un’altra categoria di persone che ruota attorno all’impresa è la proprietà, rappresentata dall’imprenditore o dagli azionisti. Viene chiamata shareholder e ha evidentemente più interesse dello stakeholder all’andamento dell’azienda. Portano del capitale.

NB: Tasse variabili perché sono proporzionali all’utile, che cambia ogni anno.

Per remunerare adeguatamente shareholder e stakeholder, l’impresa deve generare un output superadditivo rispetto alle risorse di input.

L'impresa e il suo obiettivo

A seconda dell’obiettivo, si hanno 3 tipologie di imprese:

  • Profit oriented (di produzione): vuole massimizzare il valore economico, cioè generare utile e remunerare investimento. L’aspirazione può essere ad esempio raddoppiare il fatturato entro una certa data. Ne sono un esempio Barilla, Vodafone, Novartis, Gruppo Menarini… NB: il vero obiettivo è generare valore economico, eventuali altri obiettivi (rispetto ambientale, qualità del lavoro, pratiche sociali…) sono dei vincoli! Esse possono appartenere a tutti i settori ed avere forme giuridiche differenti (società di persone o di capitali); possono avere dimensioni diverse e operare a livello locale o globale.
  • No profit (di erogazione o di consumo): l’obiettivo è soddisfare i bisogni umani. Eventuali utili generati non sono utilizzati per arricchire i proprietari, ma per creare riserve (non vengono distribuiti alla proprietà, ma reinvestiti per l’obiettivo). Ad esempio Amnesty International: mondo in cui vengono riconosciuti i diritti umani; svolge attività di ricerca e azione per prevenire gravi abusi di tali diritti.
  • Cooperative (aziende mutualistiche): sono costituite da un insieme di persone che svolgono attività per i soci. Forniscono beni/servizi ai soci in modo più vantaggioso rispetto alle condizioni del mercato; gli utili sono distribuiti ai soci.
  • Impresa sociale: è una tipologia non riconosciuta dal punto di vista giuridico. È una sfumatura tra 1 e 2: ha un obiettivo di profitto ma, parallelamente, tutela i diritti umani e l’aspetto sociale. Genera non valore economico, ma valore condiviso (shared value); viene migliorata la competitività, migliorando nel frattempo le condizioni economiche e sociali del luogo. Si focalizza sull’interconnessione tra progresso sociale ed economico. Ne è un esempio Waste Concern (Bangladesh), il cui obiettivo “profit” è ricavare margini dalle vendite di fertilizzanti, mentre il “no profit” è ridurre emissioni CO2, migliorare condizioni di salute nel paese, procurare lavoro.

Le startup

La maggior parte sono al nord (52%). Spesso la startup nasce in ambiente universitario (ricerca applicata, studi universitari di I e II livello, ricerca di dottorato) o come lavoro in un’azienda privata; il 36% delle imprese bio in Italia sono startup.

Modalità di finanziamento di una startup

La banca concede prestiti se l’impresa è già avviata, generalmente: qui c’è un alto rischio di fallimento e le banche non si fidano! I finanziatori della fase iniziale sono invece:

  • Incubatori d’impresa
  • Business Angels
  • Venture capitals e private equity

Essi forniscono sia capitale che consulenza.

La vendita cresce dall’avvio con lo sviluppo; in questa fase i flussi di cassa sono negativi, perché l’azienda si è appena sostituita. I profitti sono negativi, perché vendo poco: servono una serie di soggetti in questa fase iniziale.

Incubatori d'impresa

È un laboratorio che fornisce un macro-servizio, cioè la consulenza. L’idea iniziale o il piccolo prototipo dev’essere trasformata in un Business Plan: documento formale che descrive cosa e come voglio raggiungere l’obiettivo, di quali risorse ho bisogno, quali sono gli obiettivi futuri. Il documento non è banale da stilare: gli incubatori aiutano a farlo. Spesso forniscono anche uno spazio fisico dove stare con la startup. Strumento economico di sviluppo designato per accelerare la crescita e il successo attraverso l’offerta di risorse e servizi di supporto per il business; è un processo dinamico di creazione e sviluppo di nuove idee imprenditoriali. Agiscono come agenti d’intermediazione che cercano di fare fronte alle principali cause di fallimento nel mercato; i servizi forniti variano in funzione della natura e della strategia che la struttura vuole perseguire.

L’attività può essere divisa in 3 fasi:

  1. Preincubazione: valutazione iniziale dell’idea. In 3-6 mesi vengono forniti servizi logistici (stai lì fisicamente) + consulenza fiscale e nella redazione di documenti e stesura formale dell’idea. L’obiettivo è il BP.
  2. Incubazione: supporto nel passaggio da start up a costituire davvero una impresa normale.
  3. Postincubazione: se necessario, si viene seguiti nella fase giorno dopo giorno. Consulenza più soft. Funzionano con dei bandi: le idee più belle vengono incubate.

Ad esempio il POLIHUB del Politecnico, che funziona a sportello. È generalista e vale per tutti gli indirizzi di studio. Fondazione Filarete e BiovelocITA si occupano del campo bio.

Business Angels

Investono capitale di rischio, cioè forniscono del capitale con alta probabilità di non restituirlo se l’impresa fallisce (mentre alla banca dovresti comunque restituirli). Finanzia acquisendo quote della futura società (diventano soci a titolo personale dell’impresa finanziata): sono “investitori informali” e sono tra i principali erogatori di early capital. L’obiettivo principale è fornire fondi, più che consulenza.

L’obiettivo è acquisire, tramite il finanziamento, quote di aziende con elevato potenziale di sviluppo, al fine di monetizzare una plusvalenza in occasione della vendita della loro partecipazione, generalmente dopo 3/5 anni.

Finanzia piccoli importi: 50-200 mila euro. C’è un rapporto quasi informale, non società-individuo, ma più faccia a faccia. Inoltre, hanno un ruolo attivo nella gestione dell’impresa. Si organizzano in reti locali (Business Angels Network), ossia strutture permanenti che consentono ai BA di incontrare imprenditori alla ricerca di capitale e di competenze manageriali.

Un esempio è Italian Angels for Biotech, esclusivamente dedicata al settore delle Life Sciences. Finanzia i migliori progetti che vengono presentati con un elevator pitch che si tiene 3-4 volte l’anno. Una volta identificata l’idea con i requisiti adeguati, alcuni membri del Team diventano entrepreneur partners sostenendo la start-up nel processo di crescita e valorizzazione (non solo finanziamento).

Venture Capital e Private Equity

Fornisce capitale ad imprese non quotate in borsa. Può essere utilizzata per sviluppare nuovi prodotti e tecnologie, per espandere il capitale di lavoro, per effettuare acquisizioni o per rinforzare il foglio di bilancio. Può anche risolvere problemi di proprietà e gestione, ad esempio in compagnie familiari ereditate.

Fornisce un capitale di rischio; è una società di dimensioni molto grosse e con importi molto più elevati. È molto più strutturata ed è più difficile accedervi; come prima, forniscono capitale entrando nelle azioni della società. Generalmente acquisisce l’intera società e la rivende ad una già avviata. È caratterizzata da:

  • Partecipazione nel capitale di rischio
  • Remunerazione del rischio dell’investitore (conseguimento di un capital gain)
  • Investimento temporaneo (ottica di medio-lungo periodo)
  • Apporto di capitale finanziario, di conoscenze e competenze
  • Network di contatti e collaborazioni e maggiore credibilità azienda target

Di solito arriva in una fase successiva, perché bisogna già fornire il Business Plan; c’è una altissima selezione: da 500 ne vengono finanziate 4/5, quelle che hanno il potenziale di sfondare. Ad esempio Google, Facebook, Ebay, Linkedin, Yahoo!, Skype, Electronic Arts, Paypal, Sun Microsystems…

Il crowdfunding

Un altro meccanismo di finanziamento di capitali oltre a questi, molto utilizzato e molto informale, è il crowdfunding, praticamente una colletta online.

Prevede una open call su internet per richiedere risorse finanziarie o sotto forma di donazione, o in cambio di qualche ricompensa per supportare iniziative con fine specifico. Esistono diversi modelli di crowdfunding:

  • Donazione (Donation based)
  • Reward Based: devi ricompensare la donazione. Quota sugli utili una volta che apri la società, ad esempio.
  • Lending Based: è un prestito da restituire
  • Equity Based: dando del capitale, entri a far parte della proprietà dell’impresa, in parte proporzionale al capitale.

Impresa: forme giuridiche e meccanismi di governance

L’impresa può essere analizzata anche dal punto di vista economico, come insieme di attività che trasformano input in output e come impresa inserita nel contesto societario, oppure dal punto di vista giuridico: è un soggetto, una persona giuridicamente responsabile davanti allo Stato. Essa si costituisce e opera rispettando la normativa; per avviare un’impresa è necessario individuare la forma giuridica più idonea. La società viene registrata con un nome e una forma giuridica, che determina i vincoli a cui essa è soggetta.

Forma giuridica = forma scelta dall’impresa relativamente alla tipologia del soggetto giuridico a cui farà capo l’azienda e le norme a cui esso dovrà sottostare.

L’impresa può avere forme giuridiche diverse a seconda dello Stato in cui si opera; in Italia può essere:

  • Responsabilità Illimitata e Solidale
  • Responsabilità Limitata e Non Solidale
  • Individuale
  • Familiare
  • Collettiva
  • Mutualistica (cioè una cooperativa)
  • Lucrativa: cioè ha scopo di lucro. Può essere:
    • Società di persone
    • Società di capitali

Impresa individuale

È la più semplice dal punto di vista delle dichiarazioni: limitati oneri di natura amministrativa, contabile e fiscale. Prevede un unico soggetto responsabile giuridicamente: l’imprenditore, attorno a cui ruota l’impresa.

Egli apporta e rischia il capitale, rappresentato da risorse in generale, sia finanziarie che tecnologiche (sede fisica, computer, dati…). È il soggetto economico, perché prende le decisioni dell’impresa, e anche il soggetto giuridico: risponde dell’impresa davanti alla legge. Esercita tutti i diritti dell’attività imprenditoriale.

È necessario recarsi all’ufficio delle Entrate per l’attribuzione della partita IVA (l’attività è da denunciare entro 30 giorni dall’avvio); mi registro così al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio della provincia in cui l’impresa ha sede legale. È semplice e con pochi vincoli, sia nella costituzione che nella snellezza decisionale; prevede pochi vincoli amministrativi anche in gestione (non devo tenere libri contabili e bilanci).

Lo svantaggio è che l’imprenditore è illimitatamente responsabile delle obbligazioni assunte dall’impresa per le quali risponde con il proprio patrimonio personale. In caso di fallimento ci rimette non solo con il capitale portato nella società, ma anche con i beni personali.

Un particolare tipo di impresa individuale è l’impresa familiare, in cui i familiari sono collaboratori dell’imprenditore. La differenza rispetto al precedente è un possibile risparmio rispetto alla tassazione: i familiari hanno diritto alla partecipazione agli utili in misura massima del 49%. L’imprenditore dichiara il 50%, quindi la tassazione è minore, pur mantenendo il vantaggio della semplicità di costituzione e contabilità.

Il reddito viene suddiviso tra i soggetti che svolgono l’attività; giuridicamente rimane individuale e di fronte a terzi risponde solo il titolare. Necessita di atto costitutivo redatto da notaio per l’avvio.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gonel.silvia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof D'Agostino Deborah.
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