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Capitolo 2: I saldi finanziari settoriali e l'intermediazione finanziaria

Il sistema finanziario si pone l'obiettivo di contribuire al migliore e più efficiente trasferimento delle risorse tra gli operatori economici. Il sistema economico da un lato richiede, dall'altro determina l'esistenza di spazi per la coesistenza di molteplici tipologie di strumenti, mercati e intermediari ciascuno dei quali, con un certo livello di specializzazione, soddisfa le esigenze di raccordo nel trasferimento dei fondi tra le unità economiche.

Classificazione delle unità economiche

Le unità economiche sono classificate in 5 settori istituzionali, caratterizzate da comportamenti differenziati ma costanti nel tempo:

  • Famiglie (F)
  • Imprese (I)
  • Pubblica Amministrazione (PA)
  • Estero (E)
  • Istituzioni Finanziarie (IF)

Il Saldo Finanziario (SF) misura la differenza tra le risorse risparmiate e le risorse investite per acquistare attività reali; dunque, il saldo finanziario di un'unità economica è definito come divario tra risparmio ed investimento, SF = S - I. Il saldo finanziario è positivo quando il risparmio supera le spese per investimento, negativo nel caso opposto.

Per le famiglie (F) il saldo è sistematicamente positivo (SF > 0) e ciò evidenzia la loro costante attitudine a investire meno di quanto si risparmia; il saldo delle imprese (I) e della Pubblica Amministrazione (PA) è strutturalmente negativo (SF < 0) vista la necessità di effettuare cospicui investimenti privati e pubblici. Il saldo del settore estero (E) che registra il totale delle transazioni commerciali e finanziarie con tutti gli operatori non residenti è “altalenante” in quanto è legato ai rapporti tra le economie di due Paesi.

Ipotizzando un saldo nullo dell'Estero (SF = 0) il risparmio di F deve essere sufficiente ed è indispensabile per finanziare gli investimenti di I e PA, garantendo l'equilibrio del sistema. In assenza di un saldo positivo di F, I e PA devono o rinunciare a effettuare integralmente gli investimenti necessari e programmati oppure ricorrere a finanziamenti da soggetti esterni. Il sistema finanziario è importante perché attraverso le garanzie che offre, facilita l'accumulo del risparmio.

I saldi finanziari settoriali

Dalla macroeconomia rileviamo che: Y = PIL Y = C + S → domanda aggregata Y = C + I → offerta aggregata C + S = C + I S = I in qualsiasi sistema economico tutte le risorse impiegate devono essere state accumulate da soggetti e tutte le risorse accumulate devono essere impiegate.

La differenza tra quanto risparmiato e quanto investito (S-I) determina il saldo finanziario, pur trattandosi di due grandezze di natura reale. La presenza di un gap di risorse da acquisire o da impiegare richiede un trasferimento che si può realizzare soltanto se esiste un mezzo capace di disciplinare lo scambio tra potere d'acquisto oggi (I), e potere d'acquisto domani (S): tale mezzo è lo strumento finanziario.

Si può affermare che: SF = S - I = ∆AF - ∆PF oppure S + ∆PF = I + ∆AF. Ciascun settore istituzionale compie scelte economiche e gestionali che si riflettono sul risparmio e sull'investimento, sul saldo finanziario e sulla domanda/offerta di risorse finanziarie da scambiare nei confronti di altri soggetti/settori: i settori in disavanzo richiedono fondi, mentre i settori in avanzo offrono fondi creando un fabbisogno di trasferimento che viene soddisfatto dal sistema finanziario.

Esiste un'interdipendenza tra sistema economico reale e sistema finanziario; infatti, in un determinato o in un indeterminato momento storico, i settori istituzionali sono indirettamente influenzati da:

  • Modello distribuzione dei redditi
  • Politica di finanza pubblica e imposizione fiscale
  • Andamento ciclo economico e suoi effetti su politica economica e monetaria
  • Struttura sistema previdenziale, tassi interesse, propensione al rischio degli operatori e aspettative

Il ruolo degli intermediari nel raccordo fra i flussi

La misurazione del fabbisogno di intermediazione non coincide con la quantificazione dei saldi finanziari, anche perché gli operatori possono manifestare esclusivamente esigenze di aggiustamento di portafoglio e non di trasferimento di fondi.

Il trasferimento di risorse può avvenire attraverso differenti modalità:

  • Nello spazio, dando origine alla moneta quale mezzo di pagamento
  • Nel tempo, dando origine a operazioni di credito
  • Tra unità appartenenti allo stesso settore (tipicamente prestiti tra famiglie o tra imprese)
  • Tra unità appartenenti a settori diversi (mediante l'emissione di titoli di debito/di credito o attraverso soggetti specializzati: gli intermediari finanziari)

Caratteristiche fondamentali degli intermediari finanziari:

  • Finanziare le imprese, la produzione e la crescita economica utilizzando il risparmio di soggetti che singolarmente non lo finalizzerebbero
  • Consentire di colmare il gap di conoscenza che i risparmiatori hanno del mercato
  • Sopportare l'onere di un eventuale ritardo nello sviluppo di un sistema economico
  • Finanziare i cambiamenti dell'economia reale
  • Promuovere la standardizzazione degli impieghi

Il trasferimento delle risorse tra unità in avanzo e unità in disavanzo può avvenire:

  • Direttamente
  • Indirettamente (attraverso gli intermediari finanziari)

Ragioni di esistenza degli intermediari finanziari

Gli intermediari finanziari svolgono l'importante funzione di inserirsi nelle imperfezioni del mercato, cioè laddove si scambiano volumi e tipi di strumenti finanziari considerevoli che non potrebbero essere attuati attraverso lo scambio diretto. Rispetto alla situazione di asimmetria informativa, la funzione dell'intermediario è quella di raccogliere, selezionare, elaborare e utilizzare l'informazione.

Inoltre, l'intermediario selezionando ex ante e controllando ex post gli investimenti propri e del cliente ridimensiona l'eventualità di comportamento opportunistico. Il problema della divergenza di preferenze, per quanto riguarda il livello del rischio dello scambio, viene risolta attraverso una politica di trasformazione del rischio; l'intermediario concorre anche a risolvere il problema dei costi di transazione.

L'intermediario, attraverso il progresso tecnologico, il miglioramento organizzativo, le economie di scala e di diversificazione, riduce considerevolmente i costi unitari di transazione, migliorando l'efficienza dei mercati.

Le scelte di investimento delle famiglie

La maggior parte delle famiglie risulta fortemente sensibile a sollecitazioni di periodo e di ambiente che indicono a privilegiare l'adozione di strumenti “di moda” in una determinata fase congiunturale o storica, indipendentemente da valutazioni di rischio e di coerenza con i propri fabbisogni.

I saldi finanziari degli altri settori

Caratteristiche del sistema finanziario italiano:

  • Borsa con scarso spessore
  • Capitalismo familiare
  • Assenza di Hausbank (banca di fiducia)
  • Specializzazione creditizia
  • Crescita del mercato dei titoli pubblici
  • Nascita di altre forme di investimento

Capitolo 3: La struttura del sistema finanziario

Il Sistema Finanziario rappresenta la struttura attraverso la quale si svolge, sistematicamente e in modo specializzato, l'attività di produzione e offerta di mezzi di pagamento e di servizi e strumenti finanziari, attività definita di Intermediazione Finanziaria.

Parametri di valutazione della struttura finanziaria dell'economia

Questo fenomeno è difficile da rappresentare attraverso parametri molto semplificati, tuttavia è possibile trarre conclusioni dai seguenti indicatori:

  • Grado di separazione tra funzione risparmio e investimento: è la sommatoria in valore assoluto dei saldi finanziari dei diversi settori dell'economia diviso il prodotto interno lordo
  • Rapporto di interrelazione finanziaria AF/AR: è il rapporto tra attività finanziarie e attività reale, indica il grado di sviluppo dell'economia finanziaria
  • Grado di intensità finanziaria AF/PIL, rapporto di intermediazione finanziaria Afip/AF: è il rapporto tra le attività finanziarie messe dagli intermediari e il totale dell'attività finanziaria; indica il peso degli intermediari nei circuiti finanziari indiretti

Funzioni del sistema finanziario

  • La funzione monetaria, legata alla creazione e circolazione dei mezzi di pagamento nonché alla gestione del sistema dei pagamenti
  • La funzione creditizia e di mobilizzazione del risparmio, legata al trasferimento delle risorse tra operatori economici
  • La funzione di trasmissione della politica monetaria, dato che il sistema finanziario è il veicolo attraverso il quale si perseguono gli obiettivi di politica monetaria, che è parte della politica economica

Il sistema finanziario agevola:

  • Regolamento degli scambi mediante l'offerta di strumenti di pagamento
  • Trasferimento di risorse tra il risparmio e l'investimento
  • Gestione dei rischi e la loro copertura mediante lo svolgimento dell'attività assicurativa

Gli elementi costitutivi del sistema finanziario

  • Gli Strumenti: cioè il mutevole insieme dei contratti aventi per oggetto diritti e prestazioni di natura finanziaria, la cui varietà aumenta poiché le esigenze degli operatori mutano con il mutare delle condizioni ambientali
  • I Mercati: intesi come l'insieme degli scambi finanziari
  • Gli Intermediari: cioè le istituzioni specializzate nella produzione e negoziazione di strumenti finanziari e nell'offerta di servizi
  • L'Ordinamento: cioè l'insieme delle norme che assicurano lo svolgimento delle funzioni assegnate al sistema finanziario

Gli strumenti finanziari e la loro classificazione

Gli strumenti finanziari hanno lo scopo di soddisfare le esigenze di scambio delle risorse monetarie e di allocazione delle risorse finanziarie. Lo strumento finanziario è un contratto che prevede tipicamente un “lag temporale”, di durata variabile, tra la prestazione monetaria del datore di fondi e la controprestazione monetaria del prenditore: tale sfasamento, fonte di rischio, genera l'iscrizione di un'attività finanziaria nell'attivo patrimoniale dell'investitore e di una passività finanziaria nel passivo dell'emittente.

Il profilo economico

La classificazione degli strumenti si distingue in base a vari elementi:

  1. Natura dei diritti incorporati: si distinguono contratti di partecipazione, di indebitamento, di assicurazione, derivati e composti ai quali corrispondono strumenti che assumono la veste di azioni, crediti, polizze e impegni vari.
  2. Durata: strumenti a scadenza indeterminata (se le condizioni del rimborso si verificano in conseguenza di un evento successivo alla sottoscrizione), strumenti a scadenza determinata (titoli di stato, obbligazioni) che prevedono la definizione del momento di rimborso del capitale all'atto della sottoscrizione distinti in strumenti a Breve, Medio e Lungo Termine.
  3. Remunerazione: rendimento certo (rischio nullo, rendimento incerto, rendimento aleatorio)
  4. La restituzione del capitale: può avvenire in un'unica soluzione alla scadenza o mediante piani di rimborso (piani di ammortamento).
  5. La natura e rischio dell'emittente: il grado di solvibilità viene stimolato mediante il Rating (giudizio sull'affidabilità).
  6. Il trattamento fiscale: imposizione indiretta (l'imponibile è legato al controvalore della transazione) e imposizione diretta (si colpiscono i redditi per effetto della detenzione dello strumento).
  7. Caratteristiche di trasferibilità: titoli al portatore, titoli nominativi.
  8. La liquidità: mezzi di pagamento, strumenti negoziabili “a vista” o con preavviso e strumenti negoziabili sul mercato.
  9. La negoziabilità: strumenti outside (utilizzati dalle Autorità per perseguire obiettivi di politica monetaria), strumenti a negoziazione bilaterale, strumenti negoziati sul mercato.
  10. L'etica: strumenti etici e non etici.
  11. La natura dei bisogni soddisfatti: investimento, finanziamento, copertura dei rischi finanziari (speculativi), copertura dei rischi assicurativi (puri), gestione dei pagamenti.

Le due fonti normative principali dell'ordinamento italiano sono: TUF (Testo Unico Finanza) e codice civile.

  • TUF: Valori Mobiliari “titoli o strumenti negoziabili nel mercato dei capitali” indipendentemente dalle loro specifiche caratteristiche. Strumenti Finanziari caratterizzati dalla diffusione contrattuale e dalla natura finanziaria. Sono riconducibili a quattro categorie: 1. valori mobiliari; 2. strumenti di mercato monetario; 3. quote di organismi di investimento collettivo del risparmio; 4. strumenti derivati sintetici. Prodotti Finanziari comprendono gli strumenti finanziari e ogni altra forma di investimento di natura finanziaria.
  • Codice Civile: Gli strumenti finanziari si distinguono in tre macroclassi: Azioni, Obbligazioni e Altri Strumenti Finanziari definibili “speciali” in quanto presentano, di volta in volta, profili tipici dell'una o dell'altra macrocategoria. Con riferimento alle differenti categorie di Azioni, la società nei limiti imposti dalla legge, può liberamente determinarne caratteristiche e contenuto, nel presupposto che “devono essere di uguale valore e conferiscono ai loro possessori uguali diritti”. Gli elementi di qualificazione dei titoli azionari sono: il voto e gli altri diritti amministrativi, i diritti patrimoniali, il regime di circolazione, la presenza di un documento cartaceo rappresentativo, l'indicazione del loro valore nominale e altri elementi. I criteri di classificazione dei Titoli Obbligazionari sono: remunerazione del capitale sotto forma di interessi, eventuale postergazione (grado di seniority) nel rimborso, presenza di opzioni di acquisto (warrant) e di conversione (titoli convertibili).
  • La terza macrocategoria comprende gli Strumenti Finanziari Ibridi o di Semiequity, che non possono appartenere a nessuna delle due categorie precedenti perché possiedono caratteristiche, diversamente combinate, di entrambe, ma che in ogni caso non rappresentano una partecipazione al capitale. Essi sono: strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o amministrativi in relazione all'apporto anche di opere e servizi; strumenti connessi alla costituzione di un patrimonio separato; strumenti assegnati ai prestatori di lavoro dipendente.

Considerando congiuntamente gli elementi di natura economica e giuridica, le caratteristiche degli strumenti finanziari sono:

1) Per gli strumenti di debito:

  • La connotazione giuridico-contrattuale di essere emessi a fronte dell'utilizzo temporaneo delle somme prestate;
  • L'onerosità collegata a dimensione del prestito, livello del costo unitario, tempo di detenzione;
  • Grado di seniority per effetto del quale sono “antergati” rispetto agli strumenti di capitale.

2) Per gli strumenti di capitale:

  • La connotazione giuridico-contrattuale di essere rappresentativi della proprietà dell'azienda cui si riferiscono, e quindi legati alle sue sorti;
  • La remunerazione periodica non predeterminata né predeterminabile per contratto bensì decisa di volta in volta dagli organi sociali, mentre la redditività complessiva dipende anche dalla crescita del patrimonio per la quota di utili non distribuita;
  • Il grado di seniority per effetto del quale sono “postergati” rispetto agli strumenti di debito;
  • Il diritto di voto che garantisce all'insieme dei detentori la gestione della governance aziendale e il diritto/dovere a esercitare il controllo.

Il profilo contabile

I principi contabili internazionali (IAS 39 e 32) definiscono lo Strumento Finanziario come “qualsiasi contratto che dia origine a un'attività finanziaria (financial asset) per un'entità e a una passività finanziaria (financial liability) o a uno strumento rappresentativo di capitale (equity instrument) per un'altra entità (persone fisiche, società di persone, persone giuridiche).

É Derivato lo strumento finanziario:

  • Il cui valore cambia in relazione ai cambiamenti che si verificano in un prestabilito tasso di interesse, prezzo di un titolo, prezzo di una merce, tasso di cambio in valuta estera, indice dei prezzi o di tassi, rating di credito o altro variabile;
  • Per il quale non vi sia alcun investimento netto iniziale o un minimo investimento netto iniziale;
  • Che sarà regolato in data futura.

Se considerati come Attività Finanziaria (dal punto di vista del detentore), gli strumenti finanziari comprendono:

  • Disponibilità liquide;
  • Diritti a ricevere disponibilità liquide o altre attività finanziarie;
  • Diritti a scambiare attività o passività finanziarie a condizioni potenzialmente favorevoli;
  • Strumenti rappresentativi di patrimonio netto (azioni e titoli assimilabili).

É considerato Passività Finanziaria qualunque strumento cui corrisponde un'obbligazione contrattuale a consegnare disponibilità liquide o altre attività finanziarie, oppure a scambiare strumenti finanziari a condizioni potenzialmente sfavorevoli, oppure qualunque diritto o obbligazione che soddisfi la definizione di attività o passività finanziaria.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher taticka di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dei mercati e degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Musile Tanzi Paola.
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