Estratto del documento

Economia degli intermediari finanziari

Parte seconda: Francesco Modenese

L'intermediazione assicurativa

1. Cosa sono i rischi speculativi o finanziari?

Sono rischi che prevedono una variabilità del risultato atteso, in senso favorevole o sfavorevole per il soggetto interessato.

2. Cosa sono i rischi puri?

Sono rischi che nel caso in cui si verifichi l'evento producono esclusivamente conseguenze negative che si traducono in un danno per i soggetti colpiti. Il rischio demografico è ricondotto nell'ambito dei rischi puri. Riguarda eventi attinenti alla vita umana, quali la morte o la sopravvivenza.

3. Come viene gestito il rischio dall'individuo?

Ciascun soggetto può decidere di gestire in modo diverso i rischi ai quali risulta esposto; la scelta dipende:

  • Dalla sua personale avversione al rischio
  • Dalla valutazione delle probabilità
  • Dalla significatività dell'impatto dell'evento incerto

Si può decidere di fronteggiare direttamente le conseguenze del rischio (c.d. Ritenzione o Autoassicurazione) qualora si valuti che l'evento sia poco probabile o che i suoi effetti sarebbero di modesta entità. Tale scelta può essere il risultato di un'errata percezione del rischio: successivamente il patrimonio potrebbe risultare insufficiente a coprire il danno subito; oppure questo potrebbe verificarsi prima che sia stato possibile accumulare il risparmio necessario.

4. Cosa si intende con prevenzione e diversificazione?

Sono tecniche di controllo rischio per ridurre la probabilità di accadimento dell'evento o l'entità del suo impatto. Si può decidere che il rischio è troppo oneroso e che si preferisce trasformarlo, trasferendolo ad altri soggetti. I rischi speculativi possono essere annullati mediante la realizzazione di strategie di copertura, che sovente comportano il ricorso a strumenti finanziari derivati. I rischi puri e demografici sono l'oggetto tipico dell'attività assicurativa, attraverso la quale i rischi individuali vengono trasformati in frazioni di rischio collettivo (risk pooling).

5. Cos'è il principio mutualistico?

Il costo degli eventi dannosi può essere ripartito su un gruppo di soggetti esposti al medesimo rischio, poiché non tutti gli appartenenti alla collettività così costituita saranno effettivamente colpiti dal sinistro. "Ciascuno rinuncia a poco per non dover rinunciare a molto".

6. Come può essere realizzato il principio mutualistico?

  • Diretto: Associazione tra individui che assumono l'impegno specifico reciproco a risarcire quanti di loro saranno effettivamente colpiti dal sinistro (c.d. Mutue Assicuratrici). In questo caso il rischio che le risorse raccolte non siano sufficienti alla copertura dei danni subiti rimane a carico dei partecipanti al fondo, che potrebbero essere chiamati a contributi integrativi.
  • Indiretto: È previsto l'intervento di un intermediario professionista (compagnia di assicurazione) che agisce a scopo di lucro. Il rischio puro dell'assicurato, dietro contributo pagamento detto "premio", viene completamente trasferito alla compagnia, trasformandosi in un rischio speculativo per la stessa, che potrà essere chiamata al risarcimento del danno oppure no, in misura pari o diversa da quanto inizialmente preventivato.

7. Come viene definita l'attività di assicurazione dal legislatore?

"L'assicurazione è il contratto col quale l'assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.

8. Cosa comprende il Ramo Danni?

Comprende tutti i prodotti assicurativi indirizzati a compensare gli effetti di eventi negativi sui beni, sui soggetti o sul patrimonio.

9. Cosa comprende il Ramo Vita?

Comprende tutti i prodotti destinati a erogare coperture connesse a eventi legati alla vita umana.

10. Perché si verifica un'inversione del ciclo produttivo?

Perché i ricavi, costituiti dai premi, vengono incassati prima del sostenimento dei costi, rappresentati dagli indennizzi pagati agli assicurati. La riscossione anticipata dei premi fa sì che le imprese di assicurazione dispongano di un'ingente massa di risorse finanziare che possono essere investite sul mercato per intervalli di tempo coerenti con gli impegni assunti nei confronti degli assicurati.

11. Cosa si intende per Premio Puro?

È il valore attuale atteso (valore attuariale) delle prestazioni dovute dalla compagnia in base alle seguenti ipotesi (c.d. Basi Tecniche).

  • Ipotesi statistiche o demografiche: nel caso di rischi puri occorre stimare il costo medio di ciascun sinistro e la frequenza di accadimento. Nel caso di rischi demografici si tratta di prevedere la probabilità di sopravvivenza o di morte degli individui a una certa data.
  • Ipotesi finanziarie: è necessario prevedere l'andamento dei tassi di interesse per valutare il rendimento ottenibile dall'investimento dei premi.

12. Cosa si intende per Premio Tariffa?

È la somma del premio puro e dei c.d. Caricamenti:

  • Caricamento di rischio: l'impresa richiede un margine di sicurezza per garantirsi dall'eventualità di avere sottostimato l'entità dei danni da pagare.
  • Caricamento per costi di gestione: costi di struttura, personale, provvigioni, spese amministrative, ecc.
  • Caricamento per la remunerazione del capitale proprio: come garanzia di un adeguato rendimento ai propri azionisti.

Nel fissare l'entità dei caricamenti l'impresa assicurativa deve gestire il trade-off tra certezza di raggiungere l'equilibrio economico e pericolo di fissare prezzi di tariffa non competitivi rispetto ai propri concorrenti.

13. Come viene calcolato il Premio Puro sul Ramo Danni?

n. 1000 individui
Costo medio del sinistro = € 50.000
Frequenza dei sinistri = 1,2 % degli individui (12 su 1.000)
Costo Totale dei Sinistri = € 50.000 * 12 = € 600.000
Ripartizione su Assicurati = € 600.000 / n. 1000 = € 600
Se gli investimenti effettuati dalla società assicurativa rendessero un 3 % semestrale, allora

0,5 Premio Puro = € 600 * (1 + 0,03)−0.5 = € 591

14. Descrivere l'assicurazione Vita.

Risponde all'esigenza di coprire le conseguenze economiche derivanti da eventi legati alla vita umana, i c.d. Rischi Demografici. È possibile distinguere:

  • Il rischio di premorienza: l'assicurato intende garantire l'equivalente del suo reddito futuro non realizzato, per proteggere il tenore di vita dei familiari.
  • Il rischio di sopravvivenza: l'assicurato intende garantire il suo stesso sostentamento, per il periodo vissuto dopo il termine dell'attività lavorativa.

15. Quali rami distingue il Codice delle Assicurazioni Private?

  • Ramo 1. Assicurazioni sulla durata della vita umana
  • Ramo 2. Assicurazioni di nuzialità e di natalità
  • Ramo 3. Assicurazioni di cui ai Rami 1 e 2 connesse a fondi di investimento
  • Ramo 4. Assicurazioni malattia
  • Ramo 5. Operazioni di capitalizzazione
  • Ramo 6. Operazioni di gestione dei fondi collettivi

16. Come si caratterizza il Ramo 1?

È possibile distinguere:

  • 1 – Le assicurazioni caso morte
  • 2 – Le assicurazioni caso sopravvivenza
  • 3 – Le assicurazioni miste

Le assicurazioni morte riconoscono una prestazione in caso di decesso dell'assicurato. Nella polizza temporanea caso morte la compagnia eroga la prestazione pattuita solo se l'evento si manifesta entro la scadenza contrattuale. Nella polizza vita intera la compagnia è tenuta a erogare la prestazione pattuita in qualunque momento avvenga il decesso dell'assicurato. La polizza vita intera differita ha la medesima estensione della precedente, ma la compagnia è tenuta alla prestazione solo qualora il decesso si verifichi una volta trascorso un periodo iniziale, detto periodo di riferimento.

17. Cosa si intende per “controassicurazione”?

La controassicurazione prevede la restituzione dei premi pagati al netto delle spese sostenute dalla compagnia.

18. In cosa consistono le assicurazioni caso vita?

Le assicurazioni caso vita riconoscono una prestazione in caso di sopravvivenza dell'assicurato a una certa data, che può essere data sotto forma di rendita vitalizia o di rendita temporanea.

19. In cosa consistono le assicurazioni miste?

Le assicurazioni miste combinano le prestazioni tipiche della polizza caso vita e caso morte. Consentono di coprire contemporaneamente il rischio di premorienza e di sopravvivenza.

20. Come possono essere i prodotti del Ramo 1?

  • Puro rischio: Ammontare della prestazione prefissato
  • Rivalutabili: La compagnia riconosce agli assicurati parte del rendimento derivante dalla gestione finanziaria dei premi. I premi pagati confluiscono in un fondo speciale, generalmente interno alla compagnia, detto Gestione Separata.

21. Cos'è la Gestione Separata?

Portafoglio di investimenti effettuati dalla compagnia a fronte della vendita di polizze rivalutabili che costituiscono un patrimonio autonomo e separato all'interno della compagnia.

22. Quali sono i prodotti del Ramo 2?

Comprende le assicurazioni con prestazioni legate al matrimonio o alla nascita, non più in uso nel nostro Paese.

23. Quali sono i prodotti del Ramo 3?

Coprono i medesimi rischi demografici del Ramo 1, ma presentano una netta separazione tra il profilo attuariale e quello finanziario. Le prestazioni a scadenza non vengono espresse in termini monetari, ma in Unità di Conto, il cui valore dipende dai parametri di riferimento ai quali la polizza è agganciata (linked): fondi comuni di investimento o fondi interni alla compagnia nel caso delle unit linked o indici di mercato nel caso delle index linked.

24. Come vengono definite le polizze linked?

In base al rischio della gestione le polizze linked vengono definite:

  • No guaranteed: il rischio della gestione finanziaria è totalmente a carico dell'assicurato
  • Partial guaranteed: viene garantita almeno la restituzione di una percentuale
  • Guaranteed: viene assicurato il rimborso totale, con eventuali maggiorazioni

N.B. La possibilità che il rischio degli investimenti rimanga totalmente a carico dell'assicurato svilisce il contenuto assicurativo del contratto. Tali polizze sono state recentemente incluse nella nozione di "prodotto finanziario".

25. Cosa sono le polizze Unit-Linked?

Le prestazioni a scadenza sono espresse in quote del fondo correlato: il numero delle quote spettanti viene definito in base alle ipotesi demografiche, mentre il loro valore dipenderà dall'andamento del fondo, esterno o interno alla compagnia.

26. Quali differenze hanno le polizze Unit-Linked rispetto alle polizze rivalutabili?

  • 1 – Non è necessario garantire un rendimento minimo, ma il rischio può rimanere interamente a carico dell'assicurato. Il rendimento per la compagnia sarà dato dalla gestione fissa (management fee), commisurata all'entità del patrimonio assicurato.
  • 2 – I premi pagati, piuttosto che confluire in un unico fondo, possono essere investiti in più fondi aventi il medesimo indirizzo di gestione (azionario, obbligazionario, ecc.). Il cliente può esercitare l'opzione consistente nel passare a diverse linee di investimento (switch) senza cambiare polizza (Unit Linked Comparato).

27. Cosa sono le polizze Index-Linked?

Le polizze Index-Linked sono legate a uno o più indici di mercato che possono esprimere il rendimento di attività finanziarie o reali, nonché l'andamento del costo della vita. Non è prevista la commissione di gestione, in quanto la prestazione dipende da elementi esterni alla compagnia.

28. Quali sono i prodotti del Ramo 4?

Comprende le assicurazioni contro il rischio di malattie o infortuni, che impediscono lo svolgimento dell'attività lavorativa (Permanent Health Insurance, detta anche Income Protection, mira a tutelare la capacità di produrre reddito), di patologie particolarmente gravi (Dread Desease) o di perdita dell'autosufficienza (Long Term Care). Il contratto non può avere durata inferiore ai 5 anni e la compagnia non può sciogliere il suo impegno.

29. Quali sono i prodotti del Ramo 5?

Comprende le polizze di capitalizzazione che hanno natura esclusivamente finanziaria, non esistendo alcuna relazione con eventi attinenti alla vita umana. Ricadono in tale ramo le polizze rivalutabili, le Unit-Linked e le Index Linked quando non vi sia alcun profilo di aleatorietà della prestazione. Hanno durata minima di 5 anni. Il contenuto assicurativo prevede la restituzione del capitale o un rendimento minimo.

30. Quali sono i prodotti del Ramo 6?

Comprende le operazioni di gestione di fondi collettivi, costituiti per l'erogazione di prestazioni in caso di morte, in caso di vita o in caso di cessazione o riduzione dell'attività lavorativa (esempio. Fondi pensione istituiti dalla compagnia di assicurazione).

31. Pricing del Capitale differito.

X X+ n
Premio Capitale
X = 30 anni (età del soggetto) i = 4 %
C = € 1.000 n = 20 anni
E = 1.000 * P * (1 + 0,04)−20 = 1.000 * I / I * 0,456 =
=1.000 * 88.867/94.458 * 0,456 = € 429,37
P Probabilità che un uomo di 30 anni sia in vita dopo 20 anni

N.B. Se l'impresa assicurativa in t incassa € 429,37 e li investe per 20 anni, li investirà in titoli obbligazionari con duration pari a 20 anni.

32. Come si calcola quindi il premio puro nei rami vita?

Il premio puro nei rami vita si calcola quindi come combinazione di due ipotesi (basi tecniche):

  • Una di natura statistica
  • Una di natura finanziaria

Il premio puro serve a costituire il capitale o la rendita da erogare al verificarsi dell'evento della vita umana → Rischio tecnico-attuariale

33. In cosa consiste l'assicurazione danni?

La principale funzione dell'assicurazione danni è quella di trasformare i rischi puri in un costo certo rappresentato dal premio corrisposto alla compagnia. La classificazione dei prodotti danni è costituita dalla Direttiva CEE 49/1992 (Codice delle Assicurazioni Private D.lgs 209/2005). Si delinea la fondamentale distinzione tra i rami auto e non auto.

34. Cosa comprendono i rami auto?

  • Ramo Responsabilità Civile Auto (RCA): per i danni causati a terzi con il proprio autoveicolo. Si tratta di una forma di assicurazione obbligatoria: in Italia l'obbligo è previsto non solo dal lato della domanda, ma anche da quello dell'offerta, in quanto le assicurazioni sono tenute ad accettare tutte le proposte presentate.
  • Ramo Corpi di Veicoli Terrestri (CVT): comprende le coperture per i danni a veicoli terrestri (tra cui le auto) causati da incendio, furto, grandine, ecc.

35. Cosa comprendono i rami non auto?

  • Assicurazioni finalizzate a fronteggiare le conseguenze di eventi dannosi che colpiscono i beni di proprietà dell'assicurato
  • Assicurazioni contro i danni alle persone che garantiscono il pagamento delle prestazioni sanitarie e assistenziali, nonché indennità sostitutive della capacità di generare reddito, a coloro che siano colpiti da infortuni o malattie
  • Assicurazioni di responsabilità civile (RC) che prevedono il subentro dell'assicuratore nell'indennizzo dei danni causati a terzi dall'assicurato
  • Assicurazioni contro i danni al patrimonio dell'assicurato derivanti da rischio di credito o altre cause
  • Il ramo assistenza riguarda l'assunzione degli oneri riconducibili alla prima assistenza di un soggetto che si trovi in situazione di difficoltà

Rami danni (Direttiva comunitaria)

  • Ramo I Infortuni
  • Ramo II Malattia
  • Ramo III Corpi di Veicoli Terrestri (esclusi quelli ferroviari)
  • Ramo IV Corpi di Veicoli Ferroviari
  • Ramo V Corpi di Veicoli Aerei
  • Ramo VI Corpi di Veicoli Marittimi, Lacustri e Fluviali
  • Ramo VII Merci trasportate (compresi merci, bagagli e ogni altro bene)
  • Ramo VIII Incendio ed elementi naturali
  • Ramo IX Altri danni ai beni
  • Ramo X Responsabilità Civile Autoveicoli Terrestri
  • Ramo XI Responsabilità Civile Aeromobili
  • Ramo XII Responsabilità Civile Veicoli Marittimi, Lacustri e Fluviali
  • Ramo XIII Responsabilità Civile Generale
  • Ramo XIV Credito
  • Ramo XV Cauzione
  • Ramo XVI Perdite Pecuniarie di vario genere
  • Ramo XVII Tutela Giudiziaria
  • Ramo XVIII Assistenza

36. Chi può svolgere intermediazione assicurativa?

L'esercizio dell'attività assicurativa è una prerogativa esclusiva delle compagnie di assicurazione. Solo questi soggetti, tra gli intermediari finanziari, sono in possesso delle caratteristiche per poter assumere sul proprio bilancio le conseguenze della manifestazione dei rischi puri.

37. Quali forme possono assumere le imprese di assicurazione?

Le imprese assicurative possono rivestire la forma giuridica delle società di capitali o della mutua assicuratrice.

Mutua Assicuratrice: Costituita ai sensi dell'art. 2546, prevede che un soggetto acquista la qualità di socio solo assicurandosi.

38. Quale ruolo svolge l'IVASS? Come viene rilasciata l'autorizzazione?

L'autorità di vigilanza IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) verifica i seguenti elementi:

  • L'assetto della governance e della struttura organizzativa
  • L'idoneità dei soggetti che ricoprono un ruolo all'interno dell'impresa
  • Il requisito di patrimonializzazione, in quanto per poter operare le imprese di assicurazione necessitano di un livello patrimoniale minimo atto a fronteggiare un'eventuale maggiore intensità
Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 43
Riassunto esame Economia degli intermediari finanziari, prof. Bottiglia, libro consigliato, Brossura Pag. 1 Riassunto esame Economia degli intermediari finanziari, prof. Bottiglia, libro consigliato, Brossura Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia degli intermediari finanziari, prof. Bottiglia, libro consigliato, Brossura Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia degli intermediari finanziari, prof. Bottiglia, libro consigliato, Brossura Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia degli intermediari finanziari, prof. Bottiglia, libro consigliato, Brossura Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia degli intermediari finanziari, prof. Bottiglia, libro consigliato, Brossura Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia degli intermediari finanziari, prof. Bottiglia, libro consigliato, Brossura Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia degli intermediari finanziari, prof. Bottiglia, libro consigliato, Brossura Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia degli intermediari finanziari, prof. Bottiglia, libro consigliato, Brossura Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia degli intermediari finanziari, prof. Bottiglia, libro consigliato, Brossura Pag. 41
1 su 43
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher modense di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Bottiglia Roberto.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community