Lezione 1
Cos’è l’economia? Si parla di un problema di scarsità delle risorse. Ci si
occupa di scelte del consumatore e in particolare in questo caso di scelte
alimentari. Gli acquisti sono fatti basandosi su:
- Preferenze
- Gusto
- Valori nutrizionali
- Aspetti sensoriali
- Convenience
- Prezzo
Se ho un reddito basso devo pensare a come allocare il mio reddito
destinato alla spesa alimentare tra i prodotti in modo di massimizzare la
mia utilità
Attualmente c’è un problema di scarsità di reddito e quindi esso deve essere
allocato nel modo migliore possibile in modo da avere la migliore
soddisfazione (utilità).
Il termine scarsità può anche essere di altro tipo, come il tempo, che quando
è poco diventa un problema economico. L’informazione condiziona le scelte
del consumatore e anche essa dipende dal tempo, ossia quanto sono
disposto a raccogliere informazioni.
scarsità
La è una condizione fondamentale perché esista un problema
economico e ciò differenzia l’economia dalle altre scienze sociali.
La scarsità esiste anche nelle risorse, come il petrolio, la terra, le foreste,
ecc. e quindi il problema economico diventa “quali scelte posso fare per
risolvere il problema della scarsità?” ossia faccio delle scelte efficienti in
modo tale da massimizzare le risorse per avere la migliore soddisfazione
dell’individuo singolo ma anche della società.
Samuelson riprende il concetto di scarsità dicendo che l’economia è lo
studio di come la società utilizza le risorse scarse per produrre beni utili e
come poi tali beni vengono distribuiti tra i soggetti. In una società deve
esistere un equilibrio tra ricchi e poveri.
Esistono diverse discipline economiche:
- Economia politica
L’economia tende a cercare una teoria generalizzata, ossia non si riferisce
al singolo con interesse diretto, bensi si riferisce a regole generiche; si
cerca una teoria complessiva attraverso l’analisi di tanti casi differenti
- Microeconomia che riguarda i problemi della scarsità e delle scelte del
domanda,
singolo individuo (consumatore che dà luogo alla le imprese
che dà luogo all’offerta); si occupa di come domanda e offerta si
incontrano sul mercato (scambio/passaggio di prorietà di un bene; atto
che permette il passaggio di proprietà di un bene), ma anche come si
comportano produttore e consumatore al momento dello scambio. Ci
monopolio, oligopolio e libero mercato
sono diversi mercati come
- Macroeconomia, che studia le società complesse (es. lo Stato). Studia
tutte le problematiche che riguardano lo stato e la sua gestione 1
- Economia aziendale
Riguarda la gestione dell’impresa. Come fare il bilancio, quale
organizzazione e strategie devo adottare per avere successo e un
guadagno, quale strategia di marketing sfruttare.
- Economia applicata
Informazioni relative ai diversi settori economici, in particolare focus in
questo caso su economia agro-alimentare. Approccio settoriale, cerco di
capire come funziona il settore e il suo mercato
- Politica economica
Dice cosa deve essere fatto per gestire il sistema economico, per risolvere
problemi che riguardano il consumatore
Lezione 2
Una politica di intervento interviene nel momento in cui il mercato non è in
grado di autoregolarsi da sé, perché altrimenti il mercato si lascia “da solo”
perché si pensa che esso possa autoregolarsi. luogo
Il mercato è identificabile da un punto di vista economico come un
virtuale in cui domanda e offerta si incontrano e c’è scambio di un bene.
Domanda = consumatore
Offerta = azienda che offre
La domanda incontra l’offerta nel momento in cui viene stipulato un accordo,
avviene uno scambio sotto il corrispettivo di un certo prezzo. Il prezzo è la
quantità che la domanda è disposta a pagare in cambio di quel determinato
bene.
L’incontro è in corrispondenza per quella quantità di un certo bene di un
certo valore accettato sia dall’offerta che dalla domanda. Se non c’é
l’incontro lo scambio non avviene in quel punto, ma potrebbe avvenire in altri
punti (es. non compro Barilla, ma un altro marchio)
Il mercato ha 4 componenti:
- Domanda
- Offerta
- Bene oggetto di scambio
- Prezzo (che rispecchia il valore di un bene)
domanda
La si identifica con una formula:
La quantità domandata di un bene è funzione di 4 variabili fondamentali:
- Prezzo del bene
- Prezzo del bene sostituto (ossia tutti i beni che possono essere
considerati tali per il consumatore, che trae quindi la massima utilità da
questi beni)
- Reddito del consumatore (diversi livelli di reddito possono determinare
quantità domandate diverse)
- Preferenze del personale
All’aumentare del prezzo del bene ci sarà una riduzione della quantità
domandata del bene; c’è un rapporto di proporzionalità inversa. Nel
momento in cui il prezzo è calato c’è stato un aumento della quantità 2
spostamento lungo la curva della
domandata del bene e questo è uno
domanda. Effetto del prezzo del bene sulla
quantità domandata
Ci sono delle altre variabili (corrispondenti a quelle sopra elencate) che
della curva.
determinano uno spostamento non lungo la curva, ma
Nel caso in cui la misura cambiata non è il
prezzo, ma legato a una preferenza del
consumatore c’è uno spostamento della
curva.
reddito
Il determina una modifica nella
domanda: se esso aumenta aumenterà la
domanda. Reddito e quantità domandata
sono direttamente proporzionali, ma si
arriva ad un punto in cui c’è una
saturazione della curva in cui la variazione
del reddito si percepisce solo su beni
considerabili di lusso. 3
I prodotti alimentari sono prodotti di prima necessità, quindi quando si parla
di quantità domandata e della sua movimentazione non c’è distinzione dei
prodotti. effetto indiretto
Il prezzo del bene sostituto ha un sulla curva di domanda di
un bene, perché é un qualcosa che avviene al di fuori del bene stesso.
All’aumento del prezzo del bene sostituto la mia quantità domandata si
sposta perché vado a comprare di quel prodotto una quantità minore o
maggiore rispetto al bene sostituto.
il prezzo è un valore afferito al bene.
La domanda e l’offerta si incontrano in corrispondenza di una certa quantità
e di un certo prezzo. L’accordo raggiunto tra le parti è un accordo che
avviene in prossimità di una certa quantità di prodotto per la quale la
domanda è disposta a pagare un certo prezzo a cui l’offerta lo propone sul
prezzo di equilibrio
mercato. Il è il prezzo in cui domanda e offerta si
incontrano.
Il mercato è il luogo virtuale in cui si incontrano domanda e offerta, e
l’incontro tra domanda e offerta avviene ad un prezzo di equilibrio e una
quantità di equilibrio. Diversi fattori influenzano la quantità domandata. 4
Lezione 3
Elasticità al prezzo
Ad una variazione del prezzo c’è una variazione della quantità domandata
con un rapporto di tipo inversamente proporzionale. Ma di quanto varia la
quantità domanda in base alla differenza di prezzo? Diventa importante
della domanda rispetto al prezzo.
quindi l’elasticià misura della sensibilità della domanda alla variazione di
L’elasticità è una
prezzo.
es. un aumento del 30% del prezzo per i mandarini porta ad una dimiuzione
della domanda del 70%; un aumento del prezzo del 50% della benzina porta
ad una riduzione del 10%. elastica,
Nel primo caso abbiamo una domanda ossia la riduzione della
domanda è più che proporzionale rispetto all’aumento del prezzo; nel caso di
rigida
domanda a fronte di un aumento del prezzo importante la riduzione è
minima. Nel primo caso io posso infatti fare delle sostituzioni e quindi la
più della variazione di prezzo;
domanda si riduce e in questo caso nel caso
della benzina anche a fronte di una variazione elevata di prezzo è richiesta
comunque un’elevata quantità di essa perché non esistono dei beni sostituti.
Domanda elastica: domanda reagisce tanto alla modifica del prezzo; avviene
non di prima necessità
nei beni (benessere, vestiario, un’automobile) e
quando ci sono beni sostituti
Domanda rigida: domanda reagisce poco alla modifica del prezzo; avviene
di prima necessità
nei beni (beni alimentari primari) e quando non ci sono
beni sostituti
L’elasticità è misurata in % ed è la variazione della quantità domandata
rispetto alla modificazione del prezzo.
Il coefficiente di elasticità della domanda ci dice se una domanda é elastica
o rigida.
Nel caso dell’elasticità la % di quantità domandata è maggiore della % di
variazione del prezzo, quindi la domanda reagisce (molto) di più rispetto alla
variazione del prezzo.
Nel caso della rigidità la % di quantità domandata è minore della % di
variazione del prezzo, quindi la domanda reagisce meno rispetto alla
variazione del prezzo. 5
descrizione del comportamento della domanda alla
L’elasticità è una
variazione di domanda, e può reagire molto (elastica) o poco (rigida).
Esistono dei coefficienti di elasticità:
- E=0: un aumento del prezzo lascia inalterata la quantità domandata; si
tratta di beni indispensabili; domanda stabile.
- E>1: un aumento del prezzo di una certa % porta ad una riduzione elevata
della quantità domandata.
- E<1: un aumento di prezzo di una certa % porta ad una riduzione bassa
della quantità domandata.
- E=1: un aumento del prezzo di una certa % porta ad una riduzione della
domanda in % pari all’aumento del prezzo
Un’elasticità pari a 0 e pari a 1 sono dei casi definibili estremi e molto rari.
Nei prodotti alimentari un riduzione del prezzo non corrisponde ad un
incremento particolarmente elevato della domanda, perché i consumi non
rigido.
variano particolarmente; si tratta di una situazione di tipo
All’interno dei beni alimentari (ma anche dei consumi in cui distinguiamo
domestico ed extradomestico) noi possiamo identificare due categorie di
prodotti: beni di prima necessità come pane in cui la domanda è più rigida e
beni di lusso come vino, champagne in cui la domanda è maggiormente
elastica; la differenza sta nella “realtà” della prima necessità.
Domanda individuale 6
Per i prodotti alimentari si parla di domanda rigida. La domanda è più rigida
quanto più andiamo al livello di saturazione della domanda es. arriviamo a un
tot di richiesta di pane.
Saturazione= a prescindere dal prezzo la domanda rimane pressoché stabile.
Elasticità al reddito
Variazione della quantità domanda rispetto al reddito. In questo caso si ha un
rapporto di tipo proporzionale rispetto al prezzo in cui invece sono
inversamente proporzionali.
L’elasticità rispetto al prezzo nel caso dei prodotti alimentari è bassa, infatti
all’aumento del reddito la
c’è rigidità e stessa cosa si può dire per il reddito:
quantità domandata aumenta in modo meno che proporzionale; anche in
questo caso bisogna considerare che il fatto di avere un reddito alto o basso
non significa che la quantità domandata di un prodotto alimentare sia
proporzionale al delta tra il mio reddito e il reddito dell’altra persona es. se io
ho un reddito 10 e un’altra persona ha 20 non vuol dire che io consumi la
metà delle mele rispetto all’altra persona, perché il reddito destinato
all’alimentazione è sempre pressoché lo stesso essendo che si tratta di beni
di prima necessità, bensi il maggior reddito sarà investito in altri prodotti non
di prima necessità.
In termini assoluti la variazione è presente, ma cambia l’incidenza sul totale
di spesa perché se io ho 1000 euro io destino 500 alla spesa, se io ne ho
5000 posso destinarne 6/700, con una differenza % sul totale del reddito.
rigida.
L’elasticità rispetto al reddito, parlando di consumi alimentari, è
beni non alimentari
All’aumento del reddito aumenterà l’acquisto di che
elastica
hanno invece una variazione poiché c’è elevata reattività della
domanda, con proporzionalità più che diretta.
si riduce l’incidenza % della spesa
Con l’aumento generalizzato dei redditi
destinata a prodotti alimentari rispetto al totale dei consumi: in passato c’era
circa un 45% del reddito destinato alla spesa alimentare, mentre ad ora si è
abbassato a circa un 25%.
C’è una rigidità dei consumi perché esiste un plateaux e i beni alimentari
reagiscono poco; se non consideriamo il singolo consumatore e reddito, ma
vado a livello macro si può giustificare la stabilità dei consumi alimentari
negli anni, cosa che non avviene negli altri beni/servizi.
!!! Domanda esame relative al concetto di elasticità: quando si parla di beni
senza specificare “il bene alimentare” si parla di prodotti non alimentari,
altrimenti è specificato il bene 7
Lezione 4
L’elasticità rispetto al reddito vede una domanda rigida, che determina poi
una stabilità dei consumi nel lungo periodo.
curva di Engel
La ci dice come andiamo a descrivere cosa succede alla
domanda nel momento in cui esiste
una variazione del reddito. Ciò che
si vede dal grafico è una quantità
domandata (x) a cui rapportiamo il
reddito (y); possiamo vedere che la
curva è in aumento, ma fino ad un
certo reddito a partire dal quale non
vediamo più un aumento della
quantità domandata.
In un’ottica di bilancio familiare ci
sarà ad un certo punto in cui il
reddito in eccesso non sarà più
destinato all’aumento della quantità
domandata e quindi parte del
budget sarà destinato ad altri
acquisti di prodotti.
Nel corso degli anni il reddito medio
è aumentato, ma anche se la popolazione ha un maggior reddito essa
acquista un quantitativo maggiore di alimenti, ma entro un certo limite,
poiché poi il restante denaro viene destinato ad altri prodotti.
A cambiare all’aumentare del reddito è l’incidenza delle spese nella categoria
alimentare sul reddito stesso. a saturazione:
La curva ad un certo punto va tra c e a c’è un aumento del
consumo elevato, mentre salendo verso b vedrò come si forma una sorta di
asintoto che indica la saturazione. Se io vado a saturazione, ossia non
acquisto più beni in modo proporzionale al mio budget, io avrò una parte del
mio reddito in eccesso che destino ad altre spese.
In un caso io avrò una domanda elastica rispetto al reddito, mentre nell’altro
ho una domanda rigida: in caso di aumento del reddito cambia la quantità
che io riesco a destinare a prodotti non alimentari.
La risposta ad una variazione del reddito nel caso di beni non alimentari
vede una maggiore elasticità.
Retta di bilancio vincolo di bilancio,
Teniamo in considerazione il ossia quanto il consumatore
può spendere. Ipotizzando che questo vincolo sia pari a 100 noi possiamo
dire che le spese che posso fare per acquistare un prodotto è massimo 100,
che é quindi il tetto massimo per comprare cio che voglio, ossia devo creare
combinazioni di prodotti che mi consentono di rimanere al di sotto di
delle
quel reddito. prezzo x quantità,
Il vincolo di budget è dato da che mi vanno a indicare la
quota di reddito da destinare ad una spesa. 8
A
La retta ci dice che il consumatore può
scegliere una serie di combinazioni B
purché la spesa non superi la disponibilità
economica.
Nelle rette di bilancio noi semplifichiamo
con due beni:
- Se ci troviamo nel punto A noi stiamo
dedicando tutto il nostro denaro a quel prodotto.
- Se ci troviamo in B io ho speso tutto in quel prodotto
- Se creo combinazioni tra beni io mi sposto sulla retta
La retta di bilancio indica tutte le possibili combinazioni che il consumatore
può effettuare per ripartire il suo denaro. L’area sotto la retta definisce
l’insieme delle possibilità di consumo.
Se il budget resta invariato può succedere che ci sia una variazione dei
prezzi e, se resta fermo il vincolo di budget, ciò va determinare la necessità
di una diversa combinazione tra i beni: se il prezzo aumenta io posso
acquistare meno quantità di quel prodotto e viceversa; ciò implica che l’area
sottesa alla curva si è ridotta non per il cambio di budget bensì perché é
aumentato il prezzo del prodotto.
La retta di bilancio alla variazione di prezzo dei beni si sposta e muta anche
la pendenza, ma abbiamo comunque una retta di bilancio con una sua area
sottesa alla curva. Se ho una variazione di reddito la
combinazione dei beni che possiamo
acquistare, a parità di prezzo degli
stessi, posso fare un maggior numero di
acquisti, quindi l’area sottesa alla retta di
bilancio aumenta; può cambiare la
combinazione di beni nel mio paniere di
spesa.
Richiami di teoria della domanda
La domanda individuale è influenzata da:
prezzo del bene sostituto, reddito,
prezzo, preferenze.
Attraverso l’elasticità misuriamo la
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Economia e politica alimentare
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