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LE ECONOMIE DI SCALA

Il predominio delle imprese di grandi dimensioni è conseguenza delle economie di scala che si manifestano

quando un aumento degli input impiegati nel processo produttivo provoca una riduzione del costo unitario. Il

punto in cui vengono sfruttate completamente le economie di scala definisce la scala minima efficiente di

impianto. Le economie di scala derivano da tre fonti:

Relazioni tecniche input – output: in molte attività, aumenti di output non richiedono aumenti

• proporzionali di input. Un serbatoio per il petrolio da 10.000 barili non costa 5volte di più di un

serbatoio di 2.000 barili.

Indivisibilità: molte risorse e attività sono indivisibili, di conseguenza generano economie di scala

• nelle imprese che sono in grado di distribuire i costi di queste risorse su volumi di output più elevati.

Specializzazione: una maggiore scala di produzione permette di realizzate una specializzazione delle

• mansioni più articolata, che si manifesta in una divisione del lavoro più spinta la produzione di massa

come le carne di montaggio, comporta la suddivisione del processo produttivo in una serie di mansioni

distinte eseguite da lavoratosi specializzati utilizzando attrezzature speciali

Le economie di scala e la concentrazione del settore

Le economie di scala sono la più importante determinante della concentrazione di un settore. Tuttavia, è raro

che i vantaggi di scala delle grandi imprese si manifestano nella fase di produzione. Per i beni di largo

consumo le economie di scala nel marketing spiegano perché i mercati mondiali siano dominati da poche

imprese di enormi dimensioni. La pubblicità è un’ attività indivisibile molto importante. Le fusioni avvenute

nel settore mondiale dell’automobile sono il risultato degli enormi costi associati allo sviluppo di nuovi

modelli. Le case automobilistiche piccole e medie sono state acquistate dai concorrenti più grandi, perché non

avevano i volumi necessari per ammortizzare i costi di sviluppo dei nuovi modelli

Limiti alle economie di scala

Nonostante la prevalenza delle economie di scala, le piccole e medie imprese continuano a sopravvivere e a

prosperare in concorrenza con rivali molto più grandi. I vantaggi in termini di efficienza generati dalle

economie di scala sono compensate da tre fattori:

Differenziazione del prodotto: quando le preferenze del cliente sono differenziate, le imprese

• possono ritenere che il prezzo che si può ricavare da un prodotto differenziato superi in valore i osti

più elevati associati al basso volume di produzione.

Flessibilità: è probabile che la produzione su scala efficiente richieda lavoro e attrezzature

• specializzati, che tendono a essere poco flessibili. In un’ambiente dinamico, gli impianti e le imprese

di grandi dimensioni hanno maggiori difficoltà rispetto alle unità più piccole ad adeguarsi alle

fluttuazioni della domanda, dei prezzi e delle preferenze dei consumatori.

Problemi di motivazione e di coordinamento: le unità di grandi dimensioni tendono a essere più

• complesse e più difficili da gestire rispetto a quelle di piccole dimensioni.

LE ECONOMIE DI APPRENDIMENTO

La principale fonte di riduzione dei costi legata all’esperienza è data dall’apprendimento da parte dei

membri dell’organizzazione. La ripetizione delle mansioni sviluppa sia le competenze individuali sia le routin

organizzative. Quanto maggiore è la complessità di un processo, tanto più elevato è il potenziale di

apprendimento. Le curve di apprendimento sono ripide nella produzione dei semiconduttori. Produrre

schermi LCD è difficile: basta un solo cip difettoso per rendere inutilizzabile un intero schermo. Il successo di

Sharp e Samsung è il frutto di un processo di apprendimento basato sulla produzione di grandi volumi, che ha

portato a rendimenti elevati. L’apprendimeto si verifica sia a livello individuale, sia a livello di gruppo

attraverso lo sviluppo di routin organizzative.

LA TECNOLOGIA E LA PROGETTAZIONE DI RPOCESSO

Per gran parte dei beni e dei servizi esistono diverse tecnologie di processo. Un processo è superiore a un altro

quando, per ciascuna unità di prodotto, impiega una minor quantità di uno specifico inpit senza utilizzare

maggiori quantità di altri fattori. Una nuova tecnologia di processo può ridurre i costi. Affinché sia possibile

godere appieno dei benefici di un nuovo processo, occorre apportare cambiamenti anche alla divisione del

lavoro, agli incentivi per i dipendenti, alla progettazione del prodotto. Non vi è dubbio che i maggiori

guadagni di produttività derivanti dalle innovazioni di processo siano il frutto di miglioramenti organizzativi,

anziché di innovazioni tecnologiche: just – in – time.

La riconfigurazione dei processi aziendali

Negli anni 90, le idee che grazie alla configurazione dei processi operativi fosse possibile realizzare notevoli

guadagni stimolò un’ interesse per uno strumento gestionale chiamato business process reengineering

definito come: profondo ripensamento e una radicale configurazione dei processi aziendali, finalizzati a

realizzare straordinari miglioramenti nei parametri critici delle prestazioni, come costi, qualità, servizio e

rapidità. Hammer e Chiampi individuano una serie di fattori comuni che possono guidare il BPR:

Combinare diverse mansioni in una sola

• Permettere ai lavoratori di prendere decisioni

• Eseguire le fasi del processo nel loro ordine naturali

• Riconoscere che esistono molteplici versioni dei processi e progettarli in modo che tengano conto

• delle diverse situazioni

Svolgere i processi applicando il buon senso

• Minimizzare la riconciliazione

• Nominare un manager che funga da unico punto di contatto nell’interfaccia fra i processi

Per riprogettare un processo bisogna prima di tutto comprenderlo. La reingegnerizzazione senza una

comprensione del processo è rischiosa.

PROGETTAZIONE DEL PRODOTTO

La progettazione per la produzione – la progettazione di prodotto tesa a facilitare il processo produttivo

piuttosto che a soddisfare criteri funzionali – può offrire risparmi di costo, specialmente quando è connessa

con l’introduzione di un nuovo processo tecnologico.Golf, Audi TT, Maggiolino e Skoda condividono tutti

un'unica piattaforma.

UTILIZZAZIONE DELLA CAPACITA’ PRODUTTIVA

Nel breve e medio periodo, la capacità produttiva è più o meno fissa e le variazioni di output sono associate

a variazioni nel grado di utilizzo degli impianti. Nei periodi di scarsa domanda, la capacità degli impianti è

sottoutilizzata. Ciò causa un aumento del costo unitario, perché i costi fissi devono essere ripartiti su un minor

numero di unità di prodotto. Nei periodi di massima domanda la produzione oltre la piena capacità di

funzionamento determina un aumento dei costi unitari, a causa della remunerazione ad esempio del lavoro

straordinario. Nei settori in declino, la capacità di adeguare velocemente la capacità produttiva al livello della

domanda può essere una fonte importante di vantaggio di costo. In questi aggiustamenti, un fattore chiave è la

capacità di distinguere tra gli eccessi di capacità ciclici – comuni a tutti i settori ciclici, dai semi conduttori

all’edilizia – dagli eccessi di capacità strutturali, che caratterizzano i settori della siderurgia, petrolio,

ospedali..

COSTI DI APPROVIGIONAMENTO

Esistono diversi fattori che possono ridurre il costo degli approvvigionamenti:

Differenza dei prezzi dovuta alla posizione geografica

• Possesso di fonti di approvvigionamento a basso costo.(petrolio in Arabia)

• Lavoro non sindacalizzato: nei settori in cui il costo del lavoro costituisce una percentuale elevata del

• costo totale, i leader di costo sono spesso le imprese che evitano la presenza sindacale

Potere contrattuale da parte delle imprese con i fornitori.

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AUTORE

Exxodus

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
Docente: Non --
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Non --.

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