MODULO 1
Per prima cosa è importante presentare delle definizioni:
Ragioneria pubblica: che studia il sistema informativo e le rilevazioni
contabili ed extra contabili delle aziende pubbliche;
Economia delle aziende e amministrazioni pubbliche: che studia la
ragioneria pubblica ed i processi gestionali delle aziende pubbliche;
Contabilità pubblica: che studia le norme giuridiche che presiedono il
funzionamento delle gestioni pubbliche;
Economia pubblica: che studia l’intervento pubblico nell’economia con un
approccio macroeconomico.
L’economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche studia in
particolare la ragioneria pubblica e i processi gestionali, quali la
programmazione, l’organizzazione e il controllo, e può essere definita come
“Istituto economico duraturo”. Analizzando le singole parole si avrà:
- Istituto: sistema di elementi coordinati;
- Economico: dove le decisioni vengono prese per adattare i mezzi scarsi a
fini molteplici analizzando in particolare le tre E: efficienza, economicità ed
efficacia;
- Duraturo: che vive oltre le singole persone che la compongono.
persone, beni e operazioni
Tale istituto è composto dall'insieme di ed è volta
beni e servizi destinati soddisfacimento
alla produzione di al diretto e
bisogni umani
indiretto dei (Teoria di Maslow).
Il tutto compone un sistema finalizzato ad una missione socio economica:
cioè produzione di utilità; e tale sistema si suddivide in tre tipologie:
• Sistema di persone: organizzazione dell’azienda;
• Sistema dei beni: capitale o patrimonio;
• Sistema di operazioni: gestione delle operazioni.
sistema socio-tecnico
Questi sistemi creano il vero e proprio dove le aziende
si classificano secondo l’attività economico prevalente, il soggetto giuridico
è il soggetto economico.
soggetto giuridico
Il è il titolare dell'azienda, che può essere una persona
fisica o giuridica, titolare di tutti diritti e obblighi derivanti dall'esercizio di una
data attività e se è privato il tutto ricade nel diritto privato, mentre se è
pubblico ricade nel diritto pubblico.
soggetto economico
Il è una persona o un gruppo di persone che
detengono il potere volitivo ed esercitano il potere decisionale. Esso
indirizza, formula e coordina le strategie e se è privato persegue interessi
privati attraverso strumenti del diritto privato, mentre se è pubblico persegue
interessi pubblici attraverso strumenti del diritto pubblico. Ha capacità
tecniche e gli strumenti idonei per imporre il proprio volere, ma soprattutto è
bicefala, dirigenti
un'entità ciò significa che è composta da (che hanno la
organi politici
capacità tecnica per la gestione della struttura) e (i quali hanno
un potere di rappresentanza e sono eletti dai cittadini).
Si possono individuare due tipologie di aziende:
• Aziende di produzione per il mercato: cioè imprese a scopo di lucro
dove il processo produttivo è dato dall'acquisto, produzione e vendita
(nella produzione avviene la trasformazione dalla materia prima al prodotto
finito);
• Aziende di erogazione: se ciò è da intendere in senso stretto significa che
che esse erogano ai beneficiari, mentre se sono di autoconsumo esse si
riferiscono al consumo interno.
In entrambi i casi è necessario il rispetto dell'equilibrio economico nel lungo
principio dell’economicità:
periodo, dettato dal l'azienda opera in
condizioni di equilibrio economico più un’adeguata potenza finanziaria.
Tale equilibrio può essere raggiunto in due casi:
1. Quando i ricavi (R) superano i costi (C), e si avrà in aggiunta una
remunerazione congrua;
2. Quando i proventi e i costi si uguagliano, quindi la remunerazione è data
dal perseguimento delle finalità istituzionali, cioè efficienza ed efficacia.
principio della distinzione,
Un altro principio molto importante è il secondo
il quale le aziende operano separatamente, ciascuno per la sua competenza,
ma devono comunque interagire; infatti possiamo notare come gli organi
politici hanno un potere di vigilanza e di indirizzo, mentre i dirigenti avranno
un potere di gestione e una funzione propositiva. Il processo decisionale si
sviluppa secondo un percorso a doppio senso di natura circolare, quindi è
distinzione
importante ricordare che la non è da intendersi come
separazione.
Classificazione dell’azienda pubblica
Si hanno principalmente tre criteri importanti da prendere in considerazione:
1. Natura dell’attività svolta;
2. Natura del soggetto giuridico;
3. Natura del soggetto economico;
dai quali derivano tre prospettive:
Prospettiva A: le imprese Aziende di produzione Aziende di erogazione
CATEGORIA 1
Imprese individuali,
società di persone,
Privato società di capitali,
società cooperative
Soggetto economico “generiche” CATEGORIA 3
CATEGORIA 2 Enti pubblici economici,
Pubblico Società di capitale aziende speciali,
“pubbliche” aziende autonome,
istituzioni
Privato Pubblico
Soggetto giuridico
Prospettiva B: aziende di erogazione
CATEGORIA 4
associazioni non riconosciute,
associazioni riconosciute, Privato
fondazioni, società cooperative “a
mutualità prevalente” Soggetto
economico
CATEGORIA 6
Stato, regioni, enti CATEGORIA 5
sociali, enti istituzionali associazioni pubbliche, Pubblico
nazionali, enti fondazioni pubbliche
istituzionali locali
Pubblico Privato
Soggetto giuridico
Prospettiva C: le aziende pubbliche CATEGORIA 5
CATEGORIA 2 associazioni pubbliche,
Privato società di capitali fondazioni pubbliche
“pubbliche”
Soggetto giuridico CATEGORIA 6
CATEGORIA 3 Stato, regioni, enti
enti pubblici economici,
Pubblico sociali, enti istituzionali
aziende speciali, aziende nazionali, enti
autonome, istituzioni istituzionali locali
Aziende di produzione Aziende di erogazione
Attività svolta
CATEGORIA 1: imprese private;
CATEGORIA 2-2: imprese pubbliche;
CATEGORIA 4-5: settore no profit;
CATEGORIA 6: amministrazioni pubbliche;
CATEGORIA 5-6: enti pubblici;
CATEGORIA 2-3-5-6: aziende pubbliche.
Dinamiche evolutive delle aziende pubbliche
Esse si articolano in quattro fasi fondamentali:
1. Fase di entizzazione: dove si verifica la nascita degli enti pubblici con
funzioni che precedentemente erano appartenenti allo Stato, il quale ora
si smembra in ente pubblico territoriale suddividendosi in vari enti
pubblici economici nazionale/locale;
2. Fase di nazionalizzazione: con la mutazione del soggetto economico
da privato a pubblico attraverso un provvedimento normativo di diritto
pubblico ma la natura giuridica può restare privata o pubblica;
3. Fase di pubblicazione: attribuzione a un soggetto giuridico pubblico
un'azienda precedentemente costituita nella forma di soggetto giuridico
privato, qui sia il passaggio da soggetto giuridico privato a soggetto
giuridico pubblico attraverso un provvedimento normativo;
4. Fase di aziendalizzazione: nella quale si introducono delle logiche
gestionali, cioè nuovi meccanismi e strumenti operativi. Questa fase
l'istituzionalizzazione,
segue che significa adozione di provvedimenti
normativi che conferiscono a note tecniche aziendali la valenza di istituti
privatizzazione,
giuridici nella gestione di enti che restano pubblici, e la
cioè l'introduzione di logiche aziendali tramite la mutazione da pubblico a
privato di natura giuridica.
La privatizzazione può essere di tre tipologie:
• Formale: con la muta del soggetto giuridico da pubblico a privato mentre il
soggetto economico resta pubblico, il tutto per aumentare l'efficienza ed
economicità;
• Sostanziale: dove muta il soggetto economico da pubblico a privato ma il
soggetto giuridico resta privato, il tutto deve essere necessariamente
preceduto da una privatizzazione formale;
• Funzionale: con affidamento a soggetti giuridici privati di funzioni
precedentemente svolte dall'ente pubblico, il quale successivamente si
dividerà in società di capitali privato, società di capitali a partecipazione
pubblica dominante o associazioni e fondazioni pubbliche e private,
mentre gli strumenti giuridici per l'erogazione dei servizi affidati sono:
concessione, regolamentazione, carta dei servizi, patti parasociali, clausole
particolari e costituzione di autorità.
gruppo pubblico,
Il invece, è un complesso economico costituito da più
aziende le quali vengono controllate dallo stesso soggetto economico che
ha la facoltà di prendere le decisioni più opportune per il gruppo e coordina
le attività di ognuna con una strategia comune. Il capogruppo si chiama
“Holding” e si costituisce da un sistema a rete con vari soggetti di vario
grado di autonomia, i quali sono legati tra loro da relazioni di interdipendenza
e si presentano numerose regole e relazioni attraverso le quali si esercitano i
poteri di indirizzo e governance.
MODULO 2
Il sistema dei beni
patrimonio,
Il che è detto anche capitale, è l’insieme dei beni economici,
materiali e immateriali e di rapporti giuridici sia attivi che passivi a
disposizione di diritto o di fatt
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Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche
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Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche, prima parte
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Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche, seconda parte
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Economia delle aziende e amministrazioni pubbliche