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Appunti economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche

Introduzione

L’amministrazione pubblica è un’azienda di erogazione, composta anch'essa da persone, beni e organizzazione. Le amministrazioni pubbliche per un lungo periodo hanno vissuto un periodo in cui tutto era incentrato sulla burocrazia. Il management di azienda risale al 1800. All’interno delle AP vi sono due organi importanti:

  • L’organo politico, che è parte integrante delle AP; ad esempio lo Stato, le Regioni, gli enti locali sono tutte AP; (Parlamento, Giunta comunale, ecc.)
  • Il dirigente.

Com’è organizzata un’AP?

Vi sono le persone, i mezzi finanziari e strumentali. È possibile organizzarsi attraverso due modelli, così come nelle imprese, anche nelle AP. Le AP adottano come uno degli strumenti di gestione la contabilità finanziaria che rileva aspetti finanziari; perciò, ci avvalleremo del metodo della partita semplice. Ma perché soltanto la contabilità finanziaria quando le AP svolgono anche una funzione di produzione? Durante gli anni, partendo dalla nascita del management fino ai giorni nostri con le varie innovazioni, vi è anche un’attività economico-patrimoniale ed è stata così introdotta la contabilità generale come strumento di rilevazione. La principale funzione di gestione è la funzione di consumo.

Lezione 11/10/2021

Il legislatore è intervenuto con un d.lgs. 2001/165 che recita: “Per le AP si intendono tutte le amministrazioni dello Stato comprese gli istituti e scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni educative, le aziende e le amministrazioni dello Stato a ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le comunità montane e i loro consorzi e associazioni, le Università, le Camere di Commercio, gli istituti autonomi ex case popolari, ecc.”, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali e le amministrazioni, le aziende e gli enti del servizio sanitario nazionale.” Non vi è una vera definizione di AP, ma un elenco. Il legislatore non è specifico, non esplicita le diverse funzioni che le AP svolgono, è un concetto eterogeneo. A seguito di questa mera elencazione possiamo definire un elemento in comune, ovvero la finalità: lo svolgimento di funzioni di interesse generale.

Le funzioni di interesse generale sono: la salute, l’istruzione, l’assistenza, lo sviluppo economico, la tutela ambientale, ecc. Queste funzioni si svolgono attraverso la produzione di servizi non destinabili allo scambio di mercato, a differenza delle imprese. SEC 2010, attraverso questo Sistema Europeo dei Conti Nazionali vengono identificate le amministrazioni pubbliche con la sigla S13. Questo settore del SEC comprende le unità istituzionali che producono beni e servizi non destinabili alla vendita, cioè la produzione di questi beni e servizi è destinata ai consumi collettivi e individuali. In questo settore vi sono quattro amministrazioni:

  • Amministrazioni centrali;
  • Amministrazioni stati federali;
  • Amministrazioni locali;
  • Enti di previdenza e assistenza sociale.

Le amministrazioni centrali sono tutti gli organi amministrativi dello Stato e gli altri enti centrali la cui competenza si estende su tutto il territorio nazionale, ad es. la presidenza del consiglio dei ministri e i relativi ministeri. Le amministrazioni locali comprendono enti pubblici territoriali la cui competenza si estende ad una parte del territorio nazionale, ad es. le Regioni, le Province, i Comuni, le cosiddette ASL.

Gli enti di previdenza e di assistenza sociale comprendono sia unità istituzionali che centrali e locali. Essi erogano prestazioni sociali obbligatorie alle quali solo determinate categorie di soggetti sono tenuti a versare i contributi, ad es. INPS, INAIL, INPDAP, o gli enti di previdenza di determinate categorie professionali. Il settore pubblico allargato è costituito pertanto dalle AP individuate in base al SEC2010 e comprende il cosiddetto settore extra delle AP, cioè costituito da imprese pubbliche nazionali e imprese locali che sono controllate o partecipate da amministrazioni pubbliche che producono servizi destinati alla vendita (ENEL, ENI, Ferrovie dello Stato) e dagli organismi pubblici nazionali e locali che producono beni e servizi di pubblica utilità non destinati alla vendita.

Secondo la definizione economico-aziendale, intendiamo le AP come organismo socio-economico vivente che è costituito da una comunità di individui che si organizzano per generare valore per soddisfare i bisogni umani. Questo valore è detto valore pubblico. Possiamo dire che l’azienda trattata come organismo socioeconomico vivente è un organismo aperto, è autonomo, è dinamico, è responsabile, è unico, è unitario. La funzionalità duratura dell’azienda fa riferimento al principio economico: creare, diffondere e riconoscere il valore. Pertanto, l’obiettivo è raggiungere il livello delle 3E efficacia, efficienza ed economicità per rispondere ai bisogni pubblici.

Se questo principio nel medio periodo non viene rispettato l’azienda diventa antieconomica, in quanto non creerebbe valore. Il valore è l’utilità che l’azienda è capace di raggiungere attraverso il processo di produzione. Il valore che viene creato deve essere proposto alla collettività di riferimento per soddisfare i bisogni; dovrà essere valutato positivamente dalla collettività, cioè dovrà dare il proprio consenso all’azienda. Inoltre, la collettività trasferisce in modo volontario o coattivo le risorse finanziarie necessarie al funzionamento e allo sviluppo della stessa azienda.

Lo Stato finanzia le produzioni attraverso l’imposizione fiscale, ma non tutti i cittadini accettano di pagare i tributi quando esso non è in grado di creare quel valore per soddisfare la collettività e ricevere il consenso dai cittadini. L’essere azienda vuol dire seguire principi, schemi di ragionamento e strumenti dell’economia aziendale. Anche nell’ambito delle AP si fa una distinzione tra soggetto giuridico e soggetto economico. Il soggetto giuridico è la persona fisica o giuridica che, riconosciuta dalla legge come soggetto di diritto, assume diritti e obblighi derivanti dall’attività aziendale. Conseguentemente, la natura dell’azienda dipende dal regime giuridico che si applica. In dottrina si dice che se il soggetto giuridico è una persona fisica o persona giuridica privata, l’azienda è privata. Se il soggetto giuridico è una persona fisica o una persona giuridica pubblica, l’azienda è pubblica.

Se il funzionamento di un’azienda è regolato da disposizioni di diritto pubblico, l’azienda è pubblica. Se il funzionamento di un’azienda è regolato da disposizioni di diritto privato, l’azienda è privata. Ad es. le unità sanitarie locali sono costituite in aziende con personalità giuridica pubblica, mentre l’organizzazione e il funzionamento di questi organismi sono regolati con atto di diritto privato nel rispetto dei principi e dei criteri previsti dalle disposizioni regionali. Perciò possiamo dire che non esiste un’assoluta biunivocità tra azienda pubblica e diritto pubblico, né tra azienda privata e diritto privato. E allora per qualificare un’azienda come pubblica o privata occorre fare riferimento al soggetto economico, il quale esercita il supremo potere volitivo. Questa funzione la esercita in modo diretto o indiretto, cioè mette in atto le scelte. Nel caso di esercizio indiretto i componenti del soggetto economico delegano ad altri a rappresentare i propri diritti.

Il soggetto economico è sempre costituito da persone fisiche poiché solo esse esercitano il potere volitivo. Esso risente dei risultati della gestione aziendale ed è unico pur potendo essere costituito da una molteplicità di persone. È pubblica l’azienda il cui soggetto economico è pubblico, così come è privata l’azienda il cui soggetto economico è privato.

Quali sono i tratti caratterizzanti dell’AP?

Sono 5:

  • Il ruolo dei politici
  • Il ruolo delle norme
  • Modalità di reperimento delle risorse finanziarie
  • Territorio e distribuzione delle funzioni tra i vari livelli di governo
  • Le cosiddette funzioni economiche tipiche
  1. Il soggetto economico delle AP territoriali è rappresentato dai membri della collettività di riferimento. Pertanto, noi deleghiamo ai politici l’esercizio del potere volitivo, cioè rappresentano la comunità. L’AP territoriale, in quanto azienda, insieme ai politici con i dirigenti, con i funzionari, con il personale dipendente svolge le funzioni aziendali. Si può dire che esistono due anime nell’AP: l’anima politica e l’anima tecnico-amministrativa che prendono le decisioni. La prima sceglie gli obiettivi da conseguire. Entrambe le anime prendono decisioni a grande impatto politico.
  2. La gestione, l’organizzazione, la rilevazione delle AP sono regolate da norme di legge, dalla Costituzione ai regolamenti.
  3. Gli stessi cittadini finanziano le risorse in modo volontario o coattivo. Le maggiori risorse finanziare si ottengono con la contribuzione coattiva.
  4. L’art. 114 della Costituzione recita che la Repubblica è costituita dalle città, dai comuni, dalle regioni e dallo Stato. Il territorio delimita lo spazio entro il quale le AP esercitano le loro potestà; perciò, è un limite all’esercizio delle funzioni.

Il testo unico degli enti locali è un d.lgs. 2000/267 che viene aggiornato ogni qualvolta vi è una nuova norma. Esso include tra le AP territoriali anche le comunità montane, l’unione dei comuni e le cosiddette comunità isolane.

Lezione 13/10/2021

Le funzioni economiche tipiche delle AP

L’AP è un’azienda e in quanto azienda svolge un’attività economica, così come accade per le imprese. Abbiamo due attività principali: produzione e consumo; parliamo di attività economica in un’AP territoriale quando si producono beni e servizi e si consumano i beni prodotti e si utilizzano i servizi prodotti. Il fine è di soddisfare i bisogni degli individui singoli o considerati come una comunità. Possiamo dire che le funzioni economiche svolte dalle AP sono:

  • Produzione;
  • Consumo;
  • Risparmio;
  • Investimento;
  • Innovazione.

Le prime due sono le funzioni principali, specialmente quella di consumo però l’AP svolge anche la funzione di produzione in quanto produce anche beni e servizi. L’attività di produzione ci porterà all’aumento del valore che è intrinseco nei beni che si vanno a produrre e di conseguenza della capacità di soddisfare i bisogni. La prima funzione si suddivide in due tipologie di produzione:

  • Produzione per lo scambio di mercato, si suddivide in due processi:
    1. Processi produttivi di impresa;
    2. Processi produttivi patrimoniali.

Il primo processo si occupa di acquisire i fattori produttivi da altre aziende, combinarli in processi di trasformazione per poi venderli sul mercato ad un prezzo prestabilito. Prezzo e produzione per lo scambio sul mercato sono strettamente collegati. Il secondo processo si riferisce alle operazioni di investimento (acquisto di titoli, immobili, terreni, ecc.). Conseguentemente si hanno operazioni di conduzione degli investimenti realizzati come la percezione di rendite, poiché si potrebbe acquistare un immobile e cederlo in locazione ad un terzo.

Produzione per il consumo

La differenza rispetto alla produzione per lo scambio sta nel fatto che l’AP realizza comunque un processo produttivo ma il risultato che ottiene non lo colloca sul mercato, bensì lo mette a disposizione dei componenti della collettività di riferimento. Tutte le funzioni economiche sono collegate tra loro. Dal punto di vista economico non si potrebbe giustificare la produzione senza il consumo; il consumo è strettamente legato al soddisfacimento dei bisogni umani.

Il risparmio è quella parte di risorse che non si sono consumate. Questa parte di risorse non utilizzate portano ad effettuare degli investimenti in fattori produttivi materiali o immateriali necessari all’attività economica. L’innovazione è lo sviluppo, la conoscenza di applicazioni scientifiche o competenze tecniche. Si distinguono l’innovazione di prodotto dall’innovazione di processo. La prima fa riferimento alla produzione di beni e servizi nuovi sempre destinati a soddisfare nuovi bisogni o vecchi bisogni in modo nuovo. L’innovazione di processo, invece, si riferisce alle tecniche di fabbricazione dei beni o ad altri processi nuovi.

Tutto questo deve essere svolto nella maniera più efficiente possibile; perciò, si cerca di minimizzare i costi e massimizzare il livello qualitativo e quantitativo della produzione. Quindi, questo valore prodotto nella produzione per lo scambio di mercato sarà un ricavo; nella produzione per il consumo il valore è il grado di soddisfazione dei bisogni dei cittadini, inteso come valore pubblico. I processi di produzione si distinguono in nuclei produttivi che sono 3:

  • Nucleo produttivo per il consumo
  • Nucleo produttivo patrimoniale
  • Nucleo produttivo d’impresa

Perché la gestione delle AP è suddivisa in tre nuclei produttivi?

Perché questa suddivisione permette di andare a guardare le singole operazioni di gestione esterna; cioè ci permette di chiarire come si genera il valore pubblico. Il valore pubblico è il contemporaneo soddisfacimento sia di valori individuali che di valori collettivi. Il nucleo produttivo per il consumo è la principale attività delle AP, ovvero l’attività tipica e irrinunciabile di ogni AP. Questa attività di consumo si costituisce di due fasi:

  1. Acquisizione delle risorse che può avvenire o da fonte esterna o da fonte interna.
  2. Impiego delle risorse acquisite per soddisfare i bisogni della collettività di riferimento.

Le risorse provenienti da fonte esterna consistono in mezzi monetari che le persone, in quanto famiglie e aziende, trasferiscono alle AP in modo involontario (sotto forma di tributi) o in modo volontario (donazione, lasciti, eredità). I tributi, che sono dovuti ad un’AP territoriale, possono essere utilizzati direttamente dall’AP territoriale oppure in parte essere trasferiti ad altre AP territoriali in modo diretto o indiretto. In modo diretto, per esempio, lo Stato trasferisce risorse al Comune. In maniera indiretta, per esempio, lo Stato trasferisce alle Regioni e quest’ultime ai Comuni. I tributi, perciò, rappresentano la modalità più importante di acquisizione dei mezzi monetari.

Le più importanti acquisizioni di mezzi monetari sono le imposte e le tasse che chiameremo entrate tributarie in senso stretto. I contributi possono essere ad esempio quelli previdenziali e assistenziali; i cosiddetti contributi sociali. Sono quelle prestazioni pecuniarie coattive in parte a carico dei lavoratori e in parte a carico delle aziende. Un altro mezzo sono le sanzioni pecuniarie, le cosiddette multe; ancora abbiamo le espropriazioni, cioè l’acquisizione da parte delle AP territoriali di beni in natura (terreni di proprietà privata).

Lezione 18-10-2021

Le imposte sono prestazioni pecuniarie coattive, cioè sono dettate dalla legge. La comunità per essere soddisfatta dei beni e servizi che le AP offrono, pagano le imposte. Si dividono in:

  • Dirette, commisurate al reddito (IRPEF, in genere reddito delle società) o al patrimonio;
  • Indirette, applicate sulla produzione o sul consumo (ad es. IVA).

La tassa è un tributo applicato secondo il criterio del beneficio, cioè la tassa si esige a seguito dell’erogazione di una prestazione pubblica dalla quale il contribuente trae un vantaggio immediato e diretto. (ad es. tasse scolastiche, universitarie, ticket sanitari, ecc.).

La tariffa, a differenza della tassa, è un prezzo che viene pagata dall’utente per usufruire di un servizio pubblico locale (ad es. i trasporti, le commissioni postali, tariffa su fornitura di gas, ecc.). Un’AP può trasferire risorse ad un’altra AP. Ipotizziamo che lo Stato trasferisca a un ente locale delle risorse; viene detto trasferimento diretto dallo Stato al Comune.

Trasferimenti

I trasferimenti si distinguono in attivi e passivi. Le risorse trasferite dallo Stato al Comune rappresentano per quest’ultimo un trasferimento attivo poiché presentano un provento, al contrario per lo Stato, il trasferimento si dice passivo perché esso rappresenta un costo in quanto è avvenuto a seguito dell’uscita di denaro. I trasferimenti possono essere di tre tipi:

  • Corrente, destinati a finanziare le spese correnti, cioè le spese per il normale funzionamento di un’AP;
  • In conto capitale, cioè quelli destinati a finanziare investimenti durevoli;
  • Vincolati, cioè la destinazione di questi trasferimenti è definita a monte o ex ante.

Nel caso in cui vengano donati beni in natura come un immobile da parte di un individuo, comunità o associazione, o di un’opera artistica si parla di lasciti o donazioni. Anche in questo caso non vi è uno scambio sul mercato in quanto non vi è la presenza di un prezzo. La possibilità di impiego delle risorse acquisite può avvenire attraverso trasferimenti passivi ad altre aziende o attraverso l’acquisto di beni e servizi. Un primo esempio di utilizzo dei mezzi finanziari è il trasferimento diretto verso un’AP territoriale in cui il denaro viene impi...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valentina.cirasola di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Romanazzi Patrizia.
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