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CONTABILITÀ PUBBLICA (/FINANZIARIA)

Garantire il pareggio tra entrate e spese, cioè a vedere ex ante, durante ed ex post se

SCOPO c’è l’ “equilibrio” tra entrate e spese.

Va a rilevare preventivo e consuntivo i flussi finanziari, quindi di entrate e i flussi di spesa

OGGETTO Di competenza finanziaria e di cassa

DIMENSIONE Partita semplice

METODO

Dimensione di competenza finanziaria e di cassa

Le entrate e le uscite sono osservate secondo le loro fasi di svolgimento; le fasi delle entrate sono:

1) Fase di previsione (o stanziamento) quanto prevedo di accertare

momento in cui si rileva l’entrata secondo la dimensione della competenza

2) Fase di accertamento:

finanziaria; sorge il diritto per l’ente di riscuotere una certa somma, quindi l’accertamento coincide

con al formazione di un diritto a riscuotere; la fase di diritto è la fase di competenza finanziaria, cioè

si rileva il movimento quando sorge il diritto.

Ad es i tributi a bilancio prevedo di avere 1000 euro di Imu (il fatto di prevederlo non significa

che si realizzi); quando ho verificato il ruolo, lo ho approvato e mando il bollettino: allora sorge il

diritto a riscuotere e in quel momento il Comune registra l’accertamento.

3) Fase della riscossione: i soldi vengono dati materialmente; momento di cassa

E S

PREVISIONE PREVISIONE/STANZ

DI COMPETENZA COMPETENZA

ACCERTAMENTO IMPEGNO

(DIRITTO) (LIQUIDAZIONE)

RISCOSSIONE PAGAMENTO

Fasi delle spese:

1) Fase di previsione quanto prevedo di pagare

momento di competenza; quando sorge l’obbligazione

2) Fase di impegno: a pagare

3) Fase della liquidazione: ha rilevanza solo interna; un provvedimento con il quale si quantifica

esattamente la somma da pagare, si vede il soggetto creditore ….

4) Fase di pagamento: momento di cassa, cioè movimento di moneta

RESIDUI ATTIVI RESIDUI PASSIVI

Grandezze di sintesi (come per la Co Eco-Patr ha il reddito di esercizio e il capitale di funzionamento):

1) F.do cassa: cassa e banca in un certo momento

2) RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE (è una grandezza fondo o stock, mentre il reddito è una

grandezza flusso) composto da:

 F.DO CASSA

 + RESIDUI ATTIVI (qualcosa che diventerà cassa)

 - RESIDUI PASSIVI (cassa che uscirà)

Cassa + Cassa che sarà Cassa che uscirà circa il Patrimonio netto finanziario, cioè la ricchezza

risultato dell’anno!)

finanziaria netta a disposizione di un ente in un certo istante (non

Se Risultato d’Amm > 0 AVANZO DI AMMINISTRAZIONE

Se Risultato d’Amm < 0 DISAVANZO DI AMMINISTRAZIONE –

3) RISULTATO DI GESTIONE (grandezza flusso) ACCERTAMENTI IMPEGNI

DELL’ANNO X, in particolare è il flusso della gestione di competenza. Ad es abbiamo Acc 100 e

 Ris di Gest + 10, quindi vuol dire che se all’inizio dell’anno il Ris di Amm era 0, alla fine

Imp 90

dell’anno sarà 0 +10 = 10; perché gli Acc diventano Cassa + o Res Att e gli Imp o diventano Cassa -

2

il Risultato di Gestione è l’incremento o il decremento del risultato di

o Res passivi. Quindi

Amministrazione per effetto della gestione di competenza.

Risultato di Gestione di competenza (gestione dei residui fa riferimento ai residui attivi e residui

passivi, che si sono originati nella competenza di un certo anno e proseguono nel tempo e vengono

gestione

riscossi, pagati, cancellati in conto residui) 

C’è il principio di armonizzazione per rappresentare i fatti in modo uniforme linguaggio contabile

comune. l’equilibrio

La contabilità pubblica nasce come sistema di regole in maniera tale che ci sia

RICHIAMO: tra entrate e uscite e ci sia una corretta gestione delle risorse, quindi come un sistema di

regole giuridiche. Poi da questa impostazione, che è abbastanza coerente con la logica del

modello burocratico, si è sviluppato una prassi/un ragionamento e una normativa che vede

la contabilità degli enti pubblici come un sistema informativo contabile.

La contabilità tradizionale finanziaria ha sempre avuto una funzione autorizzativa: il

bilancio di previsione è il documento di programmazione eco-finanziaria che autorizza la

gestione. Si chiama contabilità finanziaria perché vengono rilevati i flussi finanziari di

entrata e di spesa sia dal punto di vista della competenza (cioè il momento in cui sorge un

diritto o un obbligo a pagare), sia della cassa (quando c’è il movimento numerario). Se

continua a valere il sistema autorizzativo, il momento fondamentale autorizzativo è il

bilancio di previsione.

Quindi abbiamo rilevazioni preventive che confluiscono nel bilancio di previsione,

rilevazioni concomitanti e le rilevazioni consuntive, quelle che portano alla formazione del

rendiconto, dove chi ha usato le risorse (esecutivo) rende conto rispetto a quello che gli era

stato dato come mandato (autorizzazione).

RILEVAZIONI RILEVAZIONI RILEVAZIONI CONSUNTIVE

PREVENTIVE CONCOMITANTI

BILANCIO DI PREVISIONE

AUTORIZZAZIONE sulla RENDICONTO

base di un programma

Nell’impresa si sviluppa prevalentemente l’aspetto concomitante e consuntivo, mentre qui è centrale il punto

di partenza, perché è un’autorizzazione quantitativa e qualitativa e costituisce un vincolo all’azione.

Il bilancio di previsione espone con criteri diversi i flussi finanziari di entrata e di uscita che si prevede che si

originino e costituiscono un limite autorizzatorio. Le entrate e le uscite non sono tutte uguali, ma sono di

diversa natura. In particolare abbiamo la classificazione delle entrate per titoli e per natura (più sintetica)

BILANCIO PREVISIONE

ENTRATE SPESE

(o propri dell’azienda pubblica

I Tributi I Spese correnti: tutte le spese che servono per il

E considerata o da compartecipazioni) funzionamento e che si ripetono (personale, affitti,

interessi passivi, spese per appalti..) modificativa

C II Entrate da trasferimenti correnti da altri

O II Spese in conto capitale: spese di investimento;ad

enti (correnti perché sono assegnate da chi le

R es costruzione di un’opera pubblica o acquisto di un

eroga per sostenere il funzionamento corrente)

R arredo e manutenzione straordinaria a un immobile

E (cala la cassa, ma aumenta un attivo)

III Entrate extra tributarie dove confluiscono

N e dei servizi dell’ente

i proventi dei beni

T III Spese per rimborso di prestiti: si pagano le rate

(rendite patrimoniale, canoni di concessione,

I dei mutui assunti; come le spese in C/cap, sono

affitti attivi; rette che si pagano, le tariffe che si uscite, ma cala il debito e quindi non varia il netto

corrispondono) Sono permutativi!

3

IV Entrate per trasferimenti di capitale,

E fondi che vengono assegnati da un altro ente,

ma hanno una destinazione alla spesa in

C c/capitale e non possono essere usati per

finanziare la spesa corrente. Ad es contributo

C per realizzare un edificio

A

P V Entrate da alienazioni, cioè entrate

I provenienti dalla vendita di un patrimonio

T

A VI Entrate da indebitamento

AVANZO APPLICATO DISAVANZO APPLICATO

Entrate in conto capitale: con quelle entrate si possono fare investimenti (incrementi di attivo) o riduzione di

passivo.

Il bilancio di previsione contiene queste rilevazioni preventive, che vanno a quantificare titolo per titolo (ma

in realtà riguarda voci di dettaglio) le entrate e le spese che riguardano la competenza di un certo anno;

quindi nell’ordinamento vigente abbiamo bilanci di previsione redatti in termini di competenza finanziaria,

cioè le rilevazioni preventive che vengono fatte sono riferite agli importi di competenza, cioè alle entrate per

le quali si prevede in quell’anno sorga il diritto a riscuotere e spese per le quali si prevede in quell’anno

sorga l’obbligazione a pagare (nuove obbligazioni e nuovi diritti) indipendentemente dalla manifestazione

(c’è stato un momento in cui c’erano dove si mettevano i flussi di pagamenti e incassi a

numeraria

prescindere dall’anno in cui erano stati sostenuti!)

Quindi è un bilancio di competenza e può essere di competenza pura o mista: nel nostro ordinamento di

competenza mista, cioè ogni bilancio di previsione contiene nuovi acc e nuovi imp, ma ha un collegamento

con la competenza degli esercizi pregressi e questo collegamento avviene attraverso la possibilità (o obbligo

di utilizzare il risultato di amministrazione dell’esercizio precedente a integrazione delle

a seconda dei casi)

entrate e l’obbligo di iscrivere il disavanzo proveniente dalle gestioni precedenti a integrazione delle spese.

Quindi c’è un’ulteriore voce, che deriva dalle gestioni precedenti che è o l’avanzo applicato (tutto o parte,

l’anno successivo) o

perché è la quota di avanzo messa a disposizione per disavanzo applicato presunto

(l’avanzo lo si può usare nella misura in cui è accertato, cioè dopo il consuntivo).

Se è un bilancio di previsione che autorizza, allora deve avere delle regole e rispettare alcuni vincoli.

VINCOLI DEL BILANCIO DI PREVISIONE

1) Vincolo verticale di competenza:

TOT E + AVANZO APPLICATO = TOT S + DISAVANZO APPLICATO

(eventuale) almeno

Le spese più l’eventuale disavanzo non possono avere un importo più grande delle entrate, quindi

non si può spendere ciò che non si ha, calcolato in termini di competenza. Quindi non si può andare

nel 2016 ad assumere nuove obbligazioni per un importo superiore all’importo dei nuovi diritti a

a maturare (principio del pareggio di competenza, corretto dal’applicazione

riscuotere che andrai

dell’avanzo o disavanzo che deriva da esercizi pregressi). Verticale, perché somma per colonna delle

due parti.

2) Vincolo di situazione economica (interno) dentro a questo vincolo verticale generale.

TOT E CORRENTI = SPESE CORRENTI + SPESE PER RIBORSO PRESTITI

Con le risorse correnti dei primi 3 titoli, bisogna essere in grado di pagare tutte le spese correnti e la

rata del mutuo in scadenza in quell’anno. Se così non è, per un fatto algebrico, è necessario alienare

patrimonio o indebitarsi.

Devono essere rispettati quando si redige il bilancio di previsione, se non li si rispetta, il bilancio non è

approvabile o se viene approvato è illegittimo e non autorizza niente.

VINCOLI DELLA GESTIONE (durante), essenzialmente vincoli di spesa e per ciascuna voce di spesa:

4

- Non possono impegnare per somme superiori agli stanziamenti:

IMP STANZIAMENTI

- Non posso fare pagamenti in conto competenza, cioè a valere sugli impegni per importi superiori

agli impegni stessi. (non posso avere un’obbligazione di 100 e poi pagare 120)

PAG COMP≤ IMP

Per ciascuna voce i pagamenti in conto residui non possono superare l’importo dei residui iniziali

- ≤

PAG C/RES RES INIZ

(a fine anno le somme che sono state impegnate, ma non ancora pagate prendono il nome di residui passivi)

QUESTI VINCOLI PER LE ENTRATE NON CI SONO! Infatti se si avrebbe una maggiore entrata rispetto

alla previsione potrei accertarla, così come è fattibile una maggiore riscossione.

ECONOMIE DISECONOMIE

ECO DI COMPETENZA DISECONOMIE IN CONTO COMPETENZA

(perché fanno riferimento a variazioni positive sul Quando si ha un effetto negativo

risultato di amm dovute a scostamenti nelle

previsioni di competenza) ACC < STANZ DIS DI ENTRATA

Quando si ha ACCERTAMENTI > STANZIAMENTI

Ho previsto di accertare 100 e accerto 110 10

ECO DI ENTRATA, cioè una maggiore entrata

rispetto al previsto. NON SONO AMMESSE LE DIS DI SPESA, cioè

non si può spendere più di quello che si ha!

ECO DI SPESA (in senso stretto) dove IMP < Se succede di dover spendere più del previsto,

STANZ, cioè minore spesa. Nel preventivo si erano bisogna fare una modifica nel bilancio di previsione

previsti impegni per 1000, durante l’anno si sono (variazione di bilancio)

impegnati 900 ECO 100

ECO IN CONTO RESIDUI DISECONOMIE IN CONTO RESIDUI

Quando si hanno rettifiche dei valori dei residui

iniziali, quindi MINORI RESIDUI ATTIVI: cancellati per es

MAGGIORI RESIDUI ATTIVI: ad es mi hanno speculare

mandato una comunicazione della Regione per 100

000 euro di contributi e con questo provvedimento NON POSSONO ESSERCI MAGGIORI

accerto 100 nel 2015 (verranno pagati nel 2016) e si RESIDUI PASSIVI per lo stesso principio di

conserva nei residui 100; poi trovano altri fondi e il prima.

trasferimento diventa di 110 e quindi si fa

riaccertamento dei residui e si ha un residuo

maggiore.

MINORI RESIDUI PASSIVI: ad es ho impegnato

cautelativamente dei fondi per la lite (100 euro),

perché il mio appaltatore mi ha fatto causa; la causa

si chiude, il giudice mi dà ragione e non si deve più

pagare, quindi si cancellano i residui passivi. 5

PRINCIPI DI BILANCIO

(alla base della predisposizione del bilancio di previsione)

1) Unità temporale anno solare; il bilancio di previsione è

ANNUALITÀ annuale: inizia il 1/1 e finisce il 31/12.

è l’anno

2) Unità autorizzativa

C’è la proiezione per 3 anni: le previsioni di competenza sono

3) formulate annualmente con riferimento a un orizzonte

triennale; novità: il triennale ha valenza autorizzativa.

(L’aggettivo “potenziata” è stato aggiunto da qualche anno) Il bilancio

PRINC DI COMPETENZA di previsione annuale è redatto in termini di competenza finanziaria,

FINANZIARIA POTENZIATA l’oggetto della previsione dell’autorizzazione) non sono i

cioè (e quindi

flussi di cassa positivi e negativi, ma sono i flussi di competenza (cioè

quanto si prevede di accertare e quanto si prevede di impegnare).

“competenza finanziaria potenziata” è una modifica nel concetto di

impegno di spesa, che è stato introdotto per evitare di avere impegni,

che riflettessero operazioni meramente decisionali e non finanziarie.

Fa riferimento all’obbligazione giuridica che scade nell’anno per

quell’anno.

evitare la rappresentazione sovrastimata della spesa di

Viene stabilito come principio, ma a livello applicativo ci sono diverse

PRINCIPIO DI UNITÀ deroghe. È molto vicino al principio di unitarietà e vuol dire che il

totale delle entrate finanzia indistintamente il totale delle spese. È il

complesso delle fonti che regge il complesso degli impieghi o

fabbisogni.

Ci sono diverse deroghe, perché vivendo in un sistema di finanza

derivata, molti sono i casi in cui arrivano dei trasferimenti vincoli

(entrate a destinazione vincolata).

Tutte le entrate e tutte le uscite devono essere rappresentate nel bilancio

UNIVERSALITÀ di previsione. Indirettamente questo principio sancisce il divieto delle

(che a volte c’erano ed venivano fatte)

associati gestioni fuori bilancio

es. Comuni con scuole proprie per gestire i fondi delle scuole: a

bilancio si vedeva l’uscita dal comune alla scuola ed eventualmente la

restituzione del fondo in eccedenza, ma non si vedeva il resto; fondi

protezione civile, gestiti al di fuori dei meccanismi autorizzativi, perché

questi fondi devono essere utilizzati in tempi rapidi con procedure

semplificate (una volta); parte più grossa i fondi per le aziende

partecipate

Tutte le entrate e tutte le spese vengono iscritte per importi integrali,

INTEGRITÀ (o integralità) non vengono iscritte con compensazioni. Es nel caso in cui faccia

riscuotere un’ imposta a un concessionario della riscossione: devono

entrarmi 100 di tributi, ma 30 li dò al concessionario per riscuotere,

rimangono 70 che scrivo in bilancio. Non posso farlo! Devo far vedere

l’entrata lorda di 100 e l’uscita di 30 per pagargli il compenso. Non

posso compensare le partite, ma devo evidenziare il movimento lordo.

Non significa che i dati che si scrivono nel preventivo si realizzeranno

VERIDICITÀ E certamente. Le previsioni si basano su elementi veri;

ATTENDIBILITÀ attendibilità : il collegamento tra i dati e il futuro è ragionevole e

fondato

Oltre all’uguaglianza tra Tot entrate e tot spese (pr di competenza)

PRINCIPIO DI PAREGGIO contiene il principio di equilibrio tra determinate entrate e determinate

FINANZIARIO uscite; bisogna considerare la tempistica e le scadenze

Del bilancio e dei suoi contenuti bisogna dare ampia diffusione degli

PRINCIPIO DI PUBBLICITÀ 6

elementi caratteristici (adeguata pubblicità). Il come è stabilito da tante

parti “le forme tecniche della pubblicità sono indicate nello Statuto e

nel Regolamento di contabilità di ogni singolo ente”; ma non è proprio

così, perché c’è il principio uniformità da rispettare. In realtà ogni

comune deve avere il proprio sito internet con pubblicati i bilanci e le

info eco, quindi costantemente messe a disposizione.

La pubblicità è importante anche ai fini di trasparenza, di controlli e per

generare intorno alla finanza pubblica una consapevolezza maggiore da

parte dei cittadini.

PRINC DELL’EQUILIBRIO (specificazione del pareggio finanziario) Equilibrio tra entrate che

ricorrono e spese che ricorrono. Se ci si indebita per pagare spese

CORRENTE corrente non si riuscirà mai a estinguere il debito, portando a uno

squilibrio di medio lungo termine.

Obbligo di assicurare un nesso logico e conseguente tra la

COERENZA programmazione e la previsione Collegamento logico tra ciò che si

dichiara di voler fare nei documenti di programmazione e il tipo e

l’entità di spesa e/o di entrata che si va a prefigurare.

Le previsioni di entrata devono essere attendibili e l’attendibilità deve

ATTENDIBILIT À valutata in relazione all’accertabilità

essere delle stesse, quindi è una

(delle entrate) valutazione di tipo organizzativo

L’attendibilità delle spese è meno problematica delle entrate, perché le

PRINC DI CONGRUITÀ decido io. Spesa congrua, cioè adeguata in rapporto:

(di spesa)  Agli obiettivi programmati (ci sono casi di obiettivi ambiziosi,

ma senza risorse; la rivoluzione non si fa con solo 500 euro!):

bisogna capire se l’importo che si mette in spesa è adatto

all’azione che si vuole compiere.

 Agli andamenti storici (di solito si sottostimano); si può

cambiare, ma bisogna motivare

 Al riflesso nel periodo degli impegni pluriennali, cioè deve

esserci una distribuzione coerente negli anni rimanda in

parte al principio di competenza potenziata; quindi la spesa

deve essere congrua lungo l’asse del tempo

L’iscrizione in bilancio delle operazioni non deve essere effettuata

PREVALENZA DELLA ma l’aspetto economico

guardando la qualificazione giuridica,

SOSTANZA SULLA FORMA finanziario sottostante.

Es Manutenzione straordinaria è una spesa in c/capitale, perchè

incremento il valore del bene; Manutenzione ordinaria mantengo la

spesa

funzionalità del bene corrente

CLASSIFICAZIONE ENTRATE E SPESE

Le entrate e le spese sono divise per titoli (secondo la fonte di provenienza) dentro ai titoli ci sono le

tipologie (definite in base alla natura delle entrate), poi ci sono le categorie e i capitoli.

TITOLI TIPOLOGIE CATEGORIE CAPITOLI

L’unità di voto, cioè il livello di dettaglio nel quale si esplicita la funzione autorizzativa, è la voce tipologie.

7 A livello esecutivo la giunta può cambiare a livello

E S di categorie e capitoli, ma non a livello di tipologie,

che devono essere autorizzate

TIT I 200 100 30

TIT I 100 Il Consiglio approva 300 di entrata e 300 di spesa.

70

II 100 Nelle entrate ci sono 3 titoli e nelle spese 2 titoli. La

100 50

III 100 giunta non può spendere sul titolo I più del tetto

50 disposto dal Consiglio, cioè più di 200.

II 100 Il documento approvato in consiglio è un confine da

300 300 rispettare. La funzione politica di autorizzazione del

consiglio è a un livello più dettagliato (non aggregato), perché viene detto: si può spendere massimo 200 di

cui 100 di personale 100 per servizi; inoltre sulla funzione I (amministrazione generale) spendi 30 e 70 e

sulla funzione II 50 e 50. Il consiglio dice quali voci di spesa per quali finalità. I servizi (100) sono fatti di

acqua, luce,gas, manutenzioni e lì dentro si possono spostare le risorse da una voce all’altra, purché venga

rispettato il 50% che il bilancio di previsione ha messo sui servizi della funzione I.

L’unità di voto è la ESSERE MODIFICATA DALL’ESECUTIVO; il dettaglio

VOCE CHE NON PUÓ

ulteriore può essere modificato anche dall’esecutivo. A seconda di quanto è dettagliato o ampio il livello di

unità di voto mi trovo di fronte a bilanci di previsione più facilmente o difficilmente gestibili. Oggi è

facilmente gestibile, perché l’unità di voto è ampia. Negli anni ’80 il bilancio di previsione era dettagliato e

si approvavano le singole voci analitiche.

Quali sono le modalità per rendere flessibile il bilancio di previsione? Devo poter adeguare la gestione ai

mutamenti ambientali 3 strumenti ISTITUTI DI FLESSIBILITÀ

 VARIAZIONE DI BILANCIO: è un provvedimento amministrativo, che consiste in una decisione

adottata dallo stesso organo che ha approvato, con la quale si modifica il programma iniziale sulla

base di nuove esigenze; la variazione in senso proprio del bilancio è quando nuove e maggiori spese

sono finanziate con nuove e maggiori entrate (VARIAZIONI IN SENSO STRETTO)

In astratto si potrebbe avere variazioni di bilancio anche a parità di totali: ad es spenderò meno di

personale e più servizi.

 STORNO (variazione interna alla spesa) è una variazione di bilancio che coinvolge unicamente la

di spesa con una corrispondente riduzione di un’altra voce. Il totale non

spesa. Finanzio un aumento

cambia!

 FONDO DI RISERVA posso cambiare le assegnazioni di spesa utilizzando una voce, che il

Consiglio ha già notificato a preventivo, utilizzando il fondo di riserva; questa operazione può essere

fatta anche senza l’intervento del Consiglio, perché era già stabilito (caso particolare di storno)

SOGGETTI CHE GESTISCONO QUESTI ISTITUTI DI FLESSIBILITÀ

Dà l’autorizzazione generale, cioè approva il bilancio e le sue variazioni fino all’unità di

CONSIGLIO voto.

Sulla base del bilancio, approva un documento più dettagliato, dove le voci di entrata e di

GIUNTA spesa nell’aggregazione stabilita dal Consiglio vengono ulteriormente articolate e assegnate

alla responsabilità dei funzionari. Viene creato un altro documento, a valle del bilancio:

Piano esecutivo di gestione PEG. La Giunta prende le risorse attribuite dal Consiglio e le

ripartisce sulla responsabilità dei vari funzionari. Approva il PEG e le variazioni del PEG,

finchè non richiedono una variazione anche a livello di previsione, in quel caso c’è bisogno

dell’autorizzazione del Consiglio.

Il PEG è un insieme voci, decise dalla Giunta, che vengono assegnate ai funzionari; sono

risorse con obiettivi, perché la Giunta è organo esecutivo rispetto all’indirizzo del

Consiglio. 8

Il bilancio di previsione è redatto in termini di competenza, è autorizzativo e ha un orizzonte triennale e

annuale; il bilancio è fatto su tre anni, diviso in esercizi ed è di competenza; il primo esercizio, cioè il

bilancio di previsione in senso stretto è un bilancio sia di competenza sia di cassa. Quindi i vincoli del

bilancio di previsione devono rispettare i vincoli di pareggio sia per la competenza sia per la cassa.

il bilancio nell’insieme delle sue voci, colonna E e colonna S)

Vincolo verticale di competenza (riguardano ≤

TOT PREVISIONI DI COMPETENZA SPESA TOT PREVISIONI COMPETENZA ENTRATA

Vincolo verticale di cassa ≤

TOT PREV CASSA IN USCITA TOT PREV CASSA IN ENTRATA + FONDO CASSA INIZIALE

Vincoli orizzontali per ogni voce ≤

TOT PREV CASSA IN ENTRATA PREV COMP + RESIDUI ATTIVI INIZ

massa acquisibile

TOT PREV CASSA IN USCITA PREV COMP + RESIDUI PASSIVI INIZIALI

massa spendibile

ESERCIZI

1.F.do cassa iniziale 50 000

Tot prev cassa in entrata 300 000

Tot prev cassa in uscita - Capitolo 253 340 000

Capitolo 253:

- Residui passivi iniziali 2000

- Stanziamenti di competenza 11 000

- Previsioni di cassa x

Svolgimento ≤

Il Cap 253 è una voce di uscita. Quindi (vincolo oriz)

TOT CASSA U TOT PREV COMP U + RES PASS INIZ

≥ ≤

2.000 + 11.000 x x 13.000

questa previsione massima che deriva dal vincolo orizzontale è coerente con il vincolo generale?

Cioè PREV TOT U≤ TOT PREV CASSA E + F.DO CASSA

50 000 + 300 000 PREV CASSA IN USCITA il tot delle U può essere al max 350.000, ma siccome

c’è già 340 000, al max può essere 10.000: 350 000 –

negli altri capitoli 340 000 = 10 000

Tra 13 000 e 10 000 vale il più stringente; quindi le previsioni di cassa del capitolo 253 possono essere al

massimo pari a 10.000

2.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale (PORDENONE, UDINE)
SSD:
Università: Udine - Uniud
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher _martip_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia delle aziende e amministrazioni pubbliche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Udine - Uniud o del prof Garlatti Andrea.

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