1 marzo 2017 - lezione 1 - EAC
Le aziende di credito non esistono più, ad oggi abbiamo intermediari finanziari. Esame aziendale e non economico. Analisi di imprese chiamate banche, che fino al '93 erano istituzioni. Sono diventate imprese dopo la legge del '93 divenuta legge nel '94. La massimizzazione del profitto è il fine ultimo di ogni impresa. Però la banca lo fa in maniera particolare; per questa ragione vi è valenza anche dal punto di vista sociale. Le banche necessitano di risorse per permettere la crescita. Un altro tipo di risorsa possono essere i finanziamenti privati con la quotazione in borsa. Il cane bancario in Italia è molto più forte. Come noi i Tedeschi.
Le banche sono inserite in un sistema bancario che a sua volta è sito in un sistema finanziario. Questo è un insieme di 4 concetti:
- Intermediari (Finanziari)
- Strumenti
- Mercati
- Regole
Classificazione dei mercati
Partendo dai mercati si ha una classificazione:
- Fisici / Telematici
- Broker / Dealer
- Dettaglio / Ingrosso
- Diretti / Aperti
Per quanto riguarda il 1 fa riferimento:
- Fisici = Sportello bancario
- Dealer = borsa per acquisti attraverso Internet Banking
Per il 2:
- Broker = colui che passa l’ordine di acquisto / Vendita
- Dealer = ha una propria posizione in azioni, nel suo portafoglio potrebbe già avere il titoli in questione.
Per il 3:
- Dettaglio = Mercato come il prestito ad un privato o apertura di un conto
- All’ingrosso = Prestito di una grossa banca straniera ad un’impresa.
La differenza tra i due mercati sta in:
- Il numero di soggetti inclusi
- Grandezza operazione.
Mercati diretti e aperti
Per quanto riguarda i mercati diretti e aperti è necessario aprire un discorso più ampio. Un mercato è diretto nel momento in cui la forza contrattuale delle controparti è decisiva per la fissazione del prezzo.
Es: Se desidero un prestito verrà stabilito un tasso d’interesse. Se Agnelli voleva ottenere un finanziamento per FIAT lui non andava a chiedere alla banca il possibile finanziamento. Ma diceva alle banche che FIAT sarebbe stata disposta ad accettare finanziamenti ad un determinato tasso d’interesse. Il Tasso FIAT era il più basso addirittura sotto il Prime Rate che è il tasso più basso che le banche possono fare ai clienti illustri.
Nel mercato aperto non vi è influenza della forza contrattuale. Es. Una persona vorrebbe comprare dei BOT sotto un certo prezzo così fa anche Berlusconi e il prezzo sarà il medesimo.
Mercato prestiti e depositi bancari
Mercato prestiti e depositi bancari -> DIRETTO
Mercato fondi e obbligazioni -> APERTO
I principali mercati aperti sono:
- Monetario
- Finanziario
- Cambi
- Internazionale dei capitali
Definizione dei mercati
Monetario = Mercato sul quale vengono scambiate attività finanziarie di breve periodo. Il Breve periodo per le banche è pari a 18 mesi. Esistono però convenzioni che stabiliscono il breve periodo a 12 mesi perché sul mercato monetario intervengono anche altri soggetto differenti dalle banche. Meglio scontentare le banche per questo il mercato monetario viene considerato per scambi fino a 12 mesi.
Se si prende un BTP a 30 anni, la sua scadenza è tra 30 anni. Ma se passano 29 anni e 2 mesi la sua scadenza in termini di vita residua è di 10 mesi per questo può entrare come oggetto di scambio nel mercato finanziario. Quindi si ha una nuova definizione di mercato Monetario => Vengono scambiate attività finanziare aventi vita residua fino a 12 mesi.
Finanziario = in virtù della precedente convenzione vengono scambiate attività finanziarie con vita residua oltre i 12 mesi.
Cambi = mercato in cui vengono scambiate attività con valuta diversa da quella di conto.
Mercato internazionale dei capitali è un mercato aperto: Negli anni '60 c’erano i Russi ricchi che non tenevano i capitali nella propria moneta di conto ma andavano in America a depositarli nei propri forzieri. Così facendo venivano convertiti. Con il pericolo della guerra fredda i russi andarono a prelevare i nuovi dollari per andare a depositarli in Europa in Svizzera. Così facendo nacquero gli Euro-Dollari, la parola euro non ha niente a che vedere con la moneta di conto attuale. Tutte le valute portate al di fuori del loro paese d’origine in Europa divennero con il prefisso Euro- da qui nacquero Euro-Lira, Euro-Marchi. Questo perché nel mercato internazionale dei capitali il nome diventa Euro-Mercato in esso vengono considerati:
- Euro-Crediti -> Con tassi diversi per ad esempio un tedesco e un greco
- Euro-Obbligazioni
Inizialmente abbiamo detto che il mercato diretto era distinto dalla forza contrattuale molto rilevante.
Euro- Crediti -> Mercato Diretto
Euro-Obbligazioni -> Mercato Aperto
Per convenzione si identifica come aperto perché il volume di EU-OBB è molto superiore.
La fotografia mossa impresa-banca
Fissiamo 4 periodi:
- Inizio anni ‘70
- Inizio anni ’80
- Inizio anni ’90
- OGGI / FUTURO
Per ogni periodo vi sono 4 profili di analisi definiti:
- Situazione Mercati
- Struttura sistema
- Fenomeni caratterizzanti
- Rischi
1. Inizio anni '70
I. Situazione Mercati:
Monetario: Si trovano i primi BOT ma diventeranno significativi negli anni '80 per via della crescita del debito pubblico.
Finanziario: Esisteva la borsa e la frase era che la borsa Italiana rispetto a quelle estere era di poco conto. Vi erano obbligazioni emesse da:
- Enti pubblici: come FS oppure ENEL
- Imprese: non emettevano ancora obbligazioni in grandi quantità
- ICS = Istituti di credito speciale. Non troviamo banche perché allora non vi erano grandi quantità di obbligazioni da emettere. Istituti di credito speciale orche erano specializzati in vari settori. Operavano nel Medio - Lungo termine, oltre i 18 mesi. Quindi per recuperare le risorse da prestare emettevano obbligazioni. Non si potevano aprire C/C Condicio sine qua non.
Cambi: Le banche erano soggette a regolamenti vi era una frase: in ambito valutario tutto è vietato fuorché ciò che è consentito. Il mercato dei cambi cambiava la valuta senza rischi. La banca lucra sulla commissione e basta.
Internazionale di capitali: Non esisteva tuttora.
II. Struttura sistema finanziario
Sistema finanziario composto da due membri:
- Sistema creditizio che comprende sistema bancario e da ICS (agrario opere pubbliche, fondiario, sportivo, peschereccio, cinematografico..)
- Sistema Bancario: articolato in due sottosistemi (A e B):
- A. Autorità vigilanza: come banca d’Italia
- B. Banche: composte da:
- BIN (Banca d’Interesse Nazionale): Comit, Banco di Roma, Credito Italiano = Banche che possono operare su tutto il territorio nazionale. Banche più grande e territorialmente distribuite. La cui proprietà era prevalentemente pubblica.
- Banche di credito: Varie banche con scopo mutualistico, dovevano erogare anche a scopo di beneficienza.
- Istituti di credito di diritto pubblico: Banco di Napoli, di Sicilia, di Sardegna, MPS, contiene al suo interno banche di carattere pubblico
- Aziende di credito organizzate: Sempre private
- Banche popolari: Con il decreto dello scorso anno le banche più grosse devono trasformarsi in S.p.A dando vita ad operazioni di aggregazioni. La più recente è stata la BPM con il banco di Verona diventando il terzo gruppo più grande divenendo Banco BPM.
- Casse rurali artigiane (BCC): Sono diventate S.p.A.
2. Altri intermediari finanziari: composto da Assicurazioni, società di Leasing, società di Factoring, società fiduciarie.
III. Fenomeni caratterizzanti (4 in particolare)
- Specializzazione entro i 18 mesi, realtà organizzate entro i 18 mesi.
- Sistema banco-centrico, i flussi finanziari che arrivavano all’economia erano trasmessi dalle banche.
- Sistema bancario territoriale che favoriva i localismi, a Volterra in Toscana la banca principale era la cassa di risparmio di Volterra no MPS.
- Le banche lavoravano raccogliendo e vendendo denaro. Guadagnavano molto facendo esclusivamente un’azione rispetto ad oggi.
IV. Rischi
Si hanno 4 tipi di rischi:
- Credito: Ci si protegge dal credito attraverso la richiesta di garanzie Reali (Pegno/Ipoteca) oppure di garanzie personali (Fideiussione) -> Tutto ancora attuale. Ma un modo concettualmente sbagliato per coprirsi dal rischio. Perché se apro oggi un finanziamento a 5 anni come farò a sapere tra 5 anni quale sarà la mia situazione? Attraverso una garanzia però prima di dare il finanziamento sarà necessario indagare la solvibilità. Molte banche sbagliano perché se uno non è solvibile gli si chiede garanzia su altro. Basarsi su garanzia non è sempre valido, se un’impresa sta liquidando. La logica della garanzia la fai per imprese in liquidazione. Quelle in attività vengono controllare da solvibilità attuale.
- Tasso d’interesse: immaginiamo che io banca conceda un prestito ad un tasso fisso del 5%, il rischio deriva dal fatto che i tassi sul mercato potrebbero muoversi al rialzo. Oppure potrei avere interessi passivi pari al 2% se i tassi scendono dovrei continuare a rispondere a tassi del 2% nonostante si siano abbassati. Lo stesso per cui vale per il rialzo dei tassi. Per difendersi da questo rischio si può utilizzare il Matching delle scadenze che corrisponde a più parti del bilancio, necessario considerare azioni attive e passive di una banca. Se io avessi un credito che mi da interessi al 5% e un debito per cui pago il 2% otterrei il 3% di tasso utile. Un tasso fisso del 5 e del 2 dall’altra anche se i tassi dovessero scendere o salire da una parte porto comunque a casa il 3%. Questo differenziale prende anche il nome di Spread. Sarà necessario però analizzare anche la scadenza dell’operazione attiva e la scadenza dell’operazione passiva. Immaginiamo che l’attiva duri 10 anni e quella passiva 2 anni. Per 10 anni avrò interessi al 5% ma tra 2 anni io continuerò a portare a casa interessi al 5 ma non so se continuerò a pagare interessi al 2%. Potrei trovarmi a dover pagare interessi al 4%, ciò cambia economicità del mio business, guadagnerei solo 1%. L’elemento in più che viene considerato è la scadenza. Per proteggermi una modalità è quella del Matching delle scadenze, cioè abbinare ogni singola operazione attiva con una corrispondente operazione passiva, aventi la stessa scadenza. Così il discorso funziona senza rischio di tasso d’interesse. È molto teorico perché una banca effettua ogni anno milioni di operazioni, e a livello gestionale è quasi impossibile abbinare queste operazioni di raccolta e di impiego.
- Cambio: quasi inesistente poiché il mercato dei cambi era di semplice cambio con commissione per cui il rischio non c’è. Però è necessario introdurre un concetto: sarà necessario considerare attivo e passivo del bilancio, quindi ci sarà possibilità che una valuta possa apprezzarsi o deprezzarsi rispetto alla valuta domestica, così facendo potrebbero esserci rispettivamente passività e attività. Nel caso in cui abbia una posta pari a 100 dollari in attivo con scadenza a 2 anni e una posta pari a 60 nel passivo denominata in dollari con una scadenza pari a 2 anni, la differenza tra 100 e 60 non si chiama forbice, né spread ma posizione aperta in questo caso posizione aperta in dollari. Non avevo poste in attivo ne in passivo per cui la posizione aperta presentava assenza di rischio.
- Commistione: rischio che si riferisce al rapporto tra la banca e l’impresa, se si considera il termine a livello etimologico richiama quella banca mista che assumevano partecipazioni nelle imprese, il rischio di commistione per cui è quel rischio che corrono le banche assumendo partecipazioni di imprese. All’inizio degli anni '70 il rischio di commistione era nullo, perché le banche non potevano partecipare nelle imprese. Era divieto assumere partecipazioni nelle imprese. Questo divieto venne preso dalla legge del 1936, per cui le banche non potevano più assumere partecipazioni all’interno delle imprese non finanziarie ovvero quelle industriali e commerciali. Se un impresa voleva partecipare in un’altra banca lo poteva fare.
2. Inizio anni '80
I. Situazione mercati:
Monetario: definito da PCT e Accettazione bancaria.
Finanziario: Azioni e borsa più grandi di quella già esposta. Obbligazioni emesse sempre da tre soggetti.
Cambi: Alcune banche favorivano il cambio di denaro per seguire le imprese che andavano all’estero, la prima fu la Commit (Banca commerciale Italiana).
Internazionale dei capitali: Inizia ad essere in forma embrionale, non ancora moto sviluppato.
II. Struttura sistema finanziario
Non cambia sostanzialmente nulla, l’unico fattore è che il numero di società di Leasing aumenta notevolmente. Ad esempio Fiat fa nascere una propria società di Leasing per favorire il commercio personale.
III. Fenomeni caratterizzanti
- Disintermediazione: le banche principalmente raccoglievano e distribuivano denaro lucrando sulle operazioni. I servizi per questo erano molto deboli. Con la disintermediazione cambia il concetto di intermediazione, prima di raccolta e impiego, ora cambia l’operatività che diventa anche di servizi. Da raccolta a impiego porto a casa interessi netti, dai servizi porto a casa commissioni e provvigioni. Ad oggi la disintermediazione è all’ennesima potenza.
- Orientamento del sistema finanziario: un sistema può essere orientato al mercato o agli intermediari, in particolare per gli intermediari quando le risorse per far crescere l’economia sono concesse dalle banche intermediari. Invece si dice orientato al mercato, nel momento in cui le imprese per crescere si orientano ai mercati di borsa, quotandosi o immettendo degli strumenti di debito come obbligazioni. Il nostro sistema finanziario era fortemente orientato agli intermediari. Le dosi di mercato erano contenute in quanto la nostra borsa era davvero piccola, poche realtà che decidevano di quotarsi.
IV. Rischi
- Credito: Le garanzie continuano ad essere la base per concedere credito.
- Tasso: Matching di tasso continua ad essere un ottimo parametro, ma si inizia ad avere l’indicizzazione che ha a che fare con il tasso variabile, un’enfasi per utilizzare i tassi variabili si ha quando i tassi d’interesse si infiammano verso l’alto o verso il basso. Negli anni '80 vi fu uno shock dei prezzi del petrolio, per i paesi senza petrolio vi furono incrementi di costo assurdi, si fecero domeniche a piedi per austerity con il fine di risparmiare sull’importazione di materie prime. Salendo il prezzo del petrolio saliva anche l’inflazione. Si cercò un modo per ancorare l’aumento della moneta con l’incremento di prezzo, si creò il Prime Rate tasso applicato ai clienti migliori. Immaginando due scenari: il primo con tasso fisso al 5% oppure un altro con tasso al 2% di Prime Rate, e un prime rate + 3% per tutti gli altri. Potrebbero sembrare due tassi uguali, ma nel caso in cui dovessero crescere i tassi, nel primo caso avrei un tasso sempre al 5% che non varierebbe, mentre nel secondo con aumento di tassi aumenterebbe anche il prime rate aumentando proporzionalmente anche il tasso complessivo. L’indicizzazione per cui diventa un elemento fondamentale.
- Cambio: La posizione aperta in cambi è piccola, poca necessità di cambio.
- Commistione: Le banche non potevano ancora acquistare titoli di imprese, per cui il rischio non sussiste.
3. Inizio anni '90
I. Situazione mercato:
Monetario: Nasce uno strumento che è un titolo che viene emesso da banche e da ICS, non è un titolo ma è un Certificato di Deposito, strumento di raccolta delle banche, una passività come C/C. È rivoluzionario perché è il primo titolo che le banche possono emettere, inoltre l’attività delle banche era confinata fino al breve periodo, ma succede qualcosa di particolare, le banche iniziano ad emettere queste certificati di deposito a medio termine da + di 18 mesi a 5 anni. Questi certificati crescono a dismisura, il mercato monetario diventa non più monoprodotto, presenza di CD. Era più interessante far comprare ai clienti CD piuttosto che BOT, se io faccio sottoscrivere BOT guadagno solo la commissione e inoltre lo strumento non è mio ma del Tesoro, Se io faccio comprare un CD faccio raccolta diretta. Ho risorse che arrivano alla banca/ICS perché il CD è una passività della banca, in modo da concedere crediti ad un tasso molto più alto. Si guadagna sullo spread molto più ampio. Questo portava già ai tempi a fenomeni strani. Vi erano addetti agli investimenti che iniziavano a ritagliarsi articoli di giornale per dimostrare la crescita del debito pubblico italiano per favorire acquisti di CD. Dall’87 le banche possono emettere CD sempre più alti 18 mesi 5 anni. I CD emessi dalle banche erano di numero superiore nell’88 rispetto a quelli emessi dalle ICS. Questo perché le banche potevano disporre di filiali.
Finanziario: Cambia la borsa perché nel 1983 nascono i Fondi comuni d’investimento, organismi che investono su mercati finanziari, investendo le somme nostre. Si investe in qualcosa che fino ad allora era guardato come qualcosa di assolutamente pericoloso e moralmente riprovevole, non lecito dal punto di vista religioso. L’investimento sull’azionario non era considerato bello. Però è uno spartiacque, cambia le prospettive, succede che i fondi iniziano ad investire in azioni.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame parziale economia delle aziende di credito ed esercitazioni, prof. Oriani, libro consigliato Operaz…
-
Riassunto economia delle aziende di credito (appunti), prof Oriani
-
Riassunto esame economia aziendale, prof. Fandella, libro consigliato Economia delle Aziende di Credito: Le Operazi…
-
Riassunto esame Economia delle Aziende di Credito, prof. Chiaramonte, libro consigliato Le Operazioni Bancarie, Bor…