Esercitazioni operazioni bancarie
Contratti bancari
I contratti bancari sono contratti finanziari, cioè con la funzione di trasferire moneta. Esistono contratti bilaterali: le parti ne convengono il contenuto, le caratteristiche e le condizioni di base, sono quindi più personalizzati. Contratti di mercato: fortemente standardizzati.
- Operazioni di raccolta
- Operazioni di impiego
L'attività delle banche si sta orientando ai servizi ma comunque tutto parte da queste due grandi operazioni.
Art.10 TUB
Art.10 TUB (testo unico bancario) definisce attività bancaria: “attività di raccolta del risparmio tra il pubblico e di esercizio del credito”. Solo i soggetti che sono autorizzati da Banca Italia a svolgere insieme queste due attività, potranno definirsi banche. Tutti gli altri soggetti che troviamo nel sistema finanziario non sono banche ma potranno operare o sul versante della raccolta o su quello degli impieghi. Quindi è importante capire questi due tipi di operazioni.
Operazioni di raccolta
Attraverso queste, la banca recupera le risorse finanziarie che le consentiranno poi di concedere finanziamenti sotto varie forme tecniche. Quando si deposita denaro in banca, si sta alimentando un’operazione di raccolta per la banca: risorse finanziarie che saranno poi reinvestite.
Operazioni di impieghi
Operazione di impieghi: erogazione del credito sotto varie forme tecniche. Nel momento in cui faccio versamento sul mio conto, la banca diventa nei nostri confronti debitrice, perché si impegna a riconoscerci la restituzione di quanto versato e promette in aggiunta un interesse: con il nostro versamento alimentiamo il bilancio della banca (incide sulle passività della banca = debito nei confronti del cliente).
Attività e passività
| Attività | Passività |
|---|---|
| Crediti v/banche | Debiti v/banche |
| Crediti v/clienti | Debiti v/clienti |
| Attività finanziarie | Titoli |
| Partecipazioni | Altre forme di raccolta |
| Patrimonio netto |
Negativo:
- Interessi passivi
Positivo:
- Interessi attivi
- Ricavi da commissioni
Se verso soldi, si alimentano i debiti in stato patrimoniale, ma in conto economico maturano interessi passivi per la banca. Visto che è per la banca un debito, essa cercherà subito di reinvestirlo per farlo fruttare. Nel momento in cui reinveste, concede finanziamenti ai suoi clienti; questa è per la banca un’operazione attiva concessione di un mutuo ad una famiglia: mutuo che alimenta crediti v/clienti (a sua volta chiederà interessi attivi).
Con le operazioni attive le banche alimentano il CE differenziale tra i due tassi di interessi che permette alle banche di guadagnare.
Servizi bancari
Le banche offrono servizi. Ciò che ci spinge ad aprire un conto corrente ora non è tanto l’interesse ma il fatto che mi consente di accedere a tanti servizi bancari che altrimenti non potrei sfruttare. Questi servizi però la banca non li offre gratuitamente ma mi chiede di pagare delle commissioni che andranno ad alimentare il positivo del CE della banca.
Calcolo degli interessi
C: capitale investito
i: tasso di interesse
I: ammontare di interessi
Useremo la capitalizzazione semplice:
I in anni = C i t / 100
I in mesi = C i t / 1200
I in giorni = C i t / 36500 (anno civile)
Operazioni di raccolta diretta
Operazioni passive attraverso le quali la banca recupera liquidità. Esempi di raccolta diretta attraverso queste la banca recupera denaro liquido (alimenta passività e interessi passivi):
- Conto corrente
- Deposito a risparmio (richiama il libretto di risparmio)
- Operazioni pronto termine
- Certificato di deposito
Operazioni di raccolta indiretta
Semplici servizi offerti ai clienti (che frutterà ricavi da commissione: alimenterà CE in ricavi): la banca fa da intermediario tra cliente e terzi.
- Intermediazione mobiliare: funge da tramite, intermediario tra cliente e un altro soggetto (per conto di un cliente, la banca acquista titoli: la banca può operare in borsa, il privato no, quindi per farlo utilizzerà la banca).
- Gestione per conto del cliente
Conto corrente
Il conto corrente è un “deposito moneta”. Grazie ad esso si possono effettuare molteplici operazioni; consente alla clientela di avvalersi di strumenti di pagamento diversi come carte di credito, di debito e assegni. Conto corrente passivo perché per la banca è un’operazione passiva, è la forma più diffusa di raccolta bancaria. Il contributo delle banche al sistema dei pagamenti consiste nel consentire il trasferimento dei fondi tra vari operatori mediante il conto corrente.
Le operazioni che si possono fare sul conto corrente sono prevalentemente operazioni di addebitamento (dare) e accreditamento (avere).
Sul piano normativo
È un contratto tipico regolato dal CC, la banca si impegna ad eseguire tutte le operazioni per conto del cliente. Il rischio di perdere il filo delle operazioni effettuate è alto; il CC va tenuto quindi sotto controllo. Sono abbinati ad un CC dei documenti che servono per tenere sotto controllo le operazioni tra noi e la banca e che transitano per il mio CC, questi documenti sono:
- Estratto conto
- Scalare per valuta
- Prospetto delle competenze e delle spese
Estratto conto
Contiene tutte le operazioni in addebito o accredito che sono transitate e che vengono riportate in ordine di registrazione cronologica. Data di registrazione, breve descrizione operazione, tipo di operazione (dare/avere). Questo documento viene predisposto dalla banca ma è orientato al cliente. C’è una colonna dedicata alla valuta: è una data a partire dalla quale un importo versato o prelevato inizia a produrre i suoi frutti o cessa di produrli. Importante è quindi non tanto la data di registrazione, ma la valuta. Ogni banca ha le proprie valute e ogni operazione può avere una valuta differente, esiste un documento di sintesi dove vengono riepilogate tutte le condizioni abbinate sul proprio CC (tra cui le valute). La normativa dava alle banche spazio d’azione e così queste ci guadagnavano: facevano in modo di scegliere una valuta conveniente per la banca: “gioco delle valute”.
Poi è intervenuto il TUB regolando dei margini per un’operazione a debito (che riduce disponibilità del conto) si tende a considerare la valuta uguale o anteriore a quella in cui l’operazione è avvenuta; per movimenti a credito, la tendenza è quella di abbinare una valuta uguale o posteriore alla data dell’operazione stessa. Disponibilità: data in cui la somma di denaro è stata accreditata ovvero risulta effettivamente a disposizione del cliente (es. lunedì 20 marzo verso 1.000 euro ma questi saranno disponibili dopo 4 giorni lavorativi - se ero a 0, non so che non sono ancora disponibili i 1.000 euro e li spendo, vado in rosso e comincio a pagare interessi su questa somma).
Saldare il saldo
Saldo contabile: mostra in un preciso momento qual è la nostra situazione del conto in base a tutte le operazioni registrate.
Saldo liquido: quello che risulta in un preciso istante in base alle operazioni per la quale è maturata la valuta e include quindi solo operazioni fruttifere (con valuta già scattata).
Saldo disponibile: risulta in un preciso momento da tutte le operazioni di cui la banca conosce l’esito, ovvero delle quali è già maturata la disponibilità.
Es: correntista versa soldi, valuta di 3 giorni e disponibilità dopo 4 giorni: subito presente nel saldo contabile, dopo 3 gg nel saldo liquido, dopo 4 gg nel saldo disponibile.
Operazione e valuta
- Versamento e prelievo denaro: data operazione contante
- Accredito/addebito bonifico: data operazione
- Prelievo bancomat: giorno prima data operazione
- Versamento A/B, A/C stessa banca: data operazione
- Versamento A/C di altra banca: giorno dopo data operazione
- Versamento A/B di altra banca: 3 giorni dopo data operazione
Esercizio n. 1 (2017)
Il Signor Mario apre in data 4/10 un rapporto di c/c con la banca XY regolato alle seguenti condizioni:
- Tasso di interesse creditore: 1%
- Tasso di interesse debitore: 11%
- Capitalizzazione annuale
- Spese di tenuta conto: 1 euro per ogni registrazione
- Spese invio documentazione: 1 euro
- Recupero spese prelievo bancomat: presso stessa banca 0, presso altre banche 2,50 euro
- Spese per esecuzione bonifico: via internet 0,50 euro; da sportello 1,50 euro
- Commissione di istruttoria urgente: 0 fino a 100 euro; 12 euro da 100,01 euro a 3.000,00 euro; 100,00 euro da 3.000,01 euro; massimo 100,00 euro a trimestre
- Corrispettivo sull’accordato: 0,50% trimestrale
Nella restante parte dell’anno si registrano le seguenti operazioni:
- 4/10: versamento in contanti di 4000 euro
- 5/10: la banca riceve in entrata un bonifico di 15.000,00 euro
- 10/10: prelievo bancomat di 500,00 euro eseguito presso altro istituto
- 22/10: il signor Mario dispone un bonifico da sportello di 5.000,00 euro
- 25/10: il cliente versa un assegno circolare di 20.000,00 euro tratto su banca terza
- 11/11: la banca addebita un assegno bancario emesso il 24/10 per 4.000,00 euro
- 22/11: versamento contante di 1.000,00 euro
Sapendo che al signor Mario è stato accordato un fido di 10.000 euro, con riferimento al 31/12 si proceda a presentare:
- L’estratto conto
- Lo scalare per valuta
- Il prospetto di liquidazione delle competenze e delle spese
Estratto conto
| Data | Descrizione | Dare | Avere | Valute | Saldo |
|---|---|---|---|---|---|
| 4/10 | Versamento contanti | 4000 | 4/10 | +4000 | |
| 5/10 | Accredito di bonifico | 15000 | 5/10 | +19000 | |
| 10/10 | Prelievo bancomat | 500 | 9/10 | +18500 | |
| 10/10 | Commissione su bancomat | 2,50 | 9/10 | +18497,5 | |
| 22/10 | Disposizione bonifico | 5000 | 22/10 | +13497,5 | |
| 22/10 | Commissione su bonifico | 1,50 | 22/10 | +13496 | |
| 25/10 | Versamento assegni circolari | 20000 | 26/10 | +33496 | |
| 11/11 | Addebito assegno bancario | 4000 | 24/10 | +29496 | |
| 22/11 | Versamento contanti | 1000 | 22/11 | +30496 |
Conto scalare
Si riprendono le operazioni inserite nell’estratto conto in ordine di valuta per l’identificazione degli interessi che risulteranno a fine anno. Giorni: giorni che intercorrono tra una valuta e l’altra. Numeri dare/avere: prodotto tra saldo calcolato e i giorni che abbiamo determinato. Saldi dare: maturano interessi attivi per la banca. Sui saldi avere: maturano interessi attivi per il cliente.
| Movimenti dare | Movimenti avere | Saldi dare | Saldi avere | Valuta | Giorni | Numeri dare | Numeri avere |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 4000 | 4000 | 4/10 | 1 | 4000 | |||
| 15000 | 19000 | 5/10 | 4 | 76000 | |||
| 500 | 18500 | 9/10 | 0 | 0 | |||
| 2,5 | 18497,5 | 9/10 | 13 | 240467,5 | |||
| 5000 | 13497,5 | 22/10 | 0 | 0 | |||
| 1,5 | 13496 | 22/10 | 2 | 26992 | |||
| 4000 | 9496 | 24/10 | 2 | 18992 | |||
| 20000 | 29496 | 26/10 | 27 | 796392 | |||
| 1000 | 30496 | 22/11 | 39 | 1189344 |
TOT:
Prospetto competenze e spese
Contiene tutte le competenze a favore del cliente (interessi creditori) e tutti gli elementi di costo (interessi debitori, commissioni, spese, ritenute fiscali, ...). Aggiornamento agosto 2016 entrato in vigore 1 ottobre 2016: ha stabilito che le banche devono effettuare calcolo degli interessi una volta all’anno, precisamente il 31/12. Ritenuta fiscale sugli interessi al 26% (non 20% come sul libro). La ritenuta fiscale sui titoli di stato invece è al 12,5% come sul libro.
- Interessi creditori (a favore del cliente) si calcolano e registrano al 31/12
- Interessi debitori (a favore della banca) si calcolano al 31/12 ma vengono caricati l’1/03 dell’anno successivo
- Le commissioni che la banca applica e che vengono calcolati con periodicità trimestrale: commissioni sull’accordato di istruttoria urgente e bolli
Guardo le condizioni economiche del conto:
- Interessi creditori: 1 2352187,5 1 = = = = → 64,44 Ct = N/36500 36500 36500, poi tolgo ritenuta fiscale: 26% di 64,44 = 16,76 quindi 47,69€
- Interessi debitori: 11 == 0 perché tot N =0d/36500
- Spese:
- Spese tenuta conto (1 euro a riga dell’estratto conto): 9,00€
- Spese invio documentazione: 1,00€
- Commissioni su fido accordato (secondo le condizioni il titolare ha la possibilità di andare in rosso di 10.000, indipendentemente dal fatto che abbia usufruito di questa possibilità dovrà pagare lo 0,5% sull’importo del fido= questa cifra andrà ripartita per il periodo dal 4/10 al 31/12 50 euro moltiplicato per 88/92) = 47,83€
- Riepilogo:
- Interessi crediti netti: 47,69€
- Tot spese: 57,53€
- = -10,14€ dovrà pagare 10 €
Il tasso comunicato non è il rendimento del nostro CC, in questo caso il rendimento è un costo: siamo comunque spinti a creare un CC perché ci offre servizi ormai irrinunciabili.
Incognita è la i quindi formula inversa:
36500 = = rendimento effettivo
Esercizio n. 2 (2017) – Rendimento effettivo di un c/c
Si consideri il c/c aperto presso la banca XY dal sig. Rossi che, al 31/12, presenta il seguente Tot. Numeri Avere: 1.235.658. Sapendo che nel corso dell’anno sono state effettuate 235 operazioni e che il rapporto contrattuale con la banca è regolato dalle seguenti condizioni:
- Tasso di interesse creditore: 1,2%
- Spese di tenuta conto: 1 euro per ogni registrazione
- Spese annuali di invio documentazione: 1 euro
- Commissione sul fido accordato: 0,50% trimestrale (sul conto è presente un fido pari a 12.000 euro)
Escludendo solo i bolli di legge, si proceda al calcolo del rendimento effettivo del rapporto di c/c in oggetto.
- Interessi creditori annui: N = 1235658a 12356581,2= = 40,6236500. Tolgo la ritenuta fiscale (di 10,56) e ottengo 30,06€
- Spese: spese tenuta conto 235€, spese invio documentazione 1€, commissioni su fido accordato 0.5%*12.000=60*4(trimestri)= 240€, tot spese: 476€
- Sbil.: 30,06476,00[-455,94] competenze nette: rendimento effettivo del conto = -13%445,9436500i = 1235658
Tipi di conto corrente
Esistono 3 tipi diversi di conto corrente:
- Conti correnti tradizionali: deposito di moneta per vari target
- Conti correnti in valuta: la valuta di riferimento è diversa da quella in uso
- Conti correnti di servizio: remunerazione nulla sulle somme depositate, quindi molte operazioni gratuite, è uno strumento solo di pagamento e gestione della liquidità e non di investimento
Competenze e spese legate ad un conto corrente: il titolare può beneficiare di competenze a suo favore (interessi creditori) che la banca gli accredita dopo aver sottratto la ritenuta fiscale. Bisogna fare però moltissima attenzione ai costi associati ad un conto corrente. L’importo di tali costi può essere tale da azzerare completamente il frutto degli interessi maturati sulle somme del conto corrente. Elementi di costo sono:
- Interessi debitori che sorgono da scoperti derivanti dal “gioco delle valute”
- Spese di tenuta conto
- Spese per operazioni (si paga un tot ogni operazione effettuata in estratto conto)
- Commissioni per eventuali scoperti di conto
- Recuperi spese
La presenza di queste spese di gestione riduce sensibilmente il rendimento che un cliente può ottenere da un conto corrente. In presenza di somme liquide di importo contenuto sul CC, questo non produce un rendimento effettivo positivo per il correntista: l’ammontare degli oneri può superare quello dei ricavi. Difficilmente un conto corrente consente di conseguire finalità remunerative.
Operazione pronti contro termine
La banca cede a pronti ad un cliente una data quantità di titoli dietro pagamento di un prezzo e si impegna a riacquistarne a termine dalla stessa controparte un identico ammontare della stessa specie. Sono quindi due transazioni distinte, sebbene collegate, pari a differenza tra prezzo a pronti e a termine (titoli oggetti: remunerazione del contratto sono titoli di stato, BTP). Il cliente inoltre non ha la facoltà di smobilitare i titoli prima della scadenza dell’operazione (di solito compresa tra 3 mesi ed 1 anno). In questo tipo di operazioni le condizioni sono esito di una negoziazione diretta e personale con il cliente in base alla sua forza contrattuale.
Prezzo a pronti: prezzo che il cliente paga. Prezzo a termine: prezzo che il cliente riceve. Prezzo a pronti < prezzo a termine. Sul margine di guadagno si deve pagare il 26% al fisco. Il rendimento qua non nasce dal titolo di stato ma dal differenziale tra i due prezzi. Queste operazioni vengono fatte anche tra banche (ad esempio tra BCE e banca).
Esercizio n. 3 (2017) – Pronti contro termine
Il cliente Rossi stipula in data 19/05 due operazioni di PCT a valere su due banche differenti regol...
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