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Economia degli intermediari finanziari

Appunti con integrazione dal libro 2

Indice

1° Parte: i fondamenti dell’intermediazione finanziaria 7

CAPITOLO 1 – SISTEMA FINANZIARIO 7

Sistema finanziario 7

Politica monetaria quale componente della politica economica 8

Cicli economici 9

Saldi finanziari settoriali 9

Funzioni, struttura e componenti del sistema finanziario 10

Strumenti finanziari 10

Mercati finanziari 10

Orientamento dei sistemi finanziari 11

Sistema orientato alle banche 11

Sistemi orientati alla securitization 11

CAPITOLO 2 – TEORIA DELL’INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA 11

Intermediari finanziari 11

Principali approcci teorici 12

Costi di transazione 12

Incertezza e rischi 12

Asimmetrie informative 13

Classificazione degli intermediari 13

Intermediari creditizi 13

Intermediari mobiliari 13

Intermediari assicurativi e previdenziali 14

CAPITOLO 3 – I RISCHI DELL’INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA 14

RISCHI FINANZIARI – Inquadratura generale 15

CLASSIFICAZIONE DEI RISCHI 16

Rischio di credito 16

Rischio di mercato 17

Rischio di interesse 17

Rischio di liquidità 18

Rischi interni 18

RISK MANAGEMENT 18

2° parte: gli strumenti e i mercati 19

CAPITOLO 4 – GLI STRUMENTI FINANZIARI 19

STRUMENTI FINANZIARI E LA LORO CLASSIFICAZIONE 19

Profilo economico 19

Natura dei diritti incorporati 20

Durata contrattuale 20

Remunerazione e restituzione del capitale 20

Natura e rischio dell’emittente 21

Profilo giuridico 21

Profilo contabile 22

Liquidità 23

Pricing 23

Rischi degli strumenti finanziari e il rating 23

STRUMENTI DI PAGAMENTO 23

Pagamenti documentali 24

Pagamenti automatici 24

Operazioni di incasso 25

Carte di pagamento 25

STRUMENTI DI DEBITO 26

Misure di rischio e rendimento dei titoli di debito 27

TRES (per titoli obbligazionari a tasso fisso 27

Duration 27

Titoli di Stato 28

Meccanismo d’asta 29

Obbligazioni societarie 29

Obbligazioni bancarie 30 3

STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE 30

Misure di rendimento e rischio dei titoli azionari 31

Rendimento dei titoli azionari 31

Rischio dei titoli azionari 32

STRUMENTI ASSICURATIVI e DEL RISPARMIO GESTITO 33

Fondi comuni di investimento e SICAV 33

Fondi comuni d’investimento 33

SICAV 34

ETF 34

STRUMENTI DERIVATI 35

Contratto forward 35

Forward Rate Agreement 35

Financial futures 37

Contratti di opzione 38

Contratti swap 39

Derivati creditizi 40

Credit Default SWAP 40

CAPITOLO 5 – I MERCATI 40

Funzioni dei mercati finanziari 40

Classificazione dei mercati 41

Efficienza dei mercati 42

Forme organizzative dei mercati 42

Fasi di funzionamento dei mercati 42

Mercato dei servizi di pagamento 43

Mercato monetario 43

Mercato obbligazionario 44

Marcato primario dei titoli di stato 44

Mercato primario dei titoli delle imprese 45

Mercato azionario 45

Mercato dei derivati 46

Mercato valutario 46

3° parte: le attività di intermediazione e gli intermediari finanziari 47

CAPITOLO 6 – L’INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA 47

Inquadramento generale e operazioni di raccolta 48

STRUMENTI DELL’INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA 49

Strumenti di raccolta delle banche 49

Depositi bancari 50

Depositi a risparmio 50

Certificati di deposito 51

Conti correnti di corrispondenza 52

Liquidazione degli interessi 53

Operazioni pronti contro termine 53

Strumenti di impiego delle banche 54

Strumenti di finanziamento del capitale circolante 54

Apertura di credito in conto corrente 55

Operazioni di smobilizzo di crediti commerciali 56

Lo sconto 56

Anticipazioni garantite 57

Strumenti di finanziamento del capitale fisso 57

Mutuo 57

Crediti di firma 59

Leasing 59

Leasing finanziario 60

Lease-back 61

Leasing operativo 61

Factoring 62

Processo produttivo 62

Credito al consumo 63

BILANCIO DELLE BANCHE e DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI 64

Bilancio delle banche 64

Titoli di proprietà della banca 65

Crediti della banca 65 4

Svalutazione 65

Passività della banca 66

Fondo rischi su crediti 66

Bilancio degli intermediari finanziari 67

Funzione obiettivo e gli equilibri di gestione 67

Stato Patrimoniale riclassificato 68

Conto Economico riclassificato 68

Indici di bilancio 66

CAPITOLO 7 – L’INTERMEDIAZIONE MOBILIARE 70

SERVIZI e ATTIVITÀ DI INTERMEDIAZIONE MOBILIARE 70

Servizi di investimento 70

Gestione collettiva 70

Esecuzione di ordini per conto dei clienti e la negoziazione per conto proprio 71

Esecuzione degli ordini per conto dei clienti 71

Ricezione e trasmissione degli ordini 71

Mediazione (Brokeraggio puro) 71

Negoziazione per conto proprio 71

Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione 71

Servizi di collocamento e underwriting 72

Progettazione dell’operazione 72

Organizzazione del sindacato di collocamento 72

Struttura dei sindacati 72

Commissioni 72

Pricing 73

Collocamento 73

Fase successiva al collocamento 73

Servizi di cartolarizzazione 73

Servizi di gestione del risparmio 74

Gestione individuale dei portafogli 74

Gestione collettiva del risparmio 74

Gestione del fondo 74

Tipi di fondi 75

Incarico del soggetto depositario 75

CAPITOLO 8 – L’INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA 75

IMPRESE ASSICURATIVE 75

Attività assicurativa e la determinazione dei premi 75

Premio puro e premio tariffa 76

Prodotti assicurativi 76

Assicurazione vita 76

Assicurazione danni 77

Equilibrio economico, finanziario e patrimoniale delle compagnie di assicurazione 77

Stato patrimoniale riclassificato 77

Conto economico riclassificato 78

La regolamentazione delle imprese assicurative 79

Principali fonti normative 79

Soggetti abilitati a regime di autorizzazione 79

Operatività transfrontaliera 79

FONDI PENSIONE 80

I tre pilastri della previdenza 80

Forme di previdenza complementare e la posizione previdenziale 81

4° parte: controlli, vigilanza e regolamentazione 82

CAPITOLO 10 – IL CONTROLLO SUL SISTEMA FINANZIARIO 82

VIGILANZA 83

Assetto istituzionale delle autorità di controllo 83

Strumenti di vigilanza 83

Nuova architettura 84

Vigilanza macroprudenziale 84

Vigilanza microprudenziale 85

Unione Bancaria Europea 85

Single Supervisory Mechanism 85

Single Resolution Mechanism 86 5

Single Resolution Fund 87

CAPITOLO 11 – LA REGOLAMENTAZIONE DEL SISTEMA FINANZIARIO 87

REGOLAMENTAZIONE – VIGILANZA 87

Disciplina dell’adeguatezza patrimoniale 87

Pillar 1 – Determinazione del requisito patrimoniale minimo 87

Rischio di credito 88

Rischio di mercato 89

Rischio operativo 89

Pillar 2 – Processo del controllo prudenziale 90

Pillar 3 – Disciplina del mercato 91

REGOLAMENTAZIONE – ACCESSO 91

Banche 91

Acquisizione di una banca 92

Intermediari finanziari 92

Confidi 93

Operatori di microcredito 93

CAPITOLO 12 – LA TUTELA DEL CONSUMATORE DI SERVIZI FINANZIARI 93

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI 93

Trasparenza nei rapporti negoziali 94

Disciplina di trasparenza – Titolo VI TUB 94

Pubblicità e informazione precontrattuale 94

Forma e contenuto minimo dei contratti 95

Variazioni contrattuali e rendicontazione periodica 95

Disciplina di trasparenza – TUF 95

Forma e contenuto minimo dei contratti 95

Variazioni contrattuali e rendicontazione periodica 96

Sistemi stragiudiziali di risoluzione delle controversie nel settore finanziario 96

CONFLITTI D’INTERESSE NELL’INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA 96

Tassonomia dei conflitti d’interesse 97

Conflitti d’interesse nella banca universale 97

Conflitti d’interesse nella valutazione e consulenza prestata

dalle agenzie di rating o di certificazione 97

Conflitti d’interesse negli studi e nelle ricerche compiute

dagli analisti finanziari 97

Misurazione e gestione dei conflitti d’interesse 98

CAPITOLO 13 – LA POLITICA MONETARIA E IL RUOLO DELLA BCE 98

UNIONE ECONOMICA E MONETARIA e il SISTEMA EUROPEO DELLE BANCHE CENTRALI 98

POLITICA MONETALIA EUROPEA E I SUOI FONDAMENTI 99

Legame tra moneta e inflazione 99

Base monetaria e moltiplicatore della moneta 99

Definizione e misurazione della moneta 100

Trasmissione a uno o due stadi e la scelta della BCE 101

Strategie 101

STRUMENTI A DISPOSIZIONE DELLA BCE 102

Operazioni di mercato aperto 102

Operazioni su iniziativa delle controparti 103

Riserva obbligatoria 103

MECCANISMO DI TRASMISSIONE 103

COMPORTAMENTO e SCELTE DELLA BCE 104

Primo decennio 104

Gestione della crisi 105

Strumenti 105

Limiti della politica monetaria 105

6

1° parte: i fondamenti dell’intermediazione

finanziaria

CAPITOLO 1 – SISTEMA FINANZIARIO

SISTEMA FINANZIARIO

Il sistema economico è un insieme di soggetti, strumenti, attività e regole il cui interagire favorisce lo

scambio di beni e servizi nel tempo e nello spazio.

Al suo interno circolano sia beni, servizi e forza lavoro (circuito reale) che la moneta, o altri mezzi di

pagamento, o strumenti finanziari (circuito finanziario).

Il sistema finanziario è un sistema coordinato di soggetti:

 Risparmiatori = individui o nuclei familiari;

 Imprese = producono beni e servizi (non finanziari);

 Stato = produce ed eroga servizi destinati alla collettività;

 Intermediari finanziari = raccolgono, trasformano e impiegano le disponibilità finanziarie degli altri

operatori.

Questi si scambiano titoli o strumenti sul mercato:

 Azioni;

 Assicurazioni;

 Derivati;

 Obbligazioni.

Lo scambio avviene attraverso regolamentazioni.

La struttura finanziaria è l’insieme dei circuiti diretti (mercati) e indiretti (intermediari) attraverso i quali

avviene il trasferimento delle risorse connesse al sistema dei pagamenti e al finanziamento degli

investimenti.

Il sistema finanziario è l’insieme delle relazioni che costituiscono l’attività di intermediazione, cioè la

produzione e l’offerta di mezzi di pagamento e di servizi e strumenti finanziari.

Il trasferimento delle risorse è necessario data la compresenza di soggetti in:

 Avanzo finanziario (surplus) = presentano un fabbisogno di impiego dei loro risparmi;

 Disavanzo finanziario (deficit) = presentano un fabbisogno di risorse per sviluppare delle attività.

Surplus Deficit

 

REDDITI > COSTI = RISPARMI Famiglie DEBITI IMPRESE

Le famiglie trasferiscono le loro risorse finanziarie nel tempo risparmiando e investendo, mentre le imprese

prendono queste risorse a debito per investire nell’azienda, dalle famiglie. In questo modo avviene uno

scambio che è chiamato “intermediario” perché avviene attraverso degli intermediari. 7

Secondo il modello neoclassico (modello Arrow-Debroux) gli intermediari non servono perché il mercato è

già efficiente e perfetto con il solo scambio tra soggetti (famiglie e imprese/Stato) e non esistono costi di

transazione, c’è perfetta informazione, non c’è incertezza e c’è razionalità. Avviene perciò uno scambio

diretto.

Il mercato però, da questo punto di vista, non è sempre efficiente. Non è possibile avere tutte le

informazioni (ad esempio sulle aziende in cui si vuole investire) né di tipo quantitativo, né di tipo

qualitativo, perciò ci sarà sempre asimmetria informativa.

L’asimmetria porta incertezza sullo scambio creando due fenomeni:

 Adverse selection = si crede che il prezzo della controparte è troppo alto per il prodotto e si esce

dal mercato;

 Moral hazard = quando non si rischiano i propri soldi si è più propensi al rischio.

Siccome mancano informazioni, la gente non può essere totalmente razionale, in più ci sono sempre dei

costi di transazione (tempo per analizzare le informazioni).

Politica monetaria quale componente della politica economica

La politica economica è un insieme coordinato di provvedimenti, che persegue obiettivi di tipo

macroeconomico nel medio termine. Esistono tre tipi di politica economica:

 Politica di bilancio = manovre fiscali e di spesa pubblica attuate tramite il bilancio dello Stato, per

incidere direttamente sulla dinamica e sulla struttura dei consumi privati e pubblici;

 Politica dei redditi = crescita equilibrata di salari e profitti ai fini della produttività aziendale;

 Politica monetaria = manovre sugli aggregati monetari e creditizi per:

o Nel breve periodo = realizzare un equilibrio tra stabilità monetaria, occupazione e sviluppo;

o Nel lungo periodo = favorire la realizzazione della politica di bilancio e dei redditi, dato il

tasso di inflazione target.

La politica monetaria è composta da:

 Strumenti = variabili sotto il controllo diretto ed esclusivo delle autorità monetarie (operazioni di

mercato aperto, riserva obbligatoria bancaria, controlli amministrativi);

 Obiettivi operativi = quelli immediatamente realizzabili (base monetaria delle banche, tasso a

breve termine);

 Obiettivi intermedi = rappresentati dalle variabili controllate solo indirettamente dalle autorità

monetarie (tassi di interesse, quantità di moneta, redditi bancari);

 Obiettivi finali = sono di natura macroeconomica e comuni all’intero schema della politica

economica (prezzi, tasso di cambio, reddito, piena occupazione).

Con l’Unione Economica e Monetaria (UEM), i Paesi membri, in quanto firmatari del Patto di Stabilità e

Crescita, adottano politiche nel rispetto dei parametri del Trattato di Maastricht:

 Deficit/PIL < 3%;

 Debito pubblico (stock)/PIL < 60%.

Nella visione monetarista della BCE, la politica monetaria agisce “in due fasi”:

 Nel breve periodo = una variazione del tasso ufficiale si ripercuote anche sull’economia reale;

 Nel lungo periodo = dopo gli aggiustamenti, l’effetto sarà sul solo livello dei prezzi. 8

Cicli economici

I cicli economici sono fluttuazioni sistemiche che caratterizzano l’intero sistema, pertanto, ciascuno di essi

si articola in fasi generali:

 Recessione = almeno due trimestri consecutivi di crescita negativa;

 Ripresa = l’economia torna a crescere dopo una recessione o un rallentamento;

 Espansione = crescita con forte accelerazione (boom) e saturazione della capacità produttiva;

 Rallentamento = la crescita della produzione decelera.

Un ciclo economico si compone di una:

 Tendenza di fondo (trend) = l’andamento di lungo periodo;

 Componente ciclica = frequenti oscillazioni il cui andamento è influenzato dal trend;

 Componente stagionale = si sovrappone a quella ciclica e deriva dall’utilizzo di strumenti di

misurazione non calibrati sui fattori esogeni (festività, periodi di chiusura stagionale);

 Componente accidentale = andamento non riconducibile a previsioni plausibili.

L’analisi temporale del ciclo consente di distinguerne e misurarne:

 Ampiezza = differenza di livello tra due punti di svolta successivi;

 Durata ed alternanza = distanza temporale tra i massimi di due cicli consequenziali;

 Diffusione generalizzata = fase di espansione/recessione sistemicamente rilevante;

 Ricorrenza delle alternanze, data una fisiologica imprevedibilità;

 Profilo = la forma che il ciclo economico assume (durata, pendenza, ritmo).

Se i cicli economici non sono sincronizzati, la performance dell’area economica ne risente poiché la

recessione raffredda la domanda aggregata, anche per beni e servizi esteri.

Tuttavia, una certa eterogeneità mitiga le oscillazioni congiunturali.

Saldi finanziari settoriali

Il sistema finanziario da un lato genera moneta e garantisce le transazioni (sistema dei pagamenti),

dall’altro genera transazioni volte a trasferire i saldi finanziari tra gli operatori.

Il saldo finanziario è la differenza tra risparmio ed investimento di un soggetto (appartenente ad un certo

settore istituzionale) in un dato arco di tempo (può assumere valori sia positivi che negativi).

I settori istituzionali sono categorie di soggetti la cui operatività genera saldi finanziari positivi o negativi,

tendenzialmente di segno ricorrente nel medio e lungo periodo. 9

Funzioni, struttura e componenti del sistema finanziario

Lo studio del sistema finanziario si fonda su due approcci:

 Funzionale = analisi delle funzioni assegnate al sistema e delle modalità (efficacia ed efficienza);

 Strutturale = analisi dei suoi elementi costitutivi per valutarne, singolarmente e nel loro reciproco

interagire, caratteristiche e logiche evolutive.

Le tre funzioni svolte dal sistema finanziario sono la funzione:

 Monetaria = gestione del sistema dei pagamenti e creazione dei mezzi di pagamento;

 Creditizia e di mobilizzazione del risparmio = trasferimento di risorse da unità in surplus ad unità in

deficit;

 Di trasmissione della politica monetaria = il sistema finanziario è il veicolo attraverso il quale gli

impulsi di politica monetaria si diffondono nel sistema economico.

Gli elementi costitutivi del sistema finanziario sono:

 Strumenti = contratti aventi per oggetto diritti e prestazioni di natura finanziaria;

 Mercati = l’insieme di scambi finanziari il cui corretto funzionamento presuppone strutture,

operatori, regole, istituzioni di controllo;

 Intermediari = istituzioni specializzate nella produzione e negoziazione di strumenti finanziari e

nell’offerta di servizi;

 Ordinamento = l’insieme delle norme che disciplinano strumenti, mercati e intermediari, per

assicurare un sistema finanziario efficace ed efficiente.

STRUMENTI FINANZIARI

Gli strumenti finanziari consentono di soddisfare le esigenze di scambio delle risorse monetarie e di

allocazione delle risorse f

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher stimoliandrea di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Fiordelisi Franco.
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