Gli strumenti finanziari
Il sistema finanziario rappresenta la struttura in grado di soddisfare le esigenze finanziarie dei soggetti economici attraverso strumenti in grado di movimentare le risorse monetarie e trasferire le risorse finanziarie tra unità in avanzo e disavanzo. Il trasferimento di risorse può avvenire tramite canali d’intermediazione diretta (strumenti diretti detti primary securities come azioni e obbligazioni) oppure mediante un intermediario finanziario e quindi indiretta (strumenti indiretti detti secondary securities come depositi bancari e prestiti). Questi strumenti sono contratti finanziari che prevedono l’esecuzione di prestazioni monetarie contrapposte e differite nel tempo.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie esistono per:
- Garantire transazioni correnti
- Permettere effettuazione d’investimenti
- Assicurare un’adeguata detenzione di valore (scopi precauzionali)
In base alla ripartizione del rischio e della remunerazione fra i due contraenti si configurano contratti:
- Partecipazione con diritti di proprietà e di credito che permettono la partecipazione alla gestione della società; il finanziatore a titolo di capitale di rischio ha diritto a una remunerazione residuale
- Indebitamento: contratti finanziari che prevedono solo diritti di credito, ottengono una remunerazione sotto forma d’interessi e di restituzione del capitale. Il finanziatore non assume diritti di proprietà e la remunerazione non è strettamente legata ai risultati aziendali.
- Assicurazione: a fronte di una prestazione monetaria certa si trasferisce il rischio di particolari istituzioni in grado di finanziarlo e diversificarlo, i contratti di questo tipo non sono generalmente trasferibili.
- Derivati: contratti finanziari il cui valore è strettamente legato ad altre variabili, si caratterizzano per obblighi contrattuali a termine che dipendono dal verificarsi o meno di eventi. Vi sono contratti simmetrici (forward) dove le obbligazioni delle parti sono speculari o contratti asimmetrici (opzioni) dove a fronte del pagamento di un premio solo una delle parti è obbligata all’esecuzione del contratto.
- Ibridi, Composti o Strutturati: tramite la combinazione di più strumenti finanziari come ad esempio le obbligazioni convertibili.
Classificazione strumenti finanziari
Scadenza
- Indeterminata (titolo azionario)
- Determinata (Titolo di Stato)
- Soggetta a clausole
Rendimento
- Certo: Rischio nullo (titoli di Stato)
- Incerto: Presenza di un rischio
- Nullo (moneta)
- Di Mercato
Rimborso Capitale
- Unica soluzione
- Piano di rimborso secondo criteri tradizionali o indicizzazione a grandezze variabili
Tipologia dell’emittente
Il rischio d’insolvenza è legato alla possibile inadempienza dell’emittente e alla differente struttura dei singoli strumenti finanziari, in ordine di rischio crescente si ha:
- Stati Sovrani
- Istituzioni e Organismi sovranazionali e internazionali
- Enti Pubblici
- Intermediari Finanziari
- Società Private
Occorre però tenere anche in considerazione il giudizio formulato da società specializzate rating oppure di valutazioni interne effettuate dagli intermediari finanziari.
Imposizione Fiscale
- Diretta: agisce sui redditi originati dallo strumento
- Indiretta: grava sul trasferimento di proprietà dei titoli
Trasferibilità
È di vitale importanza per rendere possibile la negoziabilità del titolo (al portatore, per girata o processo oneroso).
Negoziabilità
Viene favorita dalla standardizzazione degli stessi, la presenza di mercati regolamentati agevola il trasferimento di diversi strumenti finanziari con differenti gradi di liquidità, in base alla negoziabilità si hanno attività finanziarie:
- Outside
- Negoziate bilateralmente
- Negoziate sul mercato
Liquidità
Un’attività finanziaria è liquidabile se è possibile lo smobilizzo prima della scadenza naturale:
- Mezzi di pagamento
- Attività convertibili a vista o con preavviso
- Attività convertibili con negoziazione sul mercato
Capacità monetaria
Attitudine ad essere utilizzato come mezzo di pagamento, viene considerato “quasi moneta” ossia convertibile in moneta con rischi, costi e tempi praticamente nulli.
Moneta
Non è uno strumento finanziario ma rappresenta una fondamentale attività finanziaria, nasce dall’esigenza di superare l’economia del baratto che prevedeva lo scambio di beni. La produzione di moneta è affidata a pochi istituti d’emissione. Ha potere legale che permette al debitore di liberarsi dal proprio debito. La moneta carta è un buono merce utilizzabile a vista, un mezzo di pagamento e una riserva di valore. La moneta legale viene creata dalla Banca Centrale (base monetaria) mentre le banche emettono moneta bancaria (depositi) trasformando la moneta carta in moneta scritturale con atto di credito.
La base monetaria viene prodotta dalla Banca Centrale e successivamente distribuita al pubblico e al sistema bancario, la cessione di base monetaria implica sempre un credito da parte della Banca Centrale nei confronti dello Stato.
BM = BMP (CIRC) + BMB (LIQ + ROB)
L’ammontare della moneta presente nel sistema è data dalla somma del circolante della Base Monetaria Pubblica e dei depositi bancari M = CIRC + D
Il moltiplicatore della moneta è pari a (1+c / c+r +r) che rappresenta attraverso la propensione alla liquidità di pubblico e banche mostra come un aumento di base monetaria si traduce in un aumento della moneta. La base monetaria è detta moneta ad alto potenziale M = (1+c / c+r +r) * BM
La Banca Centrale può quindi:
- Prevedere l’effetto di una variazione della liquidità
- Influenzare gli effetti moltiplicativi agendo sulla propensione della liquidità delle banche r e in particolare della riserva obbligatoria r.
Per ogni operatore è prevista una combinazione ottimale di base monetaria e volume dei depositi (rapporto di liquidità): b = BMB/D p = BMP/D
Sia le banche che il pubblico aggiustano il mix delle proprie attività finanziarie per poter raggiungere i rapporti ottimali.
Il moltiplicatore dei depositi è pari a: ∆D = (1/b+p) ∆BM
Il moltiplicatore dei prestiti dimostra come all’aumentare della propensione del pubblico e delle banche a detenere moneta (rapporti liquidità elevati) il valore dei moltiplicatori si riduce in quanto ad ogni passaggio del processo vi è un assorbimento di moneta che non viene rimesso in circolazione: ∆P = (1-b/b+p) ∆BM
Titoli a reddito fisso
I titoli di debito sono attività finanziarie caratterizzate da una durata temporale predefinita e limitata nonché da una serie di peculiarità che influenzano il profilo del rischio e del rendimento. I titoli a reddito fisso sono un sottoinsieme dei titoli di debito che essendo negoziabili si configurano come strumenti finanziari.
Caratteristiche
- Durata predefinita al momento dell’emissione
- Diritto al rimborso del capitale che può avvenire in un’unica soluzione a scadenza o con piano di rimborso
- Diritto alla remunerazione del capitale sotto forma d’interessi capital gains
Con fisso viene intesa la struttura delle scadenze e dei flussi di pagamento conosciute già al momento dell’emissione.
La remunerazione del capitale può essere
- Pagamento periodico di un importo predefinito (cedola)
- Titoli sprovvisti di cedola (zero coupon bond) che remunerano il capitale sotto forma di capital gains ovvero con la differenza tra valore di emissione e valore di rimborso.
Considerando la natura degli emittenti si dividono in
- Di Stato (governativi)
- Obbligazioni societarie (corporate bonds)
Titoli a reddito fisso
- Tasso Fisso
- Tasso Variabile
Indicizzazione
- Delle Cedole
- Del Capitale
- A scadenza
- Allo stacco della cedola
Le indicizzazioni possono essere a parametri reali (armonizzati di prezzi al consumo IAPC), finanziari (andamento mercati) o valutari (rischio di cambio).
Titoli di stato
Gli Stati sovrani utilizzano questo strumento di debito per raccogliere fondi con la promessa di restituzione a termine e il pagamento degli interessi sotto diverse forme (cedole o capital gains). I titoli pubblici sono generalmente classificati per scadenza, si hanno titoli a breve, medio e lungo termine, generalmente le emissioni sono effettuate con cadenze periodiche predefinite.
In base alle cedole si possono avere:
- ZCB
- Cedola fissa
- Cedola indicizzata
In Italia sono presenti cinque categorie di titoli di Stato:
| Titolo | Durata | Remunerazione |
|---|---|---|
| BOT | 3,6,12 mesi | Scarto d’emissione |
| Certificati del Tesoro Zero Coupon | 24 mesi | Scarto d’emissione |
| BTP | 3,5,10,15,30 anni | Cedole fisse semestrali, scarto d’emissione |
| BTP€i | 5,10,30 anni | Cedole fisse semestrali, scarto d’emissione e rivalutazione all’inflazione europea, protezione capitale a scadenza contro aumento prezzi in Europa. |
| CCT | 7 anni | Cedole variabili semestrali, scarto d’emissione rendimento legato al rendimento BOT a 6 mesi più maggiorazione di (spread) |
Le obbligazioni (Corporate Bond)
Titoli di debito emessi da una società per azioni, da società in accomandita per azioni, ente pubblico, banche o organismi internazionali per la raccolta di capitale di debito. Sono emesse allo scopo di reperire capitale di debito direttamente dai risparmiatori a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle ottenute da un contratto di prestito. La società emittente contrae un debito nei confronti dei sottoscrittori che acquistano status di creditori sociali. L’obbligazionista non assume il rischio d’impresa e non partecipa all’attività gestionale. Le obbligazioni attribuiscono un diritto di credito che da diritti alla riscossione di un interesse e rimborso capitale a prescindere dalla presenza di utili. Sono titoli di massa ossia in relazione ad un unico finanziamento, sono tra loro fungibili in quanto equivalenti all’interno di ogni emissione per caratteristiche e valore.
Il collocamento può essere effettuato direttamente dalla società emittente oppure tramite un consorzio di collocamento.
A seconda della valuta, mercato e della residenza dell’emittente si hanno:
- Titoli obbligazionari domestici (Fiat, euro, Italia)
- Titoli obbligazionari esteri (Fiat, dollari, USA)
- Euro-obbligazioni o euro-bond (FIAT, dollari, Londra) emesse in genere da enti con rischio d’insolvenza pressoché nullo
Le obbligazioni possono essere emesse alla pari, sopra o sotto, possono essere senza cedola (zero coupon bond) con rendimento determinato dal solo scarto d’emissione. Il capitale è generalmente rimborsato in un’unica soluzione a scadenza.
Gli elementi che caratterizzano un’emissione obbligazionaria sono:
- Valore nominale
- Tasso nominale d’interesse
- Durata del prestito
- Valore d’emissione e di rimborso
- Piano d’ammortamento rimborso capitale
- Presenza di meccanismi d’indicizzazione delle cedole
Una caratteristica molto importante riguarda il profilo di rischiosità dell’emittente, il rischio può essere scomposto in:
- Solvibilità complessiva dell’emittente
- Solvibilità dell’emittente con riferimento alla specifica emissione obbligazionaria
Quest’ultima può presentare garanzie specifiche che innalzano la qualità del titolo, il processo della quantificazione della rischiosità è detto rating che si riflettono su una diminuzione del prezzo del titolo (maggiori rendimenti maggior rischio) o in aumento dei prezzi (minori rendimenti per minori rischi).
| Standard & Poor’s | Probabilità fallimento (1 anno) |
|---|---|
| Estremamente Forte | AAA 0,01% |
| Molto Forte | AA 0,03% |
| Forte | A 0,11% |
| Adeguata | BBB 0,30% |
| Gradi Speculativi (Non investimenti) | |
| Tendenzialmente Vulnerabile | BB 0,81% |
| Tendenzialmente Più Vulnerabile | B 2,21% |
| Attualmente Vulnerabile | CCC 6,00% |
| Attualmente Molto Vulnerabile | CC 11,66% |
| Petizione di Fallimento | C 16,29% |
| Default | D |
La remunerazione del capitale ossia l’interesse può essere fisso o variabile, pagabile con una cedola avente periodicità trimestrale, semestrale o annuale. L’indicizzazione può essere reale, finanziaria o valutativa. La presenza di un’indicizzazione consente al sottoscrittore di proteggersi da rischi legati all’indice prescelto ovvero inflazione (reale), cambio (valutaria) o tasso d’interesse (finanziaria).
Esistono obbligazioni che pur essendo emesse come obbligazioni a tasso variabile tutelano i sottoscrittori in caso di discesa dei tassi, obbligazioni drop lock che prevedono un tasso minimo al di sotto del quale la remunerazione resta fissa. Vi possono poi essere obbligazioni legate ai rendimenti di titoli di partecipazione di azioni quotate o indici azionari con cui il sottoscrittore diversifica i propri investimenti. La riforma del diritto societario del 2003 ha consentito la nascita di strumenti finanziari più flessibili, articolati e trasparenti per le esigenze dei finanziatori.
I fattori che determinano il prezzo di un’obbligazione sono:
- Tasso d’interesse di mercato
- Cedola
- Scadenza
- Rischiosità
Il prezzo di un’obbligazione è dato dalla sommatoria dei flussi finanziari attualizzati all’istante presente, dopo l’emissione il loro prezzo può variare solo in seguito a una variazione dei tassi d’interesse o di rischiosità dell’emittente.
Le cambiali finanziarie
Sono uno strumento di mercato monetario in grado di rispondere ai fabbisogni di tesoreria (sbilanci temporanei di fondi) delle imprese. È uno strumento facilmente negoziabile e consente una forma di finanziamento alternativa al finanziamento bancario o al deposito.
L’accettazione bancaria
Rappresenta un titolo di credito che a differenza della cambiale finanziaria costituisce una cambiale tratta, la banca assume le vesti dell’obbligato principale verso il finanziatore a fronte del finanziamento concesso all’impresa ne attende il rimborso a scadenza. La banca fornisce al titolo affidabilità e negoziabilità. In questo caso un’impresa (traente) che necessita di capitali ordina alla propria banca (trattario) di pagare una certa somma a un finanziatore ad una certa scadenza futura, a seguito di accordi e istruttoria di fido.
Titoli a reddito variabile
I titoli a reddito variabile vedono al momento della definizione del contratto la presenza di componenti di remunerazione non predefinibili ma associate ai risultati conseguibili dalla gestione dei capitali investiti nell’impresa. Legare il rendimento all’andamento aziendale deve attribuire al soggetto finanziatore la capacità d’intervenire e partecipare alla gestione dell’impresa come conseguenza dei fondi forniti a capitale di rischio.
Obbligazioni convertibili
Sono titoli di debito che conferiscono al soggetto due diritti:
- Diritto di credito analogo a quello delle obbligazioni ordinarie
- Diritto di conversione del diritto di credito in diritto partecipativo. Tale facoltà permette di acquistare lo status d’azionista
La conversione è esercitabile senza dover effettuare alcun versamento di denaro, il rapporto di conversione indica il numero di azioni che saranno corrisposte alla consegna delle obbligazioni e viene fissato al momento dell’emissione e non può essere modificato salvo rettifiche automatiche se vi sono operazioni sul capitale. Il prezzo di conversione è il prezzo da pagare utilizzando le obbligazioni per avere un’azione, la convertibilità del prestito può essere totale o parziale. Le azioni di compendio possono essere già esistenti o derivare da un aumento di capitale e quindi devono essere offerte in opzioni ai soci esistenti. Sono dirette quando obbligazioni e azioni sono della stessa società, indirette quando prevedono azioni di un’altra società che possono essere in circolazione, emesse contestualmente alle obbligazioni oppure emesse in futuro.
Vantaggi investitore
Possibilità di ottenere capital gains tipici dell’investimento in azioni e limitazione dei rischi di perdita. Per ottenere questi vantaggi si paga un prezzo ovvero il tasso cedolare delle obbligazioni convertibili è minore rispetto a quelle ordinarie di pari scadenza e rischio. Permettono al sottoscrittore di trarre vantaggio dall’aumento dei corsi dei titoli azionari oggetto di conversione.
Vantaggi emittente
Possibilità di accedere a fonti di finanziamento alternative all’emissione di nuove azioni. L’emissione di obbligazioni convertibili è interessante quando:
- Il collocamento sul mercato azionario risulta complesso
- Le azioni di nuova emissione in genere sono collocate a prezzi inferiori al valore corrente di mercato
- Le obbligazioni convertibili comportano il pagamento di interessi passivi che possono determinare un vantaggio fiscale per l’emittente.
Obbligazioni cum warrant
Sono obbligazioni ordinarie che incorporano un diritto che consente al possessore di acquistare azioni o altri titoli ad un prezzo d’esercizio predefinito. Il diritto (warrant) rappresenta la facoltà di esercitare entro la scadenza a fronte del pagamento del prezzo di esercizio ricevendo i titoli predefiniti. Non è prevista la cessione dell’obbligazione sottostante bensì il pagamento di una somma di denaro, il warrant può essere...
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Economia degli intermediari finanziari
-
Economia degli intermediari finanziari
-
Economia degli intermediari finanziari
-
Economia degli intermediari finanziari