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Davide Stefanello Rev. 1.0

Economia degli intermediari finanziari

Elementi introduttivi - Indice

  • Finanziamento
  • Mercato dei finanziamenti
  • Mercati secondari
  • Mercati degli strumenti derivati

Finanziamenti

  1. Mercato dei beni:
    • Mercato beni intermedi
    • Mercato beni finali
  2. Mercato dei fattori:
    • Mercato del lavoro
    • Mercato dei finanziamenti

>> I finanziamenti sono tutte le operazioni di scambio caratterizzate da prestazioni contrapposte e distanziate nel tempo, le quali possono essere suddivise in tre categorie:

  1. Credito in natura: bene attuale contro bene futuro (un soggetto chiede titoli azionari oggi che restituirà domani, titoli contro titoli).
  2. Credito mercantile: bene attuale contro moneta futura o viceversa (un soggetto ottiene un titolo oggi e lo pagherà domani) >> il credito mercantile può essere:
    1. Credito commerciale
    2. Debito di fornitura
  3. Finanziamenti in senso stretto (operazioni di finanziamento): moneta contro moneta >> cessione o acquisizione di flussi monetari attuali a fronte rispettivamente dell’acquisizione o cessione di flussi monetari futuri >> il prestatore cede flussi attuali a fronte dell’acquisizione di flussi futuri, il prenditore ottiene flussi attuali e dovrà cedere flussi futuri. Tra il flusso attuale e il flusso futuro intercorre un intervallo di tempo ed esso origina due condizioni:
    1. Valore finanziario del tempo
    2. Rischio

Tasso di rendimento: differenza tra flusso futuro e flusso attuale in rapporto al flusso attuale >> equivale al saggio di costo del prenditore >> saggio di rendimento e di costo sono uguali, semplicemente relativi rispettivamente al prestatore e al prenditore. Il tasso di rendimento incorpora 3 componenti:

  1. Premio per la perdita di liquidità: esistono debitori che hanno rischio di insolvenza quasi pari a 0 >> tasso di interesse risk-free (titoli di Stato emessi da governi solvibili: Germania e USA). Il tasso di rendimento, se non copre il rischio, per il fatto che il rischio stesso non c’è, va a remunerare il valore finanziario del tempo e quindi la perdita di liquidità >> per rinunciare alla mia liquidità chiedo una remunerazione, rappresentata dal rendimento. Si misura dal tasso di interesse nominale privo di rischio (risk-free rate), che è un tasso di interesse relativo ad un’operazione di finanziamento a favore di un prenditore caratterizzato da assoluta solvibilità, e quindi senza rischio di insolvenza (risk-free asset) >> il tasso di interesse nominale privo di rischio comprende due componenti:
    1. Il tasso di interesse reale privo di rischio: è il premio necessario per indurre gli operatori a rinviare il consumo attuale del loro reddito ad una data futura e impiegarlo in un’operazione di finanziamento.

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  1. Il tasso d’inflazione atteso: riguarda le aspettative sull’andamento dei prezzi al consumo nel corso della durata del finanziamento >> il prestatore richiede un premio in relazione al tasso d’inflazione atteso, per proteggere il risparmio impiegato nel finanziamento.

Tasso di interesse nominale privo di rischio = tasso di interesse reale + tasso d’inflazione

  1. Premio per il rischio: riflette la valutazione del prestatore sulla possibilità che il prenditore corrisponda i flussi monetari futuri.
  2. Costi di transazione: costi relativi al finanziamento (costi di informazione, di stesura del contratto, gestione).

Rendimento = interesse nominale privo di rischio + premio per il rischio + costi di transazione

I finanziamenti (operazioni di finanziamento) generano contratti >> attività finanziarie: strumenti rappresentativi di operazioni di finanziamento e rappresentano gli impegni e i diritti delle controparti. A ogni attività finanziaria relativa al prestatore (diritto di ricevere flussi monetari futuri) corrisponde una passività relativa al prenditore (impegno a corrispondere quei flussi monetari futuri). Esempi di attività finanziarie sono i prestiti, i depositi, obbligazioni, azioni e polizze assicurative.

Tipologie di attività finanziarie

  1. Contratti di finanziamento a titolo di credito: prestiti.

Elementi caratterizzanti:

  1. Flussi attuali e futuri determinati o determinabili (ti presto 1000 e tu mi ridarai 1050 tra 30 giorni).
  2. Diritti e obblighi del prestatore e del prenditore, derivanti da flussi monetari determinati o determinabili >> il prestatore ha diritto al rimborso del capitale e alla remunerazione attraverso l’interesse.
  3. Rischio: il creditore si assume il rischio di insolvenza >> incapacità del debitore di far fronte ai propri impegni di pagamento del capitale e degli interessi (definito anche rischio di credito).
  4. Scadenza: determinata (il servizio del debito deve avvenire alla data stabilita) o indeterminata >> se è indeterminata è “con preavviso” e a seguito di questo la scadenza diventa determinata.
  5. Rimborso: può avvenire:
    1. In unica soluzione alla scadenza.
    2. Gradualmente (100 euro ogni mese).
  6. Garanzie: reali, come ipoteca e pegno, o personali, come fideiussione e avallo.
  7. Tasso di rendimento: cioè il tasso di interesse che può essere:
    1. Fisso: stabilito nel contratto, rimane invariato per la vita del finanziamento.
    2. Variabile: in determinati momenti nella vita del finanziamento, il tasso può aumentare o diminuire. I tassi variano in funzione di determinati tassi di mercato assunti come riferimento (benchmark):
      1. Tasso EURIBOR (vedi pagg. 11 – 14 libro).
      2. Tasso LIBOR.

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Spread: differenza tra quanto rende un’attività finanziaria con rischio e un’attività finanziaria priva di rischio >> è il grado di rischio del finanziamento. È misurato in punti base (basis point) >> un punto base corrisponde a 0,01% >> 100 punti equivalgono a 1% di rendimento.

Il titolo di Stato tedesco a scadenza 10 anni viene preso in considerazione come base per misurare lo spread relativo agli altri paesi (Italia, Portogallo, Austria e Grecia). La Grecia ha lo spread maggiore, superiore a 800 punti base, ma il suo titolo di Stato decennale ha un rendimento del 8,5%, quindi rende di più ma comporta un maggior rischio. L’Austria, invece, ha solo 29,26 punti base di spread, quindi c’è poco rischio per un investitore, ma il rendimento di un suo titolo di Stato corrisponde a 0,44%, quindi, poco rischio e meno rendimento. Non esiste sul mercato un investimento che renda molto e sia poco rischioso.

Esempio di finanziamento a titolo di credito: mutuo ipotecario concesso dalla banca per l’acquisto di un’abitazione >> il flusso monetario attuale è determinato e corrisponde all’ammontare del mutuo erogato dalla banca; il flusso futuro è allo stesso modo determinato, in quanto corrisponde alle rate periodiche che il cliente dovrà rimborsare.

Pay-off: ammontare flussi finanziari dell’attività (somma ricevuta e rate da pagare, in caso di mutuo).

  1. Contratti di finanziamento a titolo di capitale: azioni.

Elementi caratterizzanti:

  1. Il flusso attuale è conosciuto (capitale conferito), mentre i flussi futuri non sono determinati né determinabili (al contrario dei titoli di credito).
  2. Diritti e obblighi: il prestatore non ha alcun diritto e il prenditore nessun obbligo alla remunerazione e al rimborso del finanziamento a condizioni contrattuali prefissate.
  3. Rischio: il prestatore si assume il rischio d’impresa, che riguarda sia la remunerazione periodica sia il valore di rimborso finale >> assumendosi il rischio, il prestatore detiene il diritto al supremo controllo della struttura aziendale e partecipa alle scelte di governo economico.
  4. Tasso di rendimento: la remunerazione periodica non è determinata né determinabile >> non è parametrata ad alcun indice di riferimento.

ROE: Return Of Equity >> saggio di redditività del capitale proprio >> esprime i risultati economici dell’azienda. Su tutto il capitale conseguito, l’impresa ha ottenuto una determinata percentuale di utile: questa percentuale è la remunerazione.

  1. Rimborso: dipende dall’andamento dell’impresa e quindi è determinabile a posteriori, in sede di liquidazione del capitale d’impresa.
  2. Scadenza: non c’è una scadenza, se non quella stabilita nello statuto riguardante la vita della società >> la scadenza corrisponde con la liquidazione della società.
  3. Garanzie: non si possono garantire flussi che non sono determinabili.
  1. Contratti di assicurazione: sono presenti in via generale due tipi di rischio, inteso come la probabilità che si manifesti un evento futuro e incerto:
    1. Puri (o assicurativi): eventi futuri e incerti la cui manifestazione comporta esclusivamente effetti negativi, cioè perdite o danni; se l’evento non ha luogo, non accade nulla, né perdita né guadagno (incendio della casa).

Ci sono 3 possibili comportamenti relativi alla gestione del rischio:

  1. Ritenzione: trattengo il rischio, nel senso che accantono fondi per far fronte all’eventualità che il rischio si presenti >> è un comportamento imperfetto, poiché gli accantonamenti possono essere inferiori alla perdita o possono anche non essere completati in tempo.
  2. Prevenzione: applicare tutte le misure possibili per prevenire il rischio, ma per quanto efficiente il soggetto possa essere, non si può annullare il rischio.

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  1. Trasferimento del rischio: trasferisco il rischio ad un altro soggetto >> l’assicuratore, che è il soggetto al quale trasferisco i rischi puri tramite una polizza assicurativa (contratto di trasferimento del rischio >> il flusso attuale è il premio corrisposto dal cliente; il flusso futuro è il risarcimento del danno – rami danni – o il pagamento del capitale assicurato – rami vita). Si paga un premio all’assicuratore definito “premio di tariffa”, costituito da:
    1. Premio puro: parte del premio corrisposto a fronte del rischio.
    2. Caricamento del premio: quota in più corrisposta per far fronte alle spese di amministrazione e gestione del contratto.

L’incertezza corrisponde al dubbio se si verificherà o meno un evento >> l’assicuratore trasforma eventi futuri e incerti in eventi probabilistici e rischiosi (trasformazione di incertezza in rischio) attraverso la “legge dei grandi numeri”, secondo cui osservando un’ampia popolazione è possibile trasformare un evento incerto in un evento probabilistico (la Responsabilità Civile Auto relativa a Milano avrà un premio diverso rispetto ad un’altra città >> l’evento incerto viene trasformato in un evento probabilistico >> a Milano la probabilità che si verifichi un evento è maggiore o minore a seconda della città con cui viene paragonata).

Con questo meccanismo si neutralizza il rischio, significa che il rischio diventa neutrale nei confronti dell’assicurato e anche dell’assicuratore.

Il pagamento del premio corrisponde al flusso monetario attuale, mentre il flusso monetario futuro è subordinato al verificarsi dell’evento oggetto della polizza >> contingent liabilities: il flusso futuro è legato a qualcosa di contingente.

  1. Finanziari: eventi futuri e incerti la cui manifestazione comporta effetti positivi o negativi a seconda dell’operatore (apprezzamento dollaro: se investo in dollari, ci guadagno; se sono un debitore in dollari, ci perdo se il dollaro si apprezza).

Il mercato dei finanziamenti

Il mercato dei finanziamenti è una rete che esprime il concetto di unitarietà e interdipendenza: il movimento di una parte della rete comporta il movimento di un’altra sezione connessa alla prima (cambiano i tassi sui mutui, le aziende di leasing dovranno diminuire o aumentare i canoni in relazione al precedente cambiamento relativo ai mutui >> forte interdipendenza).

Il mercato si suddivide in 3 grandi sezioni:

  1. Mercato creditizio: complesso dei finanziamenti a titolo di credito che avvengono in base a negoziazione diretta su base personale >> mercato del lending >> il pay-off del finanziamento di Tizio è diverso da quello di Caio. Questo mercato si divide in comparti o mercati corrispondenti alle diverse tipologie di attività finanziarie: mercati dei depositi bancari e dei prestiti se la controparte è una banca, oppure mercati delle operazioni che fanno capo a società di finanziamento come il leasing, il factoring, il credito al consumo e i prestiti ipotecari).
  2. Mercato mobiliare: vengono effettuate operazioni di finanziamento a titolo di credito e a titolo di capitale caratterizzate da emissione di titoli autonomi e negoziabili che vengono definiti valori mobiliari (azioni, titoli di Stato, obbligazioni). Questi titoli hanno uguali condizioni di formazione per tutti i prestatori e il loro pay-off è standardizzato. Il mercato mobiliare si articola in:
    1. Mercato dei titoli a reddito fisso (mercato dei titoli di debito):
      1. Titoli del settore pubblico: titoli di Stato e di enti territoriali.
      2. Obbligazioni: emesse da banche, imprese non finanziarie e enti internazionali (obbligazioni della Banca Europea degli Investimenti).

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  1. Mercato dei titoli azionari: azioni che possono essere ordinarie, privilegiate o di risparmio.

Relativamente alla scadenza dei titoli si ha la ripartizione tra:

  • Mercato monetario: titoli che hanno una scadenza inferiore all’anno.
  • Mercato di finanziamento: titoli di debito e di capitale con scadenza a medio e lungo termine.
  1. Mercato assicurativo: è diviso in 2 rami:
    1. Ramo danni: reintegrazione del patrimonio dell’assicurato a seguito di eventi che comportano a lui danni (infortuni, malattia, furti) oppure, nel caso di assicurazione della responsabilità civile, il risarcimento del danno che terzi hanno subito per fatti imputabili alla responsabilità dell’assicurato. Sono contratti di durata generalmente breve, non superiore all’anno, inoltre sono rinnovabili.
    2. Ramo vita: copertura rischi demografici, cioè relativi alla vita umana >> di durata pluriennale, comporta la corresponsione di un capitale o di una rendita al manifestarsi dell’evento oggetto del contratto (assicurazione sulla durata della vita umana) >> 3 categorie:
      1. Polizze in caso di vita: la prestazione dell’assicuratore scatta solo se l’assicurato sarà in vita ad una determinata scadenza >> alla scadenza il beneficiario avrà il capitale assicurato o una rendita vitalizia o temporanea.
      2. Polizze in caso di morte: la prestazione dell’assicuratore avviene solo in caso di morte dell’assicurato, in forma di pagamento in unica soluzione al beneficiario; si distinguono le polizze in caso di morte:
        1. A vita intera: la prestazione dell’assicuratore scatta in qualunque momento avvenga il decesso.
        2. Temporanea: la prestazione dell’assicuratore scatta se il decesso avverrà entro una determinata data, cioè nel periodo di copertura.
      3. Polizze miste: polizze in caso di vita + in caso di morte >> se l’assicurato è in vita ad una determinata data, riceve il capitale o la rendita; se il suo decesso avviene entro tale data, l’assicuratore dovrà corrispondere il capitale al beneficiario.

Particolari polizze del ramo vita

  1. Polizze del ramo vita collegate con fondi di investimento >> polizze unit linked: sono a vita intera e hanno un premio unico (non periodico) con possibilità di effettuare poi il versamento di ulteriori premi.

L’assicuratore fa confluire i premi in un fondo di investimento interno (all’assicuratore) o esterno (fondo comune dedicato e gestito da un’altra società); questi fondi provvedono a impiegare i premi in attività finanziarie, tipicamente titoli di debito e di capitale; in relazione ai premi versati, sono riconosciute al contraente le relative quote. In caso di decesso dell’assicurato, l’assicuratore dovrà corrispondere al beneficiario il capitale assicurato, che sarà pari al prodotto tra il numero delle quote assegnate e il valore unitario delle quote del fondo alla data del decesso.

Es: oggi il fondo in cui sono confluiti tutti i premi conferiti vale 1 milione. È suddiviso in 10.000 quote e ogni quota vale 100 euro. Decido di stipulare una unit linked versando 1000 euro di premio e quindi la compagnia assicuratrice mi assegna 10 quote. Il valore di queste quote varia a seconda del valore degli investimenti del fondo. Se quando si verifica l’evento il valore della quota non è più 100 ma 90, io riceverò 90 moltiplicato per il numero delle quote. Quindi, c’è una componente di rischio finanziario derivante dall’andamento dei prezzi delle attività finanziarie nelle quali il fondo ha investito i premi.

  1. Polizze index linked: come le unit linked ma il fondo di investimento è costituito da numeri che rappresentano l’andamento nel mercato di determinate tipologie di

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titoli >> c’è un rischio finanziario poiché la controprestazione dell’assicuratore non è determinata, ma determinabile al verificarsi dell’evento.

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Mercati secondari delle attività finanziarie

Le attività generate dai finanziamenti nei mercati primari sono oggetto di scambi nel mercato secondario (primario: mercato auto nuove; secondario: mercato auto usate). Mercati primari: produzione delle attività finanziarie >> mercati secondari: consentono il trasferimento delle attività prodotte nei mercati primari e quindi la circolazione fra gli operatori.

Mercato creditizio: attività rappresentative dei finanziamenti negoziati sul mercat

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher IlDavo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Scienze economiche Prof.
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