Sistema finanziario
17.02.2020
Che cos’è?
È centrale nel funzionamento dell’economia! È un’infrastruttura che ha il
compito di soddisfare le esigenze ed i bisogni degli individui e delle istituzioni,
come:(P.A e imprese). Istituzioni e individui sono i soggetti che popolano un
contesto economico. Le esigenze e i bisogni che soddisfano sono di natura
FINANZIARIA, dunque coinvolgono uno scambio monetario, ad esempio
l’acquisto di un caffè. Posso utilizzare la moneta legale (banconote o moneta
metallica) oppure la moneta bancaria. Altre esigenze possono essere il
FABBISOGNO FINANZIARIO ad es., io sono un inventore e voglio creare un
nuovo prodotto ma non ho il denaro per investire, non ho ricchezza mia e allora
cerco qualcuno che mi finanzi e che sia coerente a me, ossia io devo investire
ma devo trovare uno che vuole investire. Altre esigenze che richiedono
l’intervento del sistema finanziario sono ad es.: io ho un’auto e dunque devo
avere una assicurazione e succede che io assicurato pago al tempo zero un
premio e dunque cedo all’assicurazione il rischio, ossia il fatto che se dovesse
accadere qualcosa l’onere ricade sulla assicurazione e non su di me. Dunque
l’assicurato tramite il contratto cede il rischio. Posso anche stipulare contratti
che eliminano il rischio, ossia i contratti derivativi.
Il sistema finanziario è complesso perché copre tante esigenze, le quali
implicano uno scambio monetario, il quale si compone di soggetto, oggetto,
luoghi e regole.
Soggetti: sono gli INTERMEDIARI, ossia sono coloro che operano nel sistema
finanziario, come la banca. Dagli anni ’90 ad oggi sono aumentati molto gli
intermediari finanziari, prima in pratica erano solo le banche.
Oggetto di scambio: si chiama CONTRATTO FINANZIARIO e declina chi sono i
soggetti dello scambio e le regole a cui ci si deve attenere. Il contratto
finanziario ha 2 facce, per un soggetto si ha una ATTIVITÀ FINANZIARIA, per
l’altro una PASSIVITÀ FINANZIARIA. Siamo dunque di fronte ad
oggetti/contratti che vedono la compresenza speculare di 2 soggetti. Un
contratto di prestito vede come prima azione il prestito di denaro, poi dopo si
promette di dare soldi con eventuali interesse[presto soldi=attività; ricevo
soldi=passività].
Luoghi: i luoghi in cui si scambiano contratti finanziari possono essere fisici
come la borsa di NY, oppure luoghi virtuali come la borsa italiana in cui ormai
è tutto telematico.
Regole: il sistema finanziario è quello più regolato nell’economia. C’è un
obiettivo di base del regolatore, ossia il sistema finanziario si basa sulla
fiducia. Se io, che ho il denaro, non ho fiducia nella persona a cui lo presto
allora non avviene lo scambio. Siamo in una economia mercantile ossia
basata sugli scambi e dobbiamo avere un sistema finanziario che ci permetta
appunto di compiere tali scambi.
Le famiglie sono soggetti in surplus, ossia devono potere cedere potere di
acquisto comprando attività finanziarie. Dall’altro lato ci son la P.A e le imprese
che sono in deficit e devono avere passività, quindi potere acquistare potere di
acquisto per poi investire. In mezzo a questi due soggetti ci sono i mercati, gli
intermediari e le infrastrutture che fanno sì che avvengano gli scambi, in teoria
possono scambiare già famiglie e P.A/imprese senza bisogno di terzi; però essi
facilitano lo scambio. Poi ci sono Banca d’Italia, Consob, Antitrust, Isvap e Covip
che sorvegliano.
FUNZIONI DEL SISTEMA FINANZIARIO
1. Funzione di intermediazione, (Deficit Vs Surplus): il sistema finanziario
trasferisce fondi da un operatore all’altro. Deve permettere a chi è in surplus
di investire e a chi è deficit di finanziarsi. Si devono collegare il circuito degli
investimenti e quello del risparmio. Le funzioni di intermediazione consistono
nella creazione di contratti finanziari in cui hanno evidenza:
-condizioni tecniche
-condizioni economiche
-condizioni giuridiche/norme
Inoltre questi contratti devono poter circolare, essere scambiati, ci sono
situazioni in cui si possono scambiare i contratti ma magari non ottengo
nessun valore aggiunto.
2. Funzione monetaria: ad esempio quando compro una vacanza uso il
trasferimento più comodo, non gli porto i soldi a mano. Quindi il sistema
finanziario fornisce ai soggetti economici strumenti di pagamento che
permettono il funzionamento di un’economia mercantile come la nostra.
Devo avere strumenti finanziari per fare finalizzare gli scambi! Ho a
disposizione ad esempio la moneta legale e quella bancaria, quella bancaria
è rappresentata da strumenti o procedure che si sostituiscono alla moneta.
Gli strumenti sono ad esempio le carte di credito, bancomat…, le procedure
invece sono i bonifici. Abbiamo anche bisogno che il sistema funzioni, se ad
esempio sono l’uomo più ricco al mondo e giro solo con carte di credito, però
poi non ho 1 euro per l’acqua e non posso pagare con la carta sono fregato.
La gestione del sistema dei pagamenti dice che servono anche strumenti
adatti.
3. Funzione del rischio: ad esempio mi prestano 10 euro, ma io sono sicuro che
non riuscirò a restituirli, non è un investimento rischioso, perché so già come
finirà. Noi tendiamo a pesare di più il fatto di perdere un investimento che
quello di trarre beneficio da esso. Il sistema finanziario permette il
trasferimento di rischi tra soggetti, il quale può avvenire tramite l’uso di
contratti o con tecniche di gestione dei proprio investimenti.
4. Funzione di trasmissione degli impulsi di politica monetaria: essa determina
le quantità monetarie, ossia le condizioni in termini di costo della moneta.
Con la politica monetaria si indirizza il sistema finanziario verso gli obiettivi
di politica economica come ad esempio il pieno impiego etc.
5. Funzione di produzione di informazioni: le informazione permettono di
prendere decisioni sul fare o meno uno scambio. Tipicamente le informazioni
sono sintetizzate attraverso il valore dei prezzi. Ad esempio la società A è
quotata in borsa e il valore delle sue azioni, in due anni, passa da 1 euro
l’una a 15 euro l’una. Il fatto che il prezzo sia aumentato di 15 volte mi fa
capire che il grafico indica che questa è una impresa di successo. Noi
prendiamo decisioni in base alle aspettative future, se sono positive investo
altrimenti no. Magari per 2 anni un’impresa va da dio ma poi le aspettative
future sono negative allora non investo. Queste aspettative sono sintetizzate
nei prezzi, i quali sono risultato dell’incontro tra domanda e offerta.
Sono 5 funzioni collegate tra loro. Gli intermediari finanziari permettono di
arrivare a scambiare ricchezza, riducono le problematiche insite negli scambi,
ad esempio le asimmetrie informative, ossia quando le imprese non hanno
tutte le informazioni per scambiare. Ad esempio nell’assicurazione, se ho una
RCA non è che posso colpire le altre auto e posso impedire che uno le colpisca
inserendo delle clausole. L’asimmetria può esserci anche ex-ante.
ASIMMETRIE INFORMATIVE
Il prezzo e la quantità di mercato di un certo bene dipendono dall’interazione
fra domanda e offertala domanda indica la disponibilità ad acquistare un
certo bene al variare del prezzo, dati i gusti ed il redditol’offerta indica la
disponibilità a vendere un certo bene al variare del prezzo, dati i costi e la
tecnologia la capacità di fissare il prezzo, data la domanda, dipende dal
potere di mercato di un’impresa.
Si parla di informazione asimmetrica quando un lato del mercato è
imperfettamente informato sulla qualità del bene scambiato:
-Venditore conosce la qualità del bene scambiato, non il compratore
-Lavoratore conosce le sue abilità ma il datore no
Esempio 1:
-mercato delle auto usate:100 venditori e 100 compratori. Metà delle auto in
vendita è di buona qualità, l’altra metà è di scarsa qualità.
-ipotesi cruciale: i venditori conoscono la qualità dell’auto offerta, mentre i
compratori lo scoprono solo DOPO l’acquisto, quando è troppo tardi.
-compratori sanno che metà delle auto sul mercato sono scadenti ma NON
sanno le qualità delle singole auto.
Disponibilità a vendere:
-almeno 2k euro per auto buone
-almeno 1k euro per auto scadenti
Disponibilità a comprare:
-fino a 1,2k per auto scadente
-fino a 2,4k per auto buona
Con una perfetta informazione tutte le auto sarebbero vendute, quelle scadenti
a un prezzo tra 1 e 1,2k e quelle di qualità a un prezzo tra 2 e 2,4k.
In caso di asimmetria informativa invece i compratori, incerti sulla qualità
dell’auto, disposti a pagare per un auto media: ½*1200+ ½*2400=1800.
1800<2000, (prezzo auto buone), dunque i possessori di auto di buona qualità
escono dal mercato! Quindi a causa delle asimmetrie, il mercato delle auto
usate diventa il mercato delle auto di scarsa qualità.
Esempio 2:
Una persona che viene assunta da una azienda con un contratto pluriennale. Il
dipendente dopo aver firmato il contratto è sicuro di ricevere lo stipendio
pattuito, a prescindere dall’impegno con cui lavorerà.
-è possibile che egli non si impegni al massimo
-per il dipendente il proprio interesse è non impegnarsi troppo, mentre per il
datore è ottenere il massimo impegno dal proprio dipendente.
L’azienda potrebbe monitorare il comportamento del dipendete inserendo nel
contratto delle clausole, ma è difficile monitorare l’impegno, però si potrebbe
prevedere nello stipendio che una parte di esso derivi dagli obiettivi raggiunti.
In questo modo l’interesse del dipendete e quello del datore sono allineati, il
dipendente impegnandosi al massimo perseguirà il proprio interesse e quello
dell’azienda.
1.Il primo esempio è un caso di INFORMAZIONE NASCOSTA che produce una
distruzione del mercato poiché non distingue tra qualità e i prezzi si allineano al
minimo (adverse selection).
2.Il secondo esempio è un caso di AZIONE NASCOSTA la quale costringe il
mercato ad elevare i costi poiché saranno valutati sui rischi massimi (moral
hazard).
L’intermediario fa meglio di quanto noi potremmo fare perché è il suo mestiere
e usa economie di scala, ossia ripete n-volte la stessa azione. Poi
l’intermediario finanziario attua una attività di trasferimento qualitativo e
quantitativo di rischi e scadenze. Ad es. noi siamo correntisti, questa per noi è
un’attività finanziaria, mentre per la banca è una passività, il denaro che io
deposito la banca ha interesse ad investirlo, questo è un esempio di
trasferimento quantitativo. Un trasferimento qualitativo è questo: quando io
presto i soldi alla banca tramite deposito lo faccio con un’ottica di breve
periodo, quando invece è la banca a prestarli l’ottica temporale si estende,
diventa più ampia/lunga, dunque la banca assume un rischio. Dunque vi è un
trasferimento qualitativo delle scadenze.
Caratteristiche degli intermediari
Il bilancio di un intermediario finanziario è composto in larga parte da attività e
passività finanziarie:
-costi e ricavi derivano dalla produzione e dallo scambio di queste attività e
sono quindi rappresentati da interessi e commissioni
-sono sottoposti ad una serie di rischi specifici delle attività finanziarie
Possiamo avere:
-attività finanziarie: contratti finanziari e perciò esse sono nei bilanci sia
dell’intermediario che della controparte, il quale può essere sia un soggetto in
surplus che in deficit.
Attività reali: stanno solo nel bilancio del proprietario (brevetti etc.) è solo nello
stato patrimoniale del proprietario gli scambi generano costi e ricavi che fanno
riferimento a interessi attivi o passivi, con la gestione reddituale i nostri
interessi devono far fronte ai costi operativi. Sono soggetti a rischi specifici in
base all’attività che svolgono.
Tipologie:
-intermediati creditizi, non sono solo quelli bancari, con il loro intervento
permettono l’incontro tramite contratto di prestito tra soggetti in surplus e
soggetti in deficit
-di partecipazione e investimento, permettono l’incontro tramite contratti
partecipativi
-assicurativi e previdenziali, permettono il trasferimento del rischio;
(assicurazione e pensioni)
-intermediari mobiliari, hanno lo scopo di facilitare il trasferimento di risorse tra
unità in surplus e in deficit attraverso l’agevolazione nello scambio di contratti
finanziari 18.02.2020
I contratti identificano un accordo in cui vi è uno scambio di prestazioni
denominate in moneta, dove questo scambio è sfasato temporalmente. Ad un
prestazione al tempo 0 si sussegue la controprestazione al tempo 1. Il termine
contratti finanziari identifica come viene regolato lo scambio, che tipo di
implicazione ha lo scambio tra i contraenti, con quale tempistiche e costi. è un
termine generico che ha due facce, può essere vista come attività finanziaria e
per la controparte è una passività finanziaria. Di contratti finanziari ne esistono
diversi e tale differenza dipende dal bisogno che il contratto finanziario va a
soddisfare. Elemento fondamentale dei contratti è il grado di coinvolgimento
che l’acquirente assume rispetto alle vicende dell’emittente di questo contratto
finanziario. Il grado di coinvolgimento si lega al rischio che l’acquirente di quel
contratto finanziario prende presso di sé, rischio legato alle vicende
dell’emittente e inoltre fondamentale anche la misura della partecipazione ai
rischi dell’emittente stesso. Se tipo 100 persone mi prestano 50 cent e io con
quelli ci divento ricco oppure no, comunque devo restituire 50 cent +
l’interesse pattuito; ben diverso se invece uno diventa socio, poiché il livello di
remunerazione è più alto. Coinvolgimento alle vicende=dire la mia, se io sono
finanziatore non partecipo alle riunioni ma se sono azionista sì.
Le diverse tipologie di contratti finanziari sono:
-trasferimento di fondi tra debitore e creditore, c’è scambio tra potere di
acquisto attuale rispetto ad uno futuro.
-trasferimento di rischi tra le due controparti, da un lato abbiamo i rischi puri a
fronte della realizzazione dell’evento assicurato. Poi abbiamo anche i rischi
aleatori/incerti, es. sono una gelateria uso materie prime e opero
stagionalmente, posso ad es. per l’inverno contrattare per comprare le arance,
oppure contrattare oggi le arance che comprerò tra mesi. Con la seconda
modalità ho eliminato la domanda relativa a quanto mi potranno costare le
arance più avanti.
Contratto di indebitamento: è l’esecuzione dalla parte del creditore di una
prestazione attuale, questa prestazione attuale avviene sulla base dell’impegno
assunto dalla controparte debitrice, questo impegno riguarda la restituzione del
capitale e la corresponsione della remunerazione su questa operazione di
prestito. [Dunque torna in gioco la legge della capitalizzazione, ossia
montante=capitale + interessi. Quindi il montante>capitale e interessi>0]. Nel
contesto in cui viviamo questo non è sempre meno, posso avere contratti di
indebitamento con casi in cui il capitale>montante e dunque interessi<0. Il
tempo ha un valore finanziario, la remunerazione non è legata alla performance
del prenditore, il contratto di indebitamento è di tipo fiduciario perché io presto
il denaro avendo la fiducia che mi sarà restituito. I contratti di indebitamento
sono principalmente basati su relazione bilaterali. Es., il mutuo è un contratto
di indebitamento (un soggetto presta soldi ad un altro), ma se mi presento io
alla Bper o CR7, il mutuo da 500k che chiedo io e che chiede lui ha le stesse
condizioni? O uno dei due paga di più? Probabilmente a me applicano un tasso
di interesse del 3% e a CR7 dello 0%. Si accreditano lo stipendio mensile di CR7
e ciò compensa il mancato guadagno quindi il mutuo dipende dalla forza
contrattuale, CR7 ha più forza contrattuale di me.
Contratti di partecipazione: sono contratti che rappresentano i diritti
patrimoniali e amministrativi che il soggetto acquirente di questa attività
finanziaria ottiene versando in cambio di denaro alla controparte emittente. Il
capitale sociale rappresenta l’ammontare dei conferimenti in denaro e/o in
natura nella società di capitali o persone. Il capitale sociale sta nel passivo. Il
tempo ha un valore finanziario quindi io emetto una passività rappresentata da
sto contratto di partecipazione che viene acquistata dal soggetto acquirente in
funzione di un rendimento atteso futuro, sto rendimento è soggetto alla legge
di attualizzazione e capitalizzazione e dunque il tempo ha un valore finanziario!
La remunerazione che otteniamo diventando soci è legata alla prestazione del
prenditore/emittente. Non è basato su relazioni bilaterali. Sono contratti
standardizzati ma ci possono essere eccezioni.
Contratti di assicurazione: l’assicurazione è il contratto con cui l’assicuratore, a
fronte di una prestazione attuale ossia l’incasso del premio versato, egli si
obbliga a coprire il soggetto assicurato entro i limiti contrattualmente
convenuti.
-Rischio puro dunque siamo sul lato danni, si tutela l’assicurato dal danno che
si produce dall’evento assicurato.
-Oppure ci spostiamo sul lato vita, dove si paga un capitale o una rendita al
verificarsi di un evento che attiene alla vita umana.
-Il contratto assicurativo aleatorio identifica un debito certo per l’assicurazione
ed un credito incerto per l’assicurato. La
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