VPRD e VPRI: valutazione delle rimanenze di magazzino
VPRD: valore di presunto realizzo diretto
VPRD esprime il valore che si prevede di ottenere direttamente con la vendita dei beni oggetto di valutazione al netto dei relativi costi diretti variabili.
- Ricavi che si prevede di conseguire con la vendita dei beni in rimanenza.
- Costi variabili industriali da sostenere per ultimare il ciclo produttivo.
- Costi variabili commerciali da sostenere per completare il ciclo produttivo.
= Valore di Presunto Realizzo Diretto
Come procedere nella valutazione delle rimanenze?
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Ricerca del VPRD
Per fare ciò bisogna:
- Trovare i ricavi che si presume di realizzare nel futuro. Se non ci saranno ricavi sarà impossibile trovare il VPRD e, comunque, non sarebbe conforme al principio di economicità addossare costi ad esercizi futuri se non vi sarà alcuna copertura. In tal caso il problema termina qui. Le rimanenze per essere valutabili devono essere vendibili.
- Trovare i costi futuri che si dovranno sostenere. I costi da considerare sono soltanto quelli diretti (industriali e commerciali) variabili. I costi amministrativi e generali non sono da considerare.
- Sottrarre i costi ai ricavi.
Vi sono dati che indicano la presenza di eventuali concorrenti?
- Nel caso in cui sia presente il valore di mercato è bene confrontarlo con il VPRD. Successivamente sarà possibile stabilire il valore delle rimanenze da attribuire in futuro stando sempre in linea con il valore di mercato.
Valutazione quote di ammortamento della combinazione produttiva
VPRI = Valore di Presunto Realizzo Indiretto: somma massima delle quote di ammortamento future esprimenti la residua e potenziale utilità della combinazione produttiva.