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SCIENZE ECONOMICHE:

hanno come oggetto di studio le attività di produzione e consumo di beni atti a soddisfare i bisogni

umani, bisogni e attività non legate al singolo individuo, ma alle persone come membri di società,

gruppi e associazioni

centro degli studi delle scienze economiche vi è l’UOMO, una persona nella sua totalità

Quindi al

che cerca di soddisfare i propri bisogni

UOMO è a stretto contatto con le ATTIVITA’ ECONOMICHE, le quali sono svolte

prevalentemente in istituti, ovvero società umane con caratteri di stabilità nei quali gli individui

svolgono attività economica, relazionandosi con altri istituti; es. di istituti sono le famiglie, imprese,

istituti pubblici e territoriali, organizzazioni no. Profit

 svolge attività economica come mezzo e non

Fondamento delle scienze economiche: l’uomo

come fine ultimo della propria esistenza, l’attività economica è quindi il mezzo che consente

agli individui di soddisfare i propri bisogni, questo può avvenire attraverso

l’approvvigionamento e/o il consumo di beni economici

I bisogni delle persone: la teoria economica ha un riferimento fondamentale nei bisogni delle

persone e questi bisogni le scienze economiche le devono conoscere anche avvalendosi degli studi

di altre economie ( psicologia, sociologia, etica, filosofia ) o estrapolando e elaborando quelli

rilvanti desunti dalle attività economiche di istituti pubblici, famiglie, in termine di decisione di

consumi, di risparmi e di investimento;

I bisogni delle persone sono disposti secondo un ordine gerarchico/ di priorità, il quale emerge dalla

circostanza che al variare dei redditi disponibili, le scelte di consumo finalizzate a finanziare i

bisogni variano:

o Ordine gerarchico rigido per redditi bassi, esso converge verso i bisogni di prima

necessità, per sopravvivere

o Ordine gerarchico variabile man mano che aumenta il reddito disponibile, perché le

preferenze individuali variano

Le scienze economiche hanno due rami diversi, queste due discipline hanno metodi e punti di

osservazioni diverse, pur avvalendosi reciprocamente dei risultati degli stessi studi:

studia l’azienda dall’esterno come tipo facente parte di

- Ramo politico ( economia politica ):

un sistema/categoria; si divide a sua volta in due rami:

 Macro Economia: studia i grandi sistemi, ovvero aggregati di individui a livelli

nazionali ed internazionali

 studia il comportamento dell’individuo, singolo imprenditore e

Micro Economia:

consumatore, studia questi soggetti come appartenenti ad una certa categoria ( proprio

questa la differenza tra E.AZ e E.PO )

studia l’azienda dall’interno e non solo le singole

- Ramo aziendale ( economia aziendale ):

aziende, ma anche le classi di aziende/aggregazioni di aziende;

L’ECONOMIA AZ. è una branca delle scienze economiche, studia l’azienda nelle sue capacità di

concorrere a risolvere attraverso scelte di mercato un problema specifico: quello economico ( vedi

problema economico ) ;

Considerando che i bisogni umani vengono soddisfatti non soltanto con il consumo diretto di beni,

ma nelle economie evolute è evidente che i bisogni umani vengono soddisfatti non soltanto con

attività di consumo diretto, ma anche con attività economiche di produzione in quanto razionale

utilizzazione delle risorse produttive ( si basa quindi sul principio del minimo mezzo, ovvero sul

fatto di utilizzare al meglio e senza sprechi le risorse disponibili )

Essa si focalizza sulla gestione, il governo di una qualunque impresa

deve essere vista come una “barca a vela”: mutevole, variabile, la quale rivede

Azienda

sistematicamente tutto per poter arrivare alla meta prefissata

Problema Economico:

- è un problema legato al limite delle risorse disponibili e il loro uso spropositato

- non è legato direttamente al denaro, ma a scelte tra mezzi scarsi che hanno usi alternativi

scaturisce dal fatto che l’uomo ha dei bisogni infiniti e per soddisfarli si approvvigiona di

- beni economici ( utili ma scarsi ) e li consuma; essendo sulla terra miliardi non si possono

soddisfare tutti i bisogni essendo le risorse limitate e sorge così un problema ( ???? )

per risolverlo occorre che si ricerchi l’ottima allocazione delle risorse evitando gli sprechi

- In tutto questo gioca un ruolo

fondamentale l’ETICA DEI

COMPORTAMENTI

ETICA e l’ECONOMIA sono quindi in stretta relazione: avere regole di moralità è fondamentale

per lo sviluppo economico e il buon funzionamento delle istituzioni

“Onestà e Organizzazione”

L’economia aziendale studia l’azienda nel suo modo di risolvere attraverso scelte di mercato il

( luogo dove l’az di pone per scambi, punto di incontro tra

problema economico, laddove il mercato

domanda e offerta ) è dato come insieme di negoziazioni e scambi posti in essere da una pluralità di

soggetti; questi scambi possono avvenire con corrispettivi in denaro ( scambi monetari )

Economia Aziendale

Amministrazione economia dell’azienda

Gestione

Scelte ragionate ( razionali )

Utilizzazione delle risorse evitando sprechi

Approvvigionamento/produzione/distribuzione

Mercato

L’attività economica si volge in tre fasi ( ordine logico, non cronologico ): e l’impresa incontra una

Approvvigionamento: momento in cui si alimenta la domanda di mercato

l’approvvigionamento è quindi la

offerta che costituisce i fornitori; richiesta al mercato di risorse di

cui necessita per alimentare il processo produttivo, ovvero di fattori produttivi ( es. manodopera,

denaro, materiali ) , tra i quali i più importanti sono quelli costitutivi o primari e sono:

- capitale - lavoro umano - organizzazione

l’impresa va incontro a ovvero l’impegno di risorse che l’impresa ha in fase di

Acquistando COSTI,

acquisto:

Costo= quantità acquistata * Prezzo acquisto cad.uno

fase non a contatto con il mercato, ma interna all’azienda, si basa sulla

Produzione ( tecnica ):

trasformazione dei fattori produttivi ( input ) in prodotti finiti ( output ) e qui termina il processo

ai clienti,l’azienda ritorna a relazionarsi con il

Distribuzione ( vendita ): si offrono i prodotti

mercato , alimentando l’offerta di mercato che dovrà andare a soddisfare la richiesta di consumo

chiesta dal mercato

Durante la distribuzione l’impresa pone in essere un insieme di vendite e ottiene dei RICAVI

Ricavi = quantità vendute * Prezzo di vendita cad.uno

Consumo dei prodotti: può essere conclusivo ( Fine ciclo ) o può essere finalizzato ad alimentare

ulteriori processi produttivi; il consumo provoca problemi di rifiuti e di riciclaggio

l’azienda sarà parte di domanda e offerta di mercato, ha continui e ciclici scambi con esso

Quindi –

REDDITO = RICAVI COSTI ( se positivo si parla di utile, se negativo perdita ) , le imprese

devono far si che i ricavi superino i costi

AZIENDA: è un istituto che concorre alla soluzione del problema economico attraverso ragionate

scelte continue di approvvigionamento, di produzione e di distribuzione, ossia si dedica al

soddisfacimento di bisogni mediante l’impiego razionale dei mezzi scarsi aventi usi alternativi

Tutte le aziende devono creare utilità per il sistema, restituendo al sistema economico risorse in

misura superiore a quelle di cui si sono approvvigionate

Le aziende hanno quattro caratteristiche:

- sono istituti: ovvero una organizzazione non casuale che ha regole e strutture stabili e

necessita di ordine

- sono un istituto duraturo: esso è cioè destinato a permanere nel tempo secondo un concetto

dinamico e questo permanere è indipendente dal permanere o meno delle persone e del

di chi l’ha creata ;

comportamento

- hanno un fine: il soddisfacimento dei bisogni umani, il reddito è un mezzo che consente di

permanere sul mercato e di raggiungere il fine ultimo; esso è quindi fondamentale ma non è

il fine ultimo

- svolgono attività economica: att. Svolta dalle aziende, in quanto svolgono sia produzione sia

consumo di ricchezza

“L’azienda è un complesso economico che sotto un soggetto giuridico ha vita in un sistema

continuamente in atto per soddisfare bisogni umani mediante produzione e consumo di beni

economici” ( Pietro Onida )

“L’azienda è l’ordine strettamente economico di un istituto”

L’azienda è il genere degli istituti economici atti a produrre e consumare con efficacia durevole beni

e servizi.

Le aziende possono essere classificate essenzialmente in tre tipologie, in base alle attività

economiche prevalentemente utilizzate:

 Erogazione: ( prevalentemente erogative ): azienda finalizzata alla soddisfazione diretta

di bisogni umani; la loro attività economica prevista è quella di consumo e la produzione

quando c’è è di autoconsumo ( gli output non sono immessi nel mercato ); lo scambio con

l’esterno avviene solo in fase di approvvigionamento, un esempio è la famiglia

 Produzione: ( prevalentemente produttive ): azienda che opera producendo beni e servizi

per lo scambio sul mercato, soddisfa quindi in via indiretta i bisogni umani; i beni e i servizi

non vengono consumati ( no autoconsumo ) ma scambiati sul mercato;

o possono produrre beni che possono essere materiali ( dotati di fisicità ) o immateriali (

ovvero di consistenza di tipo giuridica, cioè che devo poterlo comprare e vendere,

come ad es. software, brevetti … )

Questi beni possono essere accumulati in scorte e venduti successivamente, quindi

sono suscettibili di essere trasferiti nel tempo e nello spazio

o possono produrre servizi: trasporti, servizi sanitari, manutenzione, sicurezza, pulizie,

assicurazioni, intermediazione, consulenza; tutti i servizi non sono però accumulabili

Beni e servizi per essere considerati prodotti devono avere un contenuto economico, ovvero

devono essere utili e scarsi

Le aziende di produzione si suddividono a loro volta, rispetto allo loro attività caratteristica

(attività di produzione tecnica ) in:

- Aziende di produzione originaria: ( aziende industriali, settore primario ) si approvvigionano

di materie prime (input) attingendo direttamente alle risorse naturali; esempi sono le az.

Estrattive, az. Agricole, az. Caccia e Pesca, Az. Che sfruttano energia solare e eolica;

Il prodotto finito di queste aziende diventa materia prima delle aziende manifatturiere

- Aziende manifatturiere: ( aziende industriali, settore primario ) svolgono attività di

trasformazione di materie prime in prodotti finiti; nei loro processi di trasformazione la

materia prima si trasforma sia livello fisico sia a livello chimico, ovvero si modificano le

caratteristiche organolettiche della materia

- Aziende distributive: ( settore secondario ) hanno come output i prodotti delle manifatturiere

e li vendono ai consumatori, i quali possono essere diretti o indiretti; quindi non trasformano

nulla, l’unico processo di trasformazione è quello di tipo commerciale ( es. cambio

imballaggio ); es. sono Amazon, supermercati, …

tre modelli dell’economia, operano nel mercato avvalendosi di altre aziende

Questi

secondarie in rapporto di subalternità ( accessorie), queste sono soprattutto aziende di

produzione dei servizi, le quali senza i settori primari e secondari non esisterebbero.

Tra le tre tipologie di aziende interviene un’altra classe di azienda:

- Aziende di Intermediazione: aziende che forniscono il passaggio dei beni o dei servizi nel

mercato, ovvero aziende come agenzie immobiliari o viaggi, mettono in contatto cliente con

il consumatore

Le aziende di produzione possono inoltre classificarsi in base alla modalità con cui operano:

nel rischio che l’impresa consegua un flusso ricavi

o A rischio di mercato ( Imprese ):

attraverso la vendita di prodotti minore rispetto al flusso dei costi; se le perdite

perdurano, si arriva al fallimento dell’impresa

o Non a rischio di mercato: sono le aziende pubbliche, ovvero aziende che alle spalle

hanno chi colma le falle ( es. Stato ) rispettando il principio di sussidiarietà

PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA’: in una economia di mercato lo Stato non svolge attività di

- produzione di beni e servizi in concorrenza con i privati, esso però può, anzi deve,

intervenire soltanto nel rispetto del principio di sussidiarietà perché l’attività di produzione di

beni e servizi svolta dallo Stato risulti di interesse pubblico per far sì che quei beni e servizi

siano forniti a condizioni accessibili a tutti i membri di una collettività, in quanto quei beni e

servizi sono ritenuti fondamentali per assicurare condizioni basilari di sussistenza a tutti i

cittadini. Un esempio sono i trasporti pubblici

Questo definisce quindi che non vi sia alcun privato che possa concorrere con il suo servizio

La cosa da notare è che se i ricavi sono stabiliti per andare in contro al bisogno di questi beni

e servizi della collettività, i costi sono soggetti a condizioni di mercato, quindi si può

facilmente giungere a perdite; queste ultime verranno sanate dall’intervento dello Stato

 Composte: sono aziende nello stesso momento sia erogative sia di produzione; una parte

dei beni e servizi sono finalizzati al soddisfacimento dei bisogni delle persone ( membri

dell’azienda ) , mentre l’altra parte è destinata ad essere scambiata sul mercato.

I beni e i servizi sono in parte consumati all’interno dell’azienda da soggetti e in parte

venduti

Esempio sono le Aziende no profit , di natura privata, ispirate a finalità di ordine morale,

sociale e religioso, come ad es. quelle sanitarie, fondazioni e le istituzioni; queste hanno

agevolazioni a livello tributario e contributivo in quanto lo Stato non potendo garantire

riconosce l’utilità che essa può colmare; non possono però distribuire

questo servizio , ne

utili ai soci, ma devono ridarlo allo Stato

AZIENDA ( genere ) IMPRESA ( specie )

Entrambe agiscono con la finalità di soddisfare i bisogni umani attraverso creazione di valore per il

sistema, ovvero restituendo risorse superiori a quelle di cui si è approvvigionata per produrle

( flusso ricavi > flusso costi )

IMPRESA: azienda produttiva che opera a rischio di mercato, in essa il valore creato viene

misurato in termini di reddito e solo di questo, quindi il reddito diventa parametro che nelle imprese

l’impresa

viene utilizzato per misurare il processo di creazione di valore; crea valore se produce

utili, nell’impresa il flusso di risorse prodotte è quantificato nei ricavi,

prodotte e vendute dall’impresa

- Ricavi: è il valore attribuito alle risorse

- Costi: il flusso di risorse consumate viene misurato in termini di costi

che l’impresa produca utili, ovvero che flusso ricavi > flusso costi, altrimenti fallirà

È necessario

PROCESSO DI PRODUZIONE ECONOMICA ( di valore di un’impresa )

L’attività economica parte dal ricercare i bisogni degli esseri umani, i quali devono essere

soddisfatti attraverso mezzi scarsi aventi usi alternativi attraverso una rete di scelte ( in base al

reddito ), attivando così la domanda di mezzi per soddisfare i bisogni alimentata dall’offerta che

l’impresa stessa ( l’impresa attiva domanda al fine di soddisfarla con i beni che

pone in essere

produrrà )

In questo modo l’impresa fa sia parte della domanda sia dell’offerta, essa offre quindi output, ma

necessita di input

→L’impresa nell’attivare il processo produttivo deve partire dall’analisi del mercato per capire i

; storicamente si è passati da processi “product oriented” ( processi

bisogni ( marketing )

produttivi, es. dopo la 2GM, dove qualunque cosa si produceva veniva venduto ) a processi “market

oriented” a causa di un mercato che vede la saturazione della domanda. Consumi

Domanda Marketing Marketing

Approvv. Distribuzione

Trasforma Offerta

Il processo di produzione economica ( misurato in base al reddito ) si articola in tre fasi:

scambio tra denaro e bene, ovvero l’impresa si rivolge al

Approvvigionamento :

1) mercato e chiede beni per il suo processo di produzione; questi beni si trovano sul mercato e

sono a disposizione dei consumatori e l’impresa si pone come acquirente ( operazione di

) , l’operazione di negoziazione si perfeziona quando l’impresa

acquisto da un fornitore

acquista beni e corrisponde mezzi finanziari al fornitore ( scambi monetari ) , quindi dal

momento in cui inizia la fase di acquisto il compratore percepisce i beni , sostiene dei costi e

ne diventa il proprietario, ma in quel momento scaturisce un debito verso i fornitori che

andrà saldato entro un periodo preciso, il processo di acquisizione del bene finirà quindi

quando si colmerà il debito verso il fornitore, ovvero si avrà un’uscita finanziaria ( l’impresa

può quindi avere un costo, ma non necessariamente un’uscita ) ; in questo modo l’impresa ha

quindi bisogno di capitali perché sostiene dei costi e ha anche delle uscite finanziarie; ( vedi

anche def. Data sopra )

o acquisto del bene ( aspetto reddituale dell’operazione ) nel momento del passaggio

o sostengono dei costi:

di proprietà del bene, impiego di risorse produttive, si apre un debito verso fornitori

( aspetto finanziario dell’operazione ) , uscita di denaro

o si ha una uscita: vista come

trasferimento di moneta al fornitore

COSTI ad es. materie prime, personale, smaltimento rifiuti, interessi passivi; i costi vengono

considerati nel loro effettivo ammontare perché nel momento in cui l’impresa non riesca a

massimizzare la remunerazione per le risorse che impiega, l’utile (reddito) è solo apparente e

non misura la ricchezza effetti

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fainijacopo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Clerici Elisabetta.
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