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Economia Aziendale A.S. 2014/2015

Economia Aziendale Riassunti

PRIMO PARZIALE

Parte prima: natura, origini, struttura e finalità delle aziende

Le persone, l’attività economia e l’economia aziendale (Capitolo 1)

Le persone perseguono molteplici fini che suscitano bisogni, per soddisfare tali bisogni le persone

svolgono l’attività ossia l’attività di di beni economici. L’attività

economia, produzione e consumo

economia si svolge principalmente nell’ambito delle società umane, in particolare negli istituti quali

le famiglie, le imprese, gli istituti non-profit e lo Stato.

L’attività economia prevalente è il lavoro; che è di persona e di persona che fa parte dell’istituto, la

persona umana è al centro degli studi che si occupano di economia.

Si fa riferimento alla persona che agisce non soltanto per motivazioni economiche ed egoistiche ma

l’economia aziendale è multidisciplinare perché

persone come membri di società umane. Pertanto

attinge anche da psicologia, sociologia, etica ecc.

L’attività economia è svolta per il soddisfacimento dei 

bisogni esigenza di un bene necessario

agli scopi della vita. Si distinguono due grandi classi di bisogni:

1. i bisogni naturali, che sono suscitati dalla componente biologia della persona come

l’alimentazione, la protezione, il riposo ecc. e sono bisogni relativamente uniformi per

tutte le persone.

2. I bisogni sociali, che indicano una vasta gamma di bisogni sociali, etici, estetici, religiosi

ecc. I bisogni sociali posso essere distinti in bisogni radicali (informazione, giustizia,

libertà ecc.) e non radicali (appartenenza, identificazione ecc.)

Sia i bisogni naturali sia quelli sociali possono essere distinti in bisogni essenziali (o primari) e bisogni

voluttuari (o secondari). Le persone percepiscono e soddisfano in primo luogo i bisogni naturali e

sociali elementari per poi passare via via ai bisogni più complessi ed elevati.

Per l’analisi economica sono particolarmente rilevanti le dinamiche dei bisogni. Infatti i bisogni delle

persone si dispongono in una gerarchia; mano a mano che i redditi disponibili crescono, si accede

decrescono. L’ordine

a certi consumi abbandonandone altri e viceversa quando i redditi disponibili

gerarchico è piuttosto rigido per i bisogni in corrispondenza di redditi bassi, viceversa è molto più

flessibile in presenza di alti redditi. Il soddisfacimento dei bisogni richiede la disponibilità di beni e vi

sono due grandi classi di beni:

1. I beni economici, rappresentati da beni e servizi utili per il soddisfacimento dei bisogni e

scarsi rispetto alle esigenze

2. I beni non economici o liberi, beni e servizi non soggetti a limiti di scarsità cioè liberamente

disponibili in quantità e qualità più che sufficienti.

Alla distinzione fra bisogni primari e voluttuari corrisponde la divisione fra beni primari e beni

voluttuari. Molti bisogni sono soddisfatti dalla concorrenza di più beni, che assumono il nome di beni

complementari mentre alcuni bisogni sono soddisfatti da beni differenti e alternativi, che prendo il

nome di beni fungibili. Vi sono poi anche i beni differenziabili ossia beni simili, ma prodotti da imprese

diverse e quindi con diverse caratteristiche e viceversa beni prodotti con le stesse caratteristiche,

ossia i beni non differenziabili o commodities. I beni utilizzati dalle persone sono i beni di consumo,

mentre i beni utilizzati per produrne altri sono i beni strumentali, sia gli uni che gli altri possono essere

ulteriormente distinti fra beni ad utilizzo singolo e beni durevoli. Si distingue anche fra beni a

Un’altra fondamentale classificazione dei beni è

consumo individuale e beni a consumo collettivo.

quella fra beni privati e beni pubblici che coincide con la distinzione fra i beni prodotti dai soggetti

privati e i beni prodotti dai soggetti pubblici.

L’attività economica consiste nelle L’attività

operazioni di produzione e consumo di beni economici.

di produzione e consumo si articola in diverse operazione tra le quali le più evidenti sono le

operazioni di trasformazione tecnica che sono operazioni di trasformazione fisica, spaziale e logica

delle materie prime, degli impianti, dei dati e delle conoscenze.

all’interno dei vari istituti che però non sono economicamente

I processi di produzione si attuano

isolati pertanto, accanto alla trasformazione tecnica, tutti gli istituti svolgono operazioni di

Le negoziazioni si classificano principalmente in base all’oggetto dello scambio,

negoziazione. si

possono quindi avere negoziazioni di beni privati, di disponibilità di mezzi finanziari, di copertura dei

rischi e del lavoro. Le negoziazioni si svolgono secondo una molteplicità di condizioni di scambio e

di forme contrattuali. di produzione tecnica e delle negoziazioni, tutti gli istituti, svolgono

A completamento dell’attività configurazione dell’assetto

importanti attività che riguardano il proprio governo come: operazioni di

istituzionale, operazioni di organizzazione e gestione del personale, operazioni di rilevazione e di

informazione.

Tutte le imprese svolgono attività di produzione economica, non tutte però attuano in senso stretto

una produzione di beni. Comunque svolta la produzione economica non rappresenta il fine

dell’impresa, bensì la funzione caratteristica che essa svolge nelle economie di mercato. Il fine delle

imprese è la produzione di remunerazioni (produzione di redditi) per il lavoro e per il capitale di

rischio, mentre la produzione economica è il mezzo.

L’attività economica di produzione si attua con l’impiego di condizione di produzione (o fattori di

produzione). Il complessivo insieme delle condizioni di produzione include ogni elemento o

circostanza che direttamente o indirettamente contribuisce a rendere possibile la produzione

economica dell’impresa. Nelle combinazioni produttive rientrano fattori di vario tipo:

 Materie prime, componenti e servizi

 Immobili, impianti, attrezzature

 Lavoro operativo, direttivo e di governo economico

 La terra, che assume significati diversi a seconda che si faccia riferimento ad aziende

agricole o aziende manifatturiere

 I beni pubblici

 I beni liberi

Le condizioni produttivi più importanti sono rappresentate dalle condizioni primarie di produzione

che sono definite secondo un duplice criterio:

1. Si tratta di condizioni di produzione fondamentali per ogni impresa

Sono condizioni la cui natura e modalità d’apporto all’impresa sono tali

2. da suscitare in

che le conferisce interessi economici primari nei confronti dell’impresa

E sono:

 di ogni specie svolto da persone che dedicano all’impresa una parte

Il lavoro

preponderante della loro attività lavorativa

 a titolo “di rischio” e denominato

Il capitale risparmio, conferito all’impresa capitale

proprio.

Le due condizioni primarie fanno capo alle due categorie di persone che compongono il soggetto

dell’impresa, ossia l’insieme delle persone che hanno interessi economici primari

economico

nell’impresa e quindi il diritto-dovere di governare la stessa.

L’economia aziendale studia la persona nella sua totalità, quindi:

a) La persona svolge attività economica come mezzo per il soddisfacimento dei suoi bisogni

b) Le persone sono membri di gruppi, istituti e collettività, in generale di società umane

c) Le persone compiono le loro scelte in condizioni di razionalità limitata

Le scienze economiche si articolano in due rami:

 L’economia politica

 L’economia aziendale

Entrambe hanno come oggetto comune di studio le attività di produzione e di consumo di beni atti a

soddisfare i bisogni umani. L’economia politica osserva i fenomeni economici propri dei grandi

aggregati regionali, nazionali e internazionali; l’economia aziendale li osserva nella manifestazioni

delle aziende singole, delle classi e degli aggregati particolari di aziende.

L’economia politica, basandosi anche sui contributi dell’economia aziendale, elabora le conoscenze

e le teorie economiche utili per le decisioni di politica economia regionale, nazione e internazionale.

L’economia aziendale fondandosi anche sui contributi dell’economia politica, elabora le conoscenze

e le teorie economiche utili per il governo delle aziende di ogni ordine.

È componente essenziale delle economie di mercato il fatto che i singoli istituti possano operare il

libertà nella scelta delle condizioni economiche e delle modalità di svolgimento e che la autorità

pubbliche intervengano a regolare, innovare e a svolgere le attività economiche i cui aspetti e

responsabilità non possono essere assunti dalle singole aziende o da limitati aggregati di aziende.

L’oggetto proprio dell’economia aziendale si identifica assumendo come centro di riferimento le

attività economiche svolte dalle aziende quindi:

L’economia aziendale ha per oggetto l’ordine (ossia l’insieme degli

a) economico

accadimenti economici) di tutti gli istituti

b) Si considerano quattro tipi di istituti: le famiglie, le imprese, lo Stato e gli istituti non-profit,

a cui corrispondo quattro tipi di aziende: le aziende familiari di consumo, le aziende di

produzione, aziende di pubbliche amministrazione e le aziende non- profit.

L’economia aziendale studia l’attuazione delle produzione e dei consumi e i connessi

c) processi di configurazione degli assetti istituzionali, trasformazione tecnica,

negoziazione, organizzazione, rilevazione e informazione.

d) Il sistema degli accadimenti è riconducibile ai processi di gestione, organizzazione e di

rilevazione e informazione

e) Nelle imprese le condizioni primarie di produzione sono il lavoro e il capitale a cui si

associano i prestatori di lavoro e i conferenti di capitale di risparmio

f) In economia aziendale si distingue il concetto di produzione di beni e produzione di

reddito dell’economia aziendale l’utilizzazione

È principio fondamentale massimamente efficiente delle

risorse scarse, ossia dei beni economici (principio del minimo mezzo o del massimo risultato). Si

tratta di massimizzare la disponibilità dei beni, oltre che di utilizzare i beni in condizioni ottimali. Per

massimizzare la disponibilità dei beni occorre ricercare modalità più convenienti di svolgimento

dell’attività economica, ossia innovare. L’economia non è solo la scienza dell’impiego ottimale delle

è anche la scienza dell’innovazione delle modalità di svolgimento dell’attività

risorse scarse, essa

economia.

Gli istituti, le aziende, la specializzazione economica (Capitolo 2)

Ciascuna persona partecipa contemporaneamente a più società umane come le famiglie, le società

civili e politiche, le comunità internazionali, la Chiesa ecc.

Le persone tendono a far parte di società umane per due motivi principali:

a) Per produrre risultati non attuabili con le risorse individuali

b) Per soddisfare i bisogni di socialità mediante intense e positive relazioni interpersonali

In termini strettamente economici l’azione coordinata in istituti che operano in contesti dinamici

produce due fenomeni:

 La rendita organizzata, originata dalla cooperazione intelligente tra più persone volte allo

stesso fine, che produce un vantaggio economico rispetto a quanto ottenibile da

comportamenti isolati

 che è il frutto della cooperazione e dell’incertezza. Compiuto un certo

Il risultato residuale,

insieme di attività e remunerato ciascun membro, si manifesta un risultato residuale

(positivo o negativo) che deve essere attribuito ad uno o più soggetti che hanno

partecipato all’attività organizzata

La vita delle persone è caratterizzata dal sorgere e dall’evolversi di istituzioni, ossia una serie di

regole e strutture di comportamento. Le società umane che assumo carattere di istituzione, ossia di

regole e di strutture di comportamento relativamente stabili, sono denominati istituti. Sono quindi

istituti le famiglie, le imprese, la Pubblica Amministrazione e le imprese non-profit.

Un istituto si presenta come complesso di elementi e di fattori, di energie e di risorse personali e

materiali. Esso è duraturo. Il suo permanere è della specie dinamica. È un complesso ordinato

secondo proprie leggi anche di varia specie. È una unità per i rapporti che lo costituiscono.

L’istituto carattere dell’essere autonomo.

si presenta inoltre il La ricerca intorno ad un istituto è

necessariamente di tipo interdisciplinare.

L’attività economica si svolge prevalentemente in istituti e per relazioni tra istituti. In tutti gli istituti si

svolge in qualche misura attività economica di produzione e di consumo di beni economici.

L’economia aziendale ha per oggetto gli istituti in cui l’attività economica è particolarmente rilevante

manifestandosi con evidenza e intensità in ricavi, costi, consumi, risparmi, investimenti, movimenti

di moneta, rapporti di debito e di credito, patrimoni e capitali.

l’ordine

Si definisce azienda strettamente economico di un istituto. Per cui agli istituti famiglia,

imprese, istituti pubblici e imprese non-profit si associano i seguenti tipi di aziende:

 L’azienda familiare di consumo e gestione patrimoniale

 L’azienda di produzione

 L’azienda composta pubblica

 L’azienda non-profit

Le aziende sono accumunate dal fine generale del soddisfacimento dei bisogni umani e dal mezzo

costituito dall’attività economica; sono però differenti i fini immediati e per tanto le strutture

(quali l’assetto istituzionale, le combinazioni produttive, l’organismo personale,

caratteristiche

l’assetto tecnico organizzativo e di patrimonio).

I fini immediati sono:

 Per le aziende familiari di consumo il soddisfacimento dei bisogni

 Per le aziende di produzione la produzione di remunerazioni

 Per le aziende composte pubbliche la produzione e il consumo di beni pubblici

 Per le aziende non-profit la produzione di remunerazioni e la produzione e il consumo di

beni per i membri dell’istituto.

Le aziende familiari di consumo e gestione del patrimonio (aziende di erogazione)

La famiglia è istituto primario della società umana ed è caratterizzata da finalità dominanti di ordine

sociale, etico e religioso. La famiglia è anche unità economica, con i fini di ordine sociale, etico e

fini economici, che consistono nell’appagamento dei bisogni delle persone

religioso si combinano

che la compongo.

Gli interessi economici istituzionali si riassumono nel soddisfacimento adeguato dei bisogni attuali e

futuri dei membri della famiglia, mentre i soddisfacimento di attese economiche di persone e di

membri non della famiglia, rientrano tra gli interessi non istituzionali.

L’azienda familiare è anzitutto azienda di consumo combinata con la produzione di energia lavoro e

di studio. Il patrimonio è formato dai beni conferiti al momento della formazione della famiglia, dalle

eredità e dal risparmio. I redditi delle famiglie derivano principalmente dal lavoro. La famiglia

partecipa al finanziamento delle produzioni e dei consumi degli istituti pubblici mediante il pagamento

dei tributi.

Le aziende di produzione

L’impresa è l’istituto economico-sociale con dominanti caratteri e finalità di tipo economico. Le

imprese sono parte rilevante della società umana generale e secondo condizioni proprie partecipano

dell’impresa è la

al raggiungimento del bene comune della stessa. Il fine economico immediato

produzione di remunerazioni monetari e di altre specie.

Gli interessi economici istituzionali fanno capo di regola ai prestatori di lavoro di ogni tipo e ai

conferenti di capitale di risparmio sotto forma di capitale di rischio. Alle imprese fanno sempre capo

ossia a soggetti non membri dell’istituto, ma comunque molto

interessi economici non istituzionali,

rilevanti, per esempio gli interessi economici dei fornitori.

È impresa un istituto nel quale alla produzione economica corrisponde sistematicamente il formarsi

di costi e di ricavi unitari di mercato, di entrate e uscite di mezzi monetari, di variazione di debiti e

crediti ecc.

Tutte le imprese sono caratterizzate dalla combinazione di prestazioni di lavoro con capitale

risparmio e dal pagamento dei tributi.

Le aziende composte pubbliche

Lo Stato è l’ordinamento politico, sociale, giuridico ed economico che cura il perseguimento del bene

comune della comunità nazionale e promuove anche il progresso morale e sociale della comunità

internazionale.

Negli istituti pubblici territoriali (Comuni, Provincie e Regioni) si svolgono processi economici di

grande rilievo, rilevanti ma non dominanti sono le finalità economiche. Nelle aziende composte

pubbliche si attuano processi economici di produzione di beni pubblici e di consumo degli stessi,

con connessi processi di riscossione dei tributi. Le aziende ordine economico degli istituti pubblici

sono dunque aziende di produzione e di consumo.

I fini economici immediati sono:

L’appagamento

a) dei bisogni pubblici delle persone mediante la produzione di beni pubblici

e il loro consumo

b) La remunerazione dei prestatori di lavoro

Anche negli istituti pubblici territoriali si manifestano interessi economici istituzionali che sono il

soddisfacimento dei membri delle unità politiche e interessi economici non istituzionali che fanno

capo ai fornitori e ai conferenti di capitale di prestito.

Non si devono confondere gli istituti pubblici con le imprese pubbliche, ossia gli istituti di produzione

caratterizzati da un capitale conferito in tutto o i

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francesco.galafassi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Clerici Elisabetta.
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