L'azienda e la produzione sistematica
L'azienda è lo strumento attraverso il quale si realizza la produzione sistematica di beni e servizi; essa è un centro di produzione organizzato stabilmente per perdurare nel tempo. Per produzione si intende un qualcosa che va oltre la mera trasformazione fisica delle cose. Ogni bene e servizio utile all'individuo che è disposto a pagare un prezzo per procurarselo rientra nella produzione. Per parlare di azienda bisogna intendere un centro che produca costantemente in modo sistematico e organizzato. La sistematicità dell'azienda la configura come tale o come "organismo economico" atto a perdurare. L'azienda necessita dell'autonomia in grado di farla esistere a prescindere dalle persone che la costituiscono.
Nascita delle aziende
Collettività perché si necessita di soddisfare dei bisogni sempre crescenti. Le prime aziende (aziende pubbliche) che nascono su un territorio sono quelle direttamente collegate allo Stato o agli enti territoriali, poiché per prime offrono servizi basilari. Accanto alle aziende pubbliche prendono parte le aziende a iniziativa dei privati, che sono gestite da un soggetto detto titolare o da più persone.
Motivazioni per la creazione di un'azienda
- Ottenere un vantaggio economico, destinando ciò che produce allo scambio di mercato.
- Produrre beni o servizi destinati a soddisfare i propri bisogni.
- Dare sostegno a persone economicamente deboli.
- Promuovere in spirito filantropico la cultura.
- Dare a se stessi opportunità di lavoro che il mercato in quel momento non offre (mettersi in proprio).
Esistono aziende profit che mirano al profitto e aziende non profit che non mirano al profitto.
Esempio di fine di un'azienda
Esempio di fine di un'azienda, che può essere radicalmente diverso anche con strutture simili (strutture ospedaliere):
- La prima può essere gestita da una società commerciale o persona fisica che la gestisce come una vera e propria impresa volta al profitto. Il fine del promotore è il profitto.
- La seconda fa capo a un'organizzazione filantropica, che cura gratuitamente le persone bisognose individuate in conformità a dei criteri.
- La terza fa capo a un'associazione la quale ha realizzato l'ospedale solo per curare i propri aderenti e rispettive famiglie. Questi ultimi s'impegneranno a coprire i costi.
- La quarta fa capo allo stato o a un ente pubblico territoriale e copre i propri costi mediante un tariffario che tiene conto della situazione economico-familiare dei pazienti e, in parte, con risorse pubbliche.
Gestione aziendale e copertura dei costi
Tutte le strutture sono simili dal punto di vista clinico ma diverse da quello economico, anche se tutte, per andare avanti, hanno bisogno di coprire i costi. Fondamentale per qualsiasi tipo di azienda è coprire i costi di gestione. Le aziende tout court, che producono per lo scambio, sono diverse da quelle che producono per il servizio.
Le aziende che producono per lo scambio vendono il loro bene a prezzi superiori ai costi, con la quota di profitto, a chi è in grado acquistare i loro prodotti. Le aziende per i servizi sociali necessitano di un sistema che non carichi i destinatari del servizio del costo di produzione.
L'azienda non preclude forme di solidarietà ai servizi pubblici, basta creare aziende ad hoc cui i costi sono coperti in parte dai destinatari e in parte da enti pubblici. Lo stato impone una politica verso gli utenti nei confronti dell'azienda, controllandone la sostenibilità economico-finanziaria.
Finalità e obiettivi aziendali
L'unico fine dell'azienda è sostanzialmente quello della sua sopravvivenza. Le aziende per il consumo (servizio) vengono costituite per consentire il consumo di quanto producono a una categoria o classe o gruppo d'individui. Le aziende per lo scambio vengono costituite per offrire a quanti ne avvertono l'esigenza, i propri beni in cambio di una controprestazione.
Le aziende che producono per il consumo hanno la peculiarità di realizzare beni e servizi per soddisfare i bisogni di taluni, i quali hanno diritto di consumare quei beni senza l'obbligo di dare una specifica controprestazione. Quindi vendono a un "beneficiario" non un "compratore".
Quello che non c'è è una correlazione temporanea e quantitativa, l'usufruitore paga non per uno specifico "servizio", ma un apporto economico-finanziario per l'indifferenziata attività.
Produzione destinata al consumo interno
Una produzione può essere destinata al "consumo interno" o diretto, cioè ai consumatori che appartengono all'azienda e ne partecipano al suo sostegno economico-finanziario. Alcune aziende per il consumo producono per soggetti esterni all'azienda, come nel caso di associazioni di beneficienza. Queste aziende coprono i costi con i soldi del fondatore.
Processo produttivo e investimenti
L'azienda può anche produrre beni o servizi per chi è disposto a pagare un prezzo corrispettivo per questi. Nell'azienda per lo scambio si realizza una relazione diretta tra la prestazione dell'azienda e quella di chi acquista da essa il bene o il servizio. Sono le prestazioni degli acquirenti, costituite dal regolamento del prezzo, che determinano i flussi economici e finanziari dai quali l'azienda trae la propria linfa vitale.
Le aziende, per attuare il processo produttivo, necessitano di fattori della produzione, spesso prodotti da altre aziende. Per realizzare e mantenere in efficienza la struttura produttiva, l'azienda deve effettuare investimenti (acquisizione fabbricati, attrezzatura ecc.). A tali investimenti ne aggiunge altri (materie prime, merci ecc.) quando, grazie alla struttura, essa comincia effettivamente a produrre.
Per nascere e vivere dunque, l'azienda deve investire; avere una permanente disponibilità di fattori produttivi. È la costante necessità di fattori produttivi a originare gli investimenti.
Capitale e finanziamento
Ogni azienda, fin dalla nascita, necessita di capitale per far fronte agli investimenti. Dunque si penserà a come coprire il fabbisogno finanziario. Le risorse finanziarie vengono acquisite principalmente attraverso capitale proprio o capitale di debito.
Il capitale proprio è apportato tramite l'imprenditore titolare dell'azienda (o dai soci) all'atto della sua costituzione o in momenti successivi. Può essere conferito anche sotto forma di cespiti, ovvero merci o immobilizzazioni tecniche ecc. L'azienda acquisisce e fa di sua proprietà queste risorse, e può utilizzarle senza vincoli di durata e senza obbligo di corrispondere una remunerazione. Al contrario, in casi di finanziamento, l'azienda assume l'obbligo di corrispondere periodicamente una remunerazione (interessi).
Gestione dei rischi e scioglimento
Coloro che immettono capitale proprio in azienda hanno delle aspettative che variano in funzione dei motivi per cui essi l'hanno costituita. Se queste aspettative non vengono soddisfatte il titolare, potrà decidere tenere in vita o meno l'impresa. L'azienda potrà essere sciolta e liquidata per recuperare capitale, oppure essere venduta a terzi. Una volta liquidata l'azienda, il capitale sarà ripartito tra chi l'ha immesso inizialmente.
L'azienda si finanzia inizialmente con mezzi propri o con debiti. A volte l'azienda non ha debiti e si finanzia con capitale proprio, altre volte invece si finanzia interamente con capitale di debito, in questo caso si parlerà di aziende "nate dal nulla". Tutte le aziende partono con debiti che poi estingueranno tramite accorte ed efficaci gestioni.
L'indebitamento trova maggiore spazio nelle aziende volte al profitto poiché:
- L'indebitamento può diventare, per via indiretta, generatore di profitti, grazie al "differenziale", cioè tra il frutto dell'investimento e il costo del debito.
Gestione finanziaria e redditività
Investimento complessivo di 5000€
- Utile prima delle imposte pari a 750€
- Fiscalità pari a 40% dell'utile.
- Finanziamento max di 2000€ al 6% d’interesse.
- Reddito netto con capitale proprio pari a 0,09 (9%)
- Reddito netto con investimenti di 2000 e capitale proprio di 3000, tolte gli interessi passivi (120) e fiscalità su utile meno le imposte (252) si avrà un reddito di 0,126 (12,6%).
La seconda ragione nasce dal fatto che i profitti possono divenire, indirettamente, fonte di rimborso dei debiti. Ciò accade quando gli azionisti decidono di non dividersi gli utili allo scopo di lasciare all'azienda delle risorse finanziarie.
Equilibrio economico e finanziario
Per le aziende non profit, in particolare per quelle filantropiche, il fabbisogno iniziale viene fronteggiato periodicamente dal capitale proprio (fondo di dotazione). Nella maggior parte dei casi, il fondo è superiore al fabbisogno, in modo che l'eccedenza possa essere utilizzata a impieghi fruttiferi, con l'intento di generare una rendita per far fronte a spese correnti.
La gestione dei rischi (incidenti sul lavoro, morosità dei clienti, infedeltà dei dipendenti, cali di domanda ecc.) è un aspetto fondamentale della conduzione di ogni azienda. Ogni azienda possiede un rischio generico che consiste nel mancato raggiungimento degli obiettivi che essa si è proposta, più in generale, che i titolari non ricevano un profitto congruo.
Verifica e valutazione dei risultati
Ogni azienda nasce da un'intuizione, che viene verificata formalmente o non. La verifica è un prospetto del futuro (simulazione) di come possa rendere l'azienda in termini di reddito, persone aiutabili, assistenza offerta ecc. Se i risultati attesi sono soddisfacenti, ovvero sono ritenuti congrui, rispetto alle risorse richieste e le aspettative dei promotori, la verifica dà esito positivo e l'azienda viene costituita.
Tutto si basa sulla congruità dei risultati attesi. Raramente le previsioni trovano riscontro nei fatti, solitamente ci sono scostamenti tra previsioni e realtà. Tuttavia esse vengono elaborate e affinate perché aiutano a "leggere il futuro".
Se l'azienda consegue scostamenti influenti, ci s'interrogherà sul rischio limite, per il quale sussiste la possibilità che l'azienda venga sciolta poiché non in grado di raggiungere gli obiettivi per cui è nata. Al crescere del rischio generico si punterà sempre più sul capitale proprio, in virtù del fatto che esso non richiede obblighi di remunerazione. Ciò per evitare che l'azienda possa precipitare in uno stato d'insolvenza.
Ogni azienda necessita di coprire i costi relativi ai fattori produttivi, tramite i ricavi nel caso di aziende per lo scambio e tramite proventi o altro per le aziende che producono per il consumo. L'esigenza di coprire i costi viene espressa con il termine di equilibrio economico. Quest'ultimo è la condizione di vita di qualunque azienda.
Assieme all'equilibrio economico deve esserci quello finanziario. I due equilibri riflettono gli aspetti economici e finanziari. L'aspetto economico vede l'operazione sotto il profilo del costo, del ricavo, provento, dono ricevuto o fatto ecc. L'aspetto finanziario vede invece l'operazione in quanto generatrice d'incasso, pagamento ecc. I costi generano pagamenti, così come i ricavi generano incassi. È fondamentale che sussistano entrambi gli equilibri.
L'equilibrio economico si ha quando il flusso dei ricavi copre i costi e genera un reddito congruo, mentre nelle aziende non profit basta che copra i costi di produzione. Il tempo che un'azienda impiega inizialmente per raggiungere l'equilibrio economico deve essere compatibile con la capacità della futura gestione di recuperarlo e con le risorse finanziarie di cui l'azienda può disporre o che può comunque mobilitare.
Solitamente si stima a un anno il raggiungimento dell'equilibrio economico, e in quell'anno si farà il bilancio d'esercizio che sarà un indicatore dell'equilibrio economico. Questo indicatore mette in correlazione costi e ricavi in modo da accertarsi che essi siano effettivamente di competenza quel periodo e non di altri periodi. Ad esempio il costo di un macchinario non andrà in correlazione con i ricavi di un anno solo, ma con quelli di più anni.
È dunque importante distinguere il momento in cui i fattori produttivi entrano in proprietà dell'azienda da quello in cui essi vengono venduti, e quindi il bisogno di essere riacquistati. Il tempo che intercorre tra acquisizione e vendita dei fattori produttivi di norma si tende a diminuirlo, per far sì che non creino investimenti o fabbisogni finanziari maggiori. Nella produzione just in time la consegna e l'acquisto delle materie prime avviene nell'esatto momento in cui esse vengono immesse nel ciclo di lavorazione.
Il bilancio d'esercizio
Lo strumento con il quale si stabilisce la correlazione tra costi e ricavi è il bilancio ordinario d'esercizio. Il bilancio è una sorta di veicolo d'informazioni sull'andamento dell'azienda. Le informazioni sono destinate a:
- Coloro che amministrano l'azienda, i quali potranno valutare se e come modificare la loro strategia o criteri di conduzione;
- Coloro che sono direttamente interessati alle sorti dell'azienda perché ne sono lavoratori, soci, creditori volontari ecc.
- Coloro che avranno interesse in futuro, come i risparmiatori o le persone in cerca d'impiego ecc.
La redazione del bilancio è disciplinata da apposite leggi volte a garantire, nell'interesse generale, l'affidabilità in esso contenute. A seguito degli scambi internazionali è presente una tendenza ad armonizzare le legislazioni in materia di bilancio d'esercizio allo scopo di raggiungere un linguaggio universale che consenta di leggere e confrontare in tutti i paesi.
Il bilancio si compone principalmente di tre elementi:
- Conto d'esercizio: riporta le operazioni effettuate nell'anno e il relativo risultato. La sua configurazione più diffusa è il Conto economico, nei quali sono riportati e classificati i costi e i proventi di competenza all'esercizio.
- Stato patrimoniale: riporta attività e passività e, per differenza, il Patrimonio netto. Le attività comprendono gli investimenti in essere i quali non hanno trovato ancora il correlativo ricavo e sono, perciò, di competenza di esercizi successivi. Le passività sono costituite da debiti di ogni genere (verso fornitori, personale ecc.) e da altri oneri, a volte soltanto potenziali, che incombono sull'azienda. Il Patrimonio Netto è dato dalla differenza tra attività e passività, esso esprime l'entità dei mezzi propri dell'azienda.
- Relazione illustrativa: illustra l'andamento complessivo dell'azienda, dando conto dei criteri con i quali sono state determinate e valutate le varie poste del bilancio. Alcuni criteri di valutazione delle poste di bilancio sono espressi nella cosiddetta "nota integrativa". La Relazione è utile per comprendere e interpretare correttamente i risultati dei bilanci.
Il bilancio si presenta come un rendiconto ma allo stesso tempo una prospettazione per il futuro. Ad esempio un bilancio negativo può essere indicatore di un dissesto aziendale come può essere una tappa facente parte del processo di avvicinamento al realistico traguardo dell'equilibrio economico di gestione. Il bilancio, in questo senso, deve essere interpretato.
Soggetto economico e giuridico
Il soggetto economico è colui che opera scelte aziendali, e che dunque rientra nell'ambito tecnico-economico. Il soggetto giuridico è invece, con i suoi diritti e obblighi, regolato da disposizioni legislative.
Il soggetto giuridico è colui che, nell'ambito dell'azienda, è investito degli obblighi e dei diritti scaturenti dallo svolgimento dell'attività aziendale; più specificatamente degli atti comportanti l'assunzione di diritti e obblighi giuridicamente rilevanti. Questo è espresso da una persona fisica o persona giuridica alla quale la legge consente di essere soggetto di diritto. Esso è il titolare dell'azienda cui fanno capo diritti e obblighi. Anche nel caso in cui il soggetto giuridico sia un ente esso deve farsi rappresentare da un terzo (persona fisica) in modo da poter esercitare i propri diritti. L'ipotesi soggetto giuridico persona fisica è tipica dell'azienda mentre quella di persona giuridica è tipico delle fondazioni.
Le persone giuridiche possono essere di diritto provato o di diritto pubblico. Per un'azienda individuale, o come socio di "società di persone", esso/i rispondo per gli atti compiuti nella conduzione aziendale con tutto il patrimonio proprio personale. Il socio di una società di capitali è obbligato solo per la quota corrispondente alla sua partecipazione al capitale della società stessa.
Il soggetto economico è colui che ha la capacità di decidere cosa fare e come farla, cioè comanda l'azienda individuando le linee strategiche dell'attività di quest'ultima. La natura di soggetto economico compete solo alla persona fisica, perché soltanto l'individuo è in grado di manifestare una volontà in ambito di decisioni aziendali. Un'azienda può essere intestata a un soggetto X ed essere gestita da un soggetto Y.
Le associazioni possono essere espresse da un soggetto giuridico pubblico o privato. Il soggetto economico delle prime è costituito dalle persone fisiche in grado di esprimere chi è deputato al governo di quelle aziende. Il soggetto economico delle Spa è costituito dalla persona fisica in grado di esprimere l'amministratore unico o il Cda (corrisponde al maggiore azionista). Questa ripartizione dei ruoli è tipica dell'azienda managerializzata, nella quale la gestione è affidata alla dirigenza. La Spa ha il capitale diviso in tante parti uguali, ciascuna rappresentante un titolo detto appunto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.