Attività economica
L'attività economica ha una doppia azione. Da una parte la produzione dei beni per l'ampliamento delle risorse, dall'altra parte il consumo dei beni per il soddisfacimento dei bisogni umani. L'attività economica è l'oggetto della scienza economica: scienza che risolve i problemi di convenienza economica riguardanti la produzione, la distribuzione e il consumo della ricchezza. Essa è definita scienza empirica, scienza positiva e scienza normativa.
Empirica: perché ricerca e verifica leggi per convalidarle attraverso un metodo induttivo/deduttivo. Positiva: perché ricerca e verifica leggi su ciò che è, e trattando anche i comportamenti umani è chiamata scienza sociale. Scienza normativa: perché studia come proporre norme e consigli su ciò che dovrebbe essere, cioè come dovrebbero comportarsi gli individui per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Beni economici
I beni economici possono essere beni materiali (prodotti) o beni immateriali (servizi). In qualsiasi caso, i beni economici si distinguono in beni finali e beni intermedi. I beni finali sono quei beni destinati al mercato o all'auto consumo, quindi sono quei beni destinati a soddisfare direttamente un bisogno. I beni intermedi sono invece quei beni necessari per l'ottenimento di nuovi prodotti, quindi quei beni che partecipano a ulteriori processi produttivi.
In entrambi i casi i beni economici si dividono in beni ad uso durevole e beni ad uso immediato. Tali classificazioni hanno portato a definire un rapporto strumentale tra attività di produzione (realizzazione di beni economici) e attività di consumo (loro destinazione per il soddisfacimento dei bisogni umani). Tale rapporto ha portato quindi alla distinzione tra aziende di produzione (prevale la produzione sul consumo) e aziende di erogazione (prevale il consumo sulla produzione).
Fattori produttivi
I fattori produttivi hanno la principale caratteristica di onerosità: il pagamento di un prezzo da parte dell'azienda per ottenerne la loro disponibilità. I fattori produttivi si distinguono in due grandi categorie: capitale e lavoro. Il capitale si suddivide in fattori produttivi generici (denaro e mezzi equivalenti) e fattori produttivi specifici (beni e servizi che l'azienda impiega, combina e trasforma per l'ottenimento di output).
Un'altra distinzione è tra fattori produttivi ad utilità pluriennale (partecipano a più processi produttivi) e fattori produttivi ad utilità immediata (o fattori produttivi correnti, partecipano una sola volta al processo di produzione, mantenendo o perdendo le loro caratteristiche fisico-tecniche). Il lavoro rientra tra i fattori produttivi correnti.
Interpretazioni del concetto di azienda
Prima di tutto, Zappa ha dato una definizione generale di economia aziendale. L'economia aziendale è quella scienza che studia le manifestazioni di vita e le condizioni di esistenza delle aziende, ossia l'amministrazione economica delle aziende. Durante gli anni, gli studiosi hanno elaborato diverse concezioni dell'azienda, che si sono così raggruppate in tre categorie principali:
- Interpretazione strutturale o statica: I principali esponenti sono Vianello e De Dominicis, i quali hanno identificato entrambi nell'azienda un'organizzazione di persone e beni economici in vista di un bisogno da soddisfare.
- Interpretazione dinamica: I principali esponenti sono Zappa e Amaduzzi. Zappa nel 1927 afferma che l'azienda è una coordinazione economica in atto per il soddisfacimento dei bisogni umani in cui l'uomo e la ricchezza sono elementi fondamentali. Amaduzzi nel 1953 afferma invece che l'azienda è un sistema di forze economiche che, sviluppa nell'ambiente in cui è parte complementare, un processo di produzione o di consumo o di produzione e consumo insieme.
- Interpretazione complessa: Giannessi dà un'interpretazione complessa di azienda, ma allo stesso tempo completa in quanto tiene conto delle definizioni date dagli studiosi precedenti. L'azienda è un'unità elementare dell'ordine economico-generale, dotata di vita propria e riflessa, costituita da un sistema di operazioni, caratterizzato dalla composizione di forze interne ed esterne e dalla combinazione di particolari fattori; in questo sistema di operazioni i fenomeni della produzione, della distribuzione e del consumo sono predisposti per il conseguimento di un determinato equilibrio economico a valere nel tempo che offre una remunerazione adeguata dei fattori produttivi e un compenso, proporzionale ai risultati raggiunti, al soggetto economico per conto del quale l'attività si svolge.
Il sistema d'azienda prima dell'approccio sistemico
Prima dell'elaborazione della teoria sistemica, esistevano tre teorie fondamentali:
- Teoria meccanicistica: L'azienda è studiata come un insieme di schemi a funzionamento chiuso, di cui è necessario scoprire gli algoritmi di regolamento.
- Teoria organicistica: L'azienda è vista e studiata come un essere vivente, aperto all'esterno e a crescita programmata.
- Teoria contrattualistica: L'azienda è rappresentata come un insieme di contratti.
Ma quella che a noi interessa e che più è emersa, è il concetto di teoria sistemica: in questo caso, l'azienda è studiata come un insieme di elementi interrelati e coordinati tra di loro in vista del medesimo risultato.
La teoria sistemica
La teoria sistemica propone un approccio diverso ai problemi scientifici e per questo rappresenta uno strumento fondamentale per la ricerca. È nata tra gli anni '40 e gli anni '50, periodo successivo alla seconda guerra mondiale. Il sistema d'azienda rappresenta l'espressione più elevata del comportamento umano in campo economico. Inoltre essa è diversa dalle altre istituzioni quali la famiglia, le chiese, i partiti ecc. Perché?
Bertini individua tre differenze fondamentali:
- In primo luogo, l'azienda è priva del legame volontaristico.
- In secondo luogo, l'azienda crea ricchezza nel senso che produce beni non solo per i membri interni, ma anche per l'ambiente esterno.
- Infine, gli individui dell'azienda hanno finalità e interessi diversi.
Caratteri del sistema d'azienda
Il sistema d'azienda è:
- Aperto: Ha scambi con l'esterno e nel suo essere aperto attinge input dall'esterno e colloca output all'esterno. Inoltre, il sistema d'azienda contrasta il processo di entropia positiva, il quale porterebbe alla sua disaggregazione in quanto, con questo processo, il sistema assorbe energia in misura minore rispetto a quella che utilizza.
- Dinamico: Il sistema d'azienda presenta delle strutture e esiste solo se le fa funzionare attraverso dei processi. Le stesse strutture sono dinamiche, ovvero in continua evoluzione nel tempo e nello spazio.
- Complesso: Il sistema d'azienda è costituito da una molteplicità di elementi e le relazioni tra questi elementi devono essere altrettanto complesse.
- Probabilistico: Il sistema d'azienda è continuamente sottoposto a rischi, che minacciano la sua esistenza e il raggiungimento dei suoi obiettivi.
- Finalistico: Il sistema d'azienda ha la capacità di perseguire un determinato scopo, identificabile nell'equilibrio economico a valere nel tempo. Lo scopo dell'azienda non deve essere né il conseguimento del lucro né il soddisfacimento dei bisogni umani, ma precisamente si tratta di uno scopo durevole ed evolutivo che imprime nell'azienda un carattere particolare che la contraddistingua dalle altre attività aziendali concorrenti.
Classificazione delle aziende
- Rispetto alla produzione, le aziende si suddividono in:
- Aziende di produzione diretta o manifatturiere: operano una vera e propria trasformazione fisica sui beni.
- Aziende di produzione indiretta o non manifatturiera: operano trasformazioni sui beni nel tempo e nello spazio, ma non fanno subire loro vere e proprie trasformazioni fisiche.
- Rispetto alle dimensioni, le aziende si suddividono in:
- Microimprese: meno di 10 occupati e un fatturato minore ai 2 milioni di euro.
- Piccole imprese: meno di 50 occupati e un fatturato minore di 10 milioni di euro.
- Medie imprese: meno di 250 occupati e un fatturato minore di 50 milioni di euro.
- Rispetto alla forma giuridica, le aziende si suddividono in:
- Aziende private: sorgono da un'iniziativa privata e sono regolamentate da norme giuridiche privatistiche. Si dividono in:
- Aziende individuali: sono quelle al cui capo vi è una sola persona fisica, il titolare.
- Aziende collettive: sono quelle che sorgono dalla presenza di più persone (soci) che mettono insieme risorse finanziarie per svolgere un'attività in comune e ripartire risultati (utili).
- Società di persone:
- Società semplice
- Sas: società in accomandita semplice.
- Snc: società in nome collettivo
- Queste società hanno in comune la presenza di soci a responsabilità illimitata, cioè chiamati a soddisfare i creditori anche con il loro patrimonio personale.
- Società di capitali:
- Spa: società per azioni.
- Sapa: società in accomandita per azioni.
- Srl: società a responsabilità limitata.
- Queste società rappresentano l'unione tra più capitali e sono caratterizzate da soci a responsabilità limitata al capitale conferito.
- Aziende private: sorgono da un'iniziativa privata e sono regolamentate da norme giuridiche privatistiche. Si dividono in:
Soggetto economico e soggetto giuridico
Questa distinzione è particolarmente importante per le società di capitali. Il soggetto giuridico è una persona fisica o una persona giuridica. Se persona fisica, si assume gli obblighi derivanti dall'esercizio dell'impresa; se persona giuridica, è una persona riconosciuta dallo Stato, che opera attraverso persone fisiche che agiscono per conto dell'ente (soggetto giuridico).
Il soggetto economico consiste in una persona o gruppo di persone che sono capaci di prendere decisioni inerenti all'impresa. Il soggetto economico deve apportare capitale, prendere decisioni strategiche e tattiche, e svolgere attività direttiva in ambito organizzativo e gestionale.
Sistema delle operazioni
Il sistema delle operazioni aziendali rappresenta un elemento costitutivo fondamentale per i fenomeni d'impresa. Il sistema delle operazioni aziendale è costituito da:
- Presupposti delle operazioni: effettuazioni di scelte e assunzioni di decisioni da parte dei soggetti che operano in azienda e la volontà di dare seguito a tali decisioni.
- Oggetti delle operazioni: fattori produttivi e condizioni di gestione.
- Risultati delle operazioni: modificazioni qualitative e quantitative sui fattori produttivi e sulle forze interne (forze meccaniche, umane e finanziarie disponibili in azienda) ed esterne (forze provenienti dall'ambiente esterno).
Dinamica dei processi
Il fenomeno aziendale può essere osservato attraverso:
Approccio per aree funzionali
- Identifica i sub sistemi in base ai fattori produttivi utilizzati e alle risorse necessarie. Le funzioni aziendali si suddividono in due categorie:
- Funzioni operative caratteristiche: sono principalmente tre:
- Ricerca e sviluppo: ricercare e progettare nuovi prodotti.
- Commerciale-marketing: collocare i prodotti sul mercato.
- Produzione e approvvigionamenti: realizzare prodotti fisicamente, acquisendo le risorse necessarie.
- Funzioni integrative o ausiliarie di supporto: sono principalmente quattro:
- Finanza: gestire le risorse finanziarie.
- Organizzazione: acquisire e organizzare le risorse umane.
- Amministrazione e gestione dei mezzi informativi: amministrare e gestire le informazioni.
- Pianificazione e controllo: definizione degli obiettivi e controllo dei risultati.
- Funzioni operative caratteristiche: sono principalmente tre:
Approccio per processi
- I processi che si svolgono nell'azienda sono principalmente due:
- Processi di finanziamento: sono quei processi che hanno per oggetto le operazioni sui fattori produttivi generici, quindi il denaro e mezzi equivalenti. Le modalità attraverso le quali l'azienda può approvvigionarsi del denaro sono: l'apporto di mezzi monetari da parte del titolare/soci dell'azienda (capitale di rischio) oppure l'acquisizione da parte di mezzi esterni all'azienda, quali banche, fornitori etc. (capitale di credito).
- Come avviene questo processo? Inizialmente abbiamo l'apporto di mezzi monetari da parte del titolare oppure l'acquisizione da soggetti esterni. Successivamente le fonti a titolo di capitale di rischio e quelle a capitale di credito si combinano e abbiamo l'impiego dei mezzi monetari attinti (nei processi economici di produzione). Infine abbiamo la remunerazione del capitale di rischio e la restituzione dei mezzi monetari al titolare oppure la remunerazione del capitale di credito e la restituzione ai soggetti esterni. Quindi questo processo è un circuito che si manifesta inizialmente come un'entrata e successivamente, dopo l'utilizzazione, come un'uscita.
- Processi economici di produzione: sono quei processi che hanno come oggetto le operazioni sui fattori produttivi specifici (capitale e lavoro). Le operazioni relative al capitale tecnico hanno per oggetto: i fattori produttivi pluriennali e i fattori produttivi correnti. Come avviene questo processo? Inizialmente i mezzi monetari acquisiti nel processo di finanziamento vengono utilizzati per l'acquisizione dei fattori produttivi. Successivamente vi è una combinazione dei fattori produttivi acquisiti e il loro impiego nel processo di produzione (input della produzione). Dopo di che abbiamo l'ottenimento dei prodotti/servizi finali (output della produzione). Il processo si conclude con la vendita dei prodotti/servizi finali e, di conseguenza, il recupero dei mezzi monetari. A differenza del processo di finanziamento, il processo economico di produzione si manifesta inizialmente come un'uscita, misurata dall'acquisto dei fattori produttivi e poi, come un'entrata, misurata dal recupero dei mezzi monetari proveniente dalla vendita degli output.
Il controllo economico generale dei processi di produzione: flussi e stock
Per comprendere bene i fenomeni economici è molto importante analizzare il fattore tempo. Nel fattore tempo possiamo distinguere i flussi (dinamica e variazioni dei fenomeni esaminati nel tempo) e gli stock (consistenza in un dato momento della realtà indagata).
Controllo dei flussi
- Flussi legati ad operazioni di gestione esterna: in questo caso i flussi fisico-tecnici, economici reddittuali e finanziari evidenziano i rapporti dell'azienda con: mercati di acquisto, mercati di vendita e mercati finanziari.
- Mercati di acquisto:
- Flussi fisico-tecnici: incremento dei fattori in azienda.
- Flussi economici reddittuali: costo dei fattori.
- Flussi finanziari: - denaro o + debiti di funzionamento.
- Mercati di vendita:
- Flussi fisico-tecnici: decremento dei fattori in azienda.
- Flussi economici reddittuali: ricavo di vendita dei fattori.
- Flussi finanziari: + denaro o + crediti di funzionamento.
- Mercati finanziari: generano solo flussi finanziari
- Finanziamenti ricevuti: + denaro o + debiti di finanziamento.
- Finanziamenti accordati: - denaro o + crediti di finanziamento.
- Mercati di acquisto:
- Flussi legati ad operazioni di gestione interna:
- Flussi fisico-tecnici: consumo fisico dei fattori produttivi e aumento dei fattori produttivi in azienda.
- Flussi economici reddittuali: costo dell'utilizzazione dei prodotti e valore della produzione realizzata.
Controllo degli stock
- Stock finanziari: crediti, debiti, denaro e capitale di apporto al termine dell'esercizio.
- Stock fisico-tecnici: fattori e prodotti presenti in azienda al momento t.
- In corrispondenza di stock fisico-tecnici si individuano:
- Stock economici: se alle quantità fisiche in rimanenza si applicano prezzi di costo o di ricavo.
Requisiti di aziendalità
- Durata: L'azienda ha bisogno di tempo per determinare le condizioni di gestione, per affermarsi sul mercato e per conseguire redditività positiva, destinata a perdurare.
- Sistematicità: L'azienda è un sistema di elementi riuniti in un nucleo, costituito dall'equilibrio economico a valere nel tempo.
- Economicit: Requisito che consiste nella capacità dell'azienda di massimizzare le risorse impiegate; questo requisito dipende dalle performance aziendali e dal rispetto per l'equilibrio economico, che è un elemento fondamentale per il funzionamento dell'azienda.
- Autonomia: Le scelte che riguardano l'azienda devono essere prese liberamente, senza che terzi soggetti condizionino tali decisioni.
Ordine aziendale
Esistono tre tipi di ordine che sono fondamentali per il funzionamento dell'azienda.
- Ordine combinatorio: è caratterizzato dal fatto che quando uno dei fattori subisce una variazione, il complesso perde il significato primitivo senza effettuarne la ricostruzione in termini di proporzionalità. Quindi, i fattori rimasti inalterati si combinano con un fattore diverso e il valore della nuova combinazione dipende dal modo in cui i fattori reagiscono a variazione avvenuta.
- Ordine sistematico: è caratterizzato dal continuo avvicendarsi di operazioni, ognuna delle quali non avviene in maniera casuale ma in stretta relazione con le altre. Questo tipo di ordine dà origine a una struttura di grado superiore, definita sistema. Il sistema vincola le operazioni aziendali in senso spaziale e temporale. Il vincolo spaziale è dovuto al fatto che tutte le operazioni attuate in un determinato istante sono collegate tra di loro. Il vincolo temporale è dovuto al fatto che tutte le operazioni passate, presenti e future, costituiscono un solo modo di essere dell'azienda.
- Ordine di composizione: si basa sul fatto che nell'orbita dell'azienda convergono sia fattori interni sia fattori esterni in un'unica struttura coordinata.
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