1.1 ATTIVITÀ ECONOMICA e ISTITUTI 2.1
Tutti noi, abbiamo molteplici fini, ma per perseguirli dobbiamo saziare dei bisogni svolgendo più
attività (religiosa, politica…), tra cui quella economica, che consiste nell`attività di produzione e di
consumo di beni economici.
Svolgono l`attività economica gli istituti (famiglie, imprese, istituti nonprofit e Stato).
Infatti la società umana e` caratterizzata dalle istituzioni, che consistono in norme e regole di
comportamento per singoli e per gruppi. Attraverso un processo di istituzionalizzazione le società
umane assumono carattere di istituzioni, divenendo degli istituti, dei complessi di elementi,
fattori, energie e risorse con caratteristiche proprie:
- Duraturo e autonomo
- Ordinato secondo proprie leggi
- Unito da comune obiettivo
Ogni persona fa parte di più Istituti per soddisfare il bisogno di socialità attraverso relazioni
interpersonali e per raggiungere risultati con il contributo di più persone.
In termini economici, la cooperazione tra gli istituti produce due fenomeni:
- Rendita organizzativa, frutto della cooperazione intelligente tra più persone unite da uno stesso
fine, producendo un vantaggio economico (che sarà tra loro ripartito) rispetto all’azione isolata;
- Risultato residuale, frutto della cooperazione e dell`incertezza, e` quanto residua dopo aver
remunerato tutti sulla base dei patti prestabiliti. Sia positivo che negativo ricade su chi ha
partecipato all'attività organizzativa.
Oltre a questi istituti, l`economia si occupa degli aggregati di aziende, ovvero aziende legate da
Stato e istituti pubblici Istituti nonprofit
relazioni istituzionali con un indirizzo strategico unitario (consorzi, franchising, istituti pubblici
ISTITUTO: Famiglie Imprese (Prov. Com. Reg.) (privati)
anche sovranazionali come UE e UN).
Azienda familiare di Azienda composta (di
Aziende consumo e gestione Azienda di produzione produzione e di Azienda nonprofit
patrimoniale consumo) pubblica Sociali, morali e
Finalità dominanti Sociali, etiche, religiose Economiche Sociale e morali culturali
Appagamento di beni
Produzione e consumo associati/ fruitori
Appagamento dei Produzione di di beni pubblici (e escludibili/ collettività
Fine economico bisogni delle persone remunerazioni produzione di in generale (e
immediato che compongono il monetarie/altra natura rimunerazioni del produzione di
nucleo famigliare lavoro) rimunerazioni per i
prestatori di lavoro)
Tutti i componenti della Di regola i prestatori di Varie combinazioni di
Componenti dell'entità
Portatori di interessi famiglia lavoro e i conferenti di associati, donatori,
politica (e i prestatori di
economici istituzionali (soddisfacimento dei capitale di rischio (utili Stato, prestatori di
lavoro)
bisogni attuali e futuri) e stipendi) lavoro
Portatori di interessi Altre famiglie legate da Clienti, fornitori, Fornitori, conferenti di Fornitori, conferenti di
economici non parentela (prestatori di conferenti di capitale di capitale di prestito, altri capitale di prestito,
istituzionali lavoro domestico) prestito, Stato… istituti pubblici Stato, “clienti”…
Trasformazioni
tecniche, negoziazioni
Processi economici Consumi, gestione Produzione e consumo Produzione (o
di beni, di credito, di
caratteristici (per patrimoniale, lavoro e di beni pubblici, produzione e consumo)
rischi (costi e ricavi,
conseguire reddito) studio raccolta di tributi di beni
entrate e uscite
monetarie, Db e CRD)
Un bisogno, e` l’esigenza di un bene necessario ad un determinato scopo, senza il quale si
avverte una mancanza.
- Bisogni naturali: universali per tutte le persone: alimentazione, risposo…
- Bisogni sociali: suscitati dal soggetto (egli vive ed interagisce in comunità).
- Bisogni essenziali/primari: da cui dipende la nostra sopravvivenza;
- Bisogni voluttuari/secondari: superflui, creati e influenzati da processi di imitazione;
Le dinamiche/gerarchie dei bisogni sono regolate dalla disponibilità al reddito: maggiore e` il
reddito e più individuale sarà la scelta, minore e` il reddito e più rigida sarà la scelta di alcuni beni.
- Beni non economici/liberi: liberamente disponibili in maniera più che sufficiente rispetto alla
domanda;
- Beni economici: sono i beni/servizi utili al soddisfacimento dei bisogni delle persone (scarsi
rispetto alla domanda):
• Beni primari: soddisfano i bisogni essenziali (acqua, aria…)
• Beni secondari: soddisfano i bisogni voluttuari (caviale, champagne…)
• Beni complementari: bisogni soddisfatti dal concorso di più beni, come carte e penna per
poter scrivere;
• Beni fungibili: bisogni soddisfabili da beni differenti alternativi, come penna e matita;
• Beni differenziabili: prodotti da imprese con particolari caratteristiche rispetto ai
concorrenti;
• Beni non differenziabili: prodotti con caratteristiche uguali tra tutte le imprese (materie
prime);
• Beni di consumo: utilizzati direttamente per soddisfare i bisogni;
• Beni strumentali: utilizzati per produrre altri beni (macchinari e impianti…);
• Beni ad utilizzo singolo: perdono utilità ad un solo impiego (alimentari);
• Beni durevoli: impiegati in tempi anche lunghi (fabbricati e automezzi);
• Beni a consumo individuale: percepiti dal singolo;
• Beni a consumo collettivo: percepiti dalla massa;
• Beni privati: prodotti dal privato (trasporti, scuola) possono essere anche pubblici;
• Beni pubblici: prodotti dallo Stato/aggregati (servizi dell`anagrafe, difesa, giustizia);
Diciamo quindi che l`attività economica consiste nelle operazioni di produzione e di consumo dei
beni economici e comprende:
- Operazioni di trasformazioni tecnica, operazioni di trasformazione fisica (aziende manifatturiere),
spaziale (aziende commerciali) e logica (aziende di credito e di assicurazione) di materie prime,
di mezzi e di dati o conoscenze…
- Operazioni di negoziazione, in base alle operazioni di trasformazione, vengono classificate
secondo l`oggetto negoziato e grazie alle relazioni di cooperazione e di competizione si forma il
MERCATO:
• Disponibilità di mezzi monetari
• La copertura di rischi (assicurazioni)
• Il lavoro
• I beni pubblici (tramite tributi) e beni privati (alimenti, automezzi...)
- Operazioni di configurazione dell`assetto istituzionale
- Operazioni di organizzazione e di gestione del personale
- Operazioni di rilevazione e di informazione
La Produzione economica e` svolta da tutte le attività delle imprese, in quanto accrescono
l`utilità di un qualsiasi bene:
- Produzione di beni: aziende manifatturiere o agricole (producono beni e servizi);
- Produzione di redditi: aziende commerciali, di credito e assicurative, in cui l`attività di
produzione di beni e` accessoria (e` il mezzo per raggiungere il fine), mentre l'attività
caratteristica consiste nelle negoziazioni di beni, rischi e crediti, per la remunerazione del lavoro
e del capitale investito (obiettivo/fine).
Importanti per la produzione economica, sono le condizioni/fattori di produzione, elementi e
situazioni che direttamente o indirettamente influiscono sulla produzione economica dell`impresa
(materie prime, impianti e attrezzature, lavoro…). Tra questi le condizioni primarie di produzione:
- Lavoro, prestato dalle persone in maniera continuativa;
- Capitale proprio, conferito a titolo di rischio dai soggetti che portano interessi economici
nell`impresa;
Quindi chiunque porti interessi economici primari nell`impresa e di conseguenza ha il diritto di
governare l`impresa, costituisce il soggetto economico.
Come ogni altra attività, quella economica comporta scelte e decisioni, ma come le persone
prendono decisioni?
• modello di scelte individuali secondo la razionalità assoluta: l`individuo sceglie l`alternativa
migliore in quanto:
- e` chiaro il problema affrontato e l`obiettivo da raggiungere;
- dispone gratuitamente e immediatamente delle informazioni per le alternative;
- confronta tutte le alternative simultaneamente;
La realtà, ci mostra che le ipotesi spesso si realizzano parzialmente, il problema quasi mai risulta
essere definito e le informazioni sono disponibili in parte e comportano costi.
• modello di scelte individuali secondo la razionalità limitata: elaborato da H. Simon: decisioni
prese secondo processi decisionali:
1. decisore ha attese iniziali;
2. prima ricerca porta possibili soluzioni, che confrontate con le attese: inferiori/pari/superiori alle
attese;
3. Aggiustamento delle attese;
4. Valutazione in sequenza delle alternative;
5. Decisione del soggetto: quando la ricerca diviene troppo costosa e lunga;
• modello di scelte a più attori secondo la razionalità limitata: l`attività economica e` basata su
più persone, membri di società umane e non più individui isolati. Il gruppo sociale e` un insieme di
persone che interagiscono per conseguire un obiettivo comune (norme di comportamento ed
equilibrio tra ciò che i soggetti forniscono al gruppo e ciò che ricavano). Questo caso necessita di
una forte leadership, che unisca e guidi il gruppo.
Le scienze economiche si articolano in due rami:
1. L`economia politica: studia fenomeni economici dei grandi aggregati regionali, nazionali ed
internazionali, fornendo teorie e conoscenze sulle quali l`economia aziendale opera.
2. L`economia aziendale: osserva le manifestazioni delle aziende, delle classi e degli aggregati
di aziende particolari, elabora teorie per il governo dell`azienda (famiglia, aziende, nonprofit,
istituti pubblici…).
L`attività economica tende a variare nel tempo, secondo l`innovazione economica, secondo la
ricerca, l`individuazione e la sperimentazione di nuove produzioni e di nuovi modi di consumo
secondo il principio del MINIMO MEZZO e DEL MASSIMO RISULTATO.
3.1 COMBINAZIONI ECONOMICHE DI ISTITUTO
Le combinazioni economiche si articolano in:
- Coordinazioni parziali / funzioni: processi caratterizzati da una funzione:
• di configurazione assetto istituzionale: come nasce, trasforma e svolge l’attività l’impresa
(fini, strutture di governo, attività…);
• di gestione: attuano la produzione economica: raccogliere capitali, acquistare materie e
macchinari, fabbricare, vendere e pagare tributi… la gestione ha 5 sottoinsiemi: gestione
caratteristica, patrimoniale e finanziaria (che originano) e gestione assicurativa e tributaria;
• di organizzazione: regolano la struttura organizzativa, i compiti, le responsabilità, le
ricompense…
• di rilevazione: elabora e comunica informazioni per prendere decisioni.
- Competenze specialistiche, competenze specializzate nello svolgimento dei processi
(trasporto, banche, assicurazioni…)
Lo svolgimento delle combinazioni economiche si attua attraverso:
- operazioni di gestione interna: svolte da soggetti interni (dipendenti, direzione…);
- operazioni di gestione esterna: svolte con soggetti esterni all`ambiente dell`impresa:
- Negoziazioni di beni privati e pubblici
- Negoziazioni di lavoro e capitali
Costi di transazione, costi di attivazione e di gestione della negoziazione/transazione. Attivati
perché i soggetti operano in situazioni si razionalità limitata (non conoscono le possibili variabili e i
loro possibili esiti), questi costi consistono in raccolte di informazioni riguardanti l`azienda con cui
si andrà ad operare (dati riguardo l`affidabilità della qualità e della puntualità, riguardo la
correttezza negli affari, la solvibilità…).
Asimmetria informativa, disporre di informazioni differenti e ciascuna delle parti tende a
nascondere quelle dannose per propria impresa. Per colmare questa lacuna si sostengono costi di
transazione.
Investimenti specifici, ovvero, investimenti di lungo periodo il cui valore si azzera quando i
rapporti si interrompono (magazzini, studi e macchinari specializzati).
Forza contrattuale, capacita` di influenzare l`altra parte nella negoziazione (sono unico o no nel
produrre un bene/servizio).
Le operazioni di gestione:
La gestione caratteristica indica funzione economico-tecnica dell`azienda.
- Imprese agricole, manifatturiere ed estrattive: operazioni di ricerca e sviluppo, d’acquisto
beni per produzione, di fabbricazione (lavorazione/assemblaggio materie prime e componenti), di
commercializzazione (funzione vendite/marketing), di logistica…
- Aziende commerciali: negoziazioni di beni e servizi e operazioni logistiche…
- Aziende bancarie: negoziazioni di credito di risparmio (raccolta e impiego);
- Imprese assicurative: negoziazioni di rischi;
Comporta costi e ricavi, differenza: risultato reddituale (utile/perdita): reddito operativo.
La gestione finanziaria indica funzioni volte a coprire il fabbisogno finanziario dell’impresa (mezzi
monetari). Può essere coperto ricorrendo al:
• capitale di prestito: si ha la disponibilità di una certa quantità di mezzi monetari per un certo
periodo di tempo; la somma dovrà essere rimborsata entro certi tempi pagando interessi passivi
proporzionati alla quantità di denaro ricevuta in prestito, alla durata del prestito e al livello di
rischio della negoziazione;
• capitale di rischio/proprio: i conferenti di capitale apportano nell’impresa mezzi monetari
aspettandosi una rimunerazione dei risultati reddituali dell`impresa (utile o perdita); si parla di
rimborso del capitale quando la vita dell`azienda cessa oppure il conferente cede la propria
quota di partecipazione ad altre persone (conferendo anche il diritto di voto nelle assemblee), si
tratta di realizzare così un guadagno/perdita in conto capitale.
La gestione patrimoniale indica funzioni di investimento di risorse monetarie eccedenti per
produrre redditi addizionali a quelli della gestione caratteristica, in:
- Investimenti in titoli di stato
- Acquisizione di partecipazioni in capitali di altre aziende
- Concessione di crediti di finanziamento ad altre imprese
La gestione assicurativa indica funzioni che ogni istituto deve eseguire in quanto e` soggetto al
rischio economico generale: possibilità che le combinazioni economiche producano perdite
minacciando l`impresa; ogni istituto pero e` soggetto anche a rischi particolari/specifici (furti,
infortuni, malattie, incendi…), possono essere coperti con assicurazione a fronte del pagamento di
premi di assicurazione. Le negoziazioni sono contratti di assicurazioni, contenenti:
- Eventi/danni coperti e non dalla polizza, il premio di assicurazione a carico dell’assicurato
- Circostanze che possono invalidare la copertura (colpa e dolo)
- Importi minimi e massimi copribili a fronte del danno
La gestione tributaria comporta tipicamente costi e non ricavi, riguarda tutte le funzioni volte ad
accertare/liquidare i tributi in quanto le imprese usufruiscono beni e servizi pubblici dello Stato. 2
tipi di tributi:
- Tributi correlabili ai beni acquisiti (trasporto pubblico per il quale l’utente paga un prezzo,
ovvero il biglietto, ma una parte rilevante del costo e` coperta dallo Stato);
- Tributi non correlabili all`uso di particolari beni pubblici (imposte sul reddito, imposte
indirette a fronte dei beni pubblici indivisibili come difesa nazionale, polizia locale…).
Il significato economico delle 5 aree di gestione si può analizzare secondo 2 profili:
- Secondo il profilo reddituale significa analizzare costi e ricavi (componenti positivi e negativi di
reddito) e di come ogni gestione possa aver contribuito a raggiungere il risultato reddituale
(utile/perdita).
La gestione caratteristica e patrimoniale sono gestioni attive, da cui ci si attendono risultati
reddituali positivi (R>C); mentre, la gestione finanziaria, assicurativa e tributaria sono gestioni
passive, che comportano solo costi in forma di interessi passivi (gestione finanziaria), di premi
assicurativi (gestione assicurativa) e di tributi (gestione tributaria).
Un risultato reddituale positivo (utile) si ottiene quando RO > oneri della gestione finanziaria,
assicurativa e tributaria.
- Secondo il profilo monetario significa analizzare i flussi di entrate e uscite, delle riscossioni e
pagamenti delle negoziazioni per capire quanto un’impresa possa far fronte con i propri mezzi alle
uscite (solvibilità).
Le entrate e le uscite sono suscitate dalle stesse negoziazioni che determinano i costi e i ricavi,
ma i due profili, reddituale e monetario,non coincidono in quanto:
• entrate e uscite non corrispondono a costi e ricavi: aumenti di capitale, accensioni o rimborsi
mutuo…
• molti costi vengono sostenuti anticipatamente rispetto al conseguimento dei ricavi e delle
relative entrate;
• i tempi di pagamento dei debiti non coincidono con quelli di riscossione dei crediti.
Le operazioni di organizzazione sono legati a:
- progettazione assetto organizzativo: mansioni, organi che operano, gerarchie… Legata a
questo e` la progettazione dei sistemi operativi: sistemi di pianificazione e programmazione (si
definisce vision) e sistemi di gestione del personale.
- gestione del personale: attuazione dei sistemi operativi di gestione del personale, formati da
processi di selezione e inserimento del personale, di determinazione e liquidazione delle
retribuzioni… Progettati perché l’impresa disponga di un personale adatto a svolgere le strategie
pianificate e per ricompensare il personale secondo equità ponendolo in condizioni di crescere.
Tutto questo suscita delle negoziazioni di lavoro, contratti stipulati tra impresa e prestatori di
lavoro: da un lato le prestazioni di lavoro richieste e dall`altro: la retribuzione fissa mensile, la
retribuzione variabile semestrale/annuale (legata a risultati conseguiti), la retribuzione differita
all’uscita dall’impresa (TFR) e sotto forma di trattamento pensionistico (periodico dopo la
cessazione di lavoro).
Le operazioni di rilevazione, svolte per dati e informazioni a supporto delle persone che operano
all`interno e n
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