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CAPITOLO 9

I FONDI RISCHI ED ONERI

  1. Definizione ed elementi costitutivi
  2. Le passività potenziali e gli accantonamenti ai fondi
  3. I fondi rischi
    1. Fondo rischi per cause legali in corso
    2. Fondo rischi per effetti scontati
    3. Fondo rischi per resi
    4. Fondo garanzie prestate a terzi
    5. Altre tipologie di fondi rischi
  4. I fondi oneri futuri
    1. Fondo manutenzioni cicliche
    2. Fondo per trattamento di quiescenza
    3. Fondo premi quantità a clienti
    4. Altre tipologie di fondi per oneri
  5. Contabilizzazione

CAPITOLO 9

I FONDI RISCHI ED ONERI

  1. Definizione ed elementi costitutivi
  2. Le passività potenziali e gli accantonamenti ai fondi
  3. I fondi rischi
    1. Fondo rischi per cause legali in corso
    2. Fondo rischi per effetti scontati
    3. Fondo rischi per resi
    4. Fondo garanzie prestate a terzi
    5. Altre tipologie di fondi rischi
  4. I fondi oneri futuri
    1. Fondo manutenzioni cicliche
    2. Fondo per trattamento di quiescenza
    3. Fondo premi quantità a clienti
    4. Altre tipologie di fondi per oneri
  5. Contabilizzazione
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1. Definizione ed elementi costitutivi

I fondi per rischi ed oneri accolgono accantonamenti destinati a coprire costi presunti relativi a passività o rischi di competenza economica dell’esercizio ma che avranno manifestazione finanziaria in esercizi futuri. Tali rischi, in termini quantitativi sono espressi da valori stimati e, al fine di giustificare l’accantonamento medesimo, devono presentare (art. 2424-bis, comma 3, C.C.):

  • esistenza certa o probabile;
  • natura determinata;
  • ammontare o data di sopravvenienza indeterminati alla chiusura dell’esercizio.

La tipologia dei fondi rischi ed oneri accantonabili dipende, in buona parte, dalle specifiche attività svolte dalle imprese. Tali fondi, comunque, secondo l’art. 2424 C.C., devono essere iscritti nel Passivo dello Stato Patrimoniale (macroclasse B) e si riconducono alle seguenti categorie:

  • fondi per trattamento di quiescenza e simili1;
  • fondi per imposte, anche differite2;
  • altri fondi3.

Non è consentito iscrivere in bilancio fondi rischi generici4.

Ai fini della determinazione dell’accantonamento, il principio generale contenuto nel testo dell’art. 2423-bis C.C. impone, inoltre, di tenere conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura dello stesso.

Gli accantonamenti devono, infatti, riferirsi a fatti intervenuti ed a notizie conosciute fino alla data di redazione del bilancio. È tuttavia necessario che tali fatti o notizie siano connessi in modo certo all’esercizio precedente.

Pertanto, gli elementi da prendere in considerazione in sede di assestamento per determinare la possibilità di iscrivere un accantonamento per rischi o oneri sono:

  • la corretta individuazione della tipologia di costi a manifestazione finanziaria differita, delle perdite o dei rischi futuri;
  • la determinazione della natura della perdita o del debito (in modo da correlare l’accantonamento al conto economico ad eventi specifici e definiti ed evitare accantonamenti a costi generici non ammesso);
  • la determinazione dell’esistenza della perdita o del debito;
  • la quantificazione dell’ammontare della perdita o del debito (certo o ragionevolmente stimabile);
  • la previsione della data di manifestazione della perdita o del debito.

Infine, una volta effettuata tale analisi, sarà necessario:

1 Analizzato nel § 6 di questo capitolo.

2 Per cui rimandiamo al capitolo 11, § 7.

3 Analizzati in più paragrafi di questo capitolo.

4 Il principio contabile CNDC-CNR n. 19 classifica i fondi per rischi ed oneri in:

  1. accantonamenti per passività certe, aventi natura determinata, ma il cui ammontare o la cui data di sopravvenienza sono indeterminate. Si tratta di fondi spese, cioè di costi, spese e perdite di competenza dell’esercizio in corso per obbligazioni già assunte alla data di bilancio od altri eventi già verificatisi (maturati) alla stessa data, ma non ancora definiti esattamente nell’ammontare (obbligazioni che maturano con il passare del tempo o che si riferiscono ad un verificarsi di un evento specifico dell’esercizio in corso, o perdite che si riferiscono ad un evento elemento dell’esercizio in corso non ancora definite esattamente nell’ammontare, ma che comportano un procedimento di stima);
  2. accantonamenti per passività av
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia Aziendale II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Cecchi Massimo.
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