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CAPITOLO 11

LE IMPOSTE

  1. I tributi diretti ed i soggetti passivi d’imposta
  2. L’IRPEF
    1. Determinazione dell’imposta
    2. I redditi prodotti in forma associata
  3. L’IRES
    1. Determinazione dell’imposta
    2. Contabilizzazione
  4. L’IRAP
  5. I debiti tributari
  6. Relazione tra reddito di competenza e reddito imponibile
    1. Differenze permanenti e differenze temporanee
    2. Esempi di rilevazione di imposte differite ed anticipate
  7. Il Fondo imposte, anche differite
  8. Il “disinquinamento” del bilancio dalle interferenze fiscali

CAPITOLO 11

LE IMPOSTE

  1. I tributi diretti ed i soggetti passivi d’imposta
  2. L’IRPEF
    1. Determinazione dell’imposta
    2. I redditi prodotti in forma associata
  3. L’IRES
    1. Determinazione dell’imposta
    2. Contabilizzazione
  4. L’IRAP
  5. I debiti tributari
  6. Relazione tra reddito di competenza e reddito imponibile
    1. Differenze permanenti e differenze temporanee
    2. Esempi di rilevazione di imposte differite ed anticipate
  7. Il Fondo imposte, anche differite
  8. Il “disinquinamento” del bilancio dalle interferenze fiscali
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1. I tributi diretti e i soggetti passivi d'imposta

I tributi diretti incidono su una manifestazione immediata di ricchezza, quale ad esempio l'acquisizione di un reddito.

In virtù del possesso di tale ricchezza si instaura un rapporto d'imposta tra soggetto attivo (l'Amministrazione Finanziaria) e soggetto passivo (i soggetti sottoposti alla potestà tributaria della Pubblica Amministrazione).

I soggetti passivi possono schematicamente essere classificati in:

  • persone fisiche (imprenditori individuali, esercenti arti e professioni e non), a cui si applicano le imposte IRPEF e, nel caso di imprenditori individuali ed esercenti arti e professioni, IRAP;
  • società di persone, su cui grava l'IRAP, mentre l'IRPEF è pagata per trasparenza dai soci sul loro reddito imponibile complessivo;
  • società di capitali, a cui si applicano IRES ed IRAP.

2. L'IRPEF

L'IRPEF (DPR 917/86) è un'imposta personale progressiva che colpisce il reddito complessivo prodotto dalle persone fisiche, con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare.

Per progressività si intende la corrispondenza tra ogni classe di imponibile ed un'aliquota che si applica soltanto allo scaglione (di imponibile) compreso in quella classe.

Il reddito imponibile è un reddito complessivo, determinato in base alla somma algebrica dei redditi netti attribuibili a diverse categorie1. Per la determinazione dell'ammontare netto di ciascuna tipologia di reddito si ricorre a procedimenti diversi descritti dal TUIR.

Perché un reddito possa essere considerato parte della base imponibile IRPEF deve possedere i seguenti requisiti:

  • essere compreso in tali categorie;
  • essere posseduto dal contribuente.

Riguardo al momento impositivo, cioè al momento in cui il reddito diventa disponibile e concorre a formare la base imponibile, occorre distinguere alcune possibilità che possono interessare variamente le diverse tipologie di reddito classificate nelle categorie sopra esposte:

  • criterio della cassa, in base al quale la disponibilità (e quindi l'imponibilità) si consegue al momento della percezione;
  • criterio della competenza, in base al quale si prende in considerazione la competenza economica a prescindere dall'effettiva percezione;
  • criterio della titolarità, in base al quale perché un reddito sia considerato imponibile non conta la percezione, ma la mera disponibilità del bene in base ad un diritto reale (proprietà, usufrutto, ecc.).

2.1. Determinazione dell'imposta

Per determinare la base imponibile e l'imposta occorre:

  1. Le categorie di reddito indicate nel TUIR sono le seguenti:
    • redditi in forma associata (capo I);
    • redditi fondiari (capo II);
    • redditi da capitali (capo III);
    • redditi da lavoro dipendente (capo IV);
    • redditi da lavoro autonomo (capo V);
    • redditi d'impresa (capo VI);
    • redditi diversi (capo VII).

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  1. calcolare il reddito complessivo come somma delle singole categorie di redditi;
  2. individuare il reddito imponibile (reddito complessivo - oneri deducibili ex art. 10 TUIR2 - deduzione no tax area ex art. 11 TUIR - perdite fiscali di anni precedenti derivanti dall’esercizio di imprese e/o di arti e professioni, se nel reddito complessivo figurano redditi di impresa anche in forma associata);
  3. applicare al reddito imponibile le aliquote progressive corrispondenti ai diversi scaglioni3 e sottrarre le detrazioni4 (in questo modo si ottiene l’imposta netta
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia Aziendale II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Cecchi Massimo.
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