CAPITOLO 12
IL COSTO DEL PERSONALE
- Il lavoro come fattore produttivo
- Le norme giuridiche che regolano il rapporto di lavoro
- I libri e la documentazione obbligatoria
- Composizione della retribuzione
- Modalità di determinazione e contabilizzazione delle retribuzioni
- Le ritenute fiscali e previdenziali
- Gli oneri sociali a carico dell’impresa
- Gli oneri sociali previdenziali
- Gli oneri sociali assicurativi. L’Inail
- Il TFR
- Gli anticipi sulle retribuzioni e sul TFR
CAPITOLO 12
IL COSTO DEL PERSONALE
- Il lavoro come fattore produttivo
- Le norme giuridiche che regolano il rapporto di lavoro
- I libri e la documentazione obbligatoria
- Composizione della retribuzione
- Modalità di determinazione e contabilizzazione delle retribuzioni
- Le ritenute fiscali e previdenziali
- Gli oneri sociali a carico dell’impresa
- Gli oneri sociali previdenziali
- Gli oneri sociali assicurativi. L’Inail
- Il TFR
- Gli anticipi sulle retribuzioni e sul TFR
1. Il lavoro come fattore produttivo
Come è noto il lavoro rappresenta un indispensabile fattore produttivo immateriale, Le prestazioni rese dal personale dipendente (di carattere manuale o intellettuale), sono svolte sotto la direzione del datore di lavoro e si presentano variamente articolate, secondo il diverso inquadramento contrattuale (apprendisti, operai, impiegati, quadri e dirigenti).
L'acquisto di questo fattore produttivo avviene in occasione della nascita di un rapporto di subordinazione, da cui scaturiscono diritti ed obblighi di natura economica e sociale, derivanti da norme di legge, da contratti collettivi, da accordi aziendali collettivi o individuali.
Più specificatamente, il rapporto tra impresa e prestatore di lavoro si basa su un contratto di lavoro, il quale si inquadra nell'ambito di una normativa articolata che ha l'effetto di segmentare il costo di acquisizione del fattore produttivo in più componenti.
Poiché il lavoratore subordinato rappresenta il contraente economicamente più debole, lo Stato interviene a regolare il rapporto di lavoro tramite leggi che costituiscono il diritto del lavoro e la legislazione sociale.
Le principali fonti normative di riferimento sono sintetizzate nel paragrafo 2.
2. Le norme giuridiche che regolano il rapporto di lavoro
I riferimenti normativi per la disciplina del rapporto di lavoro dipendente sono essenzialmente:
- il libro V del Codice Civile che fissa i principi di base;
- le leggi speciali che investono specifici settori di attività;
- i contratti collettivi di lavoro, relativi a singoli settori di attività (industria, commercio, credito, ecc.);
- i contratti integrativi aziendali, siglati fra il singolo datore di lavoro e la rappresentanza sindacale presso l'impresa ed aventi validità limitata all'ambito della specifica combinazione economica. Unico vincolo alla loro stipula è la previsione obbligatoria di condizioni più favorevoli ai lavoratori rispetto al contratto collettivo di categoria.
3. I libri e la documentazione obbligatoria
Le imprese, per adempiere agli obblighi in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, possono provvedere direttamente o rivolgersi a professionisti.
Le registrazioni e gli adempimenti riguardanti il personale, infatti, sono numerose, in quanto destinate a documentare la presenza dei lavoratori, la produttività, la retribuzione, ecc., oltre a garantire il rispetto degli obblighi prescritti dalle leggi civili, fiscali e sociali.
A questo riguardo, è opportuno ricordare l'obbligatorietà della tenuta dei seguenti libri e registri:
- libro matricola, dove devono essere iscritti tutti i lavoratori dipendenti, i lavoratori a progetto ed i collaboratori coordinati e continuativi in ordine cronologico di assunzione e dove devono essere registrati, tra gli altri, data anagrafica, la categoria e la qualifica professionale, gli estremi del libretto di lavoro, la retribuzione corrisposta (effettiva, in natura e relativa rivalutazione), l'ammontare dell'assegno familiare, le detrazioni di imposta attribuite in base alle richieste del beneficiario.
- libro paga, dove devono essere registrati per ogni periodo di paga e per ogni dipendente, tra gli altri, il numero di matricola, le ore lavorate (ordinarie e straordinarie), la retribuzione corrisposta in denaro ed in natura, le ritenute fiscali e previdenziali operate, l'assegno per il nucleo familiare, l'importo netto corrisposto ad ogni dipendente per ogni periodo di paga, il livello e la qualifica professionale, il periodo a cui si riferisce la retribuzione, ecc.;
- registro degli infortuni, dove devono essere cronologicamente registrati tutti gli infortuni sul lavoro che comportano un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento.
Poiché il datore di lavoro, al momento di corrispondere le retribuzioni, deve effettuare le ritenute d'acc
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