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CAPITOLO 10

I DEBITI

  1. Le fonti di finanziamento esterne
  2. I prestiti obbligazionari
    1. Le obbligazioni ordinarie
    2. Le obbligazioni convertibili
  3. Altri debiti a lungo termine
    1. I mutui
    2. Finanziamenti soci
  4. Debiti a breve termine
    1. Debiti bancari

CAPITOLO 10

I DEBITI

  1. Le fonti di finanziamento esterne
  2. I prestiti obbligazionari
    1. Le obbligazioni ordinarie
    2. Le obbligazioni convertibili
  3. Altri debiti a lungo termine
    1. I mutui
    2. Finanziamenti soci
  4. Debiti a breve termine
    1. Debiti bancari
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1. Le fonti di finanziamento esterne

L'impresa per lo svolgimento della propria attività necessita di capitali che possono provenire sia da fonti di finanziamento esterne sia da fonti di finanziamento interne.

Le fonti di finanziamento interne rimandano direttamente dal soggetto economico, mentre quelle esterne coinvolgono terzi soggetti, quali privati, banche ed istituzioni creditizies. Tali tipi di finanziamenti costituiscono il capitale “di debito”, poiché la loro acquisizione comporta il sorgere di un debito.

Le fonti esterne hanno un costo per l'impresa rappresentato dagli interessi o oneri finanziari, oneri che devono essere corrisposti in proporzione alla durata ed all'importo del finanziamento secondo un tasso prestabilito.

Una ulteriore suddivisione di tali fonti, oltre che in base al soggetto dal quale provengono, può essere fatta in base alla durata del prestito. Pertanto si possono avere finanziamenti a breve termine (entro 1 anno), a medio termine (oltre l’anno ma entro il quinquennio) e a lungo termine oltre i cinque anni.

Ciò posto, consideriamo le singole fattispecie di debiti accolte nelle voci del bilancio, così come previste dal nostro legislatore.

2. I prestiti obbligazionari

L’emissione di un prestito obbligazionario è una forma di finanziamento a lungo termine alla quale, secondo il Codice Civile, possono ricorrere le società per azioni e le società in accomandita per azioni; con la riforma del diritto societario la possibilità è stata estesa, seppur con alcune limitazioni, anche alle s.r.l. (art. 2483).

Le obbligazioni sono titoli che rappresentano quote di debiti dell’impresa possono essere nominativi o al portatore.

I soggetti che le sottoscrivono, cioè che le acquistano, assumono la qualifica di obbligazionisti, e quindi di finanziatori esterni.

L’ impresa, nell’arco di durata del prestito, corrisponde, a scadenze fisse (generalmente con cadenza semestrale), un interesse.

Al termine del prestito avviene il rimborso, sulla base di un piano di ammortamento finanziario stabilito al momento della emissione.

A questo proposito si distinguono due tipologie di obbligazioni:

  • obbligazioni ordinarie.
  • obbligazioni convertibili in azioni.

2.1. Le obbligazioni ordinarie

Le obbligazioni ordinarie sono titoli che, al termine del prestito, danno diritto al loro possessore, al rimborso in denaro della somma da essi rappresentata. Il Codice Civile prevede alcuni vincoli per l’emissione:

  • soggettivo: possono essere emessi solo da società con la veste giuridica di S.p.a. e di S.a.p.a.
  • quantitativo: la società può emettere obbligazioni per un valore non eccedente il doppio del capitale sociale (capitale sociale-credito verso soci per versamenti ancora dovuti), della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall’ ultimo bilancio approvato.

1Sempre in base all’art. 2412 C.C. il suddetto limite può essere superato: 1) se le obbligazioni sono destinate alla sottoscrizione di investitori professionali o soggetti a vigilanza prudenziale a norma delle leggi speciali 2) sono garantite da immobili della società sino a 2/3 del valore degli stessi 3) emissione da parte di società quotate in mercati regolamentati.

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A) Emissione del prestito obbligazionario

Da un punto di vista contabile assume particolare importanza il prezzo di emissione, cioè il capitale che gli obbligazionisti si impegnano a versare a seguito della sottoscrizione del prestito.

Il prezzo di emissione può essere stabilito:

  • alla pari: il prezzo di emissione è uguale al valore nominale delle obbligazioni;
  • sopra la pari: il prezzo di emissione è maggiore rispetto al valore nominale delle obbligazioni
  • sotto la pari: il prezzo di emissione è inferiore rispetto al valore nominale delle obbligazioni.

Rilevazione di emissione di obbligazioni alla pari:

Obbligazionisti c/sottoscrizione a Obbligazioni c/capitale 2.000,00

“Obbligazionisti c/sottoscrizione” ra

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia Aziendale II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Cecchi Massimo.
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