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ECONOMIA AZIENDALE II

Prima lezione 23/9/21 mattina

ECONOMIA AZIENDALE: “La scienza che studia le condizioni di esistenza e le

manifestazioni di vita delle aziende” (Gino Zappa, 1927)

• OGGETTO DI STUDIO: azienda (condizioni di vita e vitalità̀

)

• PROSPETTIVA DI OSSERVAZIONE: economica, amministratore interno

• FINALITÀ

: descrittiva e normativa

• CLASSE DI APPARTENENZA: scienza sociale

• METODO DI RICERCA: induttivo/deduttivo

Ci sono varie manifestazioni di vita dell’azienda (tutte le possibili forme; private, pubbliche,

multi-business e mono-business), l’azienda è l’oggetto che ci interessa.

Per studiare un’azienda abbiamo bisogno di studiare lo strumento informativo

sull’azienda. Abbiamo bisogno di uno strumento che ci possa permettere di prendere delle

decisioni e per questo occorre avere delle informazioni.

Ci concentriamo sull’informativa.

Il bilancio è il principale strumento di comunicazione dell’azienda.

L’economia aziendale studia l’azienda dalla prospettiva dell’osservatore interno (siamo

dentro l’azienda)

Finalità: raccontare e normare gli andamenti aziendali

normativa: lo studioso di economia aziendale è capace di dare delle regole di

comportamento. (es. chiedere ai soci apporto di capitale) ti dico come comportarti quando

succede qualcosa.

Siamo dentro la scienza sociale.

DOTTRINE MINORI

Si compone di tre :

dottrine minori nascono prima dell’economia aziendale

ORGANIZZAZIONE

Studia quali sono le composizioni più̀ convenienti delle forze personali, materiali e

immateriali operanti nel sistema di azienda.

Studia le relazioni tra le risorse dell’azienda (es. risorse umane), organizzare le risorse

dell’azienda.

Dalla definizione di economia aziendale (1927) le risorse dell’azienda sono cambiate

molto. Evoluzione della digitalizzazione e del capitale intellettuale.

GESTIONE

Studia l’insieme delle operazioni economiche compiute per il raggiungimento dei fini

prestabiliti.

La gestione è l’insieme di operazioni che compie l’azienda.

Le operazioni derivano dalle decisioni. 1

Il bilancio inteso in senso contabile deriva dalla ragioneria, dagli assestamenti.

La ragioneria rileva fatti e operazioni esterne. Il fatto di gestione è un concetto più ampio

rispetto a quello di operazione.

Il fatto di gestione è un’operazione, ma è anche qualcosa che succede indipendentemente

dalla volontà dell’azienda.

Il fatto di gestione comprende tutte le operazioni di gestione più i fatti che non dipendono

dalla volontà di un’azienda.

RILEVAZIONE O RAGIONERIA

studia la:

1. conversione della dinamica aziendale (gestione) in simboli o cifre (numeri o simboli

di altro genere) e

2. la riconversione di questi in andamenti finanziari ed economici

La ragioneria ci consente di trasformare le operazioni in numeri o simboli.

Una volta redatto il bilancio lo voglio usare come strumento informativo, ma anche come

elemento per prendere le decisioni.

A noi interessano operazioni e rilevazione delle operazioni per redigere un bilancio.

L’AZIENDA

Ci concentriamo sull’analisi dell’azienda (oggetto di studio della nostra materia).

L’azienda si può osservare sotto tre profili:

- Struttura: insieme di tutte le risorse aziendali (risorse gestibili dall’azienda).

Se parlo di condizioni produttive, ma non le posso gestire, non posso dire che siano

risorse, ma condizioni produttive di contesto. (Es. infrastrutture condizioni produttive

di contesto come una strada necessaria, ma non controllabile dall’azienda)

Risorse aziendali di due tipi:

- Fattori produttivi = le risorse che hanno un costo esplicito, le vedo nel bilancio

es. brevetto

- Non Fattori (invisible asset, sempre più la chiave del vantaggio competitivo di

un’azienda) = know how, fedeltà dei lavoratori, fiducia dei clienti non si vedono

- Dinamica (attività dell’azienda)

- Ambiente (rapporto dell’azienda con l’ambiente)

Fattori primigeni della struttura di un’azienda: lavoro e capitale

Risorse legate da un nesso di complementarità, ovvero la struttura di un’azienda è un

sistema di risorse produttive interagenti, il valore di una risorsa inserita in una struttura può

essere diverso, se la stessa risorsa viene inserita in una struttura composta diversamente.

2

Seconda lezione 23/9/21 pomeriggio

Terzo profilo di osservazione è quello che mette in relazione l’azienda con l’ambiente

AMBIENTE GENERALE:

Þ complesso di condizioni economiche, giuridiche, politiche, sociali, scientifiche,

demografiche in cui l’azienda si trova a operare

AMBIENTE SPECIFICO:

Þ complesso di condizioni particolari identificabili in funzione del “sistema di mercati” su

cui l’azienda opera e del “settore” di appartenenza

MERCATO:

Þ Complesso dinamico di negoziazioni che si manifestano con continuità̀

, con caratteri

omogenei e con elevata interazione reciproca

SETTORE:

Þ Insieme omogeneo di aziende che producono e vendono una certa categoria di beni,

legate da relazioni di interdipendenza (Es.: relazioni di concorrenza)

Ogni azienda si relaziona con un insieme di stakeholder specifici, non con tutti

ovviamente.

I concetti di mercato con cui l’azienda si relaziona sono tre:

- Mercato dei capitali ( sui mercati di capitali si comprano capitali propri e

finanziamenti a titolo di capitale di debito) .

Grazie a questo mercato l’azienda va a definire la propria struttura finanziaria

(rapporto tra mezzi propri e mezzi di terzi, cioè composizione del passivo) e va ad

approvvigionarsi del fattore generico denaro.

(per operare il denaro deve essere convertito in fattori produttivi specificià secondo

mercato: mercato di approvvigionamento di beni e di servizi

- Mercato di approvvigionamento dei beni e servizi (fattori produttivi

à

trasformati/prodotti) aziende commerciali o di servizi mercato di sbocco o di

vendita

- Mercato di sbocco o di vendita si passa il bene o servizio al consumatore finale

(molte aziende creano valore con la servitization: fidelizzazione del cliente,

consumatore legato nel tempo all’azienda)

DINAMICA DELL’AZIENDA: attività che l’azienda realizza: si divide in due fasi:

- Amministrativa / soggettivaà fase in cui l’azienda prende le decisioni, una volta

che l’azienda decide di operare si passa alla gestione

à

- Gestione si realizzano le operazioni che discendono dalla decisione 3

Processo: un insieme di operazioni tra loro analoghe / omogenee

Processi che mettono l’azienda in contatto con l’esterno:

Processi di finanziamento: varie modalità di approvvigionamento delle risorse finanziarie

Processi di acquisizione: processi in cui l’azienda acquisisce i propri fattori produttivi

Processi di produzione:

Processi di cessione:

Perché a noi interessa redigere il bilancio? Quali sono le grandezze? Cosa si cerca

facendo il bilancio?

Quali grandezze vogliamo guardare e dove le vediamo?

- Reddito, si vede nel conto economico e nello stato patrimoniale, lo vedo anche nel

capitale (differenza tra due capitali)

- Capitale

- Flusso di cassa

Cosa accomuna il reddito e il capitale?

- Sono due aspetti diversi della ricchezza aziendale

Il capitale riflette una grandezza stock. Tutte le grandezze che vanno nello stato

patrimoniale sono di tipo stock.

Il reddito è una grandezza flusso (riferita ad un arco di tempo)

REDDITO: è la variazione che subisce il capitale per effetto della gestione in un dato arco

temporale. Molto importante e utile.

Caratteristiche del reddito:

• È un valore (differenziale)

• Presuppone l’esistenza di un capitale

• È una variazione di segno positivo o negativo ( UTILE o PERDITA)

• Promana dalla gestione

• Si riferisce sempre ad un dato arco temporale

• È una grandezza-flusso

• È astratto e indeterminato

La gestione comprende le operazioni (che si raggruppano nei 4 processi) compiute

dall’azienda.

Se non ci sono apporti o prelevazioni di capitali (aumenti di capitali extra gestionali sono

dovuti ai soci, non all’azienda.) dall’esterno il reddito è dato dalla variazione che subisce il

capitale per effetto della gestione. 4

Capitale netto 2021-Capitale netto 2020= reddito ( il reddito lo vedo anche qui, ma non

capisco bene come si forma)

CAPITALE: insieme di condizioni produttive che possono essere positive oppure negative

che sono coordinate tra loro e pertinenti all’azienda in un dato istante.

Condizioni produttive positive del capitale (attività) attivo dello stato patrimoniale:

impieghi, capitale di funzionamento: utilità da cedere

Le attività si chiamano utilità da cedere (è anche e non solo un costo non di competenza)

à

Costi di competenza attività cedute. Ho bisogno dell’utilità che esce da quel fattore

produttivo.

Dietro ad ogni costo che vediamo nel bilancio ci sta un fattore produttivo e dietro ad ogni

fattore produttivo ci sta un’utilità.

L’utilità può essere già stata ceduta e impiegata per il conseguimento dei ricavi allora sta

nelle componenti di competenza negative di reddito, ma se non è ancora stata ceduta è

ancora da utilizzare, il fattore produttivo deve ancora cedere la propria utilità quindi

abbiamo l’attivo (capitale di funzionamento).

Condizioni produttive negative del capitale (passività) passivo dello stato patrimoniale :

obbligazioni verso terzi soggetti a rimborsare capitale, obbligo a prestare servizi.

Es. risconti passivi rappresentano quote di proventi che hanno avuto manifestazione

finanziaria nel corso dell'esercizio in chiusura o in precedenti esercizi ma sono di

competenza di uno o più esercizi".

Dietro al concetto di ricavo, c’è il concetto di servizio, se il servizio è già stato prestato è un

ricavo di competenza, se il servizio è da prestare non è un ricavo di competenza, ma sta

nel passivo insieme alle altre obbligazioni.

Risconti passivi: obbligazioni a prestare servizi

Mutui passivi: obbligazioni a prestare denaro

Il capitale si può vedere sia in termini qualitativi che in termini quantitativi

INTERPRETAZIONE QUALITATIVA = Complesso di condizioni (positive e negative) di

produzione coordinate pertinenti ad una azienda in un dato istante

INTERPRETAZIONE QUANTITATIVA = Fondo di valori riferiti a un dato istante, una

“somma” data dai valori (positivi e negativi) che ne sono gli elementi 5

CAPITALE

• Fondo di valori (fondo= somma di valori) differenza tra attivo e passivo)

ATTIVO - PASSIVO = CAPITALE NETTO

ATTIVO = PASSIVO + CAPITALE NETTO

Impieghi Fonti

Cap. di funzionamento Capitale di finanziamento

REDDITO

Il reddito di periodo si determina in due modi:

PROCESSO SINTETICO

REDDITO = C.N finale – C.N iniziale

Senza conferimenti e dei prelevamenti avvenuti nel corso del periodo (no fatti extra

gestionali) però non vedo come si è formato questo reddito. Limitante

PROCESSO ANALITICO

Il processo analitico mi da la spiegazione di come si è formato il reddito

REDDITO = Ricavi di competenza – Costi di competenza (differenza tra due

grandezze flusso)

EQUAZIONE DEL REDDITO:

Costi + Utile = Ricavi

C. ripresi + C. sostenuti – C. rinviati + U.periodo = R. ripresi + R. conseguiti – R. rinviati

CE

Componenti negativi di reddito + utile Componenti positivi di reddito ( + Perdita)

Situazione contabile: insieme di tutte le eccedenze dare/avere di tutti i conti. 6

Terza lezione 24/9/21

CAP 1, libro

Il bilancio di esercizio come strumento di rappresentazione della dinamica aziendale

Cos’è il bilancio?

La maggior parte delle informazioni che si trovano nel bilancio sono di tipo economico-

finanziario.

Nel bilancio c’è anche il cash-flow, sono presenti due grandezze flusso: reddito e flusso

di cassa.

Flusso di cassa: reddito calcolato come entrate – uscite

C’è una grande differenza tra variazioni economiche e variazioni finanziarie.

Fino al momento prima delle scritture di assestamento si sono rilevate solo operazioni che

mettevano in contatto l’azienda con i mercati (terze economie), processi di produzione non

considerati nella contabilità generale, affinché potessimo rilevare un’operazione avevamo

bisogno di almeno una variazione finanziaria durante l’anno.

Questo comporta che durante l’anno ho un costo o ricavo solo se c’è stata l’uscita o

l’entrata e viceversa. Ratei e risconti.

Il momento preciso in cui ci accorgiamo che dinamica finanziaria ed economica prendono

strade diverse e quindi abbiamo bisogno di redigere un conto economico e un rendiconto

finanziario è al momento delle scritture di assestamento, dove i costi e i ricavi vengono

imputati a conto economico sulla base del principio di competenza cioè

indipendentemente dalla manifestazione finanziaria.

Principio di competenza: ci da una regola che prescinde dalla variazione finanziaria.

à

Mutui passivi e debiti v/fornitori, natura finanziaria passività

Debito di funzionamento: nasce quando compro merci, fa si che abbia l’uscita tra 4/5

mesi e sostituisce l’uscita.

Mutuo: compro denaro, elemento di contrattazione denaro (altro fattore produttivo) entrata

di denaro, lo pago con l’interesse passivo.

L’ammortamento ci fa capire che la dinamica finanziaria e quella economica sono su

strade diverse.

Il fondo ammortamento, no vera e propria passività, è una posta rettificativa della posta

attiva a cui è riferito.

Quando i fondi sono poste rettificative di un altro conto devono avere stessa natura sennò

non si può fare la sottrazione. Poi ci sono fondi che sono vere e proprie passività (es.

fondo TFR, rischi, spese).

Fondo ammortamento economico. 7

Differenza tra costo sospeso e costo pluriennale. (risorse di capitale entrambe)

Il costo sospeso lo riprendo l’anno dopo e diventa costo di periodo, utilità la cede in due

anni

Costo pluriennale cede la sua utilità in più anni.

L’ammortamento è il valore che ha perso l’impianto per la sua utilità ceduta nell’esercizio,

si è realizzato indirettamente (si realizza non perché lo vendo, ma tramite ricavi a cui ha

partecipato).

Contabilmente l’ammortamento è la trasformazione di un costo pluriennale (impianti) in un

costo di periodo (ammortamento impianti)

Finanziariamente l’ammortamento è un costo che non dà luogo ad uscite, costo non

pagato.

Ammortamenti, accantonamenti non danno luogo ad uscite.

Questo costo riduce l’utile, ma non riduce il flusso di cassa.

Inserire costi non pagati in conto economico dà luogo all’autofinanziamento.

Autofinanziamento improprio o da costi, abbasso l’utile e quindi trattengo ricchezza in

azienda che si riferisce a risorse finanziarie che non possono uscire.

Queste risorse tornano quando si compra un nuovo impianto, quando c’è il rinnovo

dell’impianto oppure manutenzione.

Il bilancio ci deve dare un’ulteriore informazione rispetto a quella che siamo abituati ad

avere.

BILANCIO

Bilancio: strumento principale per la comunicazione dell’azienda.

Il modo con cui l’azienda gestisce o risolve i rapporti con tutti i portatori di interesse che

ha.

Il bilancio è uno strumento fondamentale ai fini del processo decisionale di molti soggetti

che gravitano intorno all’azienda oppure che ci stanno dentro.

Gli amministratori, i manager, i soci tutti hanno bisogno del bilancio.

Bilancio elemento di relazione tra soci e amministratori o proprietari e amministratori.

Ci sono conflitti anche tra i soggetti interni all’azienda (amministratori, soci, proprietari)

ognuno ha un obiettivo diverso.

Aziende familiari: solitamente azionariato principalmente della famiglia, molto spesso top

manager membri della famiglia o persona molto vicina, conflitto tra proprietari e manager

no, però il conflitto può esserci tra azionisti di controllo e azionisti di minoranza.

Es. gli amministratori vogliono dare meno utile o fanno vedere una situazione diversa agli

azionisti rispetto a quella che è, più florida così ti convinco ad investire di più.

BILANCIO: è uno strumento informativo che ha destinatari interni ed esterni. à

Il bilancio ha avuto un’evoluzione prima era strumento prettamente contabile sia a

livello obbligatorio che volontario sono stati ampliati i confini di questa informativa. 8

Nel bilancio sono stati inseriti non solo aspetti economico- finanziari, ma anche aspetti di

tipo strategico, aspetti di andamenti relativi a politiche aziendali in vari ambiti (Es.

relazione sulla gestione, relazione non finanziaria sulla gestione e qui si rimane

nell’obbligatorietà).

Le aziende di grandi dimensioni hanno l’obbligo di allargare il bilancio inteso in senso

stretto composto da conto economico, stato patrimoniale, nota integrativa e rendiconto

finanziario con altri documenti di corredo. Informativa divulgata in modo obbligatorio

(mandatory disclosure)

L’azienda ha anche la possibilità di divulgare informazioni su base volontaria, cosa dire

e cosa non dire è una strategia. (VOLUNTARY DISCLOSURE)

es. disclosure ambientale, no obbligo di divulgare informativa riguardante gli aspetti

ambientali. Vera e propria strategia.

A volte l’azienda dice cose che non fa o nasconde aspetti che non vuole far vedere.

Selezione delle informazioni/ falso. Aziende che riportano ciò che fanno, ma oscurano

aspetti negativi importanti. Si parla di GREENWASHING

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilariasangi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Bernini Francesca.
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