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Economia aziendale

• L’economia aziendale si occupa di studiare l’azienda nel suo atto di risoluzione del problema

economico attraverso scelte di mercato in un ambiente in continuo mutamento → ricerca equilibrio.

• Il problema economico consiste nella scelta tra risorse scarse aventi usi alternativi → è necessaria

la migliore allocazione delle risorse per limitare gli sprechi e rendere produttiva l’azienda.

• L’azienda in generale è un istituto (organizzazione umana) con regole e strutture stabili e ordinate

(allo scopo di poter perdurare nel tempo), volto alla soluzione del problema economico mediante

l’utilizzo razionale di risorse scarse aventi usi alternativi attraverso ragionate scelte di

approvvigionamento, produzione, distribuzione e consumo al fine di soddisfare i bisogni dell’uomo

(l’attività economica con la produzione del reddito non deve essere il fine dell’uomo ma il mezzo di

soddisfacimento di questi bisogni e che permetta ).

• Definizione di Zappa → Istituto economico atto a perdurare che, per il soddisfacimento dei bisogni

dell’uomo, compone e svolge in continua coordinazione la produzione, o il procacciamento e il

consumo della ricchezza.

• Definizione di Onida → Complesso economico che, sotto il nome di un soggetto giuridico (titolare)

ed il controllo di un soggetto economico, ha vita in un sistema continuamente in atto per la

soddisfazione dei bisogni umani attraverso un’attività di acquisizione, produzione, distribuzione e

consumo di beni economici.

• L’azienda alimenta contemporaneamente la domanda e l’offerta di mercato.

Domanda di mercato → domanda di beni e risorse utili alla produzione.

 Offerta di mercato → offerta di beni e servizi ad un consumatore.

• Reddito → differenza tra ricavi e costi

Ricavi > Costi → UTILE

 Ricavi < Costi → PERDITA

• Le aziende si dividono in:

Aziende di erogazione → Aziende di soddisfacimento diretto dei bisogni (es.

 famiglia) → attività prevalentemente di consumo (se c’è produzione è per

autoconsumo).

Aziende di produzione (a rischio di mercato o no) → aziende che operano per lo

 scambio sul mercato (produzione per distribuzione).

Produzione di beni materiali

- Produzione di beni immateriali (Software)

- Produzione di servizi (non possono essere immagazzinati: es. trasporto,

- banche, assicurazioni, reti elettriche, …)

Aziende composte → aziende in cui l’aspetto di erogazione è strettamente legato a

 quello di produzione (insieme di attività produttiva ed erogativa → intersezione tra

finalità economiche e non).

Enti morali (ospedali, scuole, istituti di ricerca)

- Enti pubblici territoriali

- Enti no-profit (aziende private con particolari agevolazioni fiscali alle quali è

- vietato distribuire il reddito tra i soci)

• Impresa → azienda a rischio di mercato (a rischio di fallimento: che le risorse prodotte siano

inferiori a quelle consumate).

• Aziende di produzione pubbliche → aziende non sottoposte a rischio di mercato (l’eventuale debito

è a carico dello stato).

• Costo → impiego di risorse produttive, investimento in una determinata materia.

• Ricavo → disimpiego delle risorse precedentemente investite (Prezzo × quantità venduta).

• Pagamento differito → pagamento che avviene dopo la consegna → l’azienda contrae un debito.

• Pagamento anticipato → credito dell’azienda.

• L’azienda, nella vendita del prodotto, può avere un credito verso il cliente nel caso in cui il

pagamento non sia contestuale → con il meccanismo debito-credito l’azienda produce reddito anche

senza aver effettivamente mosso denaro.

• Se l’acquirente si dimostra insolvente l’azienda contrae perdite su credito → il processo economico

non si conclude e il credito non incassato diventa un costo secco.

• L’azienda deve puntare alla massimizzazione positiva del reddito ma ciò deve avvenire in un

sistema di massimi simultanei (ovvero il reddito deve essere massimizzato simultaneamente ad altri

elementi come la remunerazione dei salari, remunerazione del capitale, auto investimento, qualità del

prodotto, aumento quantità vendute, il tutto mantenendo però un prezzo competitivo).

• Il capitale dell’azienda può arrivare ad essa:

A titolo di proprietà → conferimento fatto da soci che vengono remunerati attraverso

 la distribuzione di parte del reddito (quando positivo).

A titolo di credito → debito contratto dall’azienda verso un creditore sociale che

 viene restituito con interessi che entrano a far parte dei costi.

Imprese individuali e societarie

• Le imprese in base alla forma giuridica possono essere divise in:

Individuali

 Societarie → art. 2247: Due o più persone conferiscono beni e servizi (formando una

 società) per lo svolgimento in comune dell’attività economica allo scopo di dividerne gli

utili. Società di persone → responsabilità illimitata e solidale di tutti i soci per le

- applicazioni sociali (i soci rispondo con il proprio capitale e il rischio d’impresa

ricade su di loro).

S.n.c

o S.a.s.

o

Società per capitale → il rischio è limitato al solo patrimonio dell’azienda (il

- rischio d’impresa ricade solo sul capitale sociale):

S.r.l. (Società a responsabilità limitata) → capitale sociale minimo di

o 10.000 € e negoziazione delle quote societarie solo per via privata.

S.p.a. (Società per azioni) → società con capitale sociale minimo 120.000

o € le cui quote sono divise in azioni (titoli rappresentativi di quote di

partecipazione negoziabili per via privata o in borsa).

[ Capitale Sociale = Valore nominale 1 azione × n° azioni ]

S.a.p.a. (Società in accomandita per azioni) → società con capitale

o sociale diviso in azioni della quale fanno parte due categorie di soci:

accomandatari (rispondono illimitatamente alle obbligazioni sociali e

hanno diritto di amministrazione) e accomandanti (rispondono nei limiti

del conferimento e non possono amministrare la società).

Organi di governo aziendale nel sistema ordinario

• Le società sono caratterizzate da organi societari attraverso i quali sono amministrate e controllate

→ sono prevalentemente organi collegiali dove le deliberazioni vengono emanate prevalentemente

per maggioranza.

Alla base vi è l’assemblea dei soci (organo sovrano della volontà sociale) che detta le

 linee di indirizzo generale e nomina uno o più amministratori che compongono il

consiglio di amministrazione e almeno tre sindaci che compongano il collegio sindacale.

Le deliberazioni avvengono per maggioranza dei soci presenti in base alle quote

possedute (e non per capitale conferito).

Consiglio di amministrazione → organo decisionale di governo economico → configura

 e indirizza l’attività della struttura organizzativa composta dagli organi direttivi ed

esecutivi (es. direttore generale, direttori delle divisioni, capi ufficio e capi reparto).

Amministratore delegato → amministratore a cui il C.d.a. conferisce alcune

- particolari prerogative

Comitato esecutivo → comitato composto da una parte degli amministratori con

- determinati poteri conferitigli dal C.d.a.

Presidente di società → membro di C.d.a.

-

Collegio sindacale → organo di controllo

 Assemblea dei soci

Consiglio di Collegio sindacale

amministrazione

Amministratore Comitato esecutivo Presidente di società

delegato

Le aziende di produzione tecnica

• Le aziende di produzione tecnica sono insiemi di apparati per la trasformazione delle materie

prime, l’assemblaggio e la fornitura di servizi. Si dividono in:

Aziende di produzione originaria → attingono le materie prime direttamente dalle risorse

 naturali (es. estrattive, agricole, termo solari, eoliche, di caccia e di pesca).

Aziende manifatturiere (industriali) → svolgono un’attività di trasformazione delle materie

 prime (es. raffinerie, industrie tessili).

Aziende distributive → attingono i prodotti dalle prime due e li distribuiscono al

 consumatore o ad altre aziende (es. supermercati, grossisti).

Aziende intermediarie → favoriscono l’incontro tra domanda e offerta (es. agenzie di

 viaggio, agenzie immobiliari).

Aziende ausiliarie → aziende del settore terziario (es. assicurazioni, banche,

 consulenze, trasporto).

Aziende pubbliche e private

• La distinzione avviene in base a chi conferisce il capitale proprio:

Aziende private → il capitale è conferito all’azienda da uno o più privati.

 Aziende pubbliche → il capitale è tutto o in maggioranza conferito dallo stato.

I soggetti dell’azienda

• Insieme delle persone che portano gli interessi istituzionali, economici e non e che hanno la

responsabilità dell’impresa (diritto e dovere di governare o far governare l’azienda):

Portatori di lavoro umano → coloro che lavorano nell’azienda

 Portatori di capitale proprio (Share holders)

 Portatori di capitale di credito → finanziatori

 Fornitori

 Clienti

 Stato

 Imprese concorrenti

 Stake holders → tutti i soggetti terzi interessati all’azienda

Soggetto giuridico e soggetto economico

• In base al tipo di responsabilità all’interno dell’azienda possiamo distinguere:

Soggetto giuridico → colui che ha la responsabilità delle obbligazioni attive e passive e

 in nome del quale l’azienda è condotta (la società nel suo insieme, ad es. FIAT per

quanto riguarda il Gruppo Fiat) → sul soggetto giuridico, dunque su tutti i soci

(indipendentemente dal fatto che la loro volontà abbia concorso o meno a determinare

le scelte amministrative), ricade il rischio economico. Può essere tale in via costitutiva

(assemblea dei soci) o per rappresentanza (rappresentante dell’assemblea).

Soggetto economico → colui che esercita il controllo sulle scelte fondamentali di

 gestione dell’impresa imprimendo un’influenza di tipo dominante in forza del controllo di

diritto o di fatto dell’organo in cui si forma la volontà sociale. Ѐ un soggetto unitario che

esercita un potere di governo economico e deve operare rispettando il

contemperamento degli interessi di tutti i soggetti interessati operando scelte equilibrate.

Il soggetto economico non è necessariamente esplicito (può essere un manager, un

finanziatore, una banca, il frutto della relazione con altre aziende).

Controllo di diritto → esercitato in forza del possesso della maggioranza delle

- azioni e del connesso diritto di voto (è connesso alla partecipazione in azienda).

Controllo di fatto → deriva da circostanze di fatto per cui la società è governata

- dal soggetto economico pur in assenza della maggioranza di possesso

azionario. Ha la possibilità di esercitare un’influenza dominante sulle decisioni di

gestione dell’impresa in modo da assicurarsene il controllo per:

Sistematici rapporti debito-credito

o Contratti di fornitura

o Possibilità di nomina degli amministratori

o Possesso minoranza qualificata di capitale

o

Il soggetto economico può essere:

Costitutivo:

- Imprese individuali → imprenditore

o Imprese societarie → chi controlla l’assemblea dei soci in via di diritto o di

o fatto

Per rappresentanza:

- Imprese individuali → Procuratore

o Imprese societarie → Amministatore/i

o

Assetti proprietari delle imprese

• Classificazione delle imprese in base ai diritti di proprietà e di governo rispetto al conferimento di

capitale: Assetto capitalistico → i diritti sono in mano a coloro che conferiscono il capitale.

 Assetto non capitalistico → i diritti non sono assegnati ai conferenti capitale di rischio

 (es. cooperative).

Assetto misto → i diritti sono ripartiti tra più soggetti (conferenti capitale di rischio e

 portatori di lavoro umano).

Assetto con diritti limitati di proprietà → il governo è esercitato da soggetti esterni

 all’impresa (imprese che agiscono in regimi molto regolamentati).

Fattori costitutivi di produzione

• Fattori costitutivi di produzione:

Lavoro → organizzazione del lavoro

 Organizzazione → organizzazione di singoli elementi e combinazione tra loro

 Risparmio → finanza aziendale (ricchezza non spesa, risorse disponibili sul mercato che

 l’impresa necessità di attirare verso di se)

Capitale proprio e di credito

• L’impresa può accedere alla fonte di finanziamento in due modi:

A titolo di proprietà → capitale proprio

 A titolo di credito → capitale di credito

• Capitale proprio → insieme dei conferimenti di risorse finanziarie a titolo di proprietà dell’azienda

(insieme delle fonti di finanziamento dirette). Coloro che conferiscono capitale nell’azienda diventano

soci, ovvero proprietari in base al capitale conferito. La remunerazione dei soci avviene attraverso la

distribuzione dell’utile (meno la parte di esso utilizzato come autofinanziamento dell’azienda). Non

prevede rimborso. Ѐ composto da due parti giuridicamente distinte:

Capitale sociale → elemento del contratto sociale che ha valore formale e rappresenta il

 valore attribuito ai conferimenti fatti a titolo di proprietà dai soci. Costituisce la base per

la tutela dei creditori sociali. Eventuali aumenti o diminuzioni del capitale sociale devono

essere deliberate con particolari maggioranze definite per legge.

Azioni → titoli rappresentativi della partecipazione sociale, ovvero quote del

- capitale sociale che danno diritti e doveri verso la società. Si distinguono

dell’azione:

Prezzo → prezzo di scambio dell’azione

o Valore nominale → quota di capitale sociale

o

L’emissione delle azioni può avvenire per legge o “alla pari” (prezzo = val.

nom.) o “sopra la pari” (prezzo > val. nom.).

[ Capitale Sociale = Valore nominale 1 azione × n° azioni ]

Riserve

 (Risultato esercizio)

• Capitale di credito → insieme dei conferimenti di mezzi finanziari fatti all’impresa a titolo di credito.

Ѐ pari al totale dei debiti contratti a qualunque titolo (prestiti, stipendi, prezzi fornitori, … ). La

remunerazione avviene attraverso gli interessi (fissi o variabili). Ѐ una fonte di finanziamento diretta

esterna e soggiace al rischio d’impresa (potrebbe non essere ripagato anche se si riserva delle

garanzie da questo punto di vista). Prevede rimborso a:

Breve termine → entro 12 mesi (es. conto corrente passivo)

 Medio termine → entro 5 anni

 Lungo termine → oltre i 5 anni (es. prestiti obbligazionari)

 Prestito obbligazionario → prestito (finanziamento) che l’azienda contrae nei

- confronti degli obbligazionisti emettendo particolari titoli di credito: le

obbligazioni.

Vanno rimborsati entro una certa data di scadenza

o Hanno diritto a interessi periodici

o Non danno diritto alla partecipazione alle decisioni dell’assemblea

o Possono essere emesse alla pari, sopra la pari o sotto la pari

o

Il valore nominale di un’obbligazione è uguale al valore del credito

dell’obbligazionista

Se prezzo < val. nom. → l’azienda rimborserà più di quanto ricevuto

o (disaggio di emissione o perdita di emissione)

Se prezzo > val. nom. → succede nel caso di particolari diritti

o dell’obbligazionista (ad esempio: possibilità ad una data scadenza di

convertire l’obbligazione in azione convertendo il capitale di credito in

capitale proprio)

Gestione dell’azienda

• La gestione dell’azienda consiste nel sistema delle operazioni svolte sia simultanee sia successive

per il raggiungimento dei fini dell’azienda → GESTIRE = scegliere costantemente obiettivi e mezzi.

• La gestione si manifesta dunque nel continuo succedersi di decisioni e scelte operative idonee a

mantenere l’azienda in equilibrio prospettico.

La decisione risolve un problema di base

 La scelta è la valutazione della decisione nella realtà dei fatti

• Nel contesto della gestione si distinguono:

Programmi → programmazione di operazioni in un arco non superiore ai 12 mesi

 Piani strategici → programmazione su intervalli di 3-5-10 anni

• Il sistema si basa su fasi essenzialmente previsionali, su previsioni razionali delle operazioni di

gestione.

• L’azienda si attua sia per azioni coscientemente determinate da coloro che la gestiscono sia per

effetto di fatti non voluti → risultante di atti voluti e fatti non voluti.

L’errore è un atto che ha condotto a risultati non voluti perché non ha tenuto conto di

 circostanze che potevano essere previste.

Un fatto non voluto invece dipende da fattori esterni (non prevedibili o modificatisi).

• Ogni scelta gestionale si riflette sull’azienda nel suo insieme → non esistono scelte confinabili in

aree delimitate.

• Flessibilità → le scelte gestionali dell’azienda devono essere caratterizzate da un aspetto di

flessibilità che tenga conto delle necessità e dei mutamenti del mercato → i volumi e la qualità dei

beni prodotti devono cercare di essere i più alti possibili pur mantenendo regimi di economicità.

Per ottenere buoni livelli di flessibilità bisogna investire contemporaneamente su

 tecnologie produttive, innovazioni del prodotto, ottimizzazione dell’organizzazione del

lavoro e nelle relazioni inter-aziendali.

L’efficienza è espressa nella minimizzazione dei costi unitari di produzione tramite la

 standardizzazione del prodotto (grandi volumi stabili negli anni).

[ Costi totali ÷ Quantità prod. = Costo unitario (che deve essere MINIMO) ]

Coordinazioni parziali (gestione dell’azienda)

• Le coordinazioni parziali (dette anche funzioni) costituiscono l’insieme dei processi caratterizzati da

una funzione (operazioni aziendali specifiche, ad esempio: ideare e sviluppare un nuovo prodotto,

fabbricare i prodotti, acquisire i mezzi finanziari, gestire i prestatori di lavoro) e da un insieme di

competenze specialistiche e metodologie specifiche applicate al loro svolgimento. Possono essere

viste come “una piccola azienda all’interno dell’azienda stessa” (divisione con costi, ricavi e reddito

parziale).

• Per tutte le imprese le funzioni sono riconducibili alle seguenti classi di operazioni:

Configurazione dell’assetto istituzionale → determinano la nascita, la configurazione di

 base, le trasformazioni e la cessazione di un istituto.

Gestione:

 Caratteristica → insieme delle operazioni di gestione che identificano la funzione

- «economico-tecnica» tipica di ciascuna azienda (ad esempio: acquisto materie

prime, impianti, macchinari, vendita prodotti finiti, negoziazione di beni,

negoziazioni di credito). (COSTI e RICAVI)

Finanziaria → reperimento delle fonti di finanziamento di capitale proprio e di

- credito atte a soddisfare il fabbisogno finanziario. (COSTI)

Patrimoniale → attività di investimento delle risorse monetarie in eccesso per

- trarre redditi addizionali a quelli prodotti dalla gestione caratteristica. (RICAVI)

Tributaria → accertamento, liquidazione e versamento dei contributi: (COSTI)

- Ires → 27,5 % del reddito imponibile (reddito netto + variazioni in

o aumento per costi non deducibili fiscalmente – variazione in diminuzione

per proventi non tassabili).

Irap → 3,9 % del reddito imponibile (ricavi – costi esclusi costo lavoro e

o oneri finanziari).

Assicurativa → copertura attraverso polizze assicurative dei rischi che gravano

- sull’impresa e sul patrimonio. (COSTI)

Organizzazione → progettazione dell’assetto organizzativo dell’impresa e gestione dei

 prestatori di lavoro.

Rilevazione → predisposizione di dati e informazioni destinate alle persone che

 gestiscono l’azienda (per ottimizzare acquisti, produzione, vendita, ecc.) e alle persone

o agli istituti che portano interesse nei confronti dell’impresa.

• Le operazioni di gestione possono essere distinte anche in base al tipo di bene oggetto di

negoziazione:

Negoziazione beni privati

 Negoziazione beni pubblici

 Negoziazione lavoro

 Negoziazione capitale

 Negoziazione rischi specifici

Ciclo delle operazioni dell’azienda

• Le operazioni all’interno del processo produttivo di un’azienda costituiscono un circolo continuo di

fonti e impieghi → tutte le operazioni di produzione e consumo che alimentano i processi produttivi

dell’azienda possono essere viste come flussi di risorse acquisite per le proprie operazioni o come

fondo di risorse per mantenere ?

Flusso → valore misurabile solo in un intervallo di tempo

 Fondo → valore misurabile rispetto a un istante

• Il reddito è una grandezza flusso → può dirsi misurata dalla differenza tra i ricavi conseguiti e i

costi sostenuti per ottenere quei ricavi sulla base del principio di competenza (se una spesa è

sostenuta nel 2012 ma il suo impiego avviene nel 2013, rientrerà nel reddito 2013).

• Reddito d’esercizio → differenza ricavi – costi attribuibili ad un periodo amministrativo sulla base

del principio di competenza.

Esercizio → intervallo di tempo in cui è suddivisa la vita dell’azienda che misura

 convenzionalmente il reddito. Unità economica di risultati, operazioni e segmenti di

operazioni attribuibili ad un periodo amministrativo.

Patrimonio dell’azienda

• Il patrimonio è dato dall’insieme sistematico dei valori (negoziati, prodotti e amministrati) di

proprietà e a disposizione dell’azienda per la produzione di redditi futuri.

• Confluiscono all’interno del patrimonio valori economici con caratteristiche diverse:

Grandezze quantificabili (valori misurabili) → espressi o esprimibili in quantità monetarie

 (ad esempio: valore dei fabbricati dell’azienda).

Grandezze apprezzabili solo attraverso un complesso processo di valutazione che tenga

 conto di tutti i fattori che entrano in gioco nel processo produttivo (valore semilavorati e

prodotti finiti dell’azienda).

Grandezze non misurabili quantitativamente anche se hanno un peso economico

 rilevante nei processi di produzione economica → competenze tecniche, amministrative,

organizzative acquisite dall’azienda in tutte le aree della produzione economica.

Know how → esperienza dell’azienda

- Know how ≠ avviamento (valore attribuibile a un complesso aziendale in

o fase di cessione per effetto delle esperienze acquisite. Misurabile).

Affidabilità dei prodotti, puntualità pagamenti, attendibilità informazioni, capacità

- di assolvere gli impegni contrattuali

Un’immagine credibile e affidabile da all’azienda un maggior potere

o contrattuale.

• Il patrimonio (frutto del passato e condizione per il futuro) è dunque l’impiego di valori produttivi

finanziati dalle fonti di capitale proprio e di credito.

Patrimonio netto (equity) → parte del patrimonio finanziata dal solo capitale proprio.

• L’apprezzamento (ovvero la stima) del peso economico specifico delle grandezze patrimoniali che

entrano nel processo produttivo può avvenire solo attraverso un complesso processo di valutazione:

In esso è ineliminabile un aspetto di soggettività nel risultato

 Ѐ condizionato da:

 Perché → finalità per cui è posto in essere

- Quando → momento in cui è posto in essere

-

• Le ragioni e il momento in cui è fatta una valutazione condizionano sia i parametri, i criteri, di

valutazione, sia gli elementi da includere/escludere:

In fase di costituzione → patrimonio di costituzione

 In fase di svolgimento → patrimonio di funzionamento o patrimonio da bilancio

 Espressione monetaria condizionata dallo scopo del bilancio, che è la

- misurazione del reddito, e per esclusione di ciò che concorre alla produzione di

redditi futuri (valori in rimanenza per la produzione di redditi futuri).

In fasi straordinarie della vita dell’azienda → patrimonio in ipotesi di cessione totale o

 parziale

Esprime l’utilità economica prospettica, ossia la capacità dell’azienda di produrre

- redditi futuri e le condizioni patrimoniali in quel dato momento dell’azienda.

In fase di liquidazione → patrimonio di liquidazione

 Valori che tengono conto del fatto che l’azienda è in cessazione (liquidazione di

- tutti i beni).

Bilancio d’esercizio

• Nel suo contenuto concettuale è un sistema unico e neutrale di valori preordinato al calcolo del

reddito d’esercizio → dichiarazione scientifica e non recettizia.

• Si presenta come una tavola di valori divisa in due parti corrispondenti a due sistemi:

Sottosistema reddituale → reddito nelle componenti di costi e ricavi riferiti ad un

 determinato intervallo di tempo.

Sottosistema patrimoniale → accoglie l’analisi degli impieghi in rimanenza finanziati

 dalle fonti di capitale proprio e di credito, nonché la sintesi incrementativa o

decrementativa del patrimonio netto a una data prescelta per effetto prodotto dal reddito

in un intervallo di tempo. CONTO ECONOMICO

Impieghi Fonti

• •

Impieghi consumati (costi) Fonti indirette (ricavi)

• •

Acquisto materie prime Vendita prodotti finiti

• •

Servizi Rimanenze

• Acqua, luce, gas

• Costo professionisti

• Godimento beni

• Costo del personale

• Ammortamenti

• Accantonamenti

• Costi gestione

• Carburante

• Omaggi

UTILE PERDITA

PATRIMONIO DA BILANCIO

Impeghi Fonti

• •

Impieghi non consumati Fonti dirette

Immobilizzazioni: beni strumentali Esterne

  Capitale di credito → debiti

Materiali

- -

Immateriali

- (liabilities)

Finanziari

- • M/L termine

Magazzino •

 Breve termine

Materie prime

- Fornitori

Prodotti finiti

-


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Corso di laurea: Corso di laurea in economia e gestione aziendale (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher A.T. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Clerici Elisabetta.

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