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Economia aziendale

Parte prima

25/09/2012

La persona umana

Le persone umane agiscono per un fine. Ogni azione viene svolta per uno scopo, ed il comportamento si può definire come teleologicamente ordinato.

Il fine genera dei bisogni, che tipicamente si dividono in naturali (fisiologici) e sociali, che nascono per il fatto che ogni persona fa parte di un determinato gruppo sociale.

I bisogni naturali sono essenziali (bisogni primari). Sono irrinunciabili e si contrappongono a quelli secondari (voluttuari). Questi ultimi sono dinamici perché cambiano nel tempo in base ad una gerarchia che varia con l’età. In questa gerarchia prevalgono le disponibilità economiche ed i gusti e in base alle soddisfazioni avute nell’avere un determinato bene/servizio, si decide se rimetterlo nella lista dei bisogni.

Fattori come moda, pubblicità e contesto influenzano molto i bisogni, che vengono soddisfatti attraverso i beni.

26/09/2012

Gran parte dei bisogni si soddisfano mediante i beni. I beni sono merci e/o servizi (prestazioni) utili per il soddisfacimento dei bisogni.

Ciò che non può soddisfare dei bisogni è una “cosa”.

Integrare con il libro di testo!!).

Anche i beni si possono classificare (→ Una possibile classificazione ci porta a distinguere beni di consumo (che soddisfano direttamente i bisogni) rispetto ai beni strumentali (che producono beni di consumo).

Bisogna inoltre distinguere i beni privati dai beni pubblici.

La correlazione tra bisogni e beni crea criticità perché i bisogni sono illimitati, mentre i beni sono limitati.

Bisogni alimentabili e primari si ripropongono periodicamente anche con le modifiche nel corso del tempo. I “beni scarsi” (es: panini del bar) sono beni economici, e sono disponibili in quantità inferiore alle necessità (rispetto ai bisogni da soddisfare).

Un bene libero è l’opposto dei beni economici ed è disponibile in quantità illimitata (aria).

Quando un bisogno si può soddisfare solo mediante beni economici, viene posta in essere un’attività economica.

Un’attività economica è un’attività di produzione e consumo di beni economici per il soddisfacimento dei bisogni umani.

Come si manifesta l’attività economica?

Un elemento fondamentale è il lavoro (serie di azioni) delle persone in maniera più o meno rilevante.

Dove si svolge l’attività economica?

Viene svolta in forma organizzata da gruppi di individui i quali danno vita agli istituti.

Ma come si svolge l’attività economica?

Attraverso una serie articolata di operazioni che vengono raggruppate in tre classi:

  • Operazione di trasformazioni fisico-tecniche: operazioni che implicano la trasformazione di input in output.
  • Operazioni di negoziazione: operazioni di scambio (acquisizione degli input e vendita degli output). Si possono negoziare beni, lavoro, capitale (si può dividere in capitale di prestito e di rischio. Quest’ultimo a sua volta può essere composto da capitale proprio o di risparmio) o copertura di rischio.
  • Operazione di configurazione e governo degli istituti: sono le operazioni che servono per stabilire chi, nell’azienda, assume le decisioni:

Operazioni di organizzazione che riguardano la divisione ed il coordinamento del lavoro all’interno dell’istituto/azienda.

Operazioni di rilevazione e informazione che prevedono l’attività di raccolta ed elaborazione dei dati/informazioni che servono per assumere decisioni.

All’interno delle imprese l’attività economica solitamente è di produzione.

Tre concetti fondamentali sono la produzione economica (attività economica), la produzione dei beni (oggetto di produzione) e la produzione di redditi (motivo per cui ha via l’attività economica).

Il reddito equivale all’eccedenza dei ricavi sui costi e il fine dell’imprenditore è quello di produrre reddito!

Condizioni primarie di produzione e consumo

Per svolgere l’attività economica sono necessari degli elementi:

  • Lavoro.
  • Capitale di risparmio acquisito dall’azienda mediante denaro risparmiato/acquisito dall’impresa nella misura in cui qualcun altro lo abbia risparmiato e sia disposto a cederlo (azioni).
  • Capitale proprio, che è di fatto di proprietà.

L’eccedenza di un’azienda viene solitamente ripartita tra gli azionisti (dividendi).

27/09/2012

Assunti di base della teoria economico-aziendale

Homo Economicus — Persona umana

Individui singoli e isolati — Membri di gruppi (società)

Le persone sono: Razionalità motivata soltanto dall’utilità (reddito e incremento della ricchezza) — Razionalità limitata e svolgono attività non solo avendo come fine il reddito.

Le persone operano secondo: — Principi di progresso, solidarietà, lealtà.

Le persone sono spinte da: Interessi egoistici.

Homo Economicus: Razionalità assoluta per massimizzare i profitti.

Persona Umana: non è in grado di scegliere la cosa migliore, ma sceglie un’alternativa soddisfacente.

Gli istituti, le aziende, la specializzazione economica

Gli istituti sono delle società umane: degli aggregati delle persone e dei mezzi che queste apportano.

Si aggregano in modo stabile nel tempo per conseguire nel modo più conveniente le finalità condivise da questi membri (cooperazione per un fine comune), oppure per il fatto che singolarmente non riuscirebbero a perseguire le proprie finalità.

Per dare a una società umana il titolo di istituto, queste persone devono condividere le finalità.

Inoltre, per parlare di istituto è necessario che le persone condividano le stesse norme di comportamento (istituzione insieme di regole condivise da tutti i membri).

Le caratteristiche che questi istituti devono avere sono:

  • Durabilità nel tempo (attitudine a perdurare ed esistere nel corso del tempo).
  • Condivisione delle finalità (tensione ad un fine comune).
  • Ordine (condivisione di norme).
  • Autonomia (non può dipendere e non può essere condizionato da vincoli o rapporti esterni).
  • Dinamicità (deve sapersi adattare alle mutazioni del contesto).
  • Unitarietà (le persone operano in modo unitario come fossero una persona sola).

In ogni istituto, anche se in maniera diversa, si svolge un’attività economica.

Gli istituti studiati in economia aziendale sono quattro:

  • Famiglia
  • Impresa
  • Istituti pubblici territoriali (enti pubblici)
  • Istituti no-profit

L’istituto e l’azienda

Prendendo solo gli aspetti economici di un istituto, si ha l’azienda.

Istituto — Azienda = aspetti politici = aspetti sociali = aspetti affettivi = aspetti economici.

L’azienda è la parte di istituto che si limita a considerare l’aspetto economico: è l’ordine strettamente economico dell’istituto, ed è lo strumento di cui ogni istituto si avvale quando, per raggiungere i suoi fini deve necessariamente svolgere un’attività di tipo economico.

Tipologie di azienda

Istituto Famiglia: Azienda Familiare di consumo e gestione del patrimonio.

Istituto Azienda: Azienda (finalizzata alla produzione).

Istituto Pubblico Territoriale: Azienda Composta (che produce e consuma) Pubblica.

Istituto No Profit: Azienda No Profit.

02/10/2012

Famiglia

Azienda familiare di gestione e consumo del patrimonio.

Azienda.

Finalità generali d’istituto: Appagamento dei bisogni dei membri della famiglia mediante produzione/consumo di beni economici.

Portatori di interessi economici istituzionali: Tutti i componenti della famiglia perché sono membri dell’istituto e ognuno è finalizzato a soddisfare bisogni mediante produzione o consumo.

Portatori di interessi economici non istituzionali: Altre famiglie legate di parentela, prestatori di lavoro domestico, …

Processi economici tipici d’azienda: Consumo, gestione del patrimonio, lavoro, studio, …

Impresa

Azienda di produzione.

Azienda d’istituto.

Finalità generali: Economiche o sociali (responsabilità sociale d’impresa - oltre la sfera economica).

Fine economico immediato: Produzione di remunerazioni monetarie (e di altra natura) per i prestatori di lavoro e per i conferenti del capitale di rischio.

Portatori di interessi economici istituzionali: Prestatori di lavoro e conferenti del capitale di rischio.

Portatori di interessi economici non istituzionali: Fornitori, clienti, conferenti del capitale di prestito, stato, …

Processi economici tipici d’azienda: Trasformazioni tecniche, negoziazioni di beni, di capitale, di rischi, …

Istituto pubblico territoriale

Azienda Composta (che produce e consuma beni economici pubblici).

Azienda Pubblica.

Finalità generali d’istituto: Sociali, politiche, economiche (difesa, istruzione, sanità), ...

Fine economico immediato: Produzione e consumo di beni pubblici per il soddisfacimento dei bisogni della collettività e remunerazione del lavoro.

Portatori di interessi economici istituzionali: Membri della collettività e prestatori di lavoro.

Portatori di interessi economici non istituzionali: Fornitori, conferenti del capitale di prestito, altri istituti pubblici, ...

Processi economici tipici d’azienda: Produzione e consumo di beni pubblici, consumo di beni privati, raccolta di tributi.

Istituto No Profit

Azienda: Azienda non profit.

Finalità generali d’istituto: Sociali, morali, culturali ed economiche (non coincidono con lo scopo di lucro!).

Fine economico immediato: Appagamento dei bisogni degli associati e remunerazione del lavoro.

Portatori di interessi economici istituzionali: Associati, donatori, stato, prestatori di lavoro.

Portatori di interessi economici non istituzionali: Stato, “clienti”, conferenti del capitale di prestito, fornitori.

Processi economici tipici d’azienda: Produzione di beni privati e consumo di beni privati e pubblici.

Sul testo: par 2.2.5; par 2.3 (Introduzione alla specializzazione economica).

Cos’è la specializzazione economica?

La specializzazione economica si ha quando diversi soggetti (singole persone o istituti).

Come sono strutturate le aziende?

P.300 e dintorni - Come sono strutturate le aziende?

La struttura è data a un insieme di elementi interdipendenti che considerati insieme rendono possibile lo svolgimento dell’attività economica. Il modello più “condiviso” di struttura aziendale che si può utilizzare per tutte le classi d’azienda è il seguente:

  • Aspetto istituzionale.
  • Assetto organizzativo.
  • Combinazioni economiche.
  • Organismo personale.
  • Patrimonio.

Struttura tipica di un’azienda, che può essere detta come l’insieme degli elementi interdipendenti che la compongono.

Questa rappresentazione ci porta ad immaginare l’azienda come un organismo.

Nello schema le determinazioni non sono intercambiabili, e la prima cosa che salta all’occhio è che in un’azienda, le combinazioni economiche sono il centro.

Le combinazioni economiche sono l’insieme delle operazioni attraverso le quali si svolge l’attività economica all’interno dell’istituto e dell’azienda che vi fa capo.

L’assetto istituzionale è l’insieme dei soggetti nel cui interesse l’istituto si è formato e l’attività economica d’azienda viene svolta. Oltre a questi soggetti vengono anche studiati i contributi che questi soggetti apportano allo svolgimento dell’attività economica, le ricompense che questi attendono e le prerogative di governo (diritto/dovere di assumere le decisioni fondamentali per l’azienda).

Il patrimonio è l’insieme dei mezzi, fattori e condizioni di produzione e consumo che sono a disposizione dell’istituto e all’azienda per svolgere l’attività economica.

L’organismo personale è l’insieme delle persone che apportano il proprio lavoro (di diverso tipo) allo svolgimento dell’attività economica.

L’assetto organizzativo è composto da due elementi: la struttura organizzativa (insieme degli organi che costituiscono l’azienda) e dai sistemi operativi (meccanismi che permettono alla struttura organizzativa di funzionare correttamente).

Cap. 3 - Le combinazioni economiche

Le combinazioni economiche sono l’insieme delle operazioni svolte dalle persone all’interno di un’azienda allo scopo di svolgere attività economica. Queste combinazioni sono tutte coordinate (sistematizzate) tra loro e rendono possibile lo svolgimento dell’attività economica. Solitamente le combinazioni sono raggruppate in classi (articolazione delle combinazioni economiche) e sono: negoziazione, coordinazioni economiche parziali (funzioni aziendali) e combinazioni economiche parziali (aree d’affari).

Nelle aziende (imprese)

  • Le Negoziazioni sono l’insieme di tutti gli scambi che vengono posti in essere per lo svolgimento dell’attività economica (beni, merci, servizi, lavoro, capitale...)
  • Le coordinazioni economiche parziali sono un insieme di operazioni riconducibili ad una stessa funzione aziendale il cui svolgimento richiede competenze e conoscenze specialistiche/scientifiche.

Es: La sezione di ricerca e sviluppo in un’azienda ha delle persone il cui compito è di utilizzare le proprie competenze per sviluppare nuovi prodotti e inserirli nel mercato.

Le coordinazioni economiche parziali sono:

  • Configurazione dell’assetto istituzionale
  • Gestione caratteristica
  • Patrimoniale
  • Finanziaria
  • Tributaria
  • Assicurativa
  • Organizzazione
  • Rilevazione (e informazione)

Per gestione si fa riferimento all’insieme delle operazioni attraverso le quali l’impresa attua direttamente l’attività di produzione di beni privati.

Si suddividono dunque le diverse aree gestionali.

La gestione caratteristica

È l’insieme delle operazioni che identificano l’attività tipica dell’azienda di produzione.

Le operazioni relative a tutti i beni a veloce ciclo di utilizzo (fecondità semplice) sono all’interno della gestione caratteristica corrente. A questa si oppone la gestione caratteristica non corrente che fa riferimento a beni economici privati che sono a lento ciclo di utilizzo (fecondità ripetuta-beni strumentali). Il contributo della gestione caratteristica è attivo, dato che produce reddito.

04/10/2012

La gestione patrimoniale (accessoria)

Si considerano tutte le operazioni volte a produrre un reddito addizionale rispetto a quello prodotto attraverso l’area caratteristica utilizzando per questo scopo risorse monetarie che sono temporaneamente in eccesso rispetto al fabbisogno della gestione caratteristica.

Si possono negoziare azioni, beni di rifugio (oro, ..) o immobili civili, che si distinguono dagli industriali poiché questi ultimi rientrano nella gestione caratteristica. Questa è una gestione attiva, che serve per produrre reddito, che si aggiunge a quello della gestione caratteristica.

Gestione finanziaria

Raggruppa tutte le operazioni di raccolta, remunerazione e rimborso dei finanziamenti che l’azienda di produzione ha acquisito a titolo di capitale di prestito, proprio, di rischio o di risparmio.

Di gestione finanziaria si può parlare in due modi: in senso stretto quando si hanno negoziazioni sul capitale di prestito, o in senso lato quando si considerano sia capitale di prestito che poco.

La gestione finanziaria è una gestione passiva poiché produce costi legati agli interessi.

Gestione tributaria

Raggruppa le operazioni legate all’accertamento e al pagamento delle imposte sul reddito.

Sono dei costi per cui si dice una gestione passiva.

Gestione assicurativa

Raggruppa tutte le operazioni legate alla copertura di rischi. Gestione tipicamente passiva a meno che non accada il fatto straordinario “coperto” dalla polizza.

Tutte queste operazioni sono strettamente legate tra di loro, ed è la gestione che caratterizza i risultati dell’azienda (valori nominali).

Prestazione (Beni): Aspetto Economico (reddituale). Produce Costo Acquisto di Impresa Fornitore materie Prime.

Controprestazione (Denaro): Valori Monetari (numerari). Produce uscite numeriche.

Patrimonio Numerario: insieme delle operazioni di gestione di un’azienda.

Il regolamento dei conti può essere immediato, quando prestazione e controprestazione avvengono nello stesso momento, oppure si incorre in un debito da regolamento (commerciale) quando invece l’azienda e il fornitore si mettono d’accordo per un pagamento non immediato.

Le combinazioni economiche parziali nelle imprese

Le Combinazioni Economiche Parziali nelle imprese raggruppano operazioni di tipi diversi ma tutte riferite ad un medesimo oggetto. Non si guarda alle operazioni singole, ma esse sono raggruppate in riferimento ad un solo oggetto (criteri merceologici → il focus è sul prodotto secondo criteri che possono essere di tipo geografico qualora un’azienda abbia diversi stabilimenti in luoghi diversi).

Negli istituti pubblici territoriali

Negli istituti pubblici territoriali le combinazioni economiche si dividono nelle stesse tre delle aziende, ma comportano alcune riflessioni differenti:

  • Le Negoziazioni sono l’insieme di tutti gli scambi che vengono posti in essere per lo svolgimento dell’attività economica (beni, merci, servizi, lavoro, capitale...) (come per le imprese).
  • Le coordinazioni economiche parziali sono le stesse coordinazioni che valgono per le imprese: dell’assetto istituzionale-configurazione-gestione -caratteris
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher frasio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Rossi Gina.
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